{"id":45848,"date":"2023-02-09T15:34:08","date_gmt":"2023-02-09T15:34:08","guid":{"rendered":"https:\/\/melong.online\/le-danze-tibetane-e-leducazione-cosmica\/"},"modified":"2025-12-04T21:17:35","modified_gmt":"2025-12-04T21:17:35","slug":"le-danze-tibetane-e-leducazione-cosmica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/melong.online\/it\/le-danze-tibetane-e-leducazione-cosmica\/","title":{"rendered":"Le Danze tibetane e l\u2019educazione cosmica"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Adriana Dal Borgo a Venezia, 2020<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Questo articolo \u00e8 stato ideato e scritto come contributo al progetto dell\u2019associazione <a href=\"http:\/\/www.tenera-mente-onlus.org\/info\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tenera mente \u2013 onlus<\/a>, Montessori ed oltre, un\u2019opera in due volumi che raccoglie saggi di docenti universitari e testimonianze di esperti sulle loro esperienze nelle discipline che non esistevano o non si erano affermate ai tempi della Montessori.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Quando Enrica Baldi, fondatrice dell\u2019associazione Tenera-mente, nonch\u00e9 allieva di Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu e cara amica, mi ha contattato per invitarmi a partecipare al progetto come \u2018esperta\u2019 di danze, ho accettato con entusiasmo. Ho pensato che sarebbe stata un\u2019ottima occasione per ripensare agli Insegnamenti della Danza del Vajra e delle Danze Gioiose Khaita di Rinpoche da una prospettiva educativa e anche per riflettere su come presentarli a un pubblico al di fuori della Comunit\u00e0 Dzogchen, con un linguaggio semplice e non autoreferenziale. L\u2019articolo, pubblicato nel <a href=\"https:\/\/www.tabedizioni.it\/shop\/product\/con-montessori-e-oltre-423\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Vol. 2<\/a> del testo, \u00e8 il risultato di queste riflessioni. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><b>Articolo scritto da Adriana Dal Borgo per il libro <i>Con Montessori ed oltre<\/i>, Vol.2\u2032, pubblicato da <span class=\"Apple-converted-space\">TAB<\/span> Edizioni<br><\/b><b><\/b><\/p>\n\n\n\n<p><b>Tradotto in inglese da Miranda Shannon<\/b><b> <\/b><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>1.<\/strong> <b>La cultura tibetana: una visione dell\u2019uomo e del mondo <\/b><\/h3>\n\n\n\n<p>Il pensiero dell\u2019oriente porta con s\u00e9 un alone di mistero, di magia, come un bauletto pieno di tesori nascostipronto per essere scoperto, ed \u00e8 accompagnato da ricordi di fiabe ed echi di viaggi avventurosi,profumi di spezie, sete colorate.<\/p>\n\n\n\n<p>Accantonate fantasie e proiezioni personali, l\u2019oriente \u00e8 stato la culla e sorgente di antichecivilt\u00e0 la cui conoscenza \u00e8 arrivata fino a noi solo negli ultimi due secoli. Una di queste, la civilt\u00e0 dell\u2019altopiano tibetano, chiamato il \u201cTetto del mondo\u201d per lastraordinaria altezza delle sue montagne, proprio per le condizioni geografiche particolari \u00e8 rimasta invece remota e inaccessibile fino a poche decine di anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p>Essendo stata isolata per millenni, la profonda conoscenza sviluppata in molti campi delsapere \u00e8 rimasta inalterata. Oggi, che abbiamo possibilit\u00e0 di accedervi, abbiamo quindi la rara opportunit\u00e0 di conoscere un\u2019antica cultura nella sua forma originale.<\/p>\n\n\n\n<p>Le vicende politiche del secolo scorso hanno, infatti, obbligato la popolazione a uscire dai propri confini,favorendo l\u2019apertura e la condivisione delle sue conoscenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre a essere molto antica, la cultura dell\u2019altopiano tibetano copre vasti campi del sapere umano raggruppati tradizionalmente nel corpus di 10 scienze, divise in cinque scienze maggiori e cinque minori. Le scienze maggiori sono arte e artigianato, medicina, linguistica, logica, dottrine spirituali. Le cinque scienze minori sono astrologia, poetica, retorica, etimologia, drammaturgia. (Namkhai Norbu: \u201c<em>The Light of Kailash<\/em>\u201d, Vol.III, Shang Shung Publication, 2015).