{"id":46258,"date":"2023-02-02T11:55:28","date_gmt":"2023-02-02T11:55:28","guid":{"rendered":"https:\/\/melong.online\/la-pratica-del-sogno\/"},"modified":"2023-02-02T11:55:28","modified_gmt":"2023-02-02T11:55:28","slug":"la-pratica-del-sogno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/melong.online\/it\/la-pratica-del-sogno\/","title":{"rendered":"La pratica del sogno"},"content":{"rendered":"<h3>di Jane Weston<\/h3>\n<p><em>Jane Weston, studente di lunga data di Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu, ha abbracciato il buddhismo da oltre quaranta anni. Mindfulness of Dream and Sleep e Lucid Dreaming con Charlie Morley, uno dei pi\u00f9 importanti insegnanti a livello mondiale di meccanismi del sogno. Residente in Gran Bretagna, tiene regolarmente corsi di Mindfulness of Dream and Sleep e Conscious Dreaming.   <\/em><\/p>\n<p>Una delle motivazioni principali per cui sulle prime entrai nella Comunit\u00e0 Dzogchen era che mi ispirava quello che Rinpoche aveva scritto sullo Yoga del sogno. Mi piaceva leggere di quei meravigliosi sogni di chiarezza. <\/p>\n<p>Iniziai a frequentare i seminari di Michael Katz, l\u2019unico degli studenti di Rinpoche autorizzato a insegnare la pratica del sogno del Maestro. Ricordo di un insegnamento dove Michael ci aveva dato un esercizio: ci chiese di uscire da Lekdanling e di osservare attorno attentamente che cosa succedeva. Qualora avessimo visto qualche cosa di strano, o insolito, ci saremmo dovuti chiedere se per caso in quel momento non stessimo in realt\u00e0 vivendo in un sogno. Qualche cosa di insolito in ci\u00f2 che vediamo durante un sogno potrebbe allertarci sul fatto che appunto stiamo sognando, cos\u00ec ci torna utile allenarci a osservare attentamente tutto ci\u00f2 che succede attorno a noi di giorno nello stato di veglia. L\u2019idea \u00e8 che poi si continua con questa abitudine anche nello stato REM del sonno.    <\/p>\n<p>Appena uscii in strada vidi un tipo alto, vestito come un coniglio, con lunghe orecchie cadenti, che pass\u00f2 accanto a me facendo jogging, come se fosse la cosa pi\u00f9 normale del mondo il sabato pomeriggio in quel quartiere della zona est di Londra. Feci un rapido controllo realt\u00e0 (per stabilire se stessi o meno sognando). Un controllo realt\u00e0 \u00e8 quando si cerca di fare qualche cosa di impossibile durante lo stato diurno di veglia, come volare oppure allungare di un metro un dito tirandolo. Se uno \u00e8 sveglio non succede nulla, ma se si sta sognando possono davvero accedere cose molto strane. Nulla successe e cos\u00ec conclusi che, sebbene l\u2019uomconiglio fosse davvero strano, non lo stavo sognando.    <\/p>\n<p>Non ho mai dimenticato quel piccolo spettacolo urbano. Michael ci aveva insegnato una tecnica moderna efficace di pratica del sogno e quel coniglio umano mi aveva fornito un\u2019ottima opportunit\u00e0 per testarla\u2026 <\/p>\n<p>Dopo essermi fatta le basi di una pratica del sogno appresa nella Comunit\u00e0 Dzogchen, alcuni anni dopo iniziai a studiare con Charley Morley. Il suo maestro radice \u00e8 Lama Yeshe, un autorevole Lama della tradizione Karma Kagyu (e cugino di Akong Rinpoche, ex abate del monastero di Samye Ling). <\/p>\n<p>Quello che mi piaceva di Charlie era il suo modo di abbinare la filosofia buddhista alle tecniche della psicologia moderna e alle pratiche di altre tradizioni spirituali, per applicarlo poi specificatamente nel campo del sonno e del sogno. Inoltre lui enfatizza la convalida scientifica della \u201cconoscenza del sonno\u201d, cosa per me importante. <\/p>\n<p>A partire dagli anni \u201970 del secolo scorso gli scienziati hanno accresciuto notevolmente la comprensione oggettiva di che cosa succede al nostro cervello mentre si dorme. La neuroscienza inoltre ci aiuta anche a capire perch\u00e9 molti studenti di oggi spesso facciano fatica sia a dormire bene che a praticare la meditazione mindfulness. <\/p>\n<p>Ci sono due elementi opposti nel sistema nervoso umano \u2013 il sistema parasimpatico e quello simpatico, che volgarmente vengono detti \u201criposa e assimila\u201d e \u201ccombatti e vola\u201d. Questi sistemi si sono evoluti durante i milioni di anni della preistoria umana, per consentire ai nostri antenati di reagire con efficacia sia nelle situazioni contingenti pericolose che in quelle tranquille. Quando \u00e8 sotto stress, il nostro sistema risponde riversando adrenalina e cortisolo nel sangue, cosa che ci rende altamente vigili e pronti a entrare in azione. Una volta passata la minaccia, la modalit\u00e0 parasimpatica \u2013 riposa e assimila \u2013 prende il sopravvento e il rilassamento diventa dominante.    <\/p>\n<p>Questa evoluzione durata milioni di anni era molto flessibile. Il problema sorge quando uno stress troppo prolungato, senza alcun momento di stacco, porta il sistema nervoso a essere sempre in uno stato bassa allerta (oppure alta nel caso del disturbo post traumatico da stress \u2013 PTSD). Ne risulta una persona con disturbi del sonno e problemi di ansiet\u00e0. A lungo termina tutto ci\u00f2 ha un impatto negativo sul corpo fisico.   <\/p>\n<p>Quindi abbiamo bisogno di essere aiutati a dormire meglio e a rilassarci pi\u00f9 profondamente e in questo trovo una guida nei metodi di Charlie Morley. Quello che insegno sono semplici tecniche di respirazione, Yoga Nidra (dalla tradizione ind\u00f9), meditazione mindfulness e rilassamento progressivo dei muscoli, per far acquisire alle persone una maggiore familiarit\u00e0 con la sensazione di profondo rilassamento. Ci\u00f2 \u00e8 il preludio necessario per diventare pi\u00f9 consapevoli in tutti i diversi stati cerebrali del ciclo giorno\/notte, come identificati dalla neuroscienza. Di questi ne esiste penso un gran numero, ma ora ne elencher\u00f2 giusto alcuni:   <\/p>\n<p>Stato diurno di veglia (non lo chiamo questo \u201crealt\u00e0 del risveglio\u201d per ovvie ragioni buddhiste!)<br \/>\nStato ipnagogico \u2013 mentre ci addormentiamo passiamo attraverso questa fase durante la quale vi sono spesso visioni, sussulti e una sensazione di debolezza molto rilassata (la fase 1 del sonno secondo la scienza del sonno). Questa \u00e8 una zona di annebbiamento a met\u00e0 via fra la veglia totale e il sonno totale.<br \/>\n Fase 2 sonno leggero<br \/>\nFase 3 sonno profondo<br \/>\nFase 4 movimento rapido degli occhi (traduzione di REM Rapid Eye Movement), quello che comunemente \u00e8 detto sognare<br \/>\nStato ipnopompico \u2013 lo stato di transizione fra il sonno (o sogno) e il risveglio totale, spesso caratterizzato da un pensiero sognante spazioso dove \u00e8 possibile avere intuizioni profonde. <\/p>\n<p>Lo yoga del sogno del Buddhismo tibetano ci dice la sua riguardo alle fasi del sonno e del sogno che ho qui sopra elencato. Lo scopo \u00e8 sviluppare la consapevolezza ininterrotta durante tutti gli stati coscienti lungo tutto le 24 ore. Lama con un elevato livello di realizzazione sono in grado di ottenere questa consapevolezza, che per\u00f2 \u00e8 ben al di l\u00e0 della portata della maggior parte delle persone ordinarie. Ecco perch\u00e9 questa pratica \u00e8 considerata cos\u00ec importante \u2013 l\u2019idea \u00e8 che puoi sviluppare la pratica del sogno a un tale livello da mantenere la consapevolezza non solo durante le fasi del sonno ma anche nelle fasi del bardo quando si muore. Durante il processo della morte, se si riconosce con sicurezza la luminosit\u00e0 della base quando si manifesta, si ottiene l\u2019illuminazione totale.    <\/p>\n<p>Anche se la consapevolezza della chiara luce nel bardo di un sonno profondo senza sogni \u00e8 considerata una pratica molto avanzata, possiamo tutti fare qualche progresso verso la meta a cui vogliamo arrivare (come Rinpoche la chiamava). Il primo passo lungo questa via, secondo me, \u00e8 espandere la nostra consapevolezza in alcune fasi del sonno che non ci sono familiari. La chiave di questo \u00e8 la coscienza, o il prestare attenzione a ci\u00f2 che accade, mentre accade, nel momento presente, nella nostra mente.  <\/p>\n<p>Personalmente insegno a piccoli gruppi come usare una variet\u00e0 di tecniche per aumentare la consapevolezza.<br \/>\nPer prima cosa, insegno a rilassarsi pi\u00f9 profondamente. Questo potrebbe sembrare facile, ma le persone di oggi nelle societ\u00e0 industrializzate, come ho detto prima, sono in genere altamente stressate e magari vivono in uno stato di perenne allerta del sistema nervoso. Quindi on va bene semplicemente dire a tali persone di rilassarsi perch\u00e9, semplicemente, non capiscono che cosa questo significhi davvero, in quanto il loro stato \u201cnormale\u201d \u00e8 quello di essere permanentemente non rilassati.  <\/p>\n<p>Poi insegno a \u201cindugiare\u201d pi\u00f9 a lungo nello stato ipnagogico o di addormentamento e di familiarizzarsi con questa esperienza soggettiva con molta pi\u00f9 consapevolezza. Alcuni in quel momento sperimentano visioni lampeggianti, volti, paesaggi e cos\u00ec via. Alcuni sentono rumori. Io stessa ebbi una visione interessante o un quasi-sogno pervaso da un odore. Questo stato fra la veglia e il sonno \u00e8 ottenibile facilmente da molte persone, poich\u00e9 presenta elementi di veglia consapevole e visioni che affiorano nello stesso momento dalla mente inconscia. Alcuni, se devono lottare con modalit\u00e0 disturbate di sonno, necessitano di lavorare con questo stato per dissolvere gli ostacoli che impediscono loro di addormentarsi. Altri lo usano come porta di ingresso nel mondo dei sogni, o spazio dove possono esercitare la loro fantasia per influenzare quello che apparir\u00e0 dopo nella piena fase REM del sogno. Ci sono molte possibilit\u00e0.       <\/p>\n<p>Un altro stato cerebrale con cui possono iniziare i principianti \u00e8 quello ipnopompico o di inizio del risveglio, quando si esce dal sonno o dal sonno leggero senza sogni e si indugia sulla soglia della piena coscienza quotidiana. Molti passano in fretta questa fase e non sono per nulla realmente consapevoli di essa, ma anche questa \u00e8 una fase distinta del sonno, caratterizzata da un suo specifico encefalogramma di onde cerebrali. Soggettivamente, \u00e8 abbastanza diversa dall\u2019essere totalmente svegli e presenta molte possibilit\u00e0 di avere in quel momento una maggiore consapevolezza.  <\/p>\n<p>Poi, ovviamente, c\u2019\u00e8 la fase REM vera e propria, dove facciamo l\u2019esperienza completa, quell\u2019esperienza emozionale definita \u201csognare\u201d. Lo stato normale di coscienza della veglia viene a ampiamente cessare e crediamo che la nostra esperienza sia \u201creale\u201d. Diventare lucidi significa realizzare che stiamo sognando mentre lo stiamo facendo. Si tratta di un\u2019esperienza davvero meravigliosa nella propria storia personale poich\u00e9 apre una vasta serie di possibilit\u00e0, dal volare al passare attraverso i muri e all\u2019eseguire pratiche spirituali che diventano cos\u00ec pi\u00f9 efficaci.   <\/p>\n<p>In generale il Buddhismo tibetano non d\u00e0 molta importanza al contenuto dei sogni \u2013 aspetto ritenuto abbastanza secondario rispetto alla capacit\u00e0 di realizzare la natura vuota di tutte le manifestazioni che etichettiamo come \u201csogno\u201d. Tradizionalmente l\u2019accento \u00e8 sull\u2019abilit\u00e0 di diventare lucidi, perch\u00e9 \u00e8 davvero la strada maestra per comprendere che le cose che percepiamo non sono solide, permanenti e \u201creali\u201d, come in precedenza credevamo. <\/p>\n<p>Tuttavia, cos\u00ec come una persona dei giorni nostri, per quanto riguarda il suo sistema nervoso, \u00e8 diversa da un tibetano che riceve in modo tradizionale insegnamenti, questa sar\u00e0 anche diversa dal punto di vista del contesto culturale. In occidente abbiamo sviluppato una cultura che enfatizza sempre l\u2019individuo rispetto alla collettivit\u00e0, il singola rispetto al collettivo. Le persone oggi necessitano di un approccio che riconosca loro come individui e possa dare loro qualche spiegazione sull\u2019esperienza personale che hanno avuto.  <\/p>\n<p>Ritengo sempre che l\u2019approccio del Buddhismo tibetano dello yoga del sogno al sonno e al sogno sia il pi\u00f9 profondo e sofisticato a nostra disposizione, ma ritengo che sia anche utile l\u2019aggiunta della conoscenza scientifica e di alcuni approcci alla psicologia umana che vennero sviluppati in occidente all\u2019inizio del ventesimo secolo. Sto parlando delle tradizione psicoanalitica derivata soprattutto da Carl Gustav Jung. <\/p>\n<p>Lo studio dei sogni in occidente, di cui Fred e Jung furono i pionieri, fa derivare il significato del sogno come proveniente dai suoi contenuti che includono simboli significanti che affiorano, come non avviene in nessuna