{"id":41089,"date":"2024-07-12T09:58:44","date_gmt":"2024-07-12T09:58:44","guid":{"rendered":"https:\/\/melong.online\/comprendere-la-propria-mente-attraverso-la-presenza-e-la-consapevolezza\/"},"modified":"2025-11-20T18:16:23","modified_gmt":"2025-11-20T18:16:23","slug":"comprendere-la-propria-mente-attraverso-la-presenza-e-la-consapevolezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/melong.online\/it\/comprendere-la-propria-mente-attraverso-la-presenza-e-la-consapevolezza\/","title":{"rendered":"Comprendere la propria mente attraverso la presenza e la consapevolezza"},"content":{"rendered":"<h3>Monica Gentile<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-42326\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Monica-Gentile-1-257x350.jpeg\" alt=\"\" width=\"257\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Monica-Gentile-1-257x350.jpeg 257w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Monica-Gentile-1-221x300.jpeg 221w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Monica-Gentile-1-768x1044.jpeg 768w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Monica-Gentile-1-scaled.jpeg 1883w\" sizes=\"(max-width: 257px) 100vw, 257px\" \/>Come istruttrice di Santi Maha Sangha, mi sono sempre interessata al lavoro di comunicazione e dialogo fra chi come me ha fatto esperienza con il nostro maestro e chi non ne ha avuto l\u2019occasione o ha fatto esperienze differenti.<\/p>\n<p>Cos\u00ec ho spesso unito le mie forze a quelle dei molti istruttori della Comunit\u00e0 Dzogchen impegnati a comunicare quei preziosi insegnamenti che Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu ha indicato come essenziali per lo sviluppo umano e condivisibili con chiunque, a prescindere da qualsiasi identificazione religiosa, a prescindere anche dall\u2019essere impegnati o meno in una via spirituale.<\/p>\n<p>Il maestro infatti nei suoi impegni pubblici ha sempre sottolineato come l\u2019insegnamento pu\u00f2 diventare una base per una evoluzione dell\u2019individuo che sola pu\u00f2 portare pace. Ha chiarito che un percorso di pace non pu\u00f2 essere fondato solo su analisi storiche, sociali o politiche e su enunciati universali, certo giusti ma che rimangono in larghissima parte inefficaci, ma sul comprendere direttamente il funzionamento della propria mente.<\/p>\n<p>La comprensione della propria mente attraverso lo sviluppo della presenza e della consapevolezza \u00e8 quindi il pi\u00f9 centrale di questi insegnamenti. Questo \u00e8 un tema particolarmente rilevante oggi per coloro che si rendono conto di quante auto-limitazioni la mente produce, di quanti conflitti e sofferenza sorgono a causa di giudizi e pregiudizi. La mente divide, sempre: me, le mie idee e convinzioni, il mio interesse da una parte \u2013 la parte corretta \u2013 e tutti gli altri dall\u2019altra parte, la parte sbagliata o che mi \u00e8 indifferente.<\/p>\n<p>I metodi insegnati da Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu per lo sviluppo di presenza e consapevolezza hanno una grande profondit\u00e0 e ricchezza dovuta all\u2019unicit\u00e0 del loro approccio olistico all\u2019individuo. L\u2019individuo \u00e8 infatti compreso come un complesso organismo frutto di interazione fra il corpo materiale, la voce od energia che lo abita e lo muove, e la mente che lo dirige. Le varie discipline sviluppate nella Comunit\u00e0 Dzogchen\u2013 meditazione, yantra yoga, danza del vajra e khaita \u2013 lavorano ognuna maggiormente attraverso uno di questi tre aspetti e questo approccio integrato permette di lavorare su se stessi in modo completo, affrontando non solo l\u2019osservazione e il lavoro con la mente ma anche con il corpo e l\u2019energia vitale.<\/p>\n<p>Per questa ragione, a mio avviso, i corsi che combinano queste diverse discipline sono molto efficaci: uno studente pu\u00f2 sperimentare diversi approcci che lo arricchiscono e trovare sempre la \u2018sua\u2019 porta di accesso per la comprensione, in un modo che si addice maggiormente alle sue capacit\u00e0 e bisogni. Questa flessibilit\u00e0 e apertura sono fondamentali per permettere a ogni individuo di trovare il proprio percorso di crescita e sviluppo.