<\/p>\n\n\n\n<p>Questi diversi settori ci propongono una comprensione particolare dell\u2019uomo, mai come individuo separatoma sempre in relazione al suo ambiente, all\u2019universo, al divino. La medicina per esempio considera salute e malattia il risultato del rapporto dell\u2019uomo con il suo ambiente fisico e dell\u2019equilibrio degli elementi che costituiscono entrambi: aria, terra, fuoco, acqua, spazio.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche l\u2019astrologia ha una visione globale e considera le caratteristiche dell\u2019individuo come il fruttodell\u2019interazione di diverse forze (i cinque elementi, le caratteristiche dell\u2019anno, del mese e del giorno; lesinergie al momento della nascita fra aspetti diversi dell\u2019individuo: il corpo, la capacit\u00e0,la fortuna e la forza protettiva). Per l\u2019astrologia tibetana le caratteristiche dell\u2019individuo sono legate alle sue azioni e al suo comportamento nelle vite precedenti. Essa ci riporta cos\u00ec a un\u2019attitudine spirituale caratterizzata dalconcetto di \u201creincarnazione\u201d, cio\u00e8 l\u2019idea che il corpo di ogni essere sia portatore di una\u201ccoscienza\u201d antica, gi\u00e0 esistita diverse volte in altre forme.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa cornice si situa il buddhismo tibetano come visione religiosa del mondo e della vita.L\u2019insegnamento Dzogchen ne \u00e8 considerato l\u2019essenza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><b>2. L\u2019insegnamento Dzogchen e la danza <\/b><\/h3>\n\n\n\n<p><b>2.1. Cos\u2019\u00e8 lo Dzogchen <\/b><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019antica saggezza primordiale dello Dzogchen, che letteralmente significa \u201cGrande perfezione\u201d, \u00e8 statamantenuta viva e trasmessa per secoli da una generazione all\u2019altra attraversofigure spirituali di rilievo chiamati \u201cmaestri\u201d. Si tratta di una spiritualit\u00e0 intesa non come un\u2019aspirazione a qualcosa di lontano e difficilmente raggiungibile ma come il riconoscimento della propria vera profonda naturae l\u2019allenamento della capacit\u00e0 di dimorare in essa. Essa privilegia quindi una ricerca rivolta all\u2019interno di s\u00e9 piuttosto che volta a seguire quelli che considera gli infiniti miraggi e illusioni create dalla mente. \u00c8 un percorso di consapevolezza e di conoscenza profonda dell\u2019individuo, la cui totalit\u00e0 viene considerata come l\u2019insieme di treaspetti interconnessi: il corpo, la voce \u2013 o energia \u2013 e la mente.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa sia il corpo fisico \u00e8 sotto gli occhi di tutti: quando incontriamo un amico, lo riconosciamo immediatamente, ne riconosciamo le fattezze. L\u2019energia \u00e8 un aspetto pi\u00f9 interno, \u00e8 la forza vitale di ognuno: del mio amico posso intuirne le emozioni, percepire come sta. La mente, infine, \u00e8 un aspetto ancora pi\u00f9 nascosto e complesso, include la percezione dei sensi, il pensiero, il ragionamento. Presenteremo in questo articolo due diversi tipi di danze provenienti dal \u201cTetto del mondo\u201d e trasmessi da un Maestro Dzogchen, il prof. Namkhai Norbu, a partire dai primi anni novanta del XXsecolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi metodi armonizzano i tre aspetti della nostra esistenza appena menzionati\u2013 corpo voce e mente \u2013 utilizzando la musica e la danza per promuovere benessere ed elevazione spirituale: la Danza del Vajra e le Gioiose Danze Khaita.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2212 La Danza del Vajra \u00e8 una danza sacra che conduce a un percorso di scoperta interiore utilizzando particolarisuoni \u2013 o mantra \u2013 e un mandala.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2212 Le Gioiose Danze Khaita sono danze che utilizzano melodie tibetane in un percorso di consapevolezzadel movimento, privilegiando l\u2019aspetto della relazione interpersonale e della condivisione gioiosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho appreso queste danze direttamente dal prof. Namkhai Norbu, praticandole con lui molteore al giorno per diversi anni. Da lui stesso ho ricevuto l\u2019incarico di insegnarle e creare dei percorsi di formazione per nuovi istruttori.