{"id":44352,"date":"2023-12-21T06:20:36","date_gmt":"2023-12-21T06:20:36","guid":{"rendered":"https:\/\/melong.online\/il-mio-percorso-personale-con-la-terapia-della-gestalt\/"},"modified":"2023-12-21T06:20:36","modified_gmt":"2023-12-21T06:20:36","slug":"il-mio-percorso-personale-con-la-terapia-della-gestalt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/melong.online\/it\/il-mio-percorso-personale-con-la-terapia-della-gestalt\/","title":{"rendered":"Il mio percorso personale con la terapia della Gestalt"},"content":{"rendered":"<h2><em>di Amely Becker<\/em><span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/h2>\n<p>Il mio primo approccio alla terapia della Gestalt ebbe luogo quando fui invitata a lavorare su un sogno<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span>che avevo fatto. Un amico mi aveva offerto una seduta di prova e l\u2019esperienza mi colp\u00ec profondamente; lavorare <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>con il metodo della Gestalt su quel sogno mi lasci\u00f2 euforica, ispirata e con molte intuizioni. La <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>scoperta che tutte le parti del sogno possono prendere vita animandole,<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>dando loro voce e lasciandole parlare<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>da s\u00e9 e tra loro mi ispir\u00f2 una nuova comprensione del potere dell\u2019immaginazione creativa; si trattava<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>di una sorta di psicodramma, come una rappresentazione teatrale sul palcoscenico della mia mente. Qualche anno dopo divenni fortemente motivata <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>a studiare adeguatamente questo approccio tanto da farne la mia professione.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>La Gestalt \u00e8 una forma di psicoterapia sviluppata da Fritz Perls, Laura Perls e Paul<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>Goodman negli anni \u201940 ed \u00e8 un approccio olistico alla guarigione della psiche. Considera <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>gli individui esseri complessi, considerando i loro pensieri, emozioni, comportamenti e<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>sensazioni fisiche come aspetti interconnessi della loro esperienza. Sottolinea l\u2019importanza di <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>comprendere la persona nella sua totalit\u00e0, piuttosto che concentrarsi solo su sintomi specifici,<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>privilegiando il fatto che corpo, emozioni e mente sono interconnessi e lavorano<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>assieme, in armonia o disarmonia. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di aiutare la mente <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>a lavorare di concerto con le emozioni e il corpo, producendo cos\u00ec \u201cGestalt\u201d cognitivi completi.<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>La terapia pone un\u2019enfasi significativa sul momento presente, <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>incoraggiando gli individui a esplorare i loro pensieri, sentimenti e sensazioni del momento. <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>Concentrandosi sul \u201cqui e ora\u201d, la terapia della Gestalt mira a migliorare la consapevolezza di s\u00e9<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>e a promuovere l\u2019integrazione personale di questi tre campi dell\u2019esistenza e crea connessioni <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>con gli strati pi\u00f9 profondi della coscienza, rinfrescandone l\u2019esperienza in modo spontaneo.<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>Ci\u00f2 favorisce la crescita personale, producendo una soddisfazione <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>e significato maggiori. Rimanere nella consapevolezza del presente viene definito \u201cseguire il proprio processo\u201d. <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>Imparare a osservare il proprio processo nel momento presente \u00e8 il modo per<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>sviluppare la capacit\u00e0 di consapevolezza. Nella terapia Gestalt questo approccio \u00e8 chiamato \u201ctracking fenomenologico\u201d. <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>Un gestaltista esperto pu\u00f2 avere accesso all\u2019esperienza del proprio processo con la <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>consapevolezza che esso \u00e8 \u201csempre giusto\u201d, cos\u00ec com\u2019\u00e8.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Il termine \u201cGestalt\u201d contiene l\u2019essenza di ci\u00f2 che rappresenta la sua metodologia. Gestalt \u00e8 un vocabolo <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>tedesco che si traduce letteralmente come \u201cforma intera\u201d o \u201cfigura completa\u201d. Il verbo \u201cgestalten\u201d <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>pu\u00f2 essere tradotto come \u201ccreare\u201d o \u201ccreare\u201d. La Gestalt rappresenta una forma completa, <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>implica una figura, o configurazione, totalmente delineata di un oggetto o di un\u2019esperienza vissuta; non manca nulla.<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>Nel contesto della terapia, si riferisce all\u2019insieme o al quadro completo <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>dell\u2019esperienza di un individuo. Attraverso la terapia della Gestalt si cerca di trasformare le interruzioni inconsapevoli del flusso di coscienza alla <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>linea di confine del contatto della propria esperienza in un processo di consapevolezza continuo, che ci permetta di vivere in modo pi\u00f9 consapevole e presente.