{"id":43939,"date":"2024-03-05T12:30:04","date_gmt":"2024-03-05T12:30:04","guid":{"rendered":"https:\/\/melong.online\/come-ho-conosciuto-chogyal-namkhai-norbu-rinpoche-lobsang-zatul\/"},"modified":"2025-12-02T17:26:49","modified_gmt":"2025-12-02T17:26:49","slug":"come-ho-conosciuto-chogyal-namkhai-norbu-rinpoche-lobsang-zatul","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/melong.online\/it\/come-ho-conosciuto-chogyal-namkhai-norbu-rinpoche-lobsang-zatul\/","title":{"rendered":"Come ho conosciuto Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu Rinpoche \u2013 Lobsang Zatul"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel corso della nostra ultima visita a Dzamling Gar, Adriano Clemente mi ha ricordato di scrivere un articolo per il Mirror su come ho incontro con Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu. Mi sono sentito onorato e ho avvertito l\u2019obbligo di seguire questo consiglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono nato il quarto giorno del sesto mese dell\u2019anno del Topo di terra, rispetto al calendario lunare, il 4<sup>\u00b0<\/sup> giorno di giugno 1948 secondo il calendario occidentale, in un villaggio vicino al monastero di Rongbuk chiamato Ch\u00f6dzong, ai piedi del monte Everest. I miei genitori si trasferirono da Lhasa in questo luogo remoto in ragione della nascita di mio fratello maggiore, che era stato riconosciuto come la reincarnazione di Zatul Rinpoche, il fondatore del monastero di Rongbuk. I genitori di mia madre provenivano dal Kham ed erano migrati a Lhasa perch\u00e9 erano commercianti. La famiglia di mio padre era originaria di Nyethang, vicino Lhasa, che \u00e8 legata al maestro buddhista Atisha e a un tempio dedicato a Tara. Atisha era originario del Bengala, in India, e insegn\u00f2 in Tibet per 13 anni. La sua residenza, dove mor\u00ec nel 1054, era Nyethang Drolma Lhakhang. Il tempio \u00e8 famoso anche per le 21 statue di Tara che si racconta siano rimaste intatte anche durante le tremende distruzioni avvenute durante la rivoluzione culturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel luogo in cui nacqui, Ch\u00f6dzong, c\u2019era la residenza della nostra famiglia mentre mio fratello viveva nel monastero di Rongbuk, dove riceveva l\u2019istruzione monastica prevista dalla tradizione. Ogni tanto mi capitava di stare a Rongbuk, non solo per fare compagnia a mio fratello, ma anche per imparare a leggere e scrivere il tibetano.<\/p>\n\n\n\n<p>Il monastero segue la tradizione Nyingmapa e il suo fondatore era chiamato Zatul Rinpoche. Quando mio fratello si trasfer\u00ec in Svizzera prima del resto della famiglia, disse che il nome della sua famiglia era \u201cZatul\u201d; Cos\u00ec da allora tutti noi prendemmo questo cognome. Ciononostante, quando scrivo in tibetano non mi sento davvero a mio agio con il mio nome per via di questo \u201ctul\u201d, che significa \u201cincarnazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Lobsang-parents-e1709637585907.jpeg\" alt=\"\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Lobsang con i suoi genitori<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La mia famiglia fugg\u00ec dal Tibet nel 1959 a causa dell\u2019invasione cinese. Avevo undici anni. Dopo aver ricevuto l\u2019informazione da un amico di famiglia che i cinesi erano intenzionati ad arrestare mio fratello e mio padre, che era stato nominato amministratore del monastero dal governo tibetano, fummo costretti a scappare in gran fretta.<\/p>\n\n\n\n<p>In un certo senso siamo stati molto fortunati perch\u00e9 all\u2019epoca mio fratello era per caso a Ch\u00f6dzong, altrimenti sarebbe finito in prigione. E poi, una volta partiti, abbiamo avuto un\u2019altra fortuna, perch\u00e9 incontrammo sul cammino gli yak che appartenevano al monastero. Gli allevatori degli yak ci dissero di portarli con noi perch\u00e9 al confine con il Nepal avremmo dovuto attraversare un passo ghiacciato molto alto, dove i cavalli non sarebbero stati d\u2019aiuto, mentre con gli yak saremmo riusciti a superarlo. Perci\u00f2, felicemente arrivammo al confine dell\u2019Himalaya con cavalli e yak e solo a quel punto lasciammo i cavalli e proseguimmo con gli yak.