<\/p>\n\n\n\n<p><b>2.2. Il Prof. Ch <\/b><b>\u00f6<\/b><b>gyal Namkhai Norbu <\/b><\/p>\n\n\n\n<p>Esponente di primo piano della cultura tibetana e riconosciuto come uno dei pi\u00f9 grandi maestri dell\u2019Insegnamento Dzogchen,il prof. Namkhai Norbu ha introdotto questo antico insegnamento in occidente. Invitato in Italia nel 1960 dal tibetologo prof. Giuseppe Tucci per collaborareall\u2019ISMEO, il prof. Namkhai Norbu ha poi insegnato per 40 anni Lingua e Letteratura Tibetana e Mongola all\u2019Universit\u00e0 di Napoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 reso conto che, per far sopravvivere la conoscenza dell\u2019Insegnamento Dzogchen e proteggerladal rischio di estinzione, era importante far uscire tale conoscenza dall\u2019isolamento della terra dove si era sviluppataQuesto rischio \u00e8 particolarmente elevato se, come sta in parte accadendo, verr\u00e0 persa la conoscenza della lingua tibetana attraverso la quale \u00e8 stata custodita e trasmessa. Per questo \u00e8 stato sempre grande l\u2019impegno del prof. Namkhai Norbu a promuovere lo studio della lingua e della cultura tibetana. Le sue raccolte di canti e danze ne sono un esempio. Oltre a far conoscere la saggezza dello Dzogchen, egli ha dedicato la maggior parte della sua vita a cercare il modo di integrarla e renderla utilizzabile in diversicontesti culturali per favorire la crescita e l\u2019evoluzione individuale:<\/p>\n\n\n\n<p>Noi viviamo su questa terra, insieme a molte altre persone. Evoluzione significa sviluppare la comprensione della propria natura senza venire troppo condizionati dalla visione dualista, in questo modo saremo un buon esempio per la societ\u00e0. (\u2026) Molti parlano di pace (\u2026), ma come , possiamo avere pace nel mondo se non ci apriamo e pensiamo invece solamente a \u201cme\u201d o a \u201cnoi\u201d, o vogliamo sempre cambiare qualcosa o qualcuno? Per avere la pace, ci serve l\u2019evoluzione e questa deve svilupparsi nella condizione di ogni individuo. (Namkhai Norbu \u201c<a href=\"https:\/\/melong.online\/evolution-and-our-responsibility-towards-all-sentient-beings\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Evoluzione e la nostra responsabilit\u00e0 verso tutti gli esseri senzienti<\/a>\u201d, The Mirror n.123 )<\/p>\n\n\n\n<p>Un passo importante verso l\u2019evoluzione \u00e8 quindi la capacit\u00e0 di osservarci, senza paura e con onest\u00e0,scoprire le nostre tensioni e saperle sciogliere, trovando cos\u00ecuno stato rilassato senza sforzo. Questo sar\u00e0 di esempio per gli altri e, partendo dal singolo, potr\u00e0 avvenire un po\u2019 alla volta un profondo cambiamento nella societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><b>3. I due metodi: la danza del Vajra e le gioiose danze Khaita <\/b><\/h3>\n\n\n\n<p><b>3.1 La Danza del Vajra <\/b><\/p>\n\n\n\n<p>Vajra \u00e8 un termine sanscrito che significa \u201cdiamante\u201d. Simboleggia la nostra vera natura, la nostra condizione primordiale che, come il diamante, \u00e8 solida, stabile e indistruttibile.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"231\" height=\"260\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/mandala-graphic.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-43180\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Danziamo la Danza del Vajra su un mandala di cinque colori: rosso, verde, giallo, bianco e blu.<\/p>\n\n\n\n<p>(Disegno di mandala, sequenza di passi, Namkhai Norbu, 1991)<\/p>\n\n\n\n<p>Il mandala \u00e8 un diagramma che simboleggia la corrispondenza fra la dimensione internadell\u2019individuo (microcosmo) e quella esterna del mondo (macrocosmo).<\/p>\n\n\n\n<p>Un mandala ha sempre un centro, da cui sorge e si spande l\u2019energia, e una periferia cheinclude tutte le proiezioni nello spazio e nel tempo, cio\u00e8 tutto ci\u00f2 che dal centro si manifesta. I colori con cui \u00e8 rappresentato il mandala sono l\u2019essenza dei cinque elementi costituenti tutto ci\u00f2 che esiste sia nel corpo del danzatore che nel mondo esterno: il fuoco (rosso) \u00e8 il calore, la vitalit\u00e0; l\u2019aria, (il colore verde) \u00e8 ilvento \u2013 pensiamo alle foglie degli alberi che si muovono \u2013 ed \u00e8 collegata alla respirazione; la terra (giallo) \u00e8 la baseche ci sostiene e nel corpo fisico corrisponde alle ossa; l\u2019acqua (bianco) \u00e8 la parte liquida, il mare,gli oceani, e nel corpo corrisponde al sangue, alla linfa vitale; lo spazio (blu) \u00e8l\u2019elemento che contiene tutto, \u00e8 collegato alla mente capace di manifestare qualunque pensiero oimmagine.