{"id":45496,"date":"2023-04-02T11:04:07","date_gmt":"2023-04-02T11:04:07","guid":{"rendered":"https:\/\/melong.online\/passaggi-due-parole-su-asem\/"},"modified":"2023-04-02T11:04:07","modified_gmt":"2023-04-02T11:04:07","slug":"passaggi-due-parole-su-asem","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/melong.online\/it\/passaggi-due-parole-su-asem\/","title":{"rendered":"Passaggi \u2013 Due parole su Asem"},"content":{"rendered":"<h3><strong>Necrologio \u2013 Asem, Abdel Hamed Mohamed Asem El Nashar, marito di Elisabeth Crouzet<\/strong><\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-26792\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Asem-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" data-id=\"26792\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Asem-225x300.jpg 225w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Asem-263x350.jpg 263w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Asem-300x400.jpg 300w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Asem.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>La nostra sorella di Vajra, Elisabeth Crouzet, ha perso il suo amato marito Asem, morto in ospedale mercoled\u00ec, 22 febbraio 2023, alle quattro del mattino. Era un membro attivo della Comunit\u00e0 Dzogchen, fin dai primi anni della Comunit\u00e0, e ha creato il giornale \u2018the Mirror\u2019, dopo aver incontrato Chogyal Namkhai Norbu nel 1986. <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Elisabeth ricorda che Asem incontr\u00f2 Chogyal Namkhai Norbu durante un ritiro in Grecia nel dicembre del 1986, dove ha anche incontrato Elisabeth. Nonostante Asem abbia avuto un\u2019educazione musulmana, era molto rispettoso degli altri e delle loro credenze. <\/p>\n<p>Nel dicembre del 1989 Asem venne a Merigar e solo dopo pochi giorni present\u00f2 a Rinpoche la sua idea di creare un giornale per la Comunit\u00e0 Dzogchen. Quando l\u2019impaginazione era finita e il primo numero del Mirror era pronto per essere stampato, Asem ed Elisabeth andarono a Napoli per mostrarlo a Rinpoche e per avere la sua approvazione di andare avanti. Rinpoche non pot\u00e9 incontrarli, ma al telefono chiese se pensavano che andasse bene. Asem rispose che per lui andava bene e Rinpoche disse: \u2018 ok, allora va bene. Lo potete stampare!\u2019. Aveva una tale fiducia in Asem e in tutti coloro che lavoravano con lui!    <\/p>\n<p>Il primo numero del Mirror apparve nel marzo del 1990 e per le prime edizioni del Mirror Asem lavor\u00f2 con Raimondo Bultrini, John Shane, Cristiana De Falco e molti altri. Nei primi anni del giornale, il Mirror veniva prodotto nell\u2019ufficio vicino a quella che adesso \u00e8 la sala del Mandala dove Rinpoche cominciava a preparare e a insegnare la Danza del Vajra. <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>In questi ultimi anni Asem ed Elisabeth sono vissuti nella campagna francese. Traduzione italiana di Gloria Ramita Cugurra<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<h3><strong>Due parole su Asem<\/strong><span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/h3>\n<p>Ho sempre trovato Asem un vero gentiluomo, nel vero senso della parola come la intendono gli inglesi: lui era sia molto gentile che molto corretto.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<div style=\"width: 261px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Screenshot-2023-04-02-at-11.35.41-251x350.png\" width=\"251\" height=\"350\"><p class=\"wp-caption-text\">Primo numero di The Mirror, 1 marzo 1990<\/p><\/div>\n<p>Quando Merigar stava nascendo e i servizi che oggi diamo per scontati non c\u2019erano, fece un impagabile servizio alla Comunit\u00e0 quando mise a disposizione i suoi notevoli talenti e la sua esperienza di giornalista per sostenere il progetto di dare vita \u2013 in una remota localit\u00e0 di montagna dell\u2019Italia rurale \u2013 a un giornale a periodicit\u00e0 regolare che riportasse informazioni riguardanti le attivit\u00e0 di Rinpoche, trascrizioni dei suoi insegnamenti, resoconti sui ritiri e storie personali, che sarebbe stato spedito in tutto il mondo dal locale ufficio postale.