<\/p>\n<p>Con altri insegnanti della Comunit\u00e0 ho partecipato e anche contribuito ad organizzare diversi corsi pubblici di questo tipo. L\u2019ultima di queste iniziative \u00e8 stata una preziosa collaborazione fra alcune insegnanti del \u201cLing dell\u2019Oceano\u201d di Venezia, me appunto e Adriana Dal Borgo, insegnante internazionale di Khaita e Danza del Vajra, la Fondazione Atiyoga e le Pubblicazioni Shang Shung. Abbiamo insieme deciso di organizzare prima la presentazione pubblica del libro \u201cAprire la Mente\u201d, seguita da un seminario sulla Presenza e Consapevolezza coltivata attraverso la meditazione \u2018da seduti\u2019 e \u2018in movimento\u2019.<\/p>\n<p>Il libro \u201cAprire la mente\u201d che \u00e8 uscito oltre un anno fa, raccoglie alcune delle conferenze pubbliche di Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu ed \u00e8 concepito come una presentazione degli insegnamenti Dzogchen al pubblico. Esso introduce molti degli argomenti centrali dell\u2019insegnamento in modo semplice ed essenziale. Inoltre contiene una presentazione della figura di Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu, professore universitario, studioso e maestro spirituale, e anche della Comunit\u00e0 Dzogchen Internazionale, con il suo vasto network mondiale.<\/p>\n<div id=\"attachment_42330\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-42330\" class=\"size-full wp-image-42329\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/page-8-photo-1-e1720777837550-1.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"479\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/page-8-photo-1-e1720777837550-1.jpg 700w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/page-8-photo-1-e1720777837550-1-300x205.jpg 300w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/page-8-photo-1-e1720777837550-1-511x350.jpg 511w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><p id=\"caption-attachment-42330\" class=\"wp-caption-text\">Monica Gentile e Adriana Dal Borgo con i partecipanti al Workshop esperienziale di Venezia a maggio.<\/p><\/div>\n<p>Nel giorno del Vesak 2024, la luna piena di maggio, quando si celebrano gli eventi pi\u00f9 importanti della vita del Buddha, ci siamo trovati nella saletta di una delle molte \u2018scuolette\u2019 di Venezia, associazioni che nell\u2019antica Repubblica raccoglievano gli artigiani di diversi mestieri, per presentare il libro. Abbiamo deciso di impostare la presentazione come un dialogo fra me, che ho curato l\u2019edizione del libro, e la conduttrice, Maria Grazia Florido, praticante della comunit\u00e0 Dzogchen ed esperta in comunicazione, per creare una presentazione pi\u00f9 vivace e interattiva. Il dialogo infatti ha poi coinvolto anche il pubblico, con domande e risposte e anche osservazioni da parte di alcuni dei presenti.<\/p>\n<p>Ci ha piacevolmente sorpreso l\u2019affluenza di pubblico: in questo periodo storico in cui sono molteplici le offerte riguardanti la meditazione, non \u00e8 poi cos\u00ec facile farsi notare. Moltissimi hanno anche acquistato il libro.<\/p>\n<p>Gli insegnamenti contenuti nel libro possono stimolare un interesse, ma \u00e8 solo l\u2019applicazione pratica dei metodi collegati ad essi che pu\u00f2 condurre ad una reale evoluzione dell\u2019individuo. Cos\u00ec, assieme ad Adriana Dal Borgo, abbiamo condotto gli iscritti al seminario alla comprensione di cosa \u00e8 la presenza, <em>smriti<\/em> in sanscrito e <em>drenpa<\/em> in tibetano, un termine che viene spesso tradotto anche con mindfulness, pienezza mentale e che il nostro maestro chiamava a volte \u2018presenza ordinaria\u2019, per distinguerla dalla presenza istantanea che \u00e8 al di l\u00e0 del lavorio della mente.