{"id":44016,"date":"2024-02-03T07:08:43","date_gmt":"2024-02-03T07:08:43","guid":{"rendered":"https:\/\/melong.online\/dzogchen-whos-who-whats-what-in-the-great-perfection\/"},"modified":"2025-02-06T20:52:25","modified_gmt":"2025-02-06T20:52:25","slug":"dzogchen-whos-who-whats-what-in-the-great-perfection","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/melong.online\/it\/dzogchen-whos-who-whats-what-in-the-great-perfection\/","title":{"rendered":"Dzogchen: Who\u2019s Who &amp; What\u2019s What in the Great Perfection"},"content":{"rendered":"<h3><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-30234 alignleft\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Front-Cover-e1706943729732.png\" alt=\"\" width=\"305\" height=\"472\"><\/b><b>di Nigel Wellings<\/b><\/h3>\n<h3><b>Mud Pie Books, <\/b><b>2022<\/b><\/h3>\n<p><strong>Recensione di Julia Lawless<\/strong><\/p>\n<p>Indirizzato a coloro che sono nuovi agli insegnamenti dello Dzogchen e a coloro che vogliono approfondirli, questo libro fornisce una cornice storica e riferimenti di contesto che aiutano a capire i principi fondamentali della tradizione. Si tratta di qualche cosa di pi\u00f9 di un repertorio di temi fondamentali, maestri e divinit\u00e0 della tradizione Dzogchen, essendo il libro un grande volume di oltre 400 pagine. Una breve rassegna delle vite dei maggiori maestri comprensive di date, lignaggio, attivit\u00e0 e influenze sono presentate in modo semplice e accessibile nel quadro pi\u00f9 ampio del Buddhismo Tibetano in particolare e, in minusra minore del Buddhismo in generale. Il testo include anche una spiegazione generale dei principali guardiani e divinit\u00e0 connessi allo Dzogchen ed offre delucidazioni sulla terminologia specifica comunemente utilizzata nella trasmissione dell\u2019insegnamento. Area delicata quest\u2019ultima per il fatto che molti termini, come bodhicitta e vuoto, possono avere un diverso significato all\u2019interno del loro contesto specifico, sia esso Sutra, Tantra o Dzogchen. A tale riguardo Tsokny Rinpoche scrive nella sua prefazione:     <\/p>\n<p>\u201cAi nostri giorni la letteratura in lingue occidentali sul Dharma \u00e8 diventata piuttosto vasta con la sua gamma di termini tecnici. Coloro che vogliono approfondire la conoscenza del Buddhismo attraverso i libri, possono avere difficolt\u00e0 a comprendere alcuni termini che molto spesso appaiono in particolari insegnamenti profondi. Sebbene molti di questi testi includano un glossario consultabile per chiarimenti, a volte questi non danno una spiegazione esaustiva\u201d.   <\/p>\n<p>Conosco Nigel come amico da tanti anni, essendo egli stato uno dei primi studenti di Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu e avendo partecipato a molti dei primi ritiri in UK durante gli anni 1980 e \u201990. Nigel incontr\u00f2 Rinpoche in India, la prima volta nel 1976\/77 mentre era l\u00ec a studiare la pittura dei thangka e in seguito molti dei suoi disegni furono impiegati per le illustrazioni dei libri di Rinpoche. Anni dopo, Nigel fece anche parte del sangha di Tsokny Rinpoche, uno dei figli del rinomato Maestro Dzogchen, Tulku Urgyen Rinpoche. Nigel \u00e8 anche socio fondatore di The Forum of Conteplative Studies, \u00e8 stato insegnante deil programma di Corsi Bath &amp; Bristol Mindfulness, come pure direttore della formazione per il London Centre for Transpersonal Psychology per molti anni. Oggi lavora come psicoterapeuta psicoanalitico in prospettiva contemplativa. La familiarit\u00e0 di Nigel con tutti questi diversi punti di vista si evince attraverso il suo libro e, in questo senso, copre varie prospettive quando presenta la materia e gli argomenti qui trattati. Alcuni degli argomenti e dei temi pi\u00f9 arcaici e complessi sono da lui sviluppati con un approccio e un linguaggio pi\u00f9 contemporaneo occidentale.      <span class=\"Apple-converted-space\">   <\/span><\/p>\n<p>\u2018\u2019In ogni caso, quello che troviamo qui non \u00e8 una replica diretta o una reintegrazione degli insegnamenti. Attingendo al materiale accademico disponibile, ho aggiunto, per alcune voci, un po\u2019 di background per maggiore chiarezza. N\u00e9 questo libro d\u00e0 per scontato che il lettore sia necessariamente un devoto studente Dzogchen: molti di noi possono essere impegnati con l\u2019insegnamento pur conservando alcune esitazioni. Riconoscendo ci\u00f2, in alcuni casi ho descritto empaticamente la tradizione da un punto di vista parzialmente esterno, senza dare per scontato di essere del tutto d\u2019accordo, ma invitando a riflettere. Faccio questo dalla mia duplice prospettiva di aspirante studente dello Dzogchen, ma anche di qualcuno che d\u00e0 valore alla conoscenza della storia del Dharma nel suo complesso e di come questo si sia sviluppato nel tempo\u201d.    <\/p>\n<p>Da un punto di vista storico, gli insegnamenti Dzogchen hanno appena messo piede in occidente. I primi insegnanti tibetani hanno iniziato a trasmettere questi profondi insegnamenti solo negli anni \u201970 in Europa e negli USA. Sebbene, 50 anni pi\u00f9 tardi, ci siano molti Centri Dzogchen in tutto il globo, alcuni aspetti della terminologia aventi a che fare con la traduzione di termini dal tibetano e dal sanscrito non hanno ancora trovato unanime accordo. Questo \u00e8 un fattore importante dovuto al fatto che le fonti testuali sono una componente vitale del modo in cui la conoscenza venga tramandata da una generazione all\u2019altra. Ci\u00f2 \u00e8 evidente nel libro laddove varianti della traduzione di certi termini importanti possono essere interpretate in modi differenti.   <\/p>\n<p>Un altro ostacolo da superare nell\u2019approccio alla continuit\u00e0 della tradizione Dzogchen, \u00e8 la differenza di prospettiva culturale tra oriente e occidente, perch\u00e9, sebbene in realt\u00e0 l\u2019essenza dello Dzogchen, lo stato del rigpa, va oltre la prospettiva culturale, esso deve comunque trovare il modo di esprimersi nella lingua locale. In occidente, tecnologia e scienza sono fattori dominanti della nostra societ\u00e0, cos\u00ec come quegli elementi della filosofia e psicologia occidentali che definiscono i nostri valori culturali, tutti ritratti su una a tela con uno sfondo cristiano. Gradualmente, gli insegnamenti Dzogchen hanno bisogno di metter radici in occidente e trovare una propria forma espressiva in modo autentico e che non dismetta o distrugga nessuno dei valori intrinseci e vitali della tradizione.  <\/p>\n<p>Nigel spinge un po\u2019 oltre i limiti di questo campo di ricerca, esplorando modi per colmare il divario e allo stesso tempo lasciando spazio per ulteriori interpretazioni come lui stesso suggerisce nel suo PostScript sulle Definizioni.<\/p>\n<p>\u201c\u2026 raccomando una certa leggerezza nella lettura di questo libro, nel considerare il suo contenuto come \u2018mere\u2019 definizioni, prendendo in prestito una frase di Tsokny Rinpoche: per evitare di rendere le cose troppo concrete. In questa prospettiva, i molteplici significati e le contraddizioni non devono essere causa di confusione, quanto piuttosto prova del contributo di quante persone hanno lavorato per rendere possibile il continuo sviluppo di significato che questo libro presenta. Le definizioni hanno un valore inestimabile ed hanno bisogno di un attento discernimento ma, come il Dharma dimostra, alla fine esse sono vuote di esistenza intrinseca, totalmente transitorie e contingenti, e pi\u00f9 fondamentalmente esse sono semplicemente l\u2019effimera espressione della consapevolezza intrinseca\u201d.  <\/p>\n<p><em>\u2018Dzogchen: Who\u2019s who &amp; What\u2019s what in the Great Perfection\u2019, by Nigel Wellings, paperback pub. Mud Pie, 2022, disponible su Amazon \u00a320. Recensione di Julia Lawless Traduzione in italiano di Antonio Ferraro <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rivolto a coloro che si avvicinano per la prima volta agli insegnamenti Dzogchen e a coloro che desiderano approfondirli, questo libro fornisce un utile quadro storico e un contesto <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":40242,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_searchwp_excluded":"","footnotes":""},"categories":[1531],"tags":[1836,1837,1807],"class_list":["post-44016","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-mud-pie-publications-it","tag-nigel-wellings-it","tag-recensione-di-libro","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44016","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44016"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44016\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40242"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44016"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44016"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44016"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}