{"id":44098,"date":"2024-01-23T10:13:45","date_gmt":"2024-01-23T10:13:45","guid":{"rendered":"https:\/\/melong.online\/il-tibet-di-chogyal-namkhai-norbu-parte-10\/"},"modified":"2025-12-06T21:00:43","modified_gmt":"2025-12-06T21:00:43","slug":"tibet-chogyal-namkhai-norbu-parte-10","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/melong.online\/it\/tibet-chogyal-namkhai-norbu-parte-10\/","title":{"rendered":"Il Tibet di Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu \u2013 Parte 10"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Pagina 46\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h2>In questa puntata finale del racconto di Raimondo Bultrini della sua visita al villaggio di Changchub Dorje in Tibet con Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu nel 1988, finalmente incontrano il Maestro<\/h2>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><em>Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu filma uno degli stupa contenenti reliquie di Changchub Dorje. Per gentile concessione dell\u2019Archivio Merigar. <\/em><\/p>\n<h3><strong>I Vecchi Discepoli<\/strong><\/h3>\n<p>Al mattino ci svegliamo presto, come al solito. Sonam Palmo e Puntsok si alzano dai loro sacchi a pelo mentre io emergo da un mucchio di coperte che non sempre riescono a proteggermi dal freddo. Invece di uno degli anziani discepoli di Changchub Dorje, questa mattina \u00e8 una monaca sui quarant\u2019anni a portarci la <i>tsampa<\/i> con il t\u00e8. Ormai ci sono abituato, e ingoio senza difficolt\u00e0 l\u2019impasto, che tuttora per\u00f2 non so preparare da solo. Subito dopo, la stessa monaca arriva con un catino d\u2019acqua riscaldata in una casa vicina. Con il freddo pungente lavarsi con acqua calda \u00e8 un vero godimento.     <\/p>\n<p>La sera, nelle passeggiate con Rimpoche prima di coricarci, il cielo \u00e8 quasi sempre libero dalle nuvole e un\u2019armonia particolare regna nell\u2019aria. La solita formazione di stelle si presenta puntuale negli stessi punti, visibili oltre al triangolo di montagne che chiude il villaggio. La luce diffusa di una luna ancora bassa sull\u2019orizzonte delinea i contorni delle rocce dalle forme bizzarre.  <\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Nyaglagar 1988\" src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/896774669?dnt=1&amp;app_id=122963\" width=\"768\" height=\"576\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write; encrypted-media; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\"><\/iframe><\/p>\n<p>Con la torcia spenta, i sensi attenti, respiro a pieni polmoni un\u2019aria leggera e inebriante, come un vino frizzante che stordisce e d\u00e0 brividi piacevoli. Rimarresti qui per sempre? mi domando. Rinunceresti al caos del tuo mondo per i lunghi giorni di meditazione e questa pace notturna? Forse, ma non posso, adesso non posso. Sono troppo eccitato dall\u2019idea di una citt\u00e0 che cambia, nel trambusto di vite disperate, che corrono dietro a sogni di ricchezza, di potere o soltanto di tranquillit\u00e0, amano mille donne e mille uomini alla ricerca di ideali, sempre impossibili e pronti a svanire, creano milioni di oggetti affascinanti quanto inutili.    <\/p>\n<p>Qui non esiste un obiettivo visibile, i sogni non si materializzano subito con la volont\u00e0. Nel mio mondo, se voglio correre ho un\u2019auto veloce, se voglio volare un aereo. Qui ho solo le mie gambe e le braccia per lavorare.  <\/p>\n<p>Stasera una stella cade mentre passeggio prima di risalire in camera. Mi ritrovo a desiderare una pace interiore profonda, comunicabile a tutti. Qualche anno prima avrei chiesto qualcosa di diverso, qualcosa di molto pi\u00f9 pratico. Da oggi osservo e rifletto sugli effetti di una vita dedicata esclusivamente allo spirito. Osservo attentamente i lama e gli yogi eremiti, molti dei quali furono discepoli diretti di Changchub Dorje. Non ne conosco i pensieri, non posso parlare con loro senza la traduzione del maestro Namkhai Norbu. Posso per\u00f2 valutarne il carattere dai comportamenti, e da molti altri segni.     <\/p>\n<div style=\"width: 2202px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/The-Marlon-Brando-look-alike-monk.png\" width=\"2192\" height=\"1706\"><p class=\"wp-caption-text\">Il monaco somigliante a Marlon Brando.<\/p><\/div>\n<p>Uno \u00e8 alto e robusto, con un viso da Marlon Brando. D\u00e0 un\u2019impressione di forza e solidit\u00e0 interiore. L\u2019aspetto imponente e lo sguardo magnetico ne fanno una figura carismatica. Ho la sensazione che provi verso di me sentimenti contrastanti, nutriti dal dispetto per il mio iniziale rifiuto del cibo. E\u2019 lui infatti uno dei nostri pi\u00f9 solerti servitori, ed \u00e8 strano vedere quest\u2019uomo imponente, che fu uno dei principali discepoli di Changchub Dorje, piegare il capo ogni volta che porge il cibo. La mia impressione \u00e8 che si sia educato all\u2019umilt\u00e0, sull\u2019esempio di Garwang, il quale sembra per\u00f2 esternarla pi\u00f9 spontaneamente.     <\/p>\n<p>Piccolo e agile \u00e8 l\u2019anziano religioso con il quale ho tentato di suonare il tamburo nel tempio delle divinit\u00e0 terrifiche. Ha una barba bianca raccolta al mento, un segno che incute rispetto tra i tibetani. Deve possedere qualche talento artistico, perch\u00e9 oltre a insegnarmi il tamburo suona la tromba durante tutte le cerimonie rituali.  <\/p>\n<p>Anche i suoi occhi possiedono qualcosa di particolare, come accesi da un fuoco che sembra estendersi a tutto il viso, d\u2019un rosso scuro. Potrebbe essere un praticante del \u201ctummo\u201d, l\u2019energia del calore interno che si sviluppa con anni di allenamento del <i>prana<\/i>. Ma \u00e8 pi\u00f9 probabile che passi gran parte del suo tempo a suonare l\u00e0 dove l\u2019ho incontrato, nel piccolo tempio in fondo al villaggio.  <\/p>\n<p>E\u2019 lui a riempire di note l\u2019aria della valle e la sua frequentazione delle divinit\u00e0 terrifiche deve averlo reso ad un tempo forte e intuitivo. Manifesta infatti un certo distacco apparente, mentre gli occhi brillano di passioni non sopite e trasformate interiormente in fede mistica. <\/p>\n<p>Insieme a lui un giorno incontro un ometto dalla testa completamente lucida. Era sceso un solo giorno dal suo rifugio per la grande cerimonia. Vive abitualmente in una delle grotte vicino al villaggio, dove pratic\u00f2 per molti anni Changchub Dorje. Lo ritrovo durante una delle mie camminate sulla montagna davanti alla porta di legno che chiude la bocca del suo alloggio scavato nella roccia. E il suo luogo di ritiro, e m\u2019invita a visitarlo.    <\/p>\n<p>Dimostra subito una grande cordialit\u00e0, ma i suoi occhi chiari hanno un fondo di tristezza e distacco. Ho paura di disturbarlo in questo suo eremo di roccia, pi\u00f9 povero di un rifugio francescano, ma il vecchio insiste. Ha un accenno di sorriso e con le mani giunte mi indica il tappeto.  <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<div style=\"width: 2160px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/The-hermit-monk-who-offer-Raimondo-tea-standing-in-front-of-his-hermitage..png\" width=\"2150\" height=\"1694\"><p class=\"wp-caption-text\">Il monaco eremita che Raimondo incontra durante una delle sue passeggiate, in piedi davanti alla sua grotta di montagna.<\/p><\/div>\n<p>L\u2019interno \u00e8 completamente scuro, l\u2019arredo inesistente. Distinguo un piccolo altare, una cassapanca, la ciotola del cibo, un sacco di farina d\u2019orzo e il thermos con il quale mi versa il t\u00e8 al burro. Quando gli occhi si abituano all\u2019oscurit\u00e0 osservo il suo viso di vecchio-bambino, mentre lui tiene timidamente lo sguardo fisso sul pavimento della grotta, coperta da assi di legno grezzo.  <\/p>\n<p>Nel dialogo muto credo di sentire il profondo legame tra il vecchio e la montagna, come un figlio nell\u2019utero materno. Questa sua condizione sembra rassicurarlo, ma chiss\u00e0 qual \u00e8 stato il suo percorso prima di rinchiudersi qui dentro. Finisco di bere il t\u00e8 e mi guardo intorno. In fondo, ho l\u2019impressione che l\u2019eremita sia anche un custode del luogo, uno dei tanti sparsi nelle mille grotte di questa montagna piena di vita.   <\/p>\n<div style=\"width: 2162px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Yogis-from-the-caves-who-have-come-for-the-ceremony-with-Rinpoche..png\" width=\"2152\" height=\"1730\"><p class=\"wp-caption-text\">Gli yogi delle grotte venuti per la cerimonia con Rinpoche.<\/p><\/div>\n<h3><strong>I Consigli della pratica<\/strong><\/h3>\n<p>Si avvicina ormai la partenza e tutti i lama, monaci e yogi moltiplicano le loro visite a Namkhai Norbu. Ognuno chiede un consiglio per la propria pratica, come facevano da vivo con Changchub Dorje. Insisto a lungo per conoscere almeno uno dei testi che il lama ha trascritto, e alla fine riesco ad avere una traduzione di alcuni versi dedicati a un Lama da nome Pema Loden, che ho rielaborato in italiano eliminando purtroppo la metrica originale.  <\/p>\n<blockquote><p>\u201cNell\u2019insegnamento Dzogchen si dice sempre che rispetto al modo di vedere non c\u2019\u00e8 nulla da stabilire; rispetto alla meditazione, nessun oggetto su cui meditare; e rispetto al comportamento, nessuna condotta da osservare.<\/p>\n<p>Ma, anche se non c\u2019\u00e8 nulla da stabilire, il modo di vedere dev\u2019essere al di l\u00e0 delle limitazioni; anche se non c\u2019\u00e8 nulla da meditare, la meditazione dev\u2019essere la non distrazione; anche se non c\u2019\u00e8 nulla da osservare, il comportamento dev\u2019essere privo di artificiosit\u00e0: questo \u00e8 il segreto del modo di vedere, di meditare e di agire. I tre aspetti <i>tawa<\/i>, <i>gompa<\/i>, <i>ch\u00f6pa<\/i>. <\/p>\n<p>Le diverse esperienze sono come i fiori in una pianura d\u2019estate: non inganna, \u00e8 vera la bellezza del loro colori; cos\u00ec nella dimensione della pura presenza, che \u00e8 come il calore e l\u2019umidit\u00e0, meraviglioso \u00e8 lo spettacolo dell\u2019unico sapore.<\/p>\n<p>Simile allo stato del <i>rigpa<\/i>, diverse le forme, diversi i colori, unico il calore che tutto governa.<\/p>\n<p>Per un praticante che vive in questo stato, qualsiasi azione del corpo, della voce o della mente diventa parte della continuit\u00e0 dell\u2019autoliberazione.<\/p>\n<p>Se non \u00e8 questo il profondo insegnamento Ati, cosa mai pu\u00f2 esserlo?\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Namkhai Norbu cita qui il testo di alcuni tantra dello Dzogchen del cosiddetto \u201cciclo della mente\u201d. Il \u201cmodo di vedere\u201d non \u00e8 il \u201cpunto di vista\u201d e non presuppone qualcuno che sta osservando, giudicando. L\u2019origine di tutti i problemi sta proprio nel soggetto che guarda l\u2019oggetto credendolo qualcosa di esterno. Tutti viviamo in questo continuo dualismo e non possiamo farne a meno. Gli occhi guardano fuori, le orecchie recepiscono dall\u2019esterno, le mani toccano, il naso fiuta gli odori. Una mente non allenata \u00e8 tanto condizionata dai sensi da comportarsi automaticamente nello stesso modo anche durante la meditazione, che richiede una concentrazione su un oggetto esterno, dunque l\u2019azione, lo sforzo di chi medita.<\/p>\n<p>A un maestro di Dzogchen, Yungton Dorjepal, fu chiesto che tipo di meditazione praticasse. \u201cSu che cosa dovrei mai meditare?\u2019 rispose. \u201cCosi voi praticanti di Dzogchen non meditate?\u201d gli chiesero. E lui rimando: \u201cQuando mai sono distratto dalla contemplazione?\u2019. Il significato della sua risposta sta tutto nella differenza tra <i>gompa<\/i>, \u201cmeditare\u201d e <i>tingzin<\/i>, \u201ccontemplare\u201d. Nel primo caso si presuppone un oggetto su cui meditare o un pensiero da creare. Nella contemplazione invece non c\u2019\u00e8 distinzione tra soggetto e oggetto, non c\u2019\u00e8 qualcosa da fare o da creare, ci si trova nella condizione unica e immutabile dell\u2019origine.      <\/p>\n<h3><strong>L\u2019Incontro con Changchub Dorje<\/strong><\/h3>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Changchub Dorje&#039;s residence\" src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/896776215?dnt=1&amp;app_id=122963\" width=\"768\" height=\"576\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write; encrypted-media; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\"><\/iframe><\/p>\n<p><em>Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu filma il cortile della residenza di Changchub Dorje a Nyaglagar nel 1988. Per gentile concessione dell\u2019Archivio Merigar. <\/em><\/p>\n<p>Siamo ormai prossimi alla partenza e l\u2019incontro avviene quasi a sorpresa, durante una passeggiata con Namkhai Norbu, Garwang e il lama che somiglia a Marlon Brando. Giunti davanti alla casa di Changchub Dorje, suo nipote apre la porta esterna, la richiude alle sue spalle e ci troviamo nel cortile. La montagna \u00e8 proprio sopra di noi, il villaggio ai nostri piedi. Garwang entra per primo nell\u2019appartamento del grande lama e nessuno parla. Sembra quasi un incontro clandestino, e un poco lo \u00e8, considerando che gran parte degli abitanti di Nyaglagar non conosce ancora il segreto, celato cos\u00ec a lungo per impedire che lo venissero a sapere le autorit\u00e0 cinesi.    <\/p>\n<p>Garwang solleva il coperchio di una delle due casse che sono sul pavimento. E\u2019 molto buio, non riesco a distinguere bene la forma che s\u2019intravvede al suo interno. Quasi non respiro, ora so che quello \u00e8 il corpo di Changchub Dorje e non ho il coraggio di avvicinarmi troppo.  <\/p>\n<p>Garwang sposta con le mani un po\u2019 del sale che riempie la cassa. La testa, alla quale \u00e8 ancora rimasto attaccato qualche capello, \u00e8 ormai abbastanza visibile, nonostante l\u2019oscurit\u00e0. Ho quasi una sensazione di vuoto mentale e per rispetto mi inchino come si usa in Tibet, fino a toccare la cassa con la fronte.  <\/p>\n<p>Restiamo tutti in silenzio per un tempo che mi sembra interminabile, poi vedo Garwang prendere dei fili di tessuto della fodera di un vecchio mantello di pelle e consegnarli a Rinpoche, che a sua volta li passa a me consigliandomi di custodirli. \u201cChangchub Dorje \u2013 mi dice \u2013 ha lasciato l\u2019indicazione di conservare il suo corpo per il beneficio di tutti gli esseri. Ogni cosa che \u00e8 stata a contatto con lui \u00e8 carica della sua energia\u201d. Alzo il dono sulla testa ringraziando e torno a osservare quel corpo in penombra. Non avrei mai immaginato di vedere una cosa del genere. E come un cadavere imbalsamato.    <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>La cassa non \u00e8 molto alta, ma \u00e8 abitudine di questa praticanti tantrici morire nella posizione detta \u201cdel loto\u201d, di meditazione, e il loro corpo con le ultime pratiche rimpicciolisce. Mi torna in mente il suo maestro, Nyagla Pema Duddul, che realizz\u00f2 il corpo di luce, come Togden, lo zio paterno di Namkhai Norbu che ebbe maestri in comune con Changchub Dorje. <\/p>\n<p>La testa comincia a ronzarmi, Namkhai Norbu e Garwang parlano a bassa voce. Siamo soli nel silenzio di questo reliquiario e finalmente ho l\u2019esatta percezione del grande onore che mi \u00e8 stato concesso. <\/p>\n<div id=\"attachment_28793\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-28793\" class=\"size-full wp-image-28793\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Raimondo-and-the-remains-of-a-small-temple-abandoned-during-the-Cultural-Revolution-near-the-caves-of-the-yogis.-e1706000907398-2.png\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"455\" data-id=\"28793\"><p id=\"caption-attachment-28793\" class=\"wp-caption-text\">Raimondo e i resti di un piccolo tempio abbandonato durante la Rivoluzione Culturale vicino alle grotte degli yogi.<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_39753\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-39753\" class=\"wp-image-28795 size-full\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/l-to-r-One-of-the-grandsons-of-Changchub-Dorje-in-a-bright-yellow-jacket-Phuntsog-Wangmo-Rinpoches-sister-Sonam-Palmo-and-Karwang-and-a-younger-grandson-of-CCD-e1706001254578-2.png\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"552\" data-id=\"28795\"><p id=\"caption-attachment-39753\" class=\"wp-caption-text\">Da sinistra a destra: Uno dei nipoti di Changchub Dorje con una giacca gialla, Phuntsog Wangmo, la sorella di Rinpoche, Sonam Palmo, Karwang e un nipote pi\u00f9 giovane di Changchub Dorje.