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, in quel momento non sapevamo cosa stesse accadendo a Lhasa. Pensavamo che dopo essere scappati e aver passato qualche mese fuori dal paese saremmo potuti tornare.<\/p>\n\n\n\n<p>In Nepal arrivammo a Naboche, una piccola citt\u00e0 nella regione di Solukhumbu, l\u2019area in cui gli alpinisti arrivano per le spedizioni sul monte Everest. I soldati nepalesi di stanza in quel luogo ci dissero di aver sentito per radio che c\u2019era stata una rivolta a Lhasa e che il Dalai Lama era stato costretto a fuggire in India. Da quel momento comprendemmo che non saremmo pi\u00f9 potuti tornare in Tibet.<\/p>\n\n\n\n<p>In Nepal ci stabilimmo per un periodo presso il monastero di Tengboche, che era strettamente legato al monastero di Rongbuk, poi ci trasferimmo in India, a Dharamsala.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo vissuto in India fino al 1963. Mio fratello riusc\u00ec a partecipare a un corso di formazione per giovani lama e le mie due sorelle frequentarono il Tibetan Institute of Performing Arts. Io fui mandato in una scuola tibetana a Mussoorie. I nostri genitori faticavano a mantenerci in quel periodo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignnone size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Lobsang-arriving-Zurich-e1709637988233.jpeg\" alt=\"\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Da sinistra a destra. Mia madre, io, mio fratello e mia sorella al nostro arrivo all\u2019aeroporto di Zurigo il 1\u00b0 maggio 1963.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Per fortuna nel maggio del 1963 atterrammo all\u2019aeroporto di Zurigo nel secondo gruppo di rifugiati tibetani trasferiti in Svizzera. Negli anni seguenti altri tibetani si stabilirono in Svizzera. Oggi abbiamo una comunit\u00e0 ben organizzata composta da oltre 7.000 tibetani che vivono in Svizzera, grazie alla quale possiamo tramandare la nostra identit\u00e0 alle giovani generazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando arrivammo in Svizzera avevo quindici anni. Frequentai la scuola e alla fine feci studi commerciali che mi portarono a lavorare per circa 10 anni in una banca svizzera, dopodich\u00e9 mi occupai di esportazioni e importazioni. Ebbi cos\u00ec un normale stile di vita svizzero, con nessuna connessione spirituale o professionale con la cultura tibetana.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre lavoravo, incontrai molti tibetani che erano interessati a imparare la lingua tibetana e cominciai a insegnare loro. Fu un bene per me perch\u00e9 mentre insegnavo, io stesso mi interessai a imparare il tibetano. Fui fortunato perch\u00e9 il marito della mia sorella maggiore era anch\u2019egli la reincarnazione di un grande lama e grazie a lui imparai molte cose.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho incontrato Namkhai Norbu Rinpoche in Svizzera, nel 1971, nella nostra casa di Ebnat-Kappel. Rinpoche venne con suo figlio, Yeshi, che allora era un bambino, per visitare Trijang Rinpoche, il precettore del Dalai Lama, che all\u2019epoca era nostro ospite. Ci\u00f2 che mi affascin\u00f2 fu che Rinpoche cambiava i pannolini del bambino. Vedere un grande lama che fa qualcosa di cos\u00ec ordinario come prendersi cura di suo figlio mi fece una grande impressione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"395\" height=\"600\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Screenshot-2024-03-05-at-11.42.47-e1709639107359.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-29027\" style=\"width:317px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Screenshot-2024-03-05-at-11.42.47-e1709639107359.png 395w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Screenshot-2024-03-05-at-11.42.47-e1709639107359-198x300.png 198w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Screenshot-2024-03-05-at-11.42.47-e1709639107359-230x350.png 230w\" sizes=\"(max-width: 395px) 100vw, 395px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Fui uno dei fondatori del Tibetan Youth Congress in Europe. Nell\u2019aprile del 1975, invitammo Rinpoche a tenere una conferenza sulla storia del Tibet nel corso dell\u2019incontro annuale della Tibetan Youth Association in Europe. Rinpoche ci parl\u00f2 del suo nuovo libro \u201c<em>The Necklace of Dzi<\/em> (<em>gzi yi phreng ba<\/em>)\u201d (La collana di Zi, Shang Shung Edizioni, Arcidosso 1997), che scrisse per l\u2019occasione come omaggio per noi giovani tibetani.