<\/p>\n<p>Abbiamo riflettuto su quali sono i benefici dell\u2019essere presenti e insieme ai partecipanti abbiamo sperimentato come questa presenza sia di fatto indebolita dal continuo e automatico scivolamento nella distrazione.<\/p>\n<p>Poi ci siamo dedicati alla pratica di Shine o Shamatha del \u2018calmare la mente\u2019 attraverso il metodo della \u2018fissazione con oggetto\u2019 come viene insegnata specificatamente nell\u2019insegnamento dzogchen, in cui essa viene applicata come un primo stadio o approccio alla pratica della contemplazione. Esistono nel Buddhismo e anche in altre tradizioni molte pratiche in cui l\u2019attenzione viene posta su un \u2018oggetto\u2019 in modo da mantenere ancorata la presenza e sviluppare uno stato calmo. La meditazione incentrata sul respiro \u00e8 forse la pi\u00f9 conosciuta di queste. Nello dzogchen invece \u00e8 la fissazione con oggetto il metodo attraverso cui impariamo a calmare la mente e governarla. <span style=\"font-size: revert;\">Infatti, quando attraverso questa pratica si diventa capaci di concentrarsi su un oggetto con una certa focalizzata attenzione \u2013 vigile e nello stesso tempo rilassata \u2013 i pensieri automaticamente, cio\u00e8 senza esercitare alcun sforzo volontario, si bloccano o perlomeno rallentano. Allora, nello stato calmo che si \u00e8 venuto a creare, c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di accorgersi di quando i pensieri subito dopo riprendono. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: revert;\">Notare i propri pensieri in questo modo rappresenta un primo passo per allentare la tirannia della mente nella nostra vita. Quando li notiamo vuol dire che non siamo pi\u00f9 immersi nel flusso di eventi mentali in modo inconsapevole, ma ne siamo piuttosto testimoni. Quando impariamo a mantenere una osservazione costante a questo lavorio mentale in tempo reale, sorge naturalmente la capacit\u00e0 di non reagire passivamente e inconsapevolmente a tutti questi contenuti. Un esempio classico per illustrare questo concetto \u00e8 la differenza tra l\u2019essere immersi in un torrente impetuoso e invece osservarlo una volta usciti da esso. La presenza \u00e8 come un osservatore neutrale, non travolto dalla corrente: attraverso di essa impariamo a non reagire automaticamente ai contenuti della mente, comprese le emozioni, come siamo soliti fare. In questo modo iniziamo ad affrancarci dal flusso incessante di pensieri che dominano la nostra mente. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: revert;\">Grazie a questa comprensione diretta, possiamo sviluppare gradualmente, anche nella vita quotidiana, la capacit\u00e0 di essere costantemente presenti alla condizione della mente, del corpo e dell\u2019energia del respiro. Questa presenza consapevole pu\u00f2 essere mantenuta infatti in ogni circostanza, non \u00e8 necessario essere seduti in meditazione formale. Ci alleniamo a svolgere tutte le nostre attivit\u00e0 quotidiane in uno stato di piena presenza mentale che ci evita di scivolare automaticamente nella distrazione, o perlomeno ci aiuta a riconoscere immediatamente quando siamo distratti. I benefici che risultano quando si pratica la presenza in modo fluido e rilassato sono moltissimi e sono stati questi benefici ad interessare anche l\u2019occidente allo studio scientifico della meditazione. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: revert;\"> Durante il corso, per facilitare l\u2019applicazione della presenza nella vita quotidiana, in cui siamo perlopi\u00f9 in movimento, abbiamo affiancato alla pratica sedentaria la pratica del movimento consapevole della Danza del Vajra. Cio\u00e8 abbiamo alternato il metodo della fissazione con oggetto, in cui si pratica da seduti e assumendo la posizione \u2018controllata\u2019 delle sette qualificazioni di Vairochana, alla presenza applicata al movimento attraverso la Danza del Vajra. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: revert;\">Dopo aver brevemente introdotto le caratteristiche e lo scopo di questo metodo, Adriana Dal Borgo ha invitato gli studenti a cantare insieme il mantra dei 6 Spazi, facendo attenzione al ritmo e alla melodia. Ha poi insegnato lo <\/span><em style=\"font-size: revert;\">\u201ctshom\u201d<\/em><span style=\"font-size: revert;\">, un passo chiave nella Danza del Vajra, guidando il gruppo alla scoperta di movimenti armoniosi sulle note della musica. Questo modo di applicare la presenza al movimento aiuta ad estendere la presenza ad ogni movimento che compiamo nella vita quotidiana, permettendo di vivere con pi\u00f9 pienezza e consapevolezza. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: revert;\"> Si \u00e8 anche discusso di come il mantenimento costante della presenza alimenta la consapevolezza nel comportamento, cio\u00e8 diventa la base per comprendere di volta in volta cosa \u00e8 appropriato applicare nelle circostanze in cui viviamo. Questo \u00e8 un altro pilastro fondamentale dell\u2019insegnamento dzogchen. In questa epoca storica, assistiamo a profondi conflitti tra persone e popoli, dovuti all\u2019incontro e allo scontro tra diverse culture e modi di vedere, che spesso sfociano in violenza. La luce chiara della presenza ci permette di sviluppare una consapevolezza della natura della realt\u00e0 cos\u00ec come \u00e8: di comprendere veramente, non solo a livello intellettuale, che tutto \u00e8 relativo, impermanente e i nostri giudizi spesso ingannevoli e distorti. Comprendiamo questo nella nostra vita, attraverso ci\u00f2 che ci accade, semplicemente osservando. Quando questa consapevolezza \u00e8 viva, lo sforzo continuo di accettare o rifiutare perde la sua base e si dissolve spontaneamente, come le nuvole che si disperdono nel cielo ventoso di primavera e ci si comporta in un modo pi\u00f9 spontaneo e naturale, al contempo responsabile. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: revert;\">L\u2019esperienza condivisa in questi eventi ha mostrato ancora una volta come gli insegnamenti sulla presenza e consapevolezza di Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu possano essere resi accessibili e rilevanti per tutti. Attraverso una combinazione di pratica sedentaria e movimento, siamo riusciti a trasmettere l\u2019importanza della presenza e della consapevolezza in modo pratico e applicabile alla vita quotidiana. Il nostro desiderio \u00e8 che questo approccio integrato e flessibile continui a dimostrare la sua efficacia nel promuovere una reale evoluzione dell\u2019individuo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: revert;\">Al contempo bisogna ricordare che lo sviluppo della presenza ordinaria \u00e8 una base molto importante per chi vuole accedere ad una comprensione ancora pi\u00f9 profonda, quella della nostra natura pi\u00f9 essenziale e completamente al di l\u00e0 dei processi mentali, come viene spiegata nell\u2019insegnamento dzogchen. In esso vi sono molti metodi, pi\u00f9 o meno diretti, per arrivare alla condizione in cui questa nostra natura essenziale \u2013 la totale perfezione \u2013 arriva a manifestarsi in modo completo e irreversibile. Ma lo sviluppo della presenza ordinaria e in particolare il metodo che inizia proprio dalla fissazione con oggetto e procede attraverso le 4 contemplazioni \u00e8 uno dei modi importantissimi che Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu ci ha messo a disposizione nella \u2018serie della mente\u2019, il Semde, per accedere allo stato della contemplazione in cui la presenza istantanea o <\/span><em style=\"font-size: revert;\">rigpa<\/em><span style=\"font-size: revert;\"> si manifesta completamente.