<\/p>\n<p>Come molti altri nella Comunit\u00e0, avevo competenze quale scrittore che mi resero in grado di essere uno dei primi redattori, rivedendo e traducendo gli insegnamenti di Rinpoche e scrivendo io stesso articoli per il giornale, ma senza il talento organizzativo di Asem e quella che si potrebbe chiamare la sua \u201csottigliezza diplomatica\u201d, il giornale \u201cThe Mirror\u201d non sarebbe mai decollato e, qualora fosse riuscito a partire, senza di lui non sarebbe stato in grado di andare avanti.<\/p>\n<p>Il progetto dovette superare molti ostacoli di diverso tipo e la calda e amichevole presenza di Asem, la sua intelligenza flessibile, la sua pazienza e abilit\u00e0 di perseverare tranquillamente quando altri magari avrebbero rinunciato, fecero la differenza fra il successo e il fallimento di quello che cercavamo di fare assieme.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Era molto bravo in una cosa che Rinpoche ci chiedeva sempre di fare, ma che era pi\u00f9 rara in noi di quanto si potesse pensare: collaborare. Quando sentiva che doveva mettersi alla guida, lo faceva con l\u2019esempio. Quando sentiva che era il momento di obbedire, lo faceva con buona grazia.  <\/p>\n<p>Asem aveva dietro di s\u00e9 una storia professionale fatta di risultati notevoli, ma era sempre modesto e mai arrogante.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Il suo meraviglioso senso dell\u2019umorismo, che rendeva divertente sia lavorare con lui che passare il tempo, gli dava l\u2019abilit\u00e0 di scherzare su tutti, incluso \u2013 oso dire \u2013 s\u00e9 stesso e il suo aspetto. <\/p>\n<p>Ora che sono passati tutti questi anni, ricordo ancora come era solito presentarsi a mia figlia minore Jessie e a suoi amici che parlavano inglese quando venivano negli uffici del Mirror.<\/p>\n<p>Quando vedeva i ragazzi arrivare alla porta, allora indicava la sua faccia e diceva in inglese: \u201cI am mouse\u2026!!!\u201d (Sono topo)<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>E le ragazze e i ragazzi ridevano dicendo \u201cNo\u2026!! Non lo sei\u2026!! Non lo sei\u2026!! Sei Asem\u2026!!!<\/p>\n<p>Allora Asem indicava di nuovo la sua faccia e torceva i suoi mustacchi in modo che sobbalzassero su e gi\u00f9 sotto il suo naso e gridava: \u201cMouse (topo)\u2026!! Mouse (topo)\u2026!! Vedete, sono un <i>mouse-tache<\/i>\u2026!!!\u201d (N.d.T. gioco di parole con \u201cmouse\u201d (topo\u201d e \u201cmoustache\u201d, baffi, mustacchi)<\/p>\n<p>Come potete certamente immaginare, la ripetizione di questo gioco che si divertiva tanto a inscenare scatenava sempre pi\u00f9 risate nella stanza.<\/p>\n<p>In qualche modo, con il suo garbato buon umore, Asem gener\u00f2 nel primo team del Mirror il senso che tutte le difficolt\u00e0 che stavamo per affrontare, per realizzare un giornale con le risorse e gli strumenti ridotti all\u2019osso che a quel tempo avevamo a disposizione, fossero un gioco che avremmo potuto portare a compimento facilmente e agevolmente \u2013 se solo avessimo osato immaginare il risultato che volevamo ottenere per poi fare la nostra giocata migliore.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Anche se, eravamo ai primordi del Gar, Asem scherzava con i \u201cbambini di Merigar\u201d dicendo che i suoi mouse-tache lo facevano assomigliare a un topo, in realt\u00e0 per il modo in cui viveva era pi\u00f9 simile a un leone amichevole \u2013 senza paura e sempre pronto ad affrontare qualsiasi sfida \u2013 sempre gentile e amabile verso coloro che lo circondavano.<\/p>\n<p>Tutti segni, mi sembra, se posso permettermi di dirlo, sia del suo carattere naturalmente buono che dei risultati positivi della comprensione degli insegnamenti che aveva ricevuto da Norbu Rinpoche. John Shane Traduzione italiano di Clara Lovisetti<\/p>\n<h3><strong>Asem \u2013 di Raimondo Bultrini, gi\u00e0 direttore di The Mirror<\/strong><\/h3>\n<div style=\"width: 258px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Screenshot-2023-04-02-at-11.38.11-248x350.png\" width=\"248\" height=\"350\"><p class=\"wp-caption-text\">Supplemento speciale in occasione della visita di Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama, 1990.