<\/p>\n\n\n\n<p>I colori e i cerchi concentrici del mandala fanno da guida ai movimenti e ai passi deidodici danzatori che, in percorsi e sequenze codificate, si snodano in senso orario per i sei danzatorie in senso antiorario per le sei danzatrici. I movimenti \u2013 a volte simmetrici, altre volte a specchio o complementari rappresentano anche il gioco dell\u2019interazione delle energie femminile e maschile.<\/p>\n\n\n\n<p>I due cerchi dei danzatori e delle danzatrici si fondono e si ricreano lungotutte le direzioni del mandala con passi alternati (piede destro e sinistro con movimenti delle braccia corrispondenti),con rotazioni su se stessi sia in senso orario che antiorario. Si poggia bene il tallone all\u2019inizio del passo, creando una base di appoggio sulla terra da cui sorge il movimentosuccessivo, senza soluzione di continuit\u00e0. I movimenti sono lenti e leggeri, morbidi, le braccia portano verso l\u2019alto, creando un ponte fra terra e cielo, fra dimensione materiale e spirituale. Questo svolgersi del movimento in modo continuo e in una formazione circolare rappresenta il susseguirsi degli eventi, la ruota della vita che, considerando il ciclo delle generazioni,non si interrompe mai.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright wp-image-26721\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"308\" height=\"350\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/complete-round_pawo-308x350.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39364\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Passi Pawo \u2013 giro completo<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il ritmo della danza \u00e8 scandito dalla melodia di suoni sacri, i mantra: suoni in unalingua che \u00e8 considerata la pi\u00f9 antica, il sanscrito, dove il suono rappresenta propriol\u2019essenza dell\u2019oggetto o del nome. Per questo i suoni riproducono nel corpo vibrazioni collegate a sonorit\u00e0 primordiali, attivando e armonizzando energie profonde.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019Insegnamento Dzogchen si dice che il corpo ha origine dal suono, \u00e8 come suono \u201cmaterializzato\u201d.L\u2019energia o forza vitale \u00e8 concentrata in centri o punti chiamati chakra, dai quali si sviluppa il corpo fisico. Un mantra ha la funzione di collegarsi al suono interno, di coordinare l\u2019energia e farla scorrere senza blocchi o ostacoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Danzare in sincronia, immersi nei colori e accompagnati da questi suoni che toccano le corde pi\u00f9 profonde delnostro essere, crea un effetto di risonanza e di apertura a una dimensione contemplativa. Oltre a promuovere il benessere personale, la funzione della Danza del Vajra \u00e8 anche quella di portare beneficio agli altri: facciamo questo prima di tutto con l\u2019intenzione, creando un pensiero di amorevolezza verso tutti gli esseri senzienti, che verr\u00e0 poi potenziato dai mantra e daigesti simbolici.<\/p>\n\n\n\n<p>In una delle diverse Danze del Vajra, alla fine di ogni sequenza di passi portiamo la mano sinistra alcuore, sede dei sentimenti di amore e compassione, mentre la mano destra ruota all\u2019altezza del fiancodestro e rimane con il palmo aperto in una mudra, o gesto, che rappresenta proprio l\u2019azione di offrire questi sentimenti in modo equanimea tutti gli esseri senzienti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel seguente video, potrete riconoscere gli aspetti e le caratteristiche della Danza del Vajra finora descritti:https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=1e4AXSPch9w<\/p>\n\n\n\n<p><b>3.2 Le Gioiose Danze Khaita \u2013 Armonia nello Spazio <\/b><\/p>\n\n\n\n<p>La poesia, le canzoni popolari e le danze sono espressione della cultura di un paese. Nelle scuole tibetane canzoni e danze popolari vengono regolarmente insegnate ai bambini: sono parte della loro tradizione. Ad esempio, con la danza si festeggia l\u2019arrivo della primavera che porta con s\u00e9 la gioia di riunirsi e ritrovarsi dopo illungo inverno. La danza \u00e8 la celebrazione della vita, della gioia di stare insieme.