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Sono nata in Germania nel periodo postbellico e ho subito pesanti<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>condizionamenti emotivi e mentali. Sono cresciuta circondata da una famiglia che aveva forti <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>principi su come la vita dovesse essere vissuta, con linee guida ben cementate. Mi sentivo <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>costretta a vivere secondo una certa prospettiva, altrimenti sarei stata considerata inadatta ad essere accettata nel clan<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>di cui facevo parte. Mi ero repressa per adattarmi e non avevo l\u2019opportunit\u00e0 di <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>connettermi con la mia vitalit\u00e0 fondamentale; in molti modi mi ero eliminata. Sentii il peso <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>di questo condizionamento fino al punto da dover lasciare il mio paese d\u2019origine all\u2019et\u00e0 di vent\u2019anni, per<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>salvarmi da un incombente crollo mentale. Dopo alcuni anni a Londra, trovai la terapia della Gestalt. Imparai come la vita  <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>possa essere liberata dalle catene delle regole preconcette e dei giudizi di s\u00e9 e come lo spazio della vita possa essere lasciato aperto, non controllato dalle pesanti pressioni della societ\u00e0<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>e delle aspettative familiari.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Prima di tutto imparai che ero fondamentalmente \u201cbuona\u201d. Non ero condannata all\u2019isolamento, anche se non cercavo di adattarmi a ci\u00f2 che era la norma. Gi\u00e0 durante la mia formazione alla terapia della Gestalt ritrovai la mia autostima e scoprii un\u2019energia creativa e dinamica che rivoluzion\u00f2 completamente il senso del mio valere. Lontano dalla rigidit\u00e0 di aspettative e repressioni quasi crudeli, imparai a giocare, a trovare una   <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>voce dentro di me che fungeva da guida molto a me pi\u00f9 consona di certe regole autoritarie che mi avevano imposto.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Stavo imparando a liberarmi dal condizionamento della voce di un forte super-io che mi diceva come vivere la vita. Non c\u2019era pi\u00f9 un\u2019autorit\u00e0 interiorizzata <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>a cui essere all\u2019altezza. Invece durante la terapia mi veniva chiesto: \u201cChe cosa vuoi? <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>Come vuoi vivere la <i>tua<\/i> vita?\u201d Mi fu rivelato uno spazio interno che per la prima <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>volta mi consentiva un dialogo interiore con me stessa, che mi considerava, mi rispettava e mi incoraggiava<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>a scoprire la libert\u00e0 di trovare una risposta e una replica a queste domande. Riguardando indietro, mi stupivo di quanto la mia mente fosse stata imprigionata e oppressa in Germania, priva della libert\u00e0 di sviluppare un rapporto con me stessa, ma dovendo soprattutto fare riferimento <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>a ci\u00f2 che altre autorit\u00e0 si aspettavano da me. Si trattava di un condizionamento molto sottile, quasi impercettibile. In seguito, stavo a Londra e mi ero presa lo spazio per sentire me stessa  <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>alle mie condizioni, mi svegliai emotivamente e mi sentii mentalmente liberata.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>All\u2019inizio di questo viaggio verso la liberazione psicologica, per un lungo<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>periodo mi ritrovavo a ripetere: non lo so. Non so che cosa voglio, non riesco a immaginare o percepire me stessa secondo i miei t <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>ermini. Una cosa spaventosa. Dovevo affrontare un paesaggio interiore arido, desolato,  <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>costellato da dubbi e intimidazioni, quasi paralizzato perch\u00e9 affollato da introiezioni altrui.<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>Non sapevo chi fossi e che cosa volessi. <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>La forza della Gestalt \u00e8 stata quella di aiutarmi a riavvicinarmi a me stessa, semplicemente accettando<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span>qualsiasi cosa venisse fuori nel processo di indagine. E ci\u00f2 che divenne evidente era questo vuoto <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>enorme nella mia psiche, un buco nero nascosto per lungo tempo alla vista. Pian piano imparai ad ascoltare  <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>sussurri che mi dicevano qualcosa di me. Imparai a prendere lo stimolo dalla formula della Gestalt per scoprire mantenendomi in uno spazio consapevole,<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>presente e nel momento. Era ok il non sapere. Era giusto sentire una vacuit\u00e0 desolata che, con un po\u2019 di nutrimento accorto sarebbe diventata un terreno fertile per la mia verit\u00e0, i miei bisogni, i miei desideri e la mia voglia di germogliare ed evolvere in un giardino interiore colorato di  <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>potenziale creativo e di ispirazione.