<\/p>\n\n\n\n<p>Rinpoche era uno studioso molto rispettato, sia in Tibet, sia all\u2019estero. In ragione dei molti anni di insegnamenti ricevuti in maniera tradizionale in Tibet, combinati con la sua esperienza sulla metodologia di ricerca moderna appresa in Europa, Rinpoche acquis\u00ec una profonda conoscenza della storia tibetana.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel libro, Rinpoche ripercorre la storia del suo paese per quasi 4.\u2019000 anni e respinge la teoria accettata pressoch\u00e9 da tutti che riduce la civilt\u00e0 tibetana all\u2019affermazione del Buddhismo in Tibet, circa 1.300 anni fa. Rinpoche, inoltre, confuta l\u2019idea che i tibetani non avessero una forma di scrittura prima del regno di re Songtsen Gampo (m. 649). Ritiene che il regno di Zhang Zhung possedesse gi\u00e0 prima di re Songtsen Gampo una sistema di scrittura sviluppato molto tempo prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Il libro fu pubblicato per la prima volta in tibetano dalla Library of Tibetan Works and Archives di Dharamsala, nel 1981. Considerata l\u2019importanza di questo lavoro per un ampio pubblico, pi\u00f9 tardi fu <a href=\"https:\/\/tibetoffice.com.au\/wordpress\/wp-content\/uploads2\/2015\/12\/THE-NECKLACE-OF-GZI-A-curltural-history-of-Tibet.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">edita in inglese<\/a> e pubblicata dall\u2019Office of Information and International Relations di Dharamsala.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine dell\u2019evento, Rinpche disse: \u201cSe qualcuno di voi vuole venire a trovarmi, io vivo a Napoli e siete i benvenuti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019anno seguente, io e un mio amico andammo a fargli visita a Napoli, dove incontrammo Rosa e i loro figli, Yeshi e Yuchen. Ricordo che il giovane Yeshi faceva le nove respirazioni di purificazioni la mattina presta, il che mi impression\u00f2 molto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/LobsangNamkhaifamily-e1709639779479.jpeg\" alt=\"\" style=\"width:321px;height:auto\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Una volta Rinpoche ci port\u00f2 in campagna. Andammo in un vigneto dove compr\u00f2 una grande bottiglia di vino, una damigiana (<em>in italiano nel testo<\/em>), e disse: \u201cPrima che voi partiate, dobbiamo finirla\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Rinpoche era anche bravo a cucinare. I Momo (ravioli tibetani) che faceva erano deliziosi. Ci sedevamo in cucina, bevendo vino, e lui ci dava insegnamenti in maniera del tutto informale. \u00c8 stato uno dei momenti pi\u00f9 felici della mia vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre soggiornavamo a Napoli Rinpoche ci incoraggi\u00f2 a creare connessioni con la cultura tibetana. Una volta scrisse per me il mantra di cento sillabe e io promisi di impararlo prima di lasciare Napoli. L\u2019ultimo giorno riuscii a recitare il mantra a memoria di fronte a Rinpoche.<\/p>\n\n\n\n<p>Sapemmo da Rinpoche che stava facendo la divinazione <em>Tra<\/em>. Visto che all\u2019epoca eravamo giovani scapoli, volevamo sapere se ci saremmo sposati. Dopo aver effettuato i rituali necessari per il <em>Tra<\/em>, consult\u00f2 lo specchio. Per me vide tre oggetti: una foto che sembrava la Monna Lisa in cornice, un ponte e dei fiori a una delle estremit\u00e0 del ponte. Per il mio amico, vide due dadi entrambi con il numero due.<\/p>\n\n\n\n<p>Tradizionalmente, ognuno interpreta per s\u00e9 stesso il significato della divinazione <em>Tra<\/em>. In quell\u2019occasione, nessuno di noi due poteva dire cosa significasse.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo passava, ma io continuavo a pensare a quella divinazione. Poi, qualche anno dopo, ho incontrato la mia futura moglie, Kelsang. Mentre faceva le pratiche per il visto di entrata in Svizzera, Kelsang mi invi\u00f2 la foto del suo passaporto, che io interpretai come la Monna Lisa in cornice.