<\/p>\n\n\n\n<p>Le Gioiose Danze Khaita sono anche altro, rispetto ai canti e alle danze tradizionali. Khaita in tibetano significa \u201cArmonia nello Spazio\u201d. Il prof. Namkhai Norbu ha proposto un metodo originale che utilizza queste danze e canti per promuovere nell\u2019individuo una condizione gioiosa di rilassamento, serenit\u00e0 econsapevolezza. Nato in Tibet, ma vissuto in Occidente per la maggior parte della sua vita, si \u00e8 reso conto delle lacune dell\u2019educazione occidentale e delle limitazioni che i ritmi dellasociet\u00e0 moderna impongono; ha quindi collezionato centinaia di canzoni scegliendole in base alla melodia e al significato dei testi. Le parole e i valori espressi nelle canzoni (che sono valori universali: pace, amore per la propria terra, rispetto per l\u2019ambiente, collaborazione, superamento dibarriere e pregiudizi) prendono forma nelle coreografie tradizionali e in quelle elaboratein modo originale dal prof. Namkhai Norbu insieme a danzatori provenienti da moltipaesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono danze semplici, la maggior parte delle quali eseguite in cerchio. Appartengono per\u00f2 a questa raccolta anche danze dalle coreografie pi\u00f9 elaborate, adatte soprattutto agli spettacoli. Queste danze sono abbastanza dinamiche, con frequenti cambi nel ritmo accompagnati da variazioni nei passi. Le braccia si muovono in modo ampio e morbido, continuo e non a scatti, accompagnando i passi e guidando, se previste dalla coreografia, rotazioni su s\u00e9 stessi.Alcune sequenze di passi vengono eseguite nello stesso posto, altre spostandosi lateralmente, altre ancora seguendo la direzione del cerchio di danzatori che ruota in senso orario o antiorario.<\/p>\n\n\n\n<p>La grande variet\u00e0 delle Gioiose Danze Khaita (sono pi\u00f9 di duecento) allena il danzatore a riconoscere il ritmo sul quale muoversi, insegnando in senso pi\u00f9 lato a comportarsi in modo corrispondente nelle circostanze pi\u00f9 diverse. \u201cEntrare nel ritmo ci insegna a essere consapevoli della dimensione temporale in cui viviamo, a essere presenti e agire adeguatamente alle circostanze che continuamente cambiano\u201d, ha affermato di frequente il prof. Namkhai Norbu. E questo non pu\u00f2 non richiamarci alla mente le parole di Maria Montessori sul ritmo: Il ritmo non \u00e8 come un\u2019idea vecchia che si pu\u00f2 cambiare o un\u2019idea nuova che si pu\u00f2 capire. Il ritmo del movimento fa parte dell\u2019individuo, \u00e8 un carattere insito in lui, quasi come la forma del corpo: e se questo \u00e8 in armonia con altri ritmi simili, non pu\u00f2 adattarsi a ritmi differenti senza sofferenze.<span class=\"Apple-converted-space\"><br><\/span>(Maria Montessori, <em>Il segreto dell\u2019infanzia<\/em>, Garzanti, pag. 118) &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi agire sul ritmo vuol dire rendere l\u2019individuo pi\u00f9 aperto, pi\u00f9 adattabile aglialtri e alle situazioni. Quando danziamo, proprio come si fa nella tradizione tibetana, cerchiamo di seguire le parole e di cantare: dal punto di vista didattico sappiamo che l\u2019ascolto dei suoni di una lingua sconosciutarende la mente pi\u00f9 flessibile e che confrontarsi con una cultura nuova favorisce l\u2019integrazione. La semplicit\u00e0 dei movimenti porta a imparare senza sforzo e il non avere una meta o un risultato da raggiungere stimola la collaborazione piuttosto che la competizione.<\/p>\n\n\n\n<p>La formazione circolare nella danza ha molti aspetti interessanti e molti vantaggi: non c\u2019\u00e8 una posizione privilegiata, siamo tutti allo stesso livello; ci si pu\u00f2 prendere per mano; per mantenere la forma circolare dobbiamo tutti collaborare, due persone sole non bastano a creare il cerchio. La possibilit\u00e0 di vedersi permette di riconoscersi negli altri come in uno specchio e correggere i propri movimenti, coordinarsi con gli altri e creare cos\u00ec un\u2019armonia naturale, una coralit\u00e0 che va oltre il movimento del singolo. Il cerchio \u00e8 una forma che ritroviamo continuamente in natura: dal movimento dell\u2019acqua alla forma e all\u2019orbita dei pianeti, \u00e8 il simbolo del vuoto ma anche del pieno, perch\u00e9 possiede tutte le potenzialit\u00e0, rappresenta il movimento perfetto, la forma perfetta senza angoli o interruzioni, senza inizio n\u00e9 fine. Da sempre gli esseri umani amano