<\/p><\/div>\n<p>Eravamo a cavallo tra gli \u201980 e l\u2019inizio degli anni \u201990, l\u2019Italia cattolica aveva iniziato da poco a conoscere i flussi migratori dal sud e dall\u2019est e la gente, a quasi ogni livello sociale,<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>era ancora diffidente verso il diverso da s\u00e9. Anche nella comunit\u00e0 dzogchen era difficile incontrare praticanti di etnie non caucasiche, non ovviamente per un\u2019esclusione voluta, ma credo sia stato proprio Asem il primo fratello del Vajra di origine araba a fare il suo ingresso a Merigar. All\u2019anagrafe Abdel Hamed Mohamed Asem El Nashar, aveva seguito la sua compagna francese Elizabeth, da tempo trasferita in Italia per seguire il maestro e i suoi insegnamenti, ed insieme hanno proseguito un percorso spirituale che li ha sempre visti impegnati a sostenere il sangha in ogni modo possibile.  <\/p>\n<p>Come avvenne nel resto della societ\u00e0 italiana con la difficile ma proficua integrazione dei nuovi arrivati, l\u2019apporto degli stranieri alla comunit\u00e0 dzogchen di Merigar \u00e8 stato determinante per stabilire quello che diventer\u00e0 un network mondiale oggi in continua interazione, anche grazie ai media (oggi digitali) come il Mirror e le pagine sui social o la messaggistica di Norbunet. E\u2019 stato all\u2019inizio di questo processo che lo spirito d\u2019iniziativa e la creativit\u00e0 di Asem hanno contribuito a piantare e nutrire un seme che ha dimostrato di essere resistente agli ostacoli incontrati sul cammino. Il Mirror fu proposto da Asem direttamente a Rimpoche e il maestro ne comprese subito le potenzialit\u00e0 di strumento di comunicazione e approfondimento degli insegnamenti, di scambio delle esperienze degli individui e dei gar stessi.  <\/p>\n<p>A distanza di tre decenni i dettagli mi sfuggono, ma \u00e8 ancora vivo in me il ricordo dell\u2019entusiasmo col quale Asem cercava di convincere tutti noi dell\u2019importanza di una comunicazione senza frontiere tra centri e praticanti. Va ricordato che a quel tempo non esisteva Internet e i primi numeri del Mirror \u2013 come avveniva gi\u00e0 in Italia con la Merigar Letter \u2013 andavano spediti in giro per il mondo con costi elevati. Ma non era il solo ostacolo. Anche se in linea di principio tutti concordavamo con lui sull\u2019esigenza di comunicare tra noi praticanti di tanti paesi, i costi erano poca cosa rispetto all\u2019impresa di scrivere, far scrivere i collaboratori, impaginare, stampare e distribuire.   <\/p>\n<p>Se il Mirror, dalla carta alla sua mutazione digitale, \u00e8 ancora vivo e letto in diversi continenti, molto si deve all\u2019energia e all\u2019intelligenza di Asem, sostenuto ad ogni passo da Elisabeth e da altri praticanti che hanno poi realizzato la complessa macchina organizzativa di un giornale.<\/p>\n<p>A Elizabeth Crouzet vanno le mie condoglianze pi\u00f9 sentite, uniti nel ricordo di tante giornate e serate in allegria passate insieme al caro Asem. Raimondo Bultrini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se The Mirror, dalla carta alla sua forma digitale, \u00e8 ancora vivo e letto in diversi continenti, molto \u00e8 dovuto all&#8217;energia e all&#8217;intelligenza di Asem.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":39452,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_searchwp_excluded":"","footnotes":""},"categories":[1543,1533],"tags":[1976,1830,1909],"class_list":["post-45496","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni","category-passaggi","tag-asem-it","tag-passaggi-it","tag-the-mirror-it","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45496","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45496"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45496\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39452"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45496"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45496"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45496"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}