<\/span><\/p>\n<p><em>Monica Gentile, allieva di lunga data di Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu, \u00e8 diventata istruttrice Santi Maha Sangha nel 2016. Recentemente ha collaborato anche con il dipartimento di meditazione della Fondazione Atiyoga, con le pubblicazioni Shang Shung e con il Gakyil internazionale. Conduce corsi pubblici e comunitari. <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come istruttore di SMS, sono sempre stato interessato al lavoro di dialogo tra coloro che hanno avuto esperienza con il nostro maestro e coloro che non l&#8217;hanno avuta.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":42330,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"<h3>Monica Gentile<\/h3>\n<img class=\"alignleft size-large wp-image-42326\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Monica-Gentile-1-257x350.jpeg\" alt=\"\" width=\"257\" height=\"350\">Come istruttrice di Santi Maha Sangha, mi sono sempre interessata al lavoro di comunicazione e dialogo fra chi come me ha fatto esperienza con il nostro maestro e chi non ne ha avuto l\u2019occasione o ha fatto esperienze differenti.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span> Cos\u00ec ho spesso unito le mie forze a quelle dei molti istruttori della Comunit\u00e0 Dzogchen impegnati a comunicare quei preziosi insegnamenti che Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu ha indicato come essenziali per lo sviluppo umano e condivisibili con chiunque, a prescindere da qualsiasi identificazione religiosa, a prescindere anche dall\u2019essere impegnati o meno in una via spirituale.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span> Il maestro infatti nei suoi impegni pubblici ha sempre sottolineato come l\u2019insegnamento pu\u00f2 diventare una base per una evoluzione dell\u2019individuo che sola pu\u00f2 portare pace. Ha chiarito che un percorso di pace non pu\u00f2 essere fondato solo su analisi storiche, sociali o politiche e su enunciati universali, certo giusti ma che rimangono in larghissima parte inefficaci, ma sul comprendere direttamente il funzionamento della propria mente. <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span> La comprensione della propria mente attraverso lo sviluppo della presenza e della consapevolezza \u00e8 quindi il pi\u00f9 centrale di questi insegnamenti. Questo \u00e8 un tema particolarmente rilevante oggi per coloro che si rendono conto di quante auto-limitazioni la mente produce, di quanti conflitti e sofferenza sorgono a causa di giudizi e pregiudizi. La mente divide, sempre: me, le mie idee e convinzioni, il mio interesse da una parte \u2013 la parte corretta \u2013 e tutti gli altri dall\u2019altra parte, la parte sbagliata o che mi \u00e8 indifferente.   <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span> I metodi insegnati da Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu per lo sviluppo di presenza e consapevolezza hanno una grande profondit\u00e0 e ricchezza dovuta all\u2019unicit\u00e0 del loro approccio olistico all\u2019individuo. L\u2019individuo \u00e8 infatti compreso come un complesso organismo frutto di interazione fra il corpo materiale, la voce od energia che lo abita e lo muove, e la mente che lo dirige. Le varie discipline sviluppate nella Comunit\u00e0 Dzogchen\u2013 meditazione, yantra yoga, danza del vajra e khaita \u2013 lavorano ognuna maggiormente attraverso uno di questi tre aspetti e questo approccio integrato permette di lavorare su se stessi in modo completo, affrontando non solo l\u2019osservazione e il lavoro con la mente ma anche con il corpo e l\u2019energia vitale.  <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span> Per questa ragione, a mio avviso, i corsi che combinano queste diverse discipline sono molto efficaci: uno studente pu\u00f2 sperimentare diversi approcci che lo arricchiscono e trovare sempre la \u2018sua\u2019 porta di accesso per la comprensione, in un modo che si addice maggiormente alle sue capacit\u00e0 e bisogni. Questa flessibilit\u00e0 e apertura sono fondamentali per permettere a ogni individuo di trovare il proprio percorso di crescita e sviluppo. Con altri insegnanti della Comunit\u00e0 ho partecipato e anche contribuito ad organizzare diversi corsi pubblici di questo tipo. L\u2019ultima di queste iniziative \u00e8 stata una preziosa collaborazione fra alcune insegnanti del \u201cLing dell\u2019Oceano\u201d di Venezia, me appunto e Adriana Dal Borgo, insegnante internazionale di Khaita e Danza del Vajra, la Fondazione Atiyoga e le Pubblicazioni Shang Shung. Abbiamo insieme deciso di organizzare prima la presentazione pubblica del libro \u201cAprire la Mente\u201d, seguita da un seminario sulla Presenza e Consapevolezza coltivata attraverso la meditazione \u2018da seduti\u2019 e \u2018in movimento\u2019. Il libro \u201cAprire la mente\u201d che \u00e8 uscito oltre un anno fa, raccoglie alcune delle conferenze pubbliche di Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu ed \u00e8 concepito come una presentazione degli insegnamenti Dzogchen al pubblico. Esso introduce molti degli argomenti centrali dell\u2019insegnamento in modo semplice ed essenziale. Inoltre contiene una presentazione della figura di Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu, professore universitario, studioso e maestro spirituale, e anche della Comunit\u00e0 Dzogchen Internazionale, con il suo vasto network mondiale.        [caption id=\"attachment_42330\" align=\"alignnone\" width=\"700\"]<img class=\"size-full wp-image-42329\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/page-8-photo-1-e1720777837550-1.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"479\"> Monica Gentile e Adriana Dal Borgo con i partecipanti al Workshop esperienziale di Venezia a maggio.[\/caption] Nel giorno del Vesak 2024, la luna piena di maggio, quando si celebrano gli eventi pi\u00f9 importanti della vita del Buddha, ci siamo trovati nella saletta di una delle molte \u2018scuolette\u2019 di Venezia, associazioni che nell\u2019antica Repubblica raccoglievano gli artigiani di diversi mestieri, per presentare il libro. Abbiamo deciso di impostare la presentazione come un dialogo fra me, che ho curato l\u2019edizione del libro, e la conduttrice, Maria Grazia Florido, praticante della comunit\u00e0 Dzogchen ed esperta in comunicazione, per creare una presentazione pi\u00f9 vivace e interattiva. Il dialogo infatti ha poi coinvolto anche il pubblico, con domande e risposte e anche osservazioni da parte di alcuni dei presenti.  <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span> Ci ha piacevolmente sorpreso l\u2019affluenza di pubblico: in questo periodo storico in cui sono molteplici le offerte riguardanti la meditazione, non \u00e8 poi cos\u00ec facile farsi notare. Moltissimi hanno anche acquistato il libro. Gli insegnamenti contenuti nel libro possono stimolare un interesse, ma \u00e8 solo l\u2019applicazione pratica dei metodi collegati ad essi che pu\u00f2 condurre ad una reale evoluzione dell\u2019individuo. Cos\u00ec, assieme ad Adriana Dal Borgo, abbiamo condotto gli iscritti al seminario alla comprensione di cosa \u00e8 la presenza, <em>smriti<\/em> in sanscrito e <em>drenpa<\/em> in tibetano, un termine che viene spesso tradotto anche con mindfulness, pienezza mentale e che il nostro maestro chiamava a volte \u2018presenza ordinaria\u2019, per distinguerla dalla presenza istantanea che \u00e8 al di l\u00e0 del lavorio della mente.   <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span> Abbiamo riflettuto su quali sono i benefici dell\u2019essere presenti e insieme ai partecipanti abbiamo sperimentato come questa presenza sia di fatto indebolita dal continuo e automatico scivolamento nella distrazione.