ritrovarsi intorno al fuoco per danzare o intorno a un albero. Tutti questi motivi fanno s\u00ec che danzando in cerchio ci sentiamo pi\u00f9 rilassati. Suggerisco la visione di questo video che mostra come le Gioiose Danze siano diffuse e praticate in tutto il mondo: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=icDJOxyOMnI\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=icDJOxyOMnI<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019importanza della Danza del Vajra e delle Gioiose Danze Khaita \u00e8 stata riconosciuta anche dal CID (Conseil International de la Danse), l\u2019organizzazione ufficiale affiliata all\u2019Unesco che raccoglie le forme di danza in tutti i paesi del mondo, che ha inserito questi due tipi di danze tibetane nei propri programmi ufficiali. Queste Danze, promosse in tutto il mondo da istruttori qualificati, insieme alle attivit\u00e0 a esse collegate, si stanno estendendo in Italia e nel mondo attraverso corsi, seminari di formazione, presentazioni, spettacoli, situazioni di condivisione collettiva. Sono state presentate pi\u00f9 volte alle <i>Olimpiadi di Danza<\/i> a Mosca, al festival <i>Faiths in Tune<\/i> al <i>British Museum<\/i> di Londra, durante vari congressi del CID nel meraviglioso teatro \u201c<i>Dora Stratu<\/i>\u201d di Atene; la Danza del Vajra \u00e8 anche stata parte delle cerimonie di apertura della <i>Biennale di Venezia<\/i> nel 2017 e dell\u2019evento interreligioso \u201c<i>Sport e religioni per la pace<\/i>\u201d, al <i>teatro S.Carlo<\/i> di Napoli nel 2019.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><b>4. La danza come percorso educativo <\/b><\/h3>\n\n\n\n<p><b>4.1 Finalit\u00e0 <\/b><\/p>\n\n\n\n<p>Cosa rende la danza un valido strumento educativo?<\/p>\n\n\n\n<p>Fare danza significa realizzare e condividere assieme a bambini e ragazzi momenti di esperienza emozionale, ludicae relazionale per promuovere una crescita equilibrata e globale della persona. Attraverso la danza l\u2019allievo impara a conoscere il proprio corpo e a usare il movimento come mezzo di comunicazione con gli altri,impara a scoprire che la qualit\u00e0 del movimento \u00e8 strettamente collegata allo spazio usato, alla musica, al ritmo e, non ultimo,alle persone che lo circondano.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019elemento ritmico-musicale riveste un\u2019importanza fondamentale nella formazione dell\u2019individuo. In particolare, secondo il teorico e coreografo Rudolf Laban, nella danza si realizza unacooperazione organizzata delle nostre facolt\u00e0 mentali, emotive e corporee che si traduce in azioni che sono della massimaimportanza per lo sviluppo della coordinazione, dell\u2019armonia e della personalit\u00e0. In questa prospettiva, danza vuol dire principalmente sapersi muovere in modo consapevole e saper osservare. Essa esercita una notevole influenza sui vincoli sociali della persona. La vicinanza dei compagni, il bisogno di esprimersi edi comunicare con loro, il desiderio di essere capiti, stimolano a rinsaldare i rapporti di amicizia e favorisconol\u2019integrazione. La danza pu\u00f2 diventare uno strumento per superare i conflitti tipici dell\u2019et\u00e0 e far confluire le caratteristiche del singolo in un gruppo armonioso.<\/p>\n\n\n\n<p><b>4.2 Acquisizioni <\/b><\/p>\n\n\n\n<p><b>4.2.1 Funzionali <\/b><\/p>\n\n\n\n<p>a \u2013 Coordinazione motoria generale: la percezione del proprio corpo in movimento favorisce la strutturazionedello schema corporeo, che la danza contribuisce a integrare e completare.<\/p>\n\n\n\n<p>b \u2013 Coordinazione segmentata: \u00e8 la capacit\u00e0 di coordinare il movimento degli artiinferiori e superiori, (muovendo per esempio gamba e braccio destri oppure gamba e braccio opposti, cio\u00e8 gamba sinistra e braccio destro) el\u2019uso indipendente degli arti superiori e inferiori (per esempio eseguire passi e gesti contemporaneamente); tale capacit\u00e0 favorisce ancor pi\u00f9 la presa di coscienza del proprio schema corporeo.<\/p>\n\n\n\n<p>c \u2013 Lateralit\u00e0: l\u2019allievo \u00e8 stimolato costantemente a prendere coscienza della propria lateralit\u00e0 (destra e sinistra)in relazione a s\u00e9, agli altri e allo spazio circostante.