{"id":43921,"date":"2024-03-29T08:04:52","date_gmt":"2024-03-29T08:04:52","guid":{"rendered":"https:\/\/melong.online\/il-sistema-anuyoga-e-il-guruyoga-dzogchen\/"},"modified":"2025-02-26T17:28:21","modified_gmt":"2025-02-26T17:28:21","slug":"il-sistema-anuyoga-e-il-guruyoga-dzogchen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/melong.online\/it\/il-sistema-anuyoga-e-il-guruyoga-dzogchen\/","title":{"rendered":"Il sistema Anuyoga e il Guruyoga Dzogchen"},"content":{"rendered":"<h2>Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu<\/h2>\n<h3>Ritiro del Canto del Vajra, 16 maggio 2012 Giorno 1 parte 3. Continua dal numero 162 di The Mirror. <\/h3>\n<p>L\u2019Anuyoga \u00e8 un insegnamento Vajrayana originariamente trasmesso da Guru Padmasambhava, che trasmise anche gli <em>Anuttara<\/em> Tantra superiori come il <em>Guhyasamaja<\/em> Tantra e altri. Pi\u00f9 tardi in India, al tempo del maestro Kagyupa Marpa  <i> <\/i>e dei traduttori Sakyapa, quei Tantra esistevano ancora e furono ritradotti. Ci sono infatti due traduzioni del <em>Guhyasamaja<\/em> Tantra: una antica e l\u2019altra moderna. Il significato delle due non cambia ma il modo di tradurre e di usare le parole \u00e8 leggermente diverso. Le traduzioni moderne sono presentate in modo pi\u00f9 intellettuale mentre quelle antiche si concentrano molto sull\u2019essenza, questa \u00e8 l\u2019unica differenza.   <\/p>\n<p>Guru Padmasambhava insegn\u00f2 anche<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>un altro metodo di trasformazione Vajrayana chiamato Anuyoga. Questa tradizione \u00e8 continuata solo nella scuola Nyingmapa, non in altre, perch\u00e9 quando Marpa <i> <\/i>Sakyapa andarono in India, questo insegnamento l\u00ec non esisteva. A suo tempo Guru Padmasambhava aveva detto di averlo ricevuto da insegnanti provenienti dall\u2019India. Ma l\u2019origine di questo insegnamento era il paese chiamato Trusha. Guru Padmasambhava consigli\u00f2 ai suoi studenti in futuro di recarvisi per tradurre tutti i testi originali di Anuyoga. Questo non significa che Guru Padmasambhava abbia insegnato un tantra Anuyoga ma che abbia trasmesso la conoscenza dell\u2019Anuyoga. Successivamente i suoi studenti, in particolare il traduttore molto famoso Nub Sangye Yeshe,     <i> <\/i>andarono in Trusha. E comunque sia tutti i Tantra originali Anuyoga furono tradotti in tibetano dalla lingua di Trusha, non dal sanscrito, o dalle lingue indiane o di Oddiyana. <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Per questo, Trusha<i> <\/i>\u00e8 molto importante poich\u00e9 \u00e8 l\u2019origine dell\u2019insegnamento Anuyoga.<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>Dunque, Trusha <i> <\/i>non era Oddiyana, n\u00e9 il famoso Shambhala e nemmeno lo Shang Shung. Trusha si trovava in Russia, nell\u2019attuale Kirghizistan. Possiamo capirlo dagli insegnamenti e dalle loro storie. In seguito per\u00f2 tutti i luoghi dell\u2019Asia centrale, inclusi <i>Trusha<\/i>, Oddiyana e Shambhala, furono invasi dai musulmani e scomparvero.   <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Alcuni miei studenti russi vivono vicino alla zona che era Trusha e hanno sentito dire che l\u00ec si possono ancora trovare molte statue di Bodhisattva proprio come in Afghanistan. Questa \u00e8 solo per darvi un\u2019idea della storia, ma quello che \u00e8 importante \u00e8 il metodo dell\u2019insegnamento Anuyoga. <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Quando facciamo la pratica Dzogchen, se usiamo metodi di trasformazione applichiamo sempre il sistema Anuyoga piuttosto che il sistema ufficiale Anuttara Tantra, quest\u2019ultimo infatti \u00e8 un po\u2019 difficile per i praticanti Dzogchen. Quando pratichiamo l\u2019Anuttara Tantra dobbiamo leggere la <em>sadhana<\/em> e cominciare pensando che tutto \u00e8 vacuit\u00e0. Poi leggere come sviluppare la sillaba seme degli elementi dalla vacuit\u00e0 e come sviluppare la propria dimensione del puro mandala.  <\/p>\n<p>Quando finiamo di costruire l\u2019intero mandala con le sillabe seme, dobbiamo considerare come manifestarci nella divinit\u00e0 principale. Che aspetto ha, di che colore \u00e8, che tipo di ornamenti porta, quante braccia, quante gambe e cos\u00ec via. Questa si chiama fase dello sviluppo; leggiamo e mentalmente sviluppiamo la visualizzazione. Quando ci siamo riusciti, internamente visualizziamo i chakra, i canali e cerchiamo di integrarci in essi. Dunque \u00e8 un metodo di pratica graduale e lo sviluppiamo fino a quando, lavorando con la mente, non siamo nello stato non duale dei due stadi. Potremmo trascorrere anni e anni, senza mai andare oltre la mente. Questo nel Vajrayana, \u00e8 il sistema dei Tantra superiori.      <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Anche l\u2019Anuyoga utilizza il metodo della trasformazione, ma spiega come \u00e8 la nostra vera natura. Non c\u2019\u00e8 differenza tra l\u2019Anuyoga e lo Dzogchen. L\u2019Anuyoga spiega come la nostra vera natura sia le tre saggezze primordiali di: essenza, natura ed energia. Cos\u2019\u00e8 l\u2019essenza? \u00c8 il vuoto, <em>Kadag<\/em>. Cos\u2019\u00e8 la natura? \u00c8 la chiarezza. Cos\u2019\u00e8 l\u2019energia? \u00c8 il senza interruzione. Quando parliamo di energia, parliamo delle tre potenzialit\u00e0 primordiali di: suono, luce e raggi. Fin dall\u2019inizio tutti gli esseri senzienti hanno queste potenzialit\u00e0 perfette. Ma anche se fin dall\u2019inizio abbiamo queste potenzialit\u00e0, noi non sappiamo di averle e a causa di questa ignoranza non ne riceviamo alcun beneficio. Siamo sempre nel samsara.           <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>L\u2019Anuyoga allo stesso modo dello Dzogchen spiega come entrare in quello stato, visto che per realizzarlo dobbiamo essere in quello stato. E non possiamo farlo rimanendo nei concetti mentali. Quelli non sono la nostra vera natura, proprio come i riflessi non sono la vera natura della potenzialit\u00e0 dello specchio. Quindi usiamo il metodo della trasformazione.    <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Nella trasformazione si ha l\u2019idea della visione impura e pura. Anche in Anuyoga abbiamo la visione impura o condizione relativa, ma per trasformarla secondo l\u2019Anuyoga non \u00e8 necessario andare passo passo in modo graduale perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 motivo di costruire nulla. Fin dal principio abbiamo la qualit\u00e0 auto-perfezionata. Ci\u00f2 che \u00e8 importante \u00e8 ricevere la trasmissione. Quando ci trasformiamo consideriamo la nostra dimensione essere come la dimensione pura del mandala. Quando dall\u2019insegnante riceviamo la trasmissione, lui o lei ci mostra un mandala e noi lo immaginiamo. Allo stesso modo quando ci trasformiamo nella divinit\u00e0, l\u2019insegnante ci mostra l\u2019aspetto della divinit\u00e0, riceviamo quella trasmissione, abbiamo quell\u2019idea e      <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>istantaneamente ci troviamo in quello stato. Questo \u00e8 il sistema Anuyoga. Uno specchio, ad esempio, ha infinite potenzialit\u00e0 per cui quando i riflessi appaiono nello specchio non \u00e8 necessario che si sviluppino lentamente, gradualmente dai piedi fino alla testa. I riflessi appaiono immediatamente. Allo stesso modo tutti hanno quella potenzialit\u00e0 fin dall\u2019inizio ed \u00e8 questa la ragione per cui nell\u2019Anuyoga ci trasformiamo istantaneamente.    <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Naturalmente \u00e8 molto importante ricevere la trasmissione. Anche se abbiamo imparato la trasformazione in modo graduale, stile Anuttara Tantra, quando pensiamo a quante braccia ci sono, non pensiamo a quante gambe. Quando pensiamo a che tipo di ornamenti, non pensiamo a quante teste ha la manifestazione. Alla fine dobbiamo avere un\u2019idea globale, come di un quadro. Quando ad esempio pensiamo a un dipinto famoso, ne abbiamo un\u2019idea globale e non ne ricordiamo tutti i dettagli.    <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Quando al college si studia logica, questo concetto lo si chiama <em>tonchi<\/em>. <i>Ton<\/i> indica tuto ci\u00f2 che vediamo e con cui i sensi entrano in contatto. <em>Chi<\/em> si riferisce all\u2019idea globale che abbiamo in mente. Quando diciamo \u201ccavallo\u201d, abbiamo immediatamente l\u2019idea del cavallo, non \u00e8 necessario avere in testa tutti i dettagli del cavallo. Con l\u2019Anuyoga facciamo la visualizzazione in questo modo.  <\/p>\n<p>Dopo aver ricevuto la trasmissione, per trasformarci istantaneamente usiamo per esempio <em>HUM<\/em>, la sillaba seme della famiglia Vajra, suoniamo e visualizziamo la <em>HUM<\/em> e quando poi cantiamo il mantra e facciamo la visualizzazione, funziona. Ma non lo facciamo in modo graduale. Questo \u00e8 il sistema Anuyoga ed \u00e8 essenziale che lo sappiate perch\u00e9 nell\u2019insegnamento Dzogchen tutte le pratiche utilizzano il sistema Anuyoga.  <\/p>\n<p>Questa dunque \u00e8 una piccola idea di cosa dovreste imparare dell\u2019insegnamento Dzogchen. L\u2019essenza indispensabile dell\u2019insegnamento si chiama Guruyoga. Guruyoga \u00e8 un nome generico, nel Vajrayana ogni tradizione ha il proprio Guruyoga. Questo perch\u00e9 riceviamo iniziazioni da un insegnante, non da Avalokitesvara, da Tara Verde, o Kalachakra. L\u2019insegnante si chiama Guru e quindi Guruyoga significa essere nello stato di ci\u00f2 che l\u2019insegnante ci ha trasmesso.    <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Per applicarlo, tradizioni diverse utilizzano modi differenti. Alcuni adottano tipi di <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>visualizzazioni complicate, o invocazioni disparate, o fanno uso di cose che coinvolgono a lungo concetti mentali per poi rimanere nell\u2019essenza solo per poco tempo prima di terminare la pratica. Tuttavia, praticandolo in questo modo il Guruyoga non diventa pi\u00f9 importante. Nell\u2019insegnamento Dzogchen andiamo direttamente all\u2019essenza quindi il modo di praticare il Guruyoga nello Dzogchen \u00e8 diverso dagli altri. Non bisogna seguire i nomi, perch\u00e9 il nome \u00e8 lo stesso ma la sostanza no.   <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Come praticare il Guruyoga nell\u2019insegnamento Dzogchen? Visualizziamo un <em>thigle<\/em>, un cerchio di cinque colori con al centro la lettera tibetana A. La lettera A \u00e8 l\u2019origine di tutti i suoni e rappresenta il suono. Abbiamo la nostra potenzialit\u00e0 primordiale di suono, luce e raggi. Il suono si sviluppa dal    <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>suono segreto, che diventa suono interno, che diventa suono esterno. Possiamo comprendere il suono esterno perch\u00e9 immediatamente abbiamo l\u2019idea di sentire qualcosa con le orecchie. Il suono esterno \u00e8 legato all\u2019aspetto materiale. Ma il suono interno \u00e8 qualcosa che non si sente con le orecchie e che scopriamo solo attraverso l\u2019energia o le vibrazioni. Il suono segreto \u00e8 ancora pi\u00f9 essenziale, quando scopriamo la nostra vera natura in quel momento scopriamo anche il suono segreto.    <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Il simbolo del suono \u00e8 la lettera A, che \u00e8 bianca e rappresenta la luce. La A si sviluppa poi in cinque colori. Per il Guruyoga usiamo la forma del cerchio perch\u00e9 quando c\u2019\u00e8 una qualsiasi potenzialit\u00e0 quella dimensione \u00e8 rappresentata dal cerchio.  <\/p>\n<p>Guru Padmasambhava ha spiegato che <em>thigle chenpo<\/em><i>,<\/i> o <em>thigle<\/em> totale, significa che tutto \u00e8 in uno stato perfetto, come un <em>thigle<\/em> senza angoli. Se ci sono angoli allora non \u00e8 pi\u00f9 un <em>thigle<\/em> ma un triangolo, un quadrato o un\u2019altra forma. Questo \u00e8 un esempio di limitazioni. Il cerchio simboleggia l\u2019essere oltre ogni limite.   <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Facciamo questa visualizzazione al centro del corpo perch\u00e9 rappresenta le nostre tre potenzialit\u00e0 primordiali. Non sono realmente le tre potenzialit\u00e0 primordiali, ma le visualizziamo in questo modo per averne un\u2019idea in quanto viviamo nella visione dualistica. Sappiamo, ad esempio, che Samantabhadra appare come un corpo umano seduto a gambe incrociate, senza ornamenti, e consideriamo che quella figura sia il Buddha primordiale. Nel vero senso della parola simboleggia il Dharmakaya. Il Dharmakaya \u00e8 al di l\u00e0 di forma e colore, e questa figura ci d\u00e0 l\u2019idea della dimensione del Dharmakaya. Siamo esseri umani e viviamo nella dimensione degli esseri umani, quindi Samantabhadra si manifesta con un corpo umano. Il colore blu rappresenta il vuoto, proprio come il cielo blu profondo e vuoto. La figura \u00e8 priva di ornamenti perch\u00e9 non \u00e8 una manifestazione ma rappresenta semplicemente la condizione reale del Dharmakaya.       <\/p>\n<p>Allo stesso modo visualizziamo anche il simbolo del <em>thigle<\/em> e suoniamo A. Perch\u00e9 suoniamo A? Se la suoniamo mentre facciamo la visualizzazione, questa diventa pi\u00f9 viva. Non \u00e8 essenziale suonare sempre A. Dovremmo lavorare con le circostanze e se non c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di suonarla, non lo facciamo. Facciamo semplicemente la visualizzazione. Se vogliamo sentirla un po\u2019 pi\u00f9 concretamente possiamo anche espirare profondamente con A.    <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Iniziamo usando la mente, prima di tutto pensando che vogliamo fare il Guruyoga, poi usiamo la mente per fare la visualizzazione. Non possiamo per\u00f2 continuare a pensare sempre che ci sia una A bianca nel <em>thigle<\/em>. Se continuiamo in quel modo non saremo nello stato del Guruyoga. Per essere in quello stato, dopo la visualizzazione ci rilassiamo. Rilassarsi non significa annullare la visualizzazione. Nell\u2019insegnamento    <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>nella fase dello sviluppo, quando abbiamo realizzato la visualizzazione, non abbiamo bisogno di alcuno sforzo n\u00e9 di continuare a pensare che siamo la divinit\u00e0. Possiamo semplicemente essere in quella presenza. Con il Guruyoga \u00e8 la stessa cosa. Siamo semplicemente in quella presenza e ci rilassiamo in quello stato. Questo \u00e8 lo stato del Guruyoga. Traduzione italiana di Enrica Rispoli.    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un estratto del primo giorno del Ritiro del Canto del Vajra, Hong Kong, 16 maggio 2012.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":40375,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_searchwp_excluded":"","footnotes":""},"categories":[1485],"tags":[1605,1604],"class_list":["post-43921","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-insegnamenti","tag-hong-kong-2012-it","tag-insegnamenti-chnn","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43921","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43921"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43921\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40375"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43921"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43921"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43921"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}