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Ho imparato a lasciar andare la nozione di personalit\u00e0 fissa, di \u201cs\u00e9\u201d fisso, di gestalt fissa a cui dovevo corrispondere. Non dovevo cercare di essere <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>qualcuno per gli altri, potevo semplicemente essere la mia versione ed ero incoraggiata a dedicare tempo e spazio per aiutarmi a crescere in me stessa e imparare a seguire il mio processo. Ho scoperto molte ferite derivanti dall\u2019abbandono, dal rifiuto e dall\u2019allontanamento totale che <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>mi hanno fatto sentire sostanzialmente come se non esistessi. Tutte queste ferite andavano curate. <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>Affrontarle richiedeva coraggio e fiducia. La metodologia della Gestalt \u00e8 stata il mio punto di appoggio e la struttura che mi ha sorretto in questo processo per imparare a entrare in intimit\u00e0 con me stessa, anzich\u00e9 esserne aliena.  <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>\u201cIl cambiamento avviene quando si diventa ci\u00f2 che si \u00e8, non quando si cerca di diventare ci\u00f2<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>che non si \u00e8\u201d. (Arnold Beisser 1970) La \u201cteoria paradossale del cambiamento\u201d afferma che concentrarsi  <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>nella ricerca di ci\u00f2 che si \u00e8 per natura corregger\u00e0 da sola qualsiasi cosa artefatta. Pi\u00f9 si <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>cerca di essere ci\u00f2 che non si \u00e8, pi\u00f9 si rimane uguali. Al contrario, quando le persone <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>si identificano con la loro esperienza attuale, le condizioni di completezza e di crescita favoriscono<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>il cambiamento, che avviene come risultato della piena accettazione di ci\u00f2 che \u00e8, piuttosto che dello sforzo <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>di essere diversi. Perls era noto per dire spesso: \u201cNon spingete il fiume!\u201d <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Grazie al lavoro con la terapia della Gestalt sono riuscita a diventare creativa nel mio approccio<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span>alla vita e per molti anni ho praticato la terapia della Gestalt come professione, aiutando gli altri a<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span>liberarsi dalle loro alienazioni e dalle difese che avevano sviluppato. Ho <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span>scoperto che la spontaneit\u00e0 \u00e8 il trampolino di lancio per sperimentare, per usare la vita, determinate<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span>circostanze, in modo esperienziale per scoprire il potenziale di me stessa, dissolvendo<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>gli stereotipi e diventando flessibile nel mio approccio alla vita. E come \u00e8 sorprendente il fatto che, il diventare agente di me stessa prendendo rischi, evolvendomi, affermando la mia esistenza invece di sentirmi obbligata ad adattarmi alle aspettative altrui, avesse affermato che sono una persona unica, non uno stereotipo. La mia versione ha lo stesso valore di quella di chiunque altro e la gerarchia dell\u2019oppressione \u00e8 diventata superata.  <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>La Gestalt come orientamento e forma di terapia mi ha aiutato a sviluppare e applicare strategie<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>di coping, di gestione. Nel rimodellare la mia percezione della vita, mi ha dato una visione, ha fertilizzato la mia <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>immaginazione. Mi ha svegliato per farmi vivere e ha sostenuto il mio diventare coraggiosa, <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>ha alimentato la fiducia nel mio processo, affermando la mia capacit\u00e0 di abbracciare il mio potenziale. Mi ha <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>accompagnato per quaranta anni come stile di vita, orientamento, disciplina e<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>professione.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Nel mondo del samsara si dice che \u00e8 necessario avere un ego forte e funzionante, in modo che sia adatto a essere trasceso nel campo spirituale. Un ego fratturato non \u00e8 una buona base per intraprendere il cammino spirituale. Il mio ego era certamente fratturato e aveva bisogno di essere riparato e guarito, la terapia della Gestalt lo ha fatto per me. E questo mi ha aiutato enormemente nel mio cammino con lo Dzogchen, con Rinpoche e con la Comunit\u00e0 Dzogchen.   <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Perls amava dire che \u201cbisogna perdere la testa per tornare in s\u00e9\u201d. La Gestalt mi ha insegnato a perdermi senza perdermi, come direbbe Winnicott. <\/p>\n<p><i>Amely Becker \u00e8 nata in Germania. Ha incontrato Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu a Londra nel 1979. Ha iniziato il suo percorso con la Gestalt nel 1984 e si \u00e8 recentemente ritirata dalla professione di psicoterapeuta della Gestalt. Amely vive a Tenerife. Traduzione italiano di Clara Lovisetti   <\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Amely Becker racconta le sue esperienze e le sue scoperte attraverso il lavoro con la terapia della Gestalt e il modo in cui ha rimodellato la sua vita.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":40168,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_searchwp_excluded":"","footnotes":""},"categories":[1547],"tags":[1857,1839,1858],"class_list":["post-44352","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-guarigioni","tag-gestalt-it","tag-guarigione","tag-percorso-personale","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44352","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44352"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44352\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40168"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44352"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44352"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44352"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}