{"id":45690,"date":"2023-03-05T08:53:17","date_gmt":"2023-03-05T08:53:17","guid":{"rendered":"https:\/\/melong.online\/garab-dorje-sukha-lo-zombie\/"},"modified":"2025-02-26T17:16:17","modified_gmt":"2025-02-26T17:16:17","slug":"garab-dorje-sukha-lo-zombie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/melong.online\/it\/garab-dorje-sukha-lo-zombie\/","title":{"rendered":"Garab Dorje, Sukha lo Zombie"},"content":{"rendered":"<p><strong><span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span>di Zeljka Jovanovic<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote><p>Dopo il mio passaggio al nirvana<span class=\"Apple-converted-space\">.<br \/>\n<\/span> Nella terra occidentale di Oddiyana<span class=\"Apple-converted-space\">,<br \/>\n<\/span> la divina signora di Dhanakosa partorir\u00e0 un figlio senza padre, Vajra-He<span class=\"Apple-converted-space\">,<br \/>\n<\/span> che sosterr\u00e0 l\u2019insegnamento autentico. <\/p>\n<p>\u2013 Il Tantra radice del Dratalgyur (<em>sgra thal\u2019 gyur<\/em>)<\/p><\/blockquote>\n<p>C\u2019era una volta un\u2019isola chiamata Dhanakosa a Oddiyana, nell\u2019India occidentale, che era abitata esclusivamente da creature chiamate \u201c<em>kosa<\/em>\u201d, che avevano corpo da uomo, faccia da orso e artigli di ferro. Quest\u2019isola era circondata da molti alberi meravigliosi, tra cui il sandalo. Per questo motivo, si dice che fosse chiamata Dhanakosa (Tesoro della Ricchezza). A Dhanakosa c\u2019era un grande tempio chiamato Sabkarakuta, circondato da seimilaottocento piccoli templi. Era un luogo perfettamente dotato di splendore e ricchezza.    <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Su quest\u2019isola c\u2019era un re chiamato Uparaja e la sua regina Alokabhasvati. La loro figlia Sudharma era stata ordinata monaca e viveva in una minuscola casetta di paglia su un\u2019isola coperta di sabbia dorata, dove praticava yoga e meditazione. Una notte sogn\u00f2 un uomo bianco che le pose sul capo un vaso di cristallo con le sillabe OM A HUM SVAHA. Poco dopo diede alla luce un figlio. Essendo una monaca pura, era cos\u00ec sconvolta e si vergognava al punto che gett\u00f2 il bambino in una fossa di cenere e cant\u00f2 in preda all\u2019angoscia:    <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<blockquote><p>A quale razza appartiene questo bambino senza padre?<br \/>\n\u00c8 forse diverso da un comune demone?<br \/>\n\u00c8 un diavolo? Brahma? O qualcos\u2019altro?  <\/p><\/blockquote>\n<p>Tre giorni dopo trov\u00f2 il bambino sano, che giocava felicemente con la cenere. Era convinta che il bambino fosse un\u2019incarnazione. Lo port\u00f2 a palazzo e gli fece il bagno. Molte dakini apparvero e fecero offerte al bambino prodigio. In modo spontaneo e senza imparare, il bambino recitava i Tantra essenziali attraverso la sua chiarezza.    <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>All\u2019et\u00e0 di sette anni, chiese pi\u00f9 volte e infine convinse la madre a lasciarlo discutere con cinquecento pandita eruditi e, sconfiggendoli tutti, li istru\u00ec sullo Dzogchen. I pandit gli diedero il nome di Prajnabhava (Colui il cui essere \u00e8 Saggezza). Il re ne fu cos\u00ec soddisfatto che chiam\u00f2 il ragazzo Garab Dorje (Vajra Gioioso, o Gioia Immutabile); poich\u00e9 sua madre lo aveva gettato nella cenere, era conosciuto anche come Rolang Dewa (Sukha lo \u201czombie\u201d) e Rolang Thaldog (Zombie delle Ceneri).   <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>In seguito, Garab Dorje si rec\u00f2 su una montagna chiamata \u201cDove Sorge il Sole\u201d e sul terrificante precipizio chiamato Surjaprakasha, dove gli spiriti del terrore si aggiravano ovunque, trascorse i successivi trentadue anni vivendo in una piccola capanna e praticando la meditazione. Durante questo periodo, in una visione, ricevette da Vajrasattva tutti i testi e le istruzioni orali complete di 6.400.000 versi Dzogchen. <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Garab Dorje aveva molti poteri, come la capacit\u00e0 di camminare attraverso le rocce, la pietra e l\u2019acqua. Molte persone lo videro circondato dalla luce e furono ispirate ad avere fede e devozione. Garab Dorje attir\u00f2 molti discepoli, tra cui i pretas e le dakini, oltre a molti studiosi.  <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Poi, sulla cima del Monte Malaya, insieme a tre dakini (Vajradhatu, Pitasankara e Anantaguna), trascorse tre anni a trascrivere gli insegnamenti dello Dzogchen. In un\u2019occasione, Garab Dorje si rec\u00f2 con una figlia spirituale di Rahula, dotata di poteri psichici, al grande campo di cremazione Sitavana, vicino a Vajrasana (Bodhgaya), e insegn\u00f2 a molte dakini temibili e a esseri selvaggi. <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>A quel tempo, Manjushrimitra ebbe una visione di Manjushri, che gli fece la seguente profezia: \u201cSe vuoi ottenere la Buddit\u00e0, vai al campo di cremazione Sitavana\u201d. Egli vi si rec\u00f2, naturalmente, e trascorse i successivi settantacinque anni studiando con Garab Dorje. Dopo aver trasmesso tutte le istruzioni e i consigli a Manjushrimitra, il maestro entr\u00f2 nel nirvana. Prima di dissolvere il suo corpo nel Corpo di Luce, Garab Dorje lasci\u00f2 il suo \u201cTestamento Finale\u201d. Si dice che uno scrigno d\u2019oro grande come un\u2019unghia cadde nella mano di Manjushrimitra. Conteneva il famoso \u201cTsik sum ne du\u201d (<em>tshig gsum gnad du breg pa<\/em>), i \u201cTre principi che Penetrano l\u2019Essenza\u201d: l\u2019introduzione diretta, il non rimanere nel dubbio e il continuare nello stato, che \u00e8 l\u2019essenza dell\u2019insegnamento Dzogchen.     <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Garab Dorje apparve anche a Vairocana nel luogo di cremazione chiamato \u201cLuogo del fumo\u201d (<em>du ba\u2019i gnos<\/em>) e gli rivel\u00f2 6.400.000 versi dello Dzogchen. In seguito, Manjushrimitra divise i 6.400.000 versi della Grande Perfezione in tre serie: Semde, Longde e Mennagde. Manjushrimitra, il principale discepolo di Garab Dorje, insegn\u00f2 a molti praticanti, a innumerevoli animali e alle \u201cbrutte dakini\u201d e rimase in contemplazione per centonove anni.  <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Fonti: <em> Il cristallo e la via della luce<\/em>, Namkhai Norbu Rinpoche;<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span><em>La scuola Nyingma del buddismo tibetano<\/em>, Dudjom Rinpoche;<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span><em>Lo specchio di cristallo<\/em>, vol. V; <span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span><em>Rise of Esoteric Buddhism in Tibet<\/em>, Eva M. Dargyay;<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>NB: I termini \u201cSukha lo zombie\u201d e \u201cAshen Zombie\u201d sono stati presi dalla fonte di Dudjom Rinpoche.<\/p>\n<p><em>Ristampato dal <a href=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/46c.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">numero 46 di The Mirror<\/a>, settembre-ottobre 1998.<\/em><\/p>\n<p><em>Zeljka Jovanovic \u00e8 nata e cresciuta a Belgrado, nell\u2019attuale Serbia. In giovane et\u00e0 ha viaggiato in Oriente e ha trascorso diversi anni in ritiro, studiando con diversi maestri tibetani tra cui il famoso Chatral Rinpoche. Tornata in Europa \u00e8 diventata allieva di Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu e ha seguito i suoi insegnamenti fino alla sua prematura scomparsa nel 2011. Ha tradotto pi\u00f9 di venti libri di Rinpoche in serbo-croato ed \u00e8 stata una dei venticinque praticanti che studiavano per il quarto livello del Santi Maha Sangha, ha fatto milioni di mantra e molti ritiri personali, cercando di integrare la pratica con la sua vita quotidiana, crescendo tre figli da sola. Traduzione italiana di Paola Zingali   <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima dell&#8217;anniversario di Garab Dorje, il 7 marzo, siamo lieti di ripubblicare una breve biografia compilata da Zeljka Jovanovic, apparsa per la prima volta nel 1998. <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":37813,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_searchwp_excluded":"","footnotes":""},"categories":[1545,2003],"tags":[1667,1989,1990,1991],"class_list":["post-45690","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dal-passato","category-in-primo-piano","tag-biografia","tag-dallarchivio","tag-garab-dorje-it","tag-zeljka-jovanovic-it","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45690","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45690"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45690\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37813"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45690"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45690"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45690"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}