<\/p>\n\n\n\n<p><b>4.2.2 Cognitive <\/b><\/p>\n\n\n\n<p>La danza favorisce:<\/p>\n\n\n\n<p>a \u2013 l\u2019organizzazione spaziale e l\u2019orientamento, caratterizzati dalla direzione del movimento (avanti\/indietro, sinistra\/destra), dalla sua estensione (grande\/piccolo, corto\/lungo, vicino\/lontano), dal livello (alto\/basso), dal percorso (zig zag, spirale, circolare).<\/p>\n\n\n\n<p>b \u2013 la temporalit\u00e0 che si esprime attraverso la durata (lento\/veloce), la successione delle azioni (prima\/dopo)o la simultaneit\u00e0: due movimenti uguali nello stesso momento o due movimenti diversi nello stesso momento.c \u2013 il senso ritmico: se il ritmo \u00e8 un movimento naturale, il corpo \u00e8 lo strumento ritmico per eccellenza:movimenti veloci implicano scioltezza e vivacit\u00e0, quelli lenti presuppongono controllo, equilibrio ecalma interiore.<\/p>\n\n\n\n<p>d \u2013 l\u2019imitazione motoria: al termine di una sequenza coreografica appresa per imitazione, l\u2019allievo potr\u00e0ripeterla a livello mentale. Questo favorisce la capacit\u00e0 di interiorizzazione e di rappresentazione. e \u2013 la memorizzazione delle sequenze di passi e delle figure delle coreografie.<\/p>\n\n\n\n<p><b>4.2.3 Potenziamento fisiologico <\/b><\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso l\u2019attivit\u00e0 di danza l\u2019allievo migliorer\u00e0 la funzione cardio-respiratoria, la mobilit\u00e0 e lascioltezza muscolare.<\/p>\n\n\n\n<p><b>4.2.4 Relazionali <\/b><\/p>\n\n\n\n<p>La danza \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 collettiva che si attua in un contesto di gioco e di divertimento. Per tale ragione favorisce il senso di socializzazione, di appartenenza e coesione, oltre ad alimentare la cooperazione in vistadel raggiungimento di un fine comune. I balli collettivi offrono agli alunni numerose occasioni in cui scoprire il \u201cpiacere di fare e giocare\u201d con i compagni attraverso il movimento. Fondata sul rispetto delle regole, la danza di gruppo sviluppa la fiducia in s\u00e9 stessi e negli altri con conseguente miglioramento dei processi di autostima. Questi aspetti relazionali fanno della danza un importante strumento di integrazione di alunni con disagio e\/oproblematiche socio-relazionali, assolvendo talvolta a una funzione terapeutica.<\/p>\n\n\n\n<p><b>5. Un approccio integrato <\/b><\/p>\n\n\n\n<p>La cura e l\u2019allenamento del corpo sono importanti anche nella cultura occidentale, ma movimento eattivit\u00e0 fisica hanno spesso la connotazione della competizione e dello sforzo. Pensiamo a tutti gli sport in cui si gareggia per arrivare primi, o si cerca di superare dei record: abilit\u00e0 e sforzo ne sono i cardini portanti.Oppure hanno una funzione estetica, sia come forma d\u2019arte (danza classica, ginnastica artistica) checome strumento per modellare il corpo: la danza \u00e8 uno strumento per diventare pi\u00f9 belli, piacenti, piuttosto che per coltivare la sensibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Le danze locali e tradizionali invece trasmettono funzioni e obiettivi diversi, mahanno ricevuto attenzione e spazio nei percorsi educativi solamente in determinate epoche. Le discipline orientali hanno invece una comprensione pi\u00f9 globale della persona volta a promuovere il benessere, privilegiano lo sviluppoarmonioso di tutto l\u2019individuo e il benessere equilibrato piuttosto che uno strenuo allenamento o il rafforzamento di alcune parti del corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>I metodi che abbiamo presentato sono un eccellente strumento pedagogico se integrati in una didatticasecondo i principi di un\u2019educazione basata sullo sviluppo della personalit\u00e0 attraverso l\u2019esperienza, comenel metodo Montessori, dove il bambino \u201cassorbe il mondo\u201d non tanto attraverso la parolae il ragionamento, quanto attraverso gli stimoli sensoriali che riceve dall\u2019ambiente. Cosa pi\u00f9 del danzare in un modo rilassato e con la mente aperta ci permette di utilizzare pienamente i due sensi pi\u00f9 importantinello sviluppo, cio\u00e8 l\u2019udito (suono, musica) e la vista (muoversi nello spazio einsieme agli altri e vedere ci\u00f2 che ci circonda muoversi con noi)?