altro caso, dalla mente inconscia durante il sogno. Ecco perch\u00e9 Freud chiamava i sogni la strada maestra per arrivare all\u2019inconscio. <\/p>\n<p>Pertanto, parlando di insegnamento a piccoli gruppi, quando tutti hanno stabilito un rilassamento profondo, si esplora il significato delle immagini che sorgono nei diversi stadi del sonno eccetto il 2 e il 3. A questo punto viene introdotto il concetto di ombra, che viene direttamente da Jung. Trovo che questo sia di gran lunga l\u2019approccio pi\u00f9 profondo al \u201csignificato\u201d nei sogni e che pu\u00f2 fornire molte informazioni alla capacit\u00e0 delle persone per riuscire a integrare contenuti disturbanti che affiorino dall\u2019inconscio sotto forma di incubi o sogni ansiosi.   <\/p>\n<p>Non sorprende l\u2019approccio grandemente diverso al significato dei sogni delle filosofie occidentali e orientali, se consideriamo che le culture in cui queste si sono evolute sono esse stesse cos\u00ec diverse. In Asia, quando il Buddhismo inizi\u00f2 a diffondersi e a fiorire, c\u2019era molta meno enfasi sull\u2019individuo il senso era pi\u00f9 sul condiviso e il collettivo. In occidente l\u2019approccio filosofico si \u00e8 focalizzato molto di pi\u00f9 sull\u2019individuo e la sua personale esperienza. Ovviamente qui ho semplificato parecchio, ma penso che sia importante ed \u00e8 la ragione per cui ritengo che i promettenti sviluppi che ci saranno riguardo allo studio dei sogni attingeranno da entrambe le tradizioni. Il Buddhismo offre pratiche profonde per accrescere la nostra comprensione della vera natura della mente, mentre lo sviluppo della tradizione psicoanalitica offrir\u00e0 un ulteriore approfondimento riguardo ai meccanismi dell\u2019inconscio individuale e collettivo. Queste correnti potranno convergere per ispirare il nostro viaggio nel futuro dei meccanismi del sogno.     <\/p>\n<p>Il mio percorso nello studio dei meccanismi del sogno \u00e8 iniziato con quello che ho imparato da Rinpoche e dai suoi profondi insegnamenti riguardo a questo tema e questo resta il fondamento della mia ispirazione, ma spero che si possa ampliare la discussione per considerare anche quello che la nostra cultura ha da offrire. Abbiamo bisogno di tutte le sorgenti di conoscenza che possiamo ottenere per cercare di affrontare la normale sofferenza che incontriamo oggi giorno quali comuni persone, cercando di navigare nella situazione sempre pi\u00f9 impegnativa e frenetica del mondo odierno. <\/p>\n<p><strong>Jane Weston, studente di lunga data di Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu, ha abbracciato il buddhismo da oltre quaranta anni. Ha studiato consapevolezza nel sogno e nel sonno e sogni lucidi con Charlie Morley, uno dei pi\u00f9 importanti insegnanti a livello mondiale di meccanismi del sogno. Residente in Gran Bretagna, tiene regolarmente corsi di consapevolezza del sogno e del sonno e su come fare sogni lucidi. Maggiori informazioni si possono trovare nel suo sito web <a href=\"https:\/\/mindfuldreamwork.wordpress.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/mindfuldreamwork.wordpress.com\/ <\/a> Traduzione italiano di Clara Lovisetti<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mio percorso nel lavoro con i sogni \u00e8 iniziato con tutto ci\u00f2 che ho imparato da Rinpoche e dai suoi profondi insegnamenti sull&#8217;argomento e questo rimane il fondamento della mia ispirazione.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":39355,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_searchwp_excluded":"","footnotes":""},"categories":[1543],"tags":[2032,1596,2031],"class_list":["post-46258","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni","tag-charlie-morley-it","tag-dream-yoga-it","tag-michael-katz-it","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46258","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46258"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46258\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39355"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46258"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46258"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46258"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}