<\/p>\n\n\n\n<p>Un giorno, mia sorella disse che il ponte poteva essere un riferimento all\u2019oceano che separava me e Kelsang all\u2019epoca. Mi sembr\u00f2 abbastanza ragionevole. Una mattina ebbi poi un\u2019esperienza tra sogno e realt\u00e0 che mi fece comprendere che i fiori della divinazione si riferivano al nome di mia moglie: Kelsang Dolma rispetto a Kelsang Metog e Dolma Metog. Mi convinsi che quello era il significato dei fiori che vide Rinpoche nella divinazione <em>Tra<\/em> e che ci\u00f2 significava che avrei sposato una donna con il nome di un fiore.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignnone size-full wp-image-30268\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Lobsang-Kelsang-ChNN-e1709640109427.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40275\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Rinpoche con Lobsang e Kelsang<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel 1987, fummo invitati da una famiglia americana a far loro visita in Florida. In casa loro vidi per caso una rivista che menzionava il libro di Rinpoche <a href=\"https:\/\/shop.shangshungfoundation.com\/en\/products\/explore\/?search=The+crystal+and+the+way+of+light\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Il cristallo e la via della luce<\/em><\/a> (Il Cristallo e la Via della Luce \u2013 Sutra, Tantra e Dzogchen, Roma, Astrolabio-Ubaldini Editore, 1987). Mostrai il mio interesse per il libro al nostro ospite che a mia insaputa ordin\u00f2 il libro. Che sorpresa e quale gioia! Tuttavia, ho dovuto leggerlo pi\u00f9 volte per cogliere qualche aspetto dell\u2019insegnamento Dzogchen. Ciononostante, crebbe cos\u00ec il mio interesse verso lo Dzogchen.<\/p>\n\n\n\n<p>Al principio degli anni Novanta, nel corso di un evento del Tibetan Youth Congress in Svizzera, lessi un articolo a proposito di Namkhai Norbu Rinpoche, che avrebbe dato un insegnamento sullo Dzogchen a Kandersteg, in Svizzera. Il ritiro era organizzato dalla nostra compianta Christina von Geispitzheim, che al tempo viveva a Zermatt, in Svizzera. Su mia richiesta, riusc\u00ec a organizzare una sessione straordinaria di insegnamenti per un gruppo di tibetani prima che dell\u2019inizio del ritiro. Io e Kelsang ci unimmo al gruppo di tibetani, insieme a mia suocera, che era una praticante Dzogchen. Ci siamo sentiti cos\u00ec fortunati nel ricevere un insegnamento cos\u00ec straordinario da Rinpoche. Personalmente, ero cos\u00ec affascinato dalla presenza di Rinpoche e dalle sue parole che decisi di rimanere per tutto il ritiro. Christina poi mi disse che non aveva mai visto Rinpoche cos\u00ec felice come dopo gli insegnamenti dati ai tibetani.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando per la prima volta ho ascoltato il Canto del Vajra di fronte a Rinpoche, ho capito che avevo trovato il mio guru radice. E MA HO! Traduzione di Luca Villa<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full wp-image-30269\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Lobsang-Kelsang-at-Dzamling-Gar-recently-e1709641228154.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40276\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Lobsang e Kelsang a Dzamling Gar recentemente<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono nato il quarto giorno del sesto mese dell&#8217;anno del Ratto della Terra in un luogo chiamato Ch\u00f6dzong, vicino al monastero di Rongbuk, ai piedi del monte Everest. <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":40406,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_searchwp_excluded":"","footnotes":""},"categories":[1546],"tags":[1746,1823,1825,1824],"class_list":["post-43939","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-come-ho-conosciuto","tag-come-ho-conosciuto","tag-lobsang-zatul-it","tag-svizzera","tag-tibet-it","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43939","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43939"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43939\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62478,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43939\/revisions\/62478"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40406"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43939"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43939"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43939"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}