{"id":46016,"date":"2023-02-06T20:25:38","date_gmt":"2023-02-06T20:25:38","guid":{"rendered":"https:\/\/melong.online\/il-tibet-di-chogyal-namkhai-norbu-parte-6\/"},"modified":"2023-02-06T20:25:38","modified_gmt":"2023-02-06T20:25:38","slug":"il-tibet-di-chogyal-namkhai-norbu-parte-6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/melong.online\/it\/il-tibet-di-chogyal-namkhai-norbu-parte-6\/","title":{"rendered":"Il Tibet di Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu \u2013 Parte 6"},"content":{"rendered":"<h2><b>Il Maestro del Maestro<\/b><\/h2>\n<p><em><strong>Raimondo Bultrini continua il resoconto del suo viaggio con Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu in Tibet nel 1988. Sono appena arrivati a Nyaglagar, residenxxa del Maestro radice di Rinpoche. <\/strong><\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_38224\" style=\"width: 265px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-38224\" class=\"wp-image-22598 size-large\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/%D0%9A%D0%BE%D0%BF%D0%B8%D1%8F-changchub-dorje-by-wilvin-pedersen-cut-255x350.jpg\" alt=\"\" width=\"255\" height=\"350\" data-id=\"22598\"><p id=\"caption-attachment-38224\" class=\"wp-caption-text\">Changchub Dorje dipinto da Wilvin Pedersen<\/p><\/div>\n<p>Disse di avere 72 anni quando giunse per la prima volta nella regione del Gonjo. Qui per tre anni visse in un monastero, prima di incontrare la sua prima moglie. Con lei si trasferi, forse intorno al 1920 (spesso i tibetani hanno un concetto assai approssimativo del tempo) in questa valle. <\/p>\n<p>Ebbe poi quattro figli e un\u2019altra moglie. Il pi\u00f9 grande, Jurmed Gyaltsen, e morto prima della Rivoluzione culturale, La seconda, Atalamo, alla quale furono attribuite grandi realizzazioni spirituali, e vissuta fino a pochi anni fa, il terzo, monaco e studioso, mori giovane dopo il rientro da un lungo viaggio in Tibet occidentale. All\u2019ultimo figlio, Mikyod, nato dal secondo matrimonio, e toccata la sorte piucrudele, ucciso dai rivoluzionari.   <\/p>\n<p>I suoi tre nipoti, [at the time of writing]che oggi hanno tra i 30 ed i 40 anni, sono nati dalla seconda figlia e da Mykyod. Ma i l mistero dell\u2019et\u00e0 di Changchub Dorje \u00e8 solo un aspetto della complessa figura di questo capovillaggio al quale si attribuiscono le capacit\u00e0 di realizzati ben pi\u00f9 famosi, come Milarepa. In particolare Changchub Dorje era considerato un grande medico, in grado di conoscere le propriet\u00e0 curative di ogni erba e minerale di queste zone. Fu molto probabilmente per le speciali caratteristiche di Nyaglagar che il lama decise di interrompere il suo pellegrinaggio e costruire la casa sotto queste montagne dove ci sono ovunque grotte naturali, l\u2019acqua \u00e8 in abbondanza, la vegetazione ricca e il terreno fertile.   <\/p>\n<p>Scopri subito un <i>terma<\/i>, un tesoro di grande valore in una delle grotte che s\u2019incuneano fin dentro il cuore della montagna che sovrasta il Villaggio. \u00c8 una terra rossa argillosa che a contatto con il sole solidifica rapidamente. Cominci\u00f2 a saperla usare per fare oggetti di protezione come lo <i>zaza<\/i> (*) che mi regal\u00f2 Namkhai Norbu a Galen \u2013 e, unita all\u2019infinita variet\u00e0 di piante che crescono spontaneamente, per i suoi famosi farmaci.  <\/p>\n<p>Changchub Dorje non aveva mal studiato medicina, ne trattati di filosofia buddhista. Ma aveva dettato al suoi discepoli \u2013 tra i quali Namkhai Norbu, per molti mesi suo assistente \u2013 centinala di pagine, raccolte in decine di volumi. \u201cEra in grado, interrompendosi per delle ore quando visitava i malati \u2013 ricorda Rinpoche \u2013 di riprendere a dettare dallo stesso punto. Quando rileggevo gli appunti ero sorpreso di non trovare nessuna ripetizione, ne salto logico.