<\/p>\n\n\n\n<p>Maria Montessori considera l\u2019educazione come un \u201caiuto alla vita\u201d, attribuendo al movimento un ruolofondamentale in quanto strettamente correlato con lo sviluppo dell\u2019intelletto:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un errore dei tempi moderni il considerare il movimento a s\u00e9, come distinto dalle funzioni pi\u00f9 elevate: si pensa che i muscoli esistano e debbano essere usati solo per mantenere nelle migliori condizioni la salute del corpo; cos\u00ec si coltivano gli esercizi e i giuochi ginnastici per mantenerci in efficienza, per respirare profondamente, oppure per assicurarci un miglior funzionamento delle funzioni digestive e il sonno. (\u2026) Sarebbe come se, fisiologicamente parlando, un grande principe fosse costretto a servire un pastore. Questo gran principe \u2013 il sistema muscolare \u2013 \u00e8 usato e ridotto ad essere soltanto uno strumento per il sistema vegetativo. Questo grave errore conduce a una frattura: la vita fisica da un lato e quella mentale dall\u2019altro. (\u2026) Lo sviluppo mentale deve essere connesso col movimento e dipende da esso. (Montessori \u201c<em>La mente del bambino<\/em>\u201d, ed. Garzanti 1999, Milano, pag.141).<\/p>\n\n\n\n<p>Montessori sottolinea inoltre la correlazione fra intelligenza e sviluppo delle abilit\u00e0 della mano, quasi che \u201clo scopo dell\u2019intelligenza sia il lavoro delle mani\u201d (ivi pag.150). Ed \u00e8 proprio l\u2019utilizzo delle mani un elemento cardine delle due danze qui presentate: la mano guida il movimento del braccio e d\u00e0 vita a quei gesti, mudra, atti a rappresentare il contenuto della danza. Montessori afferma che esiste, nel bambino, una \u201cforza che armonizza tutti i compiti fra loro\u201d e ripone grande speranza in una educazione che, favorendone lo sviluppo, porti \u201cl\u2019umanit\u00e0 ad una maggior comprensione, a un maggior benessere, a una maggiore spiritualit\u00e0\u201d. (Montessori \u201c<em>La mente del bambino<\/em>\u201d, ed. Garzanti 1999, Milano, pag.67).<\/p>\n\n\n\n<p>Per tutti questi motivi riteniamo che i due metodi di danza proposti in questo articolo possano notevolmente contribuirea un percorso educativo volto a promuovere la consapevolezza, l\u2019evoluzionedell\u2019individuo e della societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><b>Bibliografia <\/b><\/p>\n\n\n\n<p>Namkhai Norbu \u201c<em>The Light of Kailash<\/em>\u201d, Vol.III, Shang Shung Publication, 2015, Arcidosso (GR) Namkhai Norbu \u201c<em>Nascere, vivere e morire secondo la Medicina Tibetana e l&#8217;Insegnamento Dzogchen<\/em>\u201d, Edizioni Shang Shung, 1992, Arcidosso (GR)<span class=\"Apple-converted-space\"><br><\/span>Namkhai Norbu \u201c<em>Lo Specchio &#8211; un consiglio sulla presenza e consapevolezza<\/em>\u201d, Ed. Shang Shung, 2005, Arcidosso (GR)<span class=\"Apple-converted-space\"><br><\/span>Namkhai Norbu \u201c<em>Evoluzione e la nostra responsabilit\u00e0 verso tutti gli esseri senzienti<\/em>\u201d, The Mirror n.123<br>Maria Montessori \u201c<em>La mente del bambino<\/em>\u201d, Ed.Garzanti 1999, Milano<span class=\"Apple-converted-space\"><br><\/span>Maurizio Padovan \u201c<em>Danzare a scuola<\/em>\u201d, Ed.Progetti Sonori 2012, Mercatello sul Metauro (PU) Rudolf Laban \u201c<em>L&#8217;arte del movimento<\/em>\u201d, Ephemeria 1999, Macerata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Adriana Dal Borgo sugli insegnamenti di Rinpoche su Danza del Vajra e Danze Gioiose Khaita in una prospettiva educativa e di presentazione al di fuori della Comunit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":39365,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_searchwp_excluded":"","footnotes":""},"categories":[1543,1528],"tags":[1682,1602,1579],"class_list":["post-45848","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni","category-danza-del-vajra","tag-adriana-dal-borgo-it","tag-danza-vajra","tag-danze-gioiose-khaita","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45848","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45848"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45848\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62673,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45848\/revisions\/62673"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39365"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45848"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45848"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}