<\/p><\/div>\n<h3><strong>I Doni della Partenza<\/strong><\/h3>\n<p>Siamo ormai alla vigilia della partenza. La sera, com\u2019\u00e8 prevedibile, si raccoglie una gran folla nella nostra stanza. E\u2019 il momento dei saluti e dei regali. A Namkhai Norbu vengono offerti una statua, un testo sacro e un campanello, simboli rispettivamente del corpo, della voce e della mente. E\u2019 l\u2019offerta pi\u00f9 importante di un discepolo al maestro che lo introduce allo \u201cstato\u201d, ponendo i suoi tre livelli di esistenza al servizio dell\u2019insegnamento ricevuto.    <\/p>\n<p>Non mi aspetto dei doni quando \u2013 uno alla volta \u2013 i nipoti di Changchub Dorje vengono verso di me con medicine, reliquie e soldi. E\u2019 un augurio di buon viaggio, un invito a tornare. Dopo di loro, altri soldi, dai monaci, dai laici, dalle suore. Sono commosso e non ho nulla da donare a mia volta, viaggio solo con i vestiti e il minimo indispensabile.   <\/p>\n<p>Penso che l\u2019unico modo per ricambiare sia quello di raccontare un mondo, questo mondo, dove la mia civilt\u00e0 pu\u00f2 trovare ancora valori spirituali dimenticati e luoghi di natura incontaminata. Purtroppo non \u00e8 l\u2019Eden, perch\u00e9 anche qui la violenza e l\u2019ignoranza degli uomini ha lasciato i suoi segni: i monasteri abbandonati e diroccati, le vittime della Rivoluzione, i bambini senza scuole, la gente senza ospedali n\u00e9 strade di collegamento con le resto del mondo. <\/p>\n<p>Forse l\u2019isolamento serve a preservare, ma deve poterlo decidere chi vuole restare fuori dal mondo, come gli eremiti delle mille grotte. Invece \u00e8 imposto per legge. <\/p>\n<p>E\u2019 ormai notte fonda. Alla fioca luce di una sola candela Namkhai Norbu scrive gli ultimi consigli di pratica a chi li ha richiesti. C\u2019\u00e8 un\u2019atmosfera eccitante nell\u2019aria che mi tiene sveglio a osservare la stanza buia, l\u2019altare vicino al letto del lama illuminato dalle lampade al burro. I cani sono come sempre padroni dell\u2019oscurit\u00e0 finch\u00e9 il suono forte, costante del tamburo non spezza i latrati, mandandoli a morire nell\u2019eco di una valle lontana.   <\/p>\n<p>Poche ore di sonno, partenza all\u2019alba. L\u2019ultima foto di gruppo \u00e8 sotto un <i>chorten<\/i>, prima di attraversare il ponte di legno che porta sulla strada maestra. Siamo gi\u00e0 sui cavalli quando pi\u00f9 di cento persone compaiono nella piccola radura lungo il fiume. Offrono <i>khatag<\/i> e ci osservano in silenzio andare via. Da un\u2019altura al di l\u00e0 del fiume un gruppo di ragazzi agita le braccia, mentre, a salutare il lama che parte, qua e l\u00e0 si innalzano le colonne di fumo del <i>sang<\/i>.    <\/p>\n<p>Vorrei imprimermi nella mente ogni roccia, ogni colore. Osservo la nostra carovana variopinta, guidata da giovanissimi Khampa con i capelli lunghi legati da cotoni rossi e neri. Indossano camicie bianche, o all\u2019opposto coloratissime e ogni tanto partono al galoppo per riprendere uno del muli che corre nella direzione sbagliata col suo carico di bagagli.  <\/p>\n<h3><strong>Ritorno in Derghe \u2013 Dimensioni senza Tempo<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019estate \u00e8 ormai al suo apice e ovunque i prati sono pieni di fiori, soprattutto lungo gli argini del fiume. \u201c\u00c8 difficile che i cinesi riescano a rovinare questa terra\u201d commentiamo con Namkhai Norbu, scoprendoci a pensare la stessa cosa davanti allo spettacolo della natura intensamente colorata. <\/p>\n<p>Lungo la strada adesso \u00e8 facile incontrare le tende dei nomadi, ormai accampati nelle valli aperte, senza pi\u00f9 paura dei venti gelidi dell\u2019inverno appena trascorso e molte famiglie, amici e conoscenti hanno formato accampamenti comuni con centinaia di yak che pascolano su prati ormai verdissimi. Per due volte, prima di ritrovare la jeep che ci riporter\u00e0 verso il Sichuan, ci fermiamo per accogliere l\u2019invito dei nomadi. Si mangia carne secca e si beve t\u00e8 al burro senza parlare.  <\/p>\n<p>Osserviamo i volti sorridenti degli adulti, quella curiosi e timidi dei bambini, le loro bestie intorno alle tende. Non c\u2019\u00e8, a cadenzare il tempo di queste vite, altro che la luce dell\u2019alba e l\u2019oscurit\u00e0 della sera, ne c\u2019\u00e8 calendario oltre quello delle stagioni. \u201cNon \u00e8 forse il concetto del tempo \u2013 chiedo a Namkhai Norbu \u2013 che separa Oriente e Occidente? Non avremo esagerato con la suddivisione in ore, minuti e secondi?   <\/p>\n<p>Rinpoche come spesso in questi casi non risponde. Mi indica un punto invisibile verso la valle, e come per una regia perfetta da chiss\u00e0 dove sale una melodiosa e lentissima canzone tibetana. Resto in silenzio ad ascoltare e stavolta non chiedo niente, nemmeno la traduzione dei testi.  <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/melong.online\/it\/chogyal-namkhai-norbu-a-chengdu-nel-1988\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Parte 1 <\/a>\u2013 Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu a Chengdu<br \/>\n<a href=\"https:\/\/melong.online\/it\/tibet-chogyal-namkhai-norbu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Parte 2 <\/a> \u2013 Background dei viaggi in Tibet<br \/>\n<a href=\"https:\/\/melong.online\/it\/tibet-chogyal-namkhai-norbu-parte3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Parte 3 <\/a> \u2013 Verso Derghe<br \/>\n<a href=\"https:\/\/melong.online\/it\/tibet-chogyal-namkhai-norbu-parte-4\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Parte 4<\/a> \u2013 Da Galenteen alla Valle del Gheug, luogo di nascita del maestro<br \/>\n<a href=\"https:\/\/melong.online\/it\/il-tibet-di-chogyal-namkhai-norbu-parte-5\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Parte 5<\/a> \u2013 Sulla strada per Nyaglagar<br \/>\n<a href=\"https:\/\/melong.online\/it\/il-tibet-di-chogyal-namkhai-norbu-parte-6\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Parte 6<\/a> \u2013 Il Maestro del Maestro<br \/>\n<a href=\"https:\/\/melong.online\/it\/il-tibet-di-chogyal-namkhai-norbu-parte-7\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Parte 7<\/a> \u2013 Aspettando il miracolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/melong.online\/it\/il-tibet-di-chogyal-namkhai-norbu-parte-8\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Parte 8<\/a> \u2013 La grotta dei Mamo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/melong.online\/it\/il-tibet-di-chogyal-namkhai-norbu-parte-9\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Parte 9 \u2013 Consacrazione dei Chorten<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/melong.online\/chogyal-namkhai-norbu-tibet-1988\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Video di Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu in Tibet 1988<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo ormai prossimi alla partenza e l&#8217;incontro avviene quasi a sorpresa, durante una passeggiata con Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu, Karwang e il Lama \u201cMarlon Brando\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":38403,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_searchwp_excluded":"","footnotes":""},"categories":[1545],"tags":[1634,1842,1843],"class_list":["post-44098","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dal-passato","tag-chnn-it","tag-raimondo-bultrini-it","tag-viaggio-in-tibet","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44098","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44098"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44098\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62750,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44098\/revisions\/62750"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38403"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44098"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44098"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44098"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}