\u201d <\/p>\n<p>Abituato in collegio ad analizzare e discutere, immagazzinare informazioni e trasformarle in concetti filosofici, Namkhai Norbu aveva anche una certa idea della pratica religiosa. Come tutti i tibetani aveva ricevuto delle iniziazioni formali, e come giovane studioso conosceva anche a memoria i testi rituali, i mudra, i gesti simbolici, ogni particolare delle cerimonie utilizzate per trasmettere da Maestro a discepolo i segreti dell\u2019Insegnamento. <\/p>\n<p>Changchub Dorje veniva da tutt\u2019altra esperienza. Il suo maestro radice era considerato una specie di pazzo. Aveva vissuto gran parte della vita come eremita e i suoi discepoli \u2013 tra i quali una donna, Ayu Kandro, (*) che visse pi\u00f9 di quarant\u2019anni nel buio \u2013 ricevevano le trasmissioni in maniera molto semplice, in una grotta, con poche parole, secondo l\u2019uso antico.  <\/p>\n<p>Il maestro \u201cpazzo\u201d si chiamava Nyagla Pema D\u00fcndul, e non era legato strettamente al soli insegnamenti buddhisti. Buona parte della sua formazione era infatti Bon. Aveva imparato attraverso pratiche molto antiche ad entrare in contatto con gli elementi della natura e a integrare l\u2019esistenza nello stato che i maestri chiamano di \u201ccontemplazione\u201d.  <\/p>\n<p>Nyagla Pema rappresentava un po\u2019 la sintesi di quelle tradizioni sia del bon che del buddhismo etichettate sotto il nome Dzogchen, che vuol dire Grande Perfezione, e che indica una condizione dell\u2019individuo, l\u2019esistenza com\u2019\u00e8, senza concetti, n\u00e9 Limitazioni.<\/p>\n<p>Quanto Nyagla Pema era selvatico e schivo, tanto era aperto e disponibile Shakya Shri, un altro dei maestri principali di Changchub Dorje. Per questa sua qualit\u00e0 divenne famoso in gran parte del Tibet. Changchub Dorje arrivo a lui seguendo un sogno e ci rest\u00f2 alcuni anni. Appena ricevuti da Sakya Shri gli insegnamenti essenziali sulla natura della mente, Changchub Dorje divenne discepolo di Nyala Rangrik, futuro capo della scuola Nyingmapa, detta la scuola degli antichi, la pi\u00f9 legata alla tradizione dell\u2019esorcista Padmasambhava. Nyala Rangrik fu scelto dopo lunghe discussioni all\u2019interno della setta, poich\u00e9 il lignaggio era stato interrotto nella tormentata epoca del XIII Dalai Lama.    <\/p>\n<p><strong>Il corpo d luce<\/strong><\/p>\n<p>Nyagla Pema D\u00fcndul nel frattempo \u2013 raccontano i suoi biografi \u2013 aveva realizzato il \u201ccorpo di luce\u201d, dissolvendo dopo anni di pratica la sua dimensione fisica nella natura degli elementi. I suoi discepoli lo avevano assistito fino al giorno in cui si era ritirato in una piccola tenda chiedendo di non essere disturbato. <\/p>\n<p>Passarono due settimane, mentre strani fenomeni atmosferici avvenivano sulla cima della montagna dove si trovava il maestro. Atteso un periodo ragionevolmente lungo di tempo, tutti andarono a vedere che cosa era successo nella tenda. Changchub Dorje e gli altri discepoli trovarono soltanto il suo abito, i capelli, le unghie del piedi e delle mani, considerate le uniche impurit\u00e0 del corpo e come tali impossibili da dissolvere.  <\/p>\n<p>Questo fenomeno trova molti precedenti nella tradizione mistica tibetana. Secondo i maestri la scomposizione degli elementi avviene attraverso la pratica quotidiana del corpo, della voce e della mente. Ci si abitua a considerare lo stesso nostro corpo fisico e gli oggetti esterni il frutto di un\u2019illusione mentale, senza forma e sostanza, manifestazioni di un karma che \u2013 accumulato nelle vite passate \u2013 produce nel caso dell\u2019uomo una visione umana, per le divinit\u00e0, gli animali e gli altri esseri le rispettive dimensioni di esistenza.  <\/p>\n<p>Quando la mente giunge alla piena consapevolezza, arriva a scomporre gli elementi nel loro stato naturale, atomo dopo atomo e si dissolve ogni dualismo, ogni differenza tra noi e tutto il resto.<\/p>\n<p>L\u2019impresa riusc\u00ec a un altro maestro del lama di Nyaglagar, vissuto tra il 1859 ed il 1935 praticando lo Dzogchen del Bon: si chiamava Shardza Rinpoche. Secondo altri Lama conosciuta al mio rientro in Occidente, anche Atalamo, la figlia di Changchub Dorje, ottenne il corpo di luce. Ma durante la mia permanenza nel villaggio, n\u00e9 i suol parenti, n\u00e9 Namkhal Norbu, mi dissero nulla a questo proposito. <\/p>\n<p>A uno degli zii di Rinpoche, fratello del padre, \u00e8 attribuita la stessa realizzazione. Si chiamava Togden e aveva vissuto gran parte della sua vita nelle grotte in montagna. La storia che qui riporto fu raccontata ai lama da un ufficiale tibetano che era stato custode di Togden durante la Rivoluzione Culturale, intorno alla met\u00e0 degli anni \u201950.  <\/p>\n<p>Lo yogi era stato fatto scendere dalle sue grotte per tenerlo sotto controllo agli arresti domiciliari in una casetta vicino Derghe. Un giorno l\u2019ufficiale entr\u00f2 nella stanza a controllare il prigioniero e trovo il suo corpo <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>piccolo come quello di un bambino e raggrinzito. Sorpreso dalla scoperta, e soprattutto impaurito dalla inevitabile reazione dei suoi superiori \u2013 che potevano accusarlo di complicit\u00e0 nella fuga \u2013 corse a chiamare le autorit\u00e0 del capoluogo. Ma qualche giorno pi\u00f9 tardi, giunti nella casetta chiusa dall\u2019esterno, i militari scoprirono che del corpo non restavano altro che le impurit\u00e0.  <\/p>\n<p>L\u2019ufficiale riusc\u00ec a scappare e non volle pi\u00f9 saperne d politica. Si rifugi\u00f2 n Nepal per ricevere insegnamenti da qualche maestro tibetano esule e qui lo incontr\u00f2 nell\u201984 Namkhal Norbu, che cos\u00ec venne a sapere tutto questo. <\/p>\n<p><strong>Un gioco di specchi<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_37918\" style=\"width: 255px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-37918\" class=\"size-large wp-image-21376\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Changchub-Dorje-by-Drugu-Chogyal-245x350.jpg\" alt=\"\" width=\"245\" height=\"350\" data-id=\"21376\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Changchub-Dorje-by-Drugu-Chogyal-245x350.jpg 245w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Changchub-Dorje-by-Drugu-Chogyal-210x300.jpg 210w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Changchub-Dorje-by-Drugu-Chogyal-768x1098.jpg 768w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Changchub-Dorje-by-Drugu-Chogyal-300x429.jpg 300w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Changchub-Dorje-by-Drugu-Chogyal-720x1029.jpg 720w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Changchub-Dorje-by-Drugu-Chogyal.jpg 834w\" sizes=\"(max-width: 245px) 100vw, 245px\" \/><p id=\"caption-attachment-37918\" class=\"wp-caption-text\">Changchub Dorje, dipinto di Drugu Chogyal<\/p><\/div>\n<p>Changchub Dorje cominci\u00f2 a praticare gli insegnamenti dei suoi maestri in molte grotte che fanno parte oggi del villagglo. Giunse qui seguendo quell\u2019intuito particolare che distingue gli uomini capaci di vedere oltre la dimensione fisica. Cos\u00ec sent\u00ec che Nyaglagar era un \u201cluogo di potere\u201d e che in questo angolo di Tibet avrebbe potuto continuare a praticare e a mettere a frutto gli insegnamenti ricevuti. Questa scelta provoco grandi cambiamenti, e non solo per se stesso e per i discepoli che lo seguirono.   <\/p>\n<p>Comincio a domandarmi se non ci sia una sorta di gioco di specchi nella storia personale di questi maestri. Ognuno di loro ripete in circostanze storiche diverse un\u2019impresa comune, la trasformazione cio\u00e8 delle realt\u00e0 con le quali entrano in contatto. Ma non e un cambiamento visibile. I luoghi restano gli stessi, con i loro sassi, gli alberi, i fiumi, le persone non cambiano faccia o carattere.   <\/p>\n<p>Non si tratta nemmeno della pur faticosa impresa culturale dei dotti pandit (*) che importano in paesi stranieri nuove idee o forme letterarie. Questo gioco di specchi in Tibet sembra partire proprio da quello che tutti considerano il capostipite del nuovo Insegnamento giunto dall\u2019India, e cio\u00e9 Padmasambhava. Fu proprio un pandit, Shantarakshita, grande erudito di Nalendra, la pi\u00f9 famosa universit\u00e0 dell\u2019Oriente buddhista dell\u2019epoca, a consigliare il re Trisong (VIII secolo d.C.) di invitare Padmasambhava in Tibet.  <\/p>\n<p>\u00c8 come al solito per met\u00e0 la storia e per met\u00e0 la leggenda a tramandarci avvenimenti cos\u00ec lontani. In breve Shantarakshita \u2013 che per primo fu invitato dal re tibetano a diffondere il principio della compassione buddhista nella Terra delle nevi \u2013 venne respinto dalla brutale accoglienza che gli riservarono i bonpo di Lhasa. Continua temporali si scatenavano tra l\u2019altro sul palazzo reale, e secondo gli sciamani del Bon la furia degli elementi manifestava chiaramente la rabbia degli dei contro la nuova falsa dottrina.  <\/p>\n<p>A ogni buon conto, Shantarakshita fece i bagagli e se ne torn\u00f2 in India. \u201cSolo un grande esorcista \u2013 disse al re \u2013 pu\u00f2 combattere questi demoni\u201d e fece il nome di Padmasambhava, il quale dimostr\u00f2 i suoi poteri prima ancora di giungere all\u2019appuntamento con l\u2019ansioso sovrano. <\/p>\n<p>Soggiog\u00f2 \u2013 narrano centinaia di racconti tramandati dalla tradizione orale e scritta \u2013 gli spiriti delle acque, del cielo e della terra, che tentarono di creargli mille ostacoli appena valicato il confine himalayano. Per quest\u2019impresa us\u00f2 la forza della propria mente e una serie di magie paragonabili a formule alchemiche di trasformazione della materia. <\/p>\n<p>Su invito del re cre\u00f2 monasteri, scuole, e formo un gruppo di discepoli fidati che diffusero i suoi insegnamenti in ogni angolo del Tibet. Gli spiriti e le divinit\u00e0 sconfitti nei duelli magici divennero suoi alleati e servirono il Dharma, cos\u00ec che non fu necessario sostituire tutte le precedenti figure create dal Bon. Sul piano spirituale tutto rest\u00f2 perfettamente e apparentemente come prima, anche se su quello mondano la transizione port\u00f2 persecuzioni e violenze perpetrate in nome della religione.  <\/p>\n<p>Lama Changchub Dorje di questa valle \u00e8 stato il Padmasambhava del XX secolo, cos\u00ec come molti suoi discepoli (tra i quali senz\u2019altro Namkhai Norbu) hanno trasformato a loro volta altre realt\u00e0.<\/p>\n<p>All\u2019inizio, il lama di Nyaglagar non aveva alcuna intenzione di diventare una sorta di capovillaggio e passava infatti gran parte del suo tempo nelle grotte. Ma i vecchi e i nuovi discepoli divennero ben presto una comunit\u00e0 numerosa e molti intendevano limitarsi a meditare tranquilli imitando il <\/p>\n<p>Maestro, senza curarsi di come fare per sopravvivere. Fu questa la circostanza che spinse lama Changchub Dorje a integrare nella pratica lo spirito degli insegnamenti. <\/p>\n<p>Padmasambhava non si limit\u00f2 a usare dotte disquisizioni teologiche per trasformare le attitudini religiose del Bon, ma rispecchio la mentalit\u00e0 del suo tempo, combattendo con l\u2019arma degli esorcisti di quel livello, la magia dei tantra superiori. Analogamente il lama di Nyaglagar si trov\u00f2 a dover sconfiggere la mentalit\u00e0 e i costumi dei suoi discepoli. <\/p>\n<p>Siccome tutti lo seguivano qualunque cosa facesse, il maestro scese allora nella piccola valle e si mise a coltivare la fertile terra lungo il fiume. Presto gli altri fecero altrettanto e nacque cos\u00ec una specie di comune agricola dove i compiti venivano distribuiti equamente come i profitti. E questo avveniva quando il comunismo non aveva ancora fatto la sua comparsa in Tibet.  <\/p>\n<p><strong>I primi insegnamenti<\/strong><\/p>\n<p>In generale la comunit\u00e0 di Nyaglagar era formata all\u2019inizio da quella povera gente ignorante alla quale i lama abbigliati con ricchi abiti da cerimonia si limitavano a impartire benedizioni recitando tutt\u2019alpi\u00f9 qualche mantra.<\/p>\n<div id=\"attachment_38559\" style=\"width: 258px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-38559\" class=\"size-large wp-image-23948\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/8.-Rigdzin-Changchub-Dorje-248x350.jpg\" alt=\"\" width=\"248\" height=\"350\" data-id=\"23948\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/8.-Rigdzin-Changchub-Dorje-248x350.jpg 248w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/8.-Rigdzin-Changchub-Dorje-212x300.jpg 212w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/8.-Rigdzin-Changchub-Dorje-300x424.jpg 300w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/8.-Rigdzin-Changchub-Dorje-720x1017.jpg 720w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/8.-Rigdzin-Changchub-Dorje.jpg 753w\" sizes=\"(max-width: 248px) 100vw, 248px\" \/><p id=\"caption-attachment-38559\" class=\"wp-caption-text\">Rigdzin Changchub Dorje dipinto nel Gonpa di Merigar<\/p><\/div>\n<p>Changchub Dorje era cresciuto alla scuola di grandi maestri, ma veniva anche lui da una famiglia umile e sapeva come comportarsi, cos\u00ec che tutti poterono comprendere il suo modo di trasmettere certe conoscenze. Il lama di Nyaglagar spieg\u00f2 che la religione e la pratica non sono soltanto devozione e preghiera, ma la vita stessa, l\u2019esperienza accumulata senza distrazione giorno dopo giorno. <\/p>\n<p>Cominci\u00f2 allora a spiegare le pi\u00f9 semplici tecniche di rilassamento, la base per ottenere una mente<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>non turbata dal continuo movimento del pensieri. Qualcuno, per mettere in pratica con pi\u00f9 facilit\u00e0 le istruzioni, continu\u00f2 a isolarsi in una delle mille grotte della zona. Ma molti di quelli che compresero il principio dell\u2019integrazione restarono nel villaggio, costruirono case per i nuovi venuti, lavorarono sodo e svilupparono la pratica nei gesti abitudinari.  <\/p>\n<p>Controllando la regolarit\u00e0 del respiro, costante profondo, allenavano la concentrazione della mente.<\/p>\n<p>Camminando e sedendo con la schiena dritta permettevano all\u2019energia sottile di fluire liberamente in tutti i canali del corpo. Con cibi e liquidi adatti rinforzavano l\u2019organismo e favorivano la naturale purificazione degli elementi. Sciogliendo le tensioni evitavano di caricare la loro esistenza di negativit\u00e0.  <\/p>\n<p>Questo stato di presenza, di attenzione, poteva continuare anche di notte. Il sonno \u00e8 simile, per i tibetani, allo stato del <i>bardo<\/i>, quando tutti i sensi \u2013 dopo la morte \u2013 si raccolgono nel livello subcosciente e la mente ordinaria, quella che giudica e analizza, non funziona pi\u00f9. <\/p>\n<p>Chi, durante la vita, si \u00e8 esercitato attraverso il sogno alla presenza delle luci e dei suoni, spiega l\u2019antico <i>Libro tibetano del morti<\/i>, pu\u00f2 riconoscere anche le luci e i suoni del <i>bardo<\/i>, lo stato che segue il decesso, stadio intermedio tra la morte e la successiva rinascita, e non sar\u00e0 turbato dalle figure e dalle sensazioni terribili che si presenteranno.