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span> Poi ci siamo dedicati alla pratica di Shine o Shamatha del \u2018calmare la mente\u2019 attraverso il metodo della \u2018fissazione con oggetto\u2019 come viene insegnata specificatamente nell\u2019insegnamento dzogchen, in cui essa viene applicata come un primo stadio o approccio alla pratica della contemplazione. Esistono nel Buddhismo e anche in altre tradizioni molte pratiche in cui l\u2019attenzione viene posta su un \u2018oggetto\u2019 in modo da mantenere ancorata la presenza e sviluppare uno stato calmo. La meditazione incentrata sul respiro \u00e8 forse la pi\u00f9 conosciuta di queste. Nello dzogchen invece \u00e8 la fissazione con oggetto il metodo attraverso cui impariamo a calmare la mente e governarla. Infatti, quando attraverso questa pratica si diventa capaci di concentrarsi su un oggetto con una certa focalizzata attenzione \u2013 vigile e nello stesso tempo rilassata \u2013 i pensieri automaticamente, cio\u00e8 senza esercitare alcun sforzo volontario, si bloccano o perlomeno rallentano. Allora, nello stato calmo che si \u00e8 venuto a creare, c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di accorgersi di quando i pensieri subito dopo riprendono. Notare i propri pensieri in questo modo rappresenta un primo passo per allentare la tirannia della mente nella nostra vita. Quando li notiamo vuol dire che non siamo pi\u00f9 immersi nel flusso di eventi mentali in modo inconsapevole, ma ne siamo piuttosto testimoni. Quando impariamo a mantenere una osservazione costante a questo lavorio mentale in tempo reale, sorge naturalmente la capacit\u00e0 di non reagire passivamente e inconsapevolmente a tutti questi contenuti. Un esempio classico per illustrare questo concetto \u00e8 la differenza tra l\u2019essere immersi in un torrente impetuoso e invece osservarlo una volta usciti da esso. La presenza \u00e8 come un osservatore neutrale, non travolto dalla corrente: attraverso di essa impariamo a non reagire automaticamente ai contenuti della mente, comprese le emozioni, come siamo soliti fare. In questo modo iniziamo ad affrancarci dal flusso incessante di pensieri che dominano la nostra mente. Grazie a questa comprensione diretta, possiamo sviluppare gradualmente, anche nella vita quotidiana, la capacit\u00e0 di essere costantemente presenti alla condizione della mente, del corpo e dell\u2019energia del respiro. Questa presenza consapevole pu\u00f2 essere mantenuta infatti in ogni circostanza, non \u00e8 necessario essere seduti in meditazione formale. Ci alleniamo a svolgere tutte le nostre attivit\u00e0 quotidiane in uno stato di piena presenza mentale che ci evita di scivolare automaticamente nella distrazione, o perlomeno ci aiuta a riconoscere immediatamente quando siamo distratti. I benefici che risultano quando si pratica la presenza in modo fluido e rilassato sono moltissimi e sono stati questi benefici ad interessare anche l\u2019occidente allo studio scientifico della meditazione.               <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span> Durante il corso, per facilitare l\u2019applicazione della presenza nella vita quotidiana, in cui siamo perlopi\u00f9 in movimento, abbiamo affiancato alla pratica sedentaria la pratica del movimento consapevole della Danza del Vajra. Cio\u00e8 abbiamo alternato il metodo della fissazione con oggetto, in cui si pratica da seduti e assumendo la posizione \u2018controllata\u2019 delle sette qualificazioni di Vairochana, alla presenza applicata al movimento attraverso la Danza del Vajra. Dopo aver brevemente introdotto le caratteristiche e lo scopo di questo metodo, Adriana Dal Borgo ha invitato gli studenti a cantare insieme il mantra dei 6 Spazi, facendo attenzione al ritmo e alla melodia. Ha poi insegnato lo <em>\u201ctshom\u201d<\/em>, un passo chiave nella Danza del Vajra, guidando il gruppo alla scoperta di movimenti armoniosi sulle note della musica. Questo modo di applicare la presenza al movimento aiuta ad estendere la presenza ad ogni movimento che compiamo nella vita quotidiana, permettendo di vivere con pi\u00f9 pienezza e consapevolezza.    <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span> Si \u00e8 anche discusso di come il mantenimento costante della presenza alimenta la consapevolezza nel comportamento, cio\u00e8 diventa la base per comprendere di volta in volta cosa \u00e8 appropriato applicare nelle circostanze in cui viviamo. Questo \u00e8 un altro pilastro fondamentale dell\u2019insegnamento dzogchen. In questa epoca storica, assistiamo a profondi conflitti tra persone e popoli, dovuti all\u2019incontro e allo scontro tra diverse culture e modi di vedere, che spesso sfociano in violenza. La luce chiara della presenza ci permette di sviluppare una consapevolezza della natura della realt\u00e0 cos\u00ec come \u00e8: di comprendere veramente, non solo a livello intellettuale, che tutto \u00e8 relativo, impermanente e i nostri giudizi spesso ingannevoli e distorti. Comprendiamo questo nella nostra vita, attraverso ci\u00f2 che ci accade, semplicemente osservando. Quando questa consapevolezza \u00e8 viva, lo sforzo continuo di accettare o rifiutare perde la sua base e si dissolve spontaneamente, come le nuvole che si disperdono nel cielo ventoso di primavera e ci si comporta in un modo pi\u00f9 spontaneo e naturale, al contempo responsabile. L\u2019esperienza condivisa in questi eventi ha mostrato ancora una volta come gli insegnamenti sulla presenza e consapevolezza di Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu possano essere resi accessibili e rilevanti per tutti. Attraverso una combinazione di pratica sedentaria e movimento, siamo riusciti a trasmettere l\u2019importanza della presenza e della consapevolezza in modo pratico e applicabile alla vita quotidiana. Il nostro desiderio \u00e8 che questo approccio integrato e flessibile continui a dimostrare la sua efficacia nel promuovere una reale evoluzione dell\u2019individuo. Al contempo bisogna ricordare che lo sviluppo della presenza ordinaria \u00e8 una base molto importante per chi vuole accedere ad una comprensione ancora pi\u00f9 profonda, quella della nostra natura pi\u00f9 essenziale e completamente al di l\u00e0 dei processi mentali, come viene spiegata nell\u2019insegnamento dzogchen. In esso vi sono molti metodi, pi\u00f9 o meno diretti, per arrivare alla condizione in cui questa nostra natura essenziale \u2013 la totale perfezione \u2013 arriva a manifestarsi in modo completo e irreversibile. Ma lo sviluppo della presenza ordinaria e in particolare il metodo che inizia proprio dalla fissazione con oggetto e procede attraverso le 4 contemplazioni \u00e8 uno dei modi importantissimi che Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu ci ha messo a disposizione nella \u2018serie della mente\u2019, il Semde, per accedere allo stato della contemplazione in cui la presenza istantanea o <em>rigpa<\/em> si manifesta completamente.            <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span>\n\n<em>Monica Gentile, allieva di lunga data di Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu, \u00e8 diventata istruttrice Santi Maha Sangha nel 2016. Recentemente ha collaborato anche con il dipartimento di meditazione della Fondazione Atiyoga, con le pubblicazioni Shang Shung e con il Gakyil internazionale. Conduce corsi pubblici e comunitari.  <\/em>","_et_gb_content_width":"","_searchwp_excluded":"","footnotes":""},"categories":[1543],"tags":[1709,1657,1708],"class_list":["post-41089","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni","tag-monica-gentile-it","tag-venezia","tag-workshop-esperienziale","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41089","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41089"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41089\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61735,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41089\/revisions\/61735"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42330"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41089"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41089"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41089"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}