{"id":44968,"date":"2023-09-02T05:35:20","date_gmt":"2023-09-02T05:35:20","guid":{"rendered":"https:\/\/melong.online\/dar-vita-ai-giorni\/"},"modified":"2023-09-02T05:35:20","modified_gmt":"2023-09-02T05:35:20","slug":"dar-vita-ai-giorni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/melong.online\/it\/dar-vita-ai-giorni\/","title":{"rendered":"\u201cDar vita ai giorni\u201d"},"content":{"rendered":"<h3>Un importante evento negli \u2018<a href=\"https:\/\/melong.online\/library-talks\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Racconti in Biblioteca<\/a>\u2019<\/h3>\n<p>Parliamo spesso di impermanenza, riferendoci soprattutto alle tante cose e alle relazioni che attraversano la nostra vita, ma tendiamo a rimuovere l\u2019idea che la vita stessa \u00e8 impermanente. A volte ce lo ricorda il lutto di una persona cara, una grave malattia o anche soltanto scoprire, guardandoci allo specchio, che buona parte del tempo a nostra disposizione \u00e8 gi\u00e0 trascorso. <\/p>\n<p>\u201cDar vita ai giorni\u201d \u00e8 stato il titolo di un intenso, importante incontro tenuto nella Biblioteca di Merigar dalla Dott.ssa Anna Paola Pecci, e i giorni sul cui valore ci ha portato a riflettere sono quelli che concluderanno la nostra vita. Non dimentichiamo che anche gli insegnamenti sul Bardo ci dicono come lo stato mentale al momento del trapasso sia tra i fattori pi\u00f9 importanti in grado di influenzare le fasi successive. <\/p>\n<p>La Dott.ssa Pecci \u00e8 la Responsabile dell\u2019Unit\u00e0 Funzionale Cure Palliative dell\u2019USL Toscana sud est ambito grossetano. \u00c8 stata altre volte a Merigar, intervenendo insieme con Padre Guidalberto Bormolini nei seminari tenuti sulle problematiche del fine vita ed \u00e8 stata lei ad assistere il nostro Maestro negli ultimi giorni della sua esistenza terrena. <\/p>\n<p>Dobbiamo essere tutti consapevoli che se l\u2019evento che ci porter\u00e0 alla morte sar\u00e0 una grave malattia, la nostra esistenza ne sar\u00e0 fortemente condizionata e, nella realt\u00e0 attuale, quasi certamente verremo coinvolti in un sistema di medicalizzazione, prezioso per alcuni aspetti, ma potenzialmente drammatico per altri.<\/p>\n<p>Le cure palliative, spesso considerate come una specialit\u00e0 medica minore, sono state definite dall\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS) come \u201c\u2026un approccio che migliora la qualit\u00e0 della vita dei malati e delle loro famiglie che si trovano ad affrontare problematiche associate a malattie inguaribili, attraverso la prevenzione e il sollievo della sofferenza per mezzo di un\u2019identificazione precoce e di un ottimale trattamento del dolore e di altre problematiche di natura fisica, psicologica, sociale e spirituale.\u201d Chiunque abbia avuto l\u2019esperienza di seguire un malato nelle ultime fasi della sua esistenza pu\u00f2 comprende perfettamente l\u2019importanza di questo. Ognuno pu\u00f2 e deve domandarsi se, giunto alla fine della vita, preferisce protrarre la sofferenza di questa fase restando legato a una macchina con una mezza dozzina di tubi che entrano ed escono dal suo corpo o essere accompagnato a una fine dignitosa nel rispetto dei suoi bisogni emotivi e spirituali, nella sua casa, con una sedazione del dolore e la possibilit\u00e0 di separarsi consapevolmente dalle persone care.<\/p>\n<p>Non \u00e8 insensato porsi la domanda \u201cdi chi \u00e8 la mia vita?\u201d Cosa succede quando una malattia ci priva della nostra autonomia, quando il corpo comincia a cedere e diventiamo dipendenti da cure e curanti? Purtroppo la medicina si \u00e8 focalizzata sempre pi\u00f9 sulla lotta alle malattie piuttosto che sui complessi bisogni della persona malata. Se la malattia \u00e8 terminale e non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 prospettiva di guarigione pu\u00f2 succedere che il medico dimentichi che il suo primo compito non \u00e8 strappare qualche giorno nel duello con la morte ma soprattutto quello di alleviare la sofferenza del malato. L\u2019accanimento terapeutico \u00e8 uno dei rischi a cui siamo esposti se non diventiamo consapevoli dei nostri diritti e delle alternative possibili.    <\/p>\n<p>A questo proposito \u00e8 stata ricordata l\u2019importanza di provvedere a stilare le <a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/dat\/dettaglioContenutiDat.jsp?lingua=italiano&amp;id=4953&amp;area=dat&amp;menu=vuoto\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT)<\/a> previste dalla legge n. 219\/17 della Repubblica Italiana, che ci offre la possibilit\u00e0 di scegliere in che modo morire e sottolinea il diritto a un\u2019informazione dettagliata e non formale su ogni possibile intervento medico verso la nostra persona, disposizioni che tutti i sanitari o i familiari saranno obbligati a rispettare. Questo \u00e8 ancora pi\u00f9 importante per chi ha seguito una pratica spirituale che insegna come affrontare il momento in cui la coscienza dovr\u00e0 lasciare il corpo. La spiritualit\u00e0, componente peculiare della condizione umana, diventa particolarmente preziosa in quest\u2019ultima fase della vita.  <\/p>\n<p>Anna Paola Pecci ha saputo trattare questi delicatissimi temi con molta chiarezza e leggerezza in modo da rendere comprensibile e accettabile quello che spesso la nostra mente tende a rifiutare. A conferma dell\u2019interesse con cui l\u2019incontro \u00e8 stato seguito dai numerosi partecipanti, ci sono state molte domande e un sentito invito a tornare per approfondire questi argomenti. In particolare sono state richieste informazioni per scrivere correttamente le proprie DAT in modo che siano accurate e diventino vincolanti per tutti, e questo sar\u00e0 il tema di un prossimo incontro.  <\/p>\n<p><em>Gino Vitiello<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parliamo spesso di impermanenza, riferendoci alle cose e alle relazioni che passano nella nostra vita, ma tendiamo a sopprimere l&#8217;idea che la vita sia impermanente.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":39953,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_searchwp_excluded":"","footnotes":""},"categories":[1564,1560],"tags":[1893,1566,1892],"class_list":["post-44968","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-biblioteca-zikhang","category-merigar-west-it","tag-dott-ssa-anna-paola-pecci","tag-merigar-ovest","tag-racconti-in-biblioteca","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44968","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44968"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44968\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39953"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44968"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}