{"id":45142,"date":"2023-07-21T08:20:39","date_gmt":"2023-07-21T08:20:39","guid":{"rendered":"https:\/\/melong.online\/red-tara-the-female-buddha-of-power-and-magnetism\/"},"modified":"2023-07-21T08:20:39","modified_gmt":"2023-07-21T08:20:39","slug":"red-tara-the-female-buddha-of-power-and-magnetism","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/melong.online\/it\/red-tara-the-female-buddha-of-power-and-magnetism\/","title":{"rendered":"Red Tara, The Female Buddha of Power and Magnetism"},"content":{"rendered":"<h3>By Rachael Stevens<br \/>\nSnow Lion 2022<br \/>\n264 pages<br \/>\nISBN \u2013 9781611809695<\/h3>\n<h3>Recensione di Alex Studholme<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-27799\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/9781611809695-233x350.jpg\" alt=\"\" width=\"233\" height=\"350\" data-id=\"27799\">Tara rossa \u00e8 la pi\u00f9 esoterica e sessualizzata controparte della fanciullesca o materna forma del Buddha femminile, le onnipresenti Tara verde e Tara bianca. Rosso \u00e8 il colore del desiderio e Tara rossa viene invocata per conquistare un oggetto desiderato. La sua funzione non \u00e8 quella di proteggere o salvare dalla paura, ma quella di soggiogare e magnetizzare, i suoi principali attributi iconografici sono un gancio di acciaio per richiamare ed un cappio per legare. Tara rossa pu\u00f2 essere invocata per ogni genere di cose: per controllare, ad esempio, le forze che si interpongono alla costruzione di un monastero o per accumulare le risorse necessarie per un lungo ritiro di meditazione. La sua pratica viene anche utilizzata da yogi e yogini per attrarre un\/a consorte visualizzando il cappio che avvolge il collo e il gancio di acciaio che afferra il cuore oppure i genitali di un potenziale partner.    <\/p>\n<p>Questo libro deve le sue origini al momento in cui l\u2019autore, Rachel Stevens, entrando nei recinti del Maha Bodhi Temple in Bodh Gaya, compr\u00f2 un piccolo libro di Tara rossa di Chagdud Khandro, la moglie texana dello stimato maestro Nyingma Chagdud Tulku. Il suo interesse l\u2019ha quindi portata a compiere un dottorato alla Oxford University e alla pratica personale all\u2019 interno del <i>sangha<\/i> di Chagdud e altri gruppi buddhisti tibetani. Il risultato \u00e8 un lavoro che, sebbene resti decisamente accademico, trasmette allo stesso tempo un forte senso di Tara rossa come una presenza viva e reale nel buddhismo contemporaneo. Dopo una lunga e generale introduzione a Tara , rimaneggiando materiale abbastanza noto, Stevens presenta una valutazione ad ampio raggio di Tara rossa che colma una lacuna significativa nella concezione occidentale complessiva del culto di Tara.   <\/p>\n<p>La pratica di Tara rossa si trova in tutte e quattro le scuole di buddhismo tibetano e si basa su testi indiani del XI<sup>\u00b0<\/sup> secolo. Stevens concentra il suo studio sul modo in cui questi testi sono stati ricevuti dalla scuola Sakya e su un ciclo moderno di <i>terma<\/i> di un Nyingma lama chiamato Apong Terton ,(1895-1945) che rappresenta la base della pratica nella Chagdud Gonpa Foundation. E\u2019 intrigante il fatto che si dice che Apong Terton si sia reincarnato come il 41<sup>\u00b0<\/sup> Sakya Trizin e come tale rivenne a conoscenza del <i>terma<\/i> di Tara rossa mentre in esilio in India tramite un discepolo di Apong Terton che intraprese un viaggio dal Tibet per incontrarlo. Durante il viaggio, lo stesso discepolo confer\u00ec l\u2019iniziazione del <i>terma<\/i> a Chagdud Tulku a Tso Pema.   <\/p>\n<p>Il tono degli antichi testi indiani cos\u00ec come quello del <i>terma<\/i> moderno \u00e8 a volte apertamente magico. Una delle pratiche Sakya, ad esempio, implica uso di inchiostro di sangue naturale di una ragazza di 12 anni-. Chagdud Tulku nel frattempo sviluppa una propria pratica di Tara rossa che include metodi di guarigione con i cristalli. Entrambe le collezioni includono istruzioni sulla <i>puja<\/i> del fuoco. Il ciclo Nyingma include anche ricette per pillole <i>chulen<\/i> e una pratica di lunga vita. Possiamo vedere quindi come il mandala di Tara rossa ed una preghiera speciale per invitare la divinit\u00e0 possa essere stata offerta al Dalai Lama dai monaci di Mindroling nel 2005 quando si pens\u00f2 che Sua Santit\u00e0 fosse stato confrontato da estremi ostacoli interni ed esterni.     <\/p>\n<p>Stevens include un capitolo su Tara rossa come Pitheshvari, divinit\u00e0 irata raffigurata in posizione danzante e le cui varie parti del corpo corrispondono ai 24 principali luoghi <i>pitha<\/i> in India dove yoghi e yoghini si radunavano per la <i>ganachackra<\/i>. Stevens dimostra anche il diverso modo in cui l\u2019insieme delle 21 Tara viene interpretata cos\u00ec da includere forme di Tara rossa presenti nei commentari del grande missionario indiano Atisha, del laico Suryagupta del Kashmir del quale si dice fu curato dalla lebbra da Tara e, infine, nel Longchen Nyingthig di Jigme Lingpa. <\/p>\n<p>Stevens include un capitolo su Tara rossa come Pitheshvari, divinit\u00e0 irata raffigurata in posizione danzante e le cui varie parti del corpo corrispondono ai 24 principali luoghi pitha in India dove yoghi e yoghini si radunavano per la ganachackra. Stevens dimostra anche il diverso modo in cui l\u2019insieme delle 21 Tara viene interpretata cos\u00ec da includere forme di Tara rossa presenti nei commentari del grande missionario indiano Atisha, del laico Suryagupta del Kashmir del quale si dice fu curato dalla lebbra da Tara e, infine, nel Longchen Nyingthig di Jigme Lingpa.   <\/p>\n<p>Come per Tara rossa, la pratica tibetana di Kurukulla \u00e8 ampiamente radicata in testi indiani trasmessi nel secolo XI<sup>\u00b0<\/sup>. Lei \u00e8 ancor pi\u00f9 apertamente una divinit\u00e0 di amore magico, ed usa le sue frecce per stregare un ricercato uomo o donna. Gli altri potenziali risultati della sua pratica sono numerosi, includono l\u2019abilit\u00e0 di vedere gli spiriti, la coercizione di ufficiali governativi e la capacit\u00e0 di superare esami. Pi\u00f9 comunemente per\u00f2 viene invocata per accumulare ricchezze e invocata dai lama per attrarre studenti. Una preghiera a Tara rossa come Kurukulla nel <i>terma<\/i> di Apong cos\u00ec dice: Come si possono acquisire le qualit\u00e0 per attrarre discepoli senza dipendere sulla soggiogazione? Possa io soggiogare tutti coloro che devono essere addestrati, buoni e cattivi, facendo sorgere in loro le quattro devozioni.    <\/p>\n<p>Come per\u00f2 chiarisce Stevens, la pratica di entrambe queste divinit\u00e0, \u00e8 alla fine considerata come mezzo per raggiungere l\u2019illuminazione, scopo finale del buddhismo. Menziona prima di tutto i lama tibetani Palden Sherab e Tsewang Dongyal che affermano: Tara rossa\u2026. \u00e8 una pratica speciale per attivare la nostra realizzazione e superare l\u2019attaccamento all\u2019ego e stati di nevrosi. Con il suo aiuto ci liberiamo dalla prigione del nostro ego e siamo cos\u00ec in grado di raggiungere tutti gli esseri senziente col <i>bodhicitta<\/i>. Stevens cita quindi la studiosa occidentale Miranda Shaw che scrive: Quando Kurukulla emerge nel pantheon la sua sfera di influenza si espande dalla compulsione per oggetti desiderati alla conquista del pensiero concettuale, insegnamenti buddhisti fino alla consapevolezza primordiale.   <\/p>\n<p>Il libro di Stevens contiene una ricchezza di dettagli e rivela la considerevole variet\u00e0 e sfumature di queste pratiche. Apprendiamo poi che nella scuola Sakya una certa iniziazione di Kurukulla dipende dall\u2019aver prima ricevuto il potenziamento di Hevajra. Contrariamente, la comunit\u00e0 FPMT di Lama Zopa ha pubblicato un libretto di 12 pagine su Kurukulla che apparentemente permette a chiunque di eseguire il rituale senza aver ricevuto alcuna iniziazione. Traduzione italiano di Antonio Ferraro  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alex Studholme recensisce l&#8217;opera di Rachael Stevens che, pur avendo uno stile accademico, trasmette un forte senso di Tara Rossa come presenza viva nel buddismo di oggi<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":39664,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_searchwp_excluded":"","footnotes":""},"categories":[1531],"tags":[1907,1908,1807,1875],"class_list":["post-45142","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alex-studholme-it","tag-rachael-stevens-it","tag-recensione-di-libro","tag-snow-lion-it","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45142","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45142"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45142\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39664"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45142"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45142"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45142"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}