<\/p>\n<p>Changchub Dorje era considerato in grado di viaggiare nello stato del <i>bardo<\/i>. Compariva nel sogno per dare insegnamenti, cos\u00ec come riusciva a manifestarsi e tranquillizzare i suoi discepoli durante i terribili momenti, estremamente coscienti, che seguono il blocco delle funzioni vitali del corpo fisico. <\/p>\n<p>\u00c8 un fenomeno che potrebbe essere spiegato anche intellettualmente, soprattutto con il sogno. Ognuno ha esperienza delle visioni quando ci si addormenta. Liberati dagli impacci fisici, gli stimoli della vita quotidiana si trasformano in sogni pi\u00f9 o meno simbolici che coinvolgono anche altre persone.  <\/p>\n<p>Uno studente particolarmente interessato alle lezioni del suo professore potrebbe ad esempio rielaborarle nello stato sottile di coscienza del sogno e comprenderne un significato sfuggito sui banchi di scuola. Il professore stesso potrebbe magari comparire come una figura paterna che prende lo studente per mano e lo accompagna in luoghi sconosciuti. <\/p>\n<p>Un maestro spirituale, come Changchub Dorje, esercita sul suoi discepoli un carisma ancora pi\u00f9 potente, e diventa, nella vita ordinaria come in quella del sogno, una guida insostituibile. Quando il maestro non c\u2019\u00e9 fisicamente, \u00e8 la forza dell\u2019Insegnamento e del suo esempio a guidare le azioni dei discepoli. In Oriente si parla a questo proposito di mente del Guru, ed e un principio che non trova corrispettivi da noi. Anche i discepoli di un grande filosofo o letterato si rifanno agli insegnamenti del maestro, ma ne seguono in qualche modo gli schemi logici, i percorsi intellettuali.   <\/p>\n<p>Tra maestro e discepolo in Oriente il contatto non avviene soltanto attraverso le lezioni, lo studio o i libri. I tre livelli dell\u2019esistenza secondo il buddismo sono quelli del corpo, della voce e della mente. Cos\u00ec, tra maestro e discepolo, la conoscenza si trasmette da corpo a corpo, da voce a voce, da mente a mente. E un fluire ininterrotto di luci, parole e sensazioni.   <\/p>\n<p>Per entrare in contatto con il proprio maestro spirituale, il discepolo usa uno dei metodi appresi: movimenti per il corpo, suoni (mantra) per la voce, visualizzazioni per la mente. E\u2019 quello che viene detto Guru Yoga: Guru vuol dire \u201cmaestro\u201d e yoga \u201cunione\u201d. L&#8217;\u201dunione con il maestro\u201d \u00e8 di fatto la condizione indispensabile per avere accesso alle conoscenze spirituali gi\u00e0 acquisite dal Guru, e che nessun libro da solo potrebbe trasformare in esperienza diretta, concreta.  <\/p>\n<p><em>Continua nel numero di marzo 2023 del The Mirror<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Raimondo Bultrini continua a raccontare il suo viaggio con Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu in Tibet nel 1988, arrivando a Nyaglagar, residenza del maestro radice di Rinpoche<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":38224,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_searchwp_excluded":"","footnotes":""},"categories":[1545],"tags":[1883,1718,1842,1741,1824,1843],"class_list":["post-46016","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dal-passato","tag-1988-it","tag-chogyal-namkhai-norbu-it","tag-raimondo-bultrini-it","tag-rigdzin-changchub-dorje-it","tag-tibet-it","tag-viaggio-in-tibet","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46016","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46016"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46016\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38224"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46016"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46016"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46016"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}