{"id":58935,"date":"2025-06-28T13:03:16","date_gmt":"2025-06-28T13:03:16","guid":{"rendered":"https:\/\/melong.online\/sperimentare-il-nostro-stato-naturale-attraverso-il-suono\/"},"modified":"2026-01-08T07:27:46","modified_gmt":"2026-01-08T07:27:46","slug":"sperimentare-il-nostro-stato-naturale-attraverso-il-suono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/melong.online\/it\/sperimentare-il-nostro-stato-naturale-attraverso-il-suono\/","title":{"rendered":"Sperimentare il nostro stato naturale attraverso il suono"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"720\" height=\"698\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/WhatsApp-Image-2025-06-05-at-16.13.05-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58876\" style=\"object-fit:cover;width:329px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/WhatsApp-Image-2025-06-05-at-16.13.05-1.jpg 720w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/WhatsApp-Image-2025-06-05-at-16.13.05-1-300x291.jpg 300w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/WhatsApp-Image-2025-06-05-at-16.13.05-1-361x350.jpg 361w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/figure>\n\n<p><strong>The Mirror: Caro Yeshi, hai recentemente creato una composizione sonora intitolata ATIMONLAM, che viene descritta come una meditazione guidata per scoprire la nostra natura interiore. Pu\u00f2 gentilmente raccontarci come \u00e8 nata questa idea e la storia della creazione di quest\u2019opera?  <\/strong><\/p>\n\n<p><strong>Namkhai Yeshi: <\/strong> La storia \u00e8 molto lunga. Non \u00e8 una storia come si pu\u00f2 pensare, non \u00e8 un comune lavoro artistico in cui si ha un tipo di ispirazione con cui si inizia a lavorare ed impostare il proprio lavoro artistico. \u00c8 molto lungo perch\u00e9 stavo pensando alla possibilit\u00e0 di utilizzare il suono.  <\/p>\n\n<p>Nell\u2019insegnamento dello Dzogchen abbiamo due metodi principali. Il primo \u00e8 la forma, il secondo \u00e8 il suono, che si riferisce al semplice fatto che lavoriamo per lo pi\u00f9 in un\u2019unione di vuoto e chiarezza. Normalmente la vacuit\u00e0 \u00e8 rappresentata dalla forma, poich\u00e9 l\u2019essenza della mente \u00e8 la vacuit\u00e0. La chiarezza \u00e8 generalmente rappresentata dall\u2019energia e l\u2019energia per gli esseri umani \u00e8 soprattutto il suono. Infatti, di solito parliamo della nostra voce come espressione dell\u2019 energia. Quindi l\u2019idea era semplicemente quella di colmare un vuoto: abbiamo dell\u2019 ottimo materiale per lavorare nel campo della forma e non abbiamo molto materiale per lavorare nel campo del suono.      <\/p>\n\n<p>Abbiamo molti esempi di suoni. L\u2019esempio pi\u00f9 semplice, tratto dagli insegnamenti di Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu, \u00e8 quello della purificazione. Usiamo suoni legati agli elementi, abbiamo dei mantra e immaginiamo anche i colori specifici. Combiniamo tutti questi aspetti della forma e del suono in un modo unico. E questo non \u00e8 molto comune. \u00c8 stato presentato da Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu come un metodo specifico. Ora tutti stanno facendo la purificazione nello stesso modo, ma in realt\u00e0 questo \u00e8 un metodo specifico, non \u00e8 proprio il modo pi\u00f9 comune di farla. Quindi \u00e8 stata una Sua scelta usare il suono in questo modo, proprio come la pratica principale che facciamo \u00e8 il Canto del Vajra.         <\/p>\n\n<p>Il Canto del Vajra \u00e8 una struttura basata sul suono e non \u00e8 nemmeno la pi\u00f9 comune attivit\u00e0 o pratica o tipo di meditazione che si possa fare. \u00c8 presentato come parte della serie di Semdzin. Possiamo discutere anche di questo aspetto, ma non \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante. La cosa importante \u00e8 che nel Canto del Vajra ci sono tutte le strutture e le informazioni relative alla serie completa degli insegnamenti Dzogchen, almeno quelli che sono stati trasmessi e dati da Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu che risalgono al lignaggio completo. In realt\u00e0 \u00e8 tutto contenuto nello stesso canto, nello stesso momento in cui lo state cantando. E questa \u00e8 l\u2019idea principale: entrare direttamente nello stato non duale attraverso il suono. Anche se si tratta di un singolo suono come la \u201cA\u201d o dell\u2019intero Canto del Vajra, non importa come lo si fa, il punto chiave \u00e8 che si entra attraverso il suono. Non si entra attraverso la forma, non si utilizza un\u2019idea concettuale.        <\/p>\n\n<p>Diciamo, per esempio, che si entra gradualmente in uno stato di calma, come in tutte le spiegazioni di <em>nepa<\/em>, <em>ngyuwa<\/em>, ecc\u2026.Ci si sposta dalla comprensione concettuale della propria mente per entrare nella conoscenza della mente, che \u00e8 pi\u00f9 concettuale. Poi si scopre il movimento e si entra direttamente nello stato non duale. Qui, invece, lo stato non duale \u00e8 introdotto direttamente da noi stessi attraverso il suono, non esternamente da qualcun altro. E il suono avviene nel tempo. Essendo un evento non sincrono, il suono ci aiuta a entrare direttamente nello stato presente.     <\/p>\n\n<p>Ho lavorato e riflettuto molto su come colmare questa distanza, su come creare qualcosa che possa permettere a chiunque, con o senza alcuna esperienza dell\u2019insegnamento Dzogchen, di avere questo tipo di esperienza. O almeno di percepire qualcosa che al primo momento possa essere una sorta di esperienza generale del tempo presente. Proprio come quando diciamo che la mente ordinaria \u00e8 la porta della natura della mente. Poi, da questa comprensione ordinaria della presenza, potete entrare nella vera comprensione della consapevolezza e della conoscenza del tempo presente e scoprire che questa presenza e questo tempo presente sono il vostro stato naturale. \u00c8 cos\u00ec che si pu\u00f2 entrare direttamente attraverso il suono nella comprensione del proprio stato naturale, al di l\u00e0 di qualsiasi tipo di attivit\u00e0 mentale come il giudizio.     <\/p>\n\n<p>La mia idea era quella di utilizzare una forma comune, un modo comune di presentare tutto questo, quello della musica moderna. Dopo la Seconda Guerra Mondiale e fino a tempi recenti si \u00e8 assistito a una crescente conoscenza e sviluppo del repertorio della musica moderna, che ha a che fare con il tempo presente, la mente e cos\u00ec via. Non \u00e8 come la musica classica della fine del XIX secolo, come la musica russa post-romantica, tanto per citare la musica pi\u00f9 classica che ascoltiamo. In ogni film che guardate c\u2019\u00e8 la musica epica \u2013 questa \u00e8 indiscutibilmente musica russa, la quale deriva dalla struttura dell\u2019orchestrazione di Rimsky Korsakov e da allora, fino ad oggi, ancora ascoltiamo la stessa musica.     <\/p>\n\n<p>Dopo l\u2019inizio del XX secolo, si sono sviluppati tipi di musica completamente diversi, non tonali ecc, e anche la musica elettronica, la quale in qualche modo ha alcuni elementi comuni con la meditazione, le pratiche mentali e la conoscenza di se stessi, perch\u00e9 nel XXI secolo le cose sono cambiate molto. Usando questo linguaggio pi\u00f9 comune, chiunque pu\u00f2 accedere a quello stato.  <\/p>\n\n<p>L\u2019idea era di dare questo tipo di esperienza a tutti. E per coloro che hanno un\u2019ottima conoscenza di quello stato \u00e8 un modo per migliorare in un percorso ben definito. Non si tratta semplicemente di dire: \u201cOh, adesso rimango presente e non mi distraggo\u201d. \u00c8 invece un modo guidato per farlo.   <\/p>\n\n<p><strong>M: ATIMONLAM si articola in tre parti, descritte come esterna, interna e segreta. Cosa trasmette all\u2019ascoltatore ciascuna parte ? <\/strong><\/p>\n\n<p><strong>NY:<\/strong> Ci sono tre momenti, o tre movimenti come nella musica, ma soprattutto si tratta di tre fasi. C\u2019\u00e8 una fase esterna in cui c\u2019\u00e8 ancora il mondo dei suoni esterni, suoni provenienti dal mondo reale a cui possiamo ancora in qualche modo fare riferimento; il gesto musicale pu\u00f2 ancora riferirsi a qualcosa che esiste. Poi c\u2019\u00e8 una parte centrale, che riguarda completamente il mondo interiore, in cui si iniziano a sentire suoni che provengono dal corpo fisico: ci si concentra sul respiro, sul battito cardiaco, su suoni che normalmente non si sentono con l\u2019orecchio. E poi c\u2019\u00e8 una parte segreta, o chiamiamola pi\u00f9 assoluta o concettuale, che \u00e8 il suono stesso.    <\/p>\n\n<p>Cosa succede davvero nella mente? Si passa da un suono esterno a un suono interno, a un suono che esiste da solo, che non ha bisogno di essere un\u2019espressione dell\u2019energia. Questa \u00e8 stata l\u2019ispirazione principale: l\u2019idea di come trasformare questa comprensione, questa conoscenza che ho, questo tipo di esperienza, in qualcosa che si possa sentire, che si possa sperimentare. Ho pensato: utilizziamo un suono che non \u00e8 praticamente possibile fissare su un supporto. Ho scelto un suono che non \u00e8 in alcun modo possibile rappresentare digitalmente, ovvero il suono di una fiamma, perch\u00e9 la fiamma di per s\u00e9 \u00e8 un concetto.     <\/p>\n\n<p><\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1341\" height=\"444\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/atimonlam_spectrogram-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-58879\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/atimonlam_spectrogram-1.png 1341w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/atimonlam_spectrogram-1-300x99.png 300w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/atimonlam_spectrogram-1-590x195.png 590w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/atimonlam_spectrogram-1-768x254.png 768w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/atimonlam_spectrogram-1-1080x358.png 1080w\" sizes=\"(max-width: 1341px) 100vw, 1341px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Spettrogramma di ATIMONLAM. Per gentile concessione di Namkhai Yeshi. <\/figcaption><\/figure>\n\n<p><\/p>\n\n<p>Come possiamo suggerire l\u2019idea del fuoco che brucia? Ovviamente il fuoco \u00e8 un elemento speciale. Nell\u2019insegnamento il fuoco ha un significato molto importante. Il fuoco brucia tutto, ma nulla brucia il fuoco stesso. Ecco perch\u00e9 \u00e8 un esempio importante. Abbiamo diversi tipi di esercizi mentali, come nella serie dei Rushen, che sono essenziali per la pratica dello Dzogchen Longde, dove sperimentiamo il fuoco. Sperimentiamo di lavorare con la chiarezza nel campo dell\u2019immaginazione del fuoco e di lavorare con questo elemento instabile. Cos\u00ec ho pensato: proviamo a usare quel suono che voi immaginate praticamente, facendo un gesto esterno, il gesto di accendere un fiammifero.       <\/p>\n\n<p>Ma questo accadr\u00e0 molte volte, quindi diventa anche un impulso musicale. \u00c8 come il ritmo di una canzone. Questo \u00e8 il tempo del pezzo che ci permette di tornare ogni volta a quel tipo di presenza, perch\u00e9 il suono \u00e8 molto forte. \u00c8 ovviamente pi\u00f9 forte di qualsiasi realt\u00e0 possibile, perch\u00e9 \u00e8 stato registrato molto vicino al luogo in cui vengono accesi i fiammiferi e dura esattamente il tempo della fiamma. Non \u00e8 stato modificato o trasformato per farlo durare di pi\u00f9. \u00c8 esattamente quel tempo, perch\u00e9 questo \u00e8 l\u2019obiettivo finale.      <\/p>\n\n<p>La mia idea \u00e8 stata quella di inserire questo elemento che si ripete e che permette alle persone di entrare in quello stato presente esattamente nel tempo naturale necessario, cio\u00e8 al massimo due secondi. Due secondi sono sufficienti per entrare direttamente in uno stato non duale. \u00c8 come quando si canta \u201cA\u201d e la \u201cA\u201d dura qualche secondo. In uno o due secondi si entra in quello stato, si \u00e8 rilassati e presenti, e si ha la consapevolezza di tutto ci\u00f2 che si \u00e8 imparato su questo insegnamento.    <\/p>\n\n<p>L\u2019idea \u00e8 stata quella di ripeterlo pi\u00f9 volte e di avere una struttura che \u00e8 fondamentalmente tre volte il Canto del Vajra. Il Canto del Vajra dura poco pi\u00f9 di sette minuti. Ho moltiplicato per tre, ho creato i tre movimenti e ho aggiunto a tutte queste parti la ripetizione legata alla fiamma. Tutto nasce dalla fiamma. Questa era l\u2019idea.     <\/p>\n\n<p>L\u2019ispirazione era come la fiamma brucia: c\u2019\u00e8 una parte iniziale del suono che \u00e8 come una turbolenza, come un vento. \u00c8 un suono non reale, un rumore che nasce dal silenzio. E poi lentamente, lentamente, sposta l\u2019aria e crea un suono che \u00e8 presente solo nell\u2019ambiente. Non \u00e8 un suono reale che ha delle componenti particolari, ma una turbolenza molto forte dell\u2019aria. Avendo quel movimento mentale, si immagina, si richiama quell\u2019esperienza di calore, di luce e cos\u00ec via. E tutto in quel brano musicale si riferisce anche a tutti questi aspetti.       <\/p>\n\n<p>Come c\u2019\u00e8 la fiamma, c\u2019\u00e8 anche il battito del cuore, che \u00e8 qualcosa di caldo. Anche quando stai respirando, l\u2019idea \u00e8 che stai scambiando aria, ti stai rinfrescando, ma allo stesso tempo ti stai trasformando, stai producendo energia interna. Si ha bisogno di ossigeno per bruciare qualsiasi cosa nel corpo, per trasformare qualsiasi cibo, qualsiasi elemento dal punto di vista cellulare. Anche la respirazione interna non \u00e8 una respirazione a cui normalmente pensiamo. Quando diciamo \u201crespirazione\u201d, abbiamo la respirazione esterna, l\u2019inspirazione e l\u2019espirazione, ma abbiamo anche la respirazione cellulare, che \u00e8 pi\u00f9 simile a quella di una pianta, di un vegetale. Non \u00e8 qualcosa legata ad un movimento di inspirazione ed espirazione, ma \u00e8 pi\u00f9 una reazione chimica come la fotosintesi. Questo \u00e8 per lo pi\u00f9 il modo in cui le cellule respirano internamente, e questo \u00e8 anche il motivo per cui da questa parte, da questo movimento, passiamo alla terza parte, che \u00e8 la parte segreta pi\u00f9 legata alla conoscenza.        <\/p>\n\n<p>\u00c8 semplicemente come dire che si sa che funziona cos\u00ec. Ecco perch\u00e9 in quella parte scompaiono molti elementi del mondo esterno e appare per la prima volta l\u2019armonia. Nella parte precedente, non c\u2019\u00e8 quasi nessuna armonia; ci sono pochissime note, i suoni comuni della musica. Solo nella parte finale iniziamo ad avere strutture armoniche molto dense e con molte variazioni. Tutto \u00e8 ovviamente costruito sulla mia tonalit\u00e0, che \u00e8 il <em>do diesis <\/em> perch\u00e9 io canto, respiro e penso in <em>do diesis<\/em>. Queste strutture armoniche sono un grande sviluppo del <em>do diesis<\/em>.      <\/p>\n\n<p>Normalmente abbiamo il <em>si bemolle <\/em> \u2013 la tonalit\u00e0 principale di Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu \u00e8 il <em>si<\/em> o il <em>si bemolle<\/em>, dipende \u2013 il <em>do diesis<\/em> e il <em>re<\/em> per la musica pi\u00f9 spirituale. Tutte le Messe sono solitamente scritte in <em>re<\/em> perch\u00e9 il <em>re<\/em> era considerato, almeno nel periodo classico, la tonalit\u00e0 corretta per una Messa, per la musica religiosa e cos\u00ec via. Il <em>do diesis<\/em> non \u00e8 molto usato nel mondo occidentale, ma in quello orientale, soprattutto in relazione alla musica indiana che ha una tonalit\u00e0 incentrata sul <em>do diesis<\/em>.Per questo motivo, ho pensato che sarebbe andato bene.  <\/p>\n\n<p>Poi questa idea doveva essere tradotta in qualcosa che si potesse effettivamente ascoltare, con cui si potesse lavorare. Ho testato questi suoni per vedere se promuovessero qualche tipo di fase o stato mentale interessante. Per farlo, ho dovuto ovviamente smettere di lavorare per alcuni giorni e ascoltare quello che avevo fatto, senza alcuna intenzionalit\u00e0, per poi capire come ci si sentiva davvero, se funzionava o meno. Ovviamente doveva influenzare la mia percezione. Se ha influito e funzionato, allora sono andato in quella direzione, altrimenti ho rielaborato alcune parti, ma l\u2019idea principale era abbastanza corretta fin dall\u2019inizio.     <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"240\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/atimonlam_waveform-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-58882\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/atimonlam_waveform-1.png 1024w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/atimonlam_waveform-1-300x70.png 300w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/atimonlam_waveform-1-590x138.png 590w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/atimonlam_waveform-1-768x180.png 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Forma d\u2019onda di ATIMONLAM. Per gentile concessione di Namkhai Yeshi. <\/figcaption><\/figure>\n\n<p><\/p>\n\n<p>Dal punto di vista della produzione, ho dovuto raccogliere tutti i suoni. La maggior parte dei suoni sono coerenti e registrati nella casa di Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu. Praticamente tutto ci\u00f2 che si sente nella composizione proviene da l\u00ec. Tutti i suoni, anche quelli esterni, provengono da Merigar. Non c\u2019\u00e8 nulla che sia stato aggiunto di proposito per migliorare o ottenere un effetto estetico finale. L\u2019intero lavoro non ha nulla a che fare con l\u2019estetica, ha un obiettivo funzionale. Stavo lavorando con l\u2019idea di creare un\u2019opera funzionale, un\u2019opera musicale, in modo da promuovere quel tipo di stato senza pensare o sentire il bisogno di avere uno scopo estetico.       <\/p>\n\n<p>Che i suoni piacciano o non piacciano, non \u00e8 questo il punto principale. Il punto principale \u00e8 se si entra in una sorta di stato mentale interessante, il che significherebbe che il lavoro ha raggiunto il suo obiettivo. Se invece si \u00e8 in qualche modo catturati dal lavoro estetico, allora si \u00e8 praticamente fallito perch\u00e9 \u00e8 molto facile per qualsiasi pezzo musicale essere estetico \u2013 si segue l\u2019armonia, il ritmo, si aggiungono alcuni elementi specifici, e poi \u00e8 esteticamente bello. Ma questo non significa aver raggiunto alcun tipo di obiettivo in termini di meditazione.    <\/p>\n\n<p><strong>M: Sappiamo che hai utilizzato oggetti appartenenti a tuo padre, Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu. Quali oggetti hai scelto e cosa ti ha spinto a sceglierli?  <\/strong><\/p>\n\n<p><strong>NY: <\/strong> Gli oggetti ovviamente non possono essere oggetti qualsiasi. Per fissare questo suono in un supporto, come una registrazione digitale, \u00e8 necessario un oggetto che produca un suono. \u00c8 necessario lavorare con questi oggetti. Normalmente quando ci riferiamo agli oggetti, almeno da un punto di vista musicale o tradizionale, parliamo di \u201coggetti trovati\u201d. In francese si dice \u201c<em>objet trouv\u00e8<\/em>\u201d. Gli oggetti trovati sono oggetti tipici che producono un suono che trovate interessante e siete per lo pi\u00f9 catturati dal suono stesso. Si tratta di una caratteristica spettro-morfologica piuttosto che dell\u2019oggetto in s\u00e9. Non vi interessa che l\u2019oggetto abbia una funzione specifica nel mondo reale, ma che produca un suono interessante che si riferisce al risultato finale o allo scopo del vostro lavoro artistico.        <\/p>\n\n<p>Si tratta di una tradizione che a partire dagli anni \u201960 si chiama <em>musique concr\u00e8te <\/em> o musica concreta e si riferisce agli studi e alle ricerche degli anni \u201960 sulla musica in Francia, soprattutto a Parigi, da parte di un gruppo il cui leader era Pierre Schaeffer. Questo tipo di musica, che \u00e8 ancora molto popolare oggi, si basa sull\u2019idea di ascoltare analiticamente i suoni in termini di caratteristiche che hanno per il fatto di essere suoni e nulla pi\u00f9.  <\/p>\n\n<p>Di solito li si classifica utilizzando tabelle in cui si d\u00e0 un nome a questo suono, si dice che questo suono ha questa caratteristica ed \u00e8 utile per fare questo e quello e lo si inserisce nella propria biblioteca. Poi si passano in rassegna tutti gli oggetti disponibili, li si ascolta e soprattutto li si ascolta nella stanza giusta. Forse un oggetto funziona bene in una stanza ma non in un\u2019altra.   <\/p>\n\n<p>Alcuni degli oggetti sono stati registrati nel piccolo <em>g\u00f6npa<\/em> che si trova al piano superiore, dove mio padre di solito riempiva e autenticava le statue. C\u2019\u00e8 il suo martello e tutti gli strumenti per riempire le statue. Ci sono molte parti diverse della stanza che sono fatte di legno, soprattutto il soffitto. \u00c8 un soffitto di legno dipinto con mantra realizzati da Migmar e ci sono anche vetri, arazzi, tappeti e cos\u00ec via. L\u2019insieme di questi materiali crea un tipo specifico di ambiente sonoro e ho registrato molti oggetti l\u00ec di proposito, prendendoli dal suo studio e portandoli in questo piccolo <em>g\u00f6npa<\/em>, perch\u00e9 l\u00ec suonavano meglio e inoltre sembrava anche pi\u00f9 coerente.     <\/p>\n\n<p>Ho usato alcuni oggetti musicali come flauti e altri oggetti dal suono strano che mi erano stati regalati, come le cosiddette \u201cCampane Tibetane\u201d. Non mi piace quel suono, ma ho creato alcune emissioni interessanti grattandole o facendo cose strane. <\/p>\n\n<p>La parte pi\u00f9 importante di questa composizione \u00e8 il passaggio di ogni movimento da uno stadio, uno stato mentale, ad un altro, che di solito avviene all\u2019improvviso. Il pi\u00f9 importante \u00e8 quello che precede la terza parte perch\u00e9 rappresenta il <em>tregchod<\/em>, l\u2019idea di tagliare con un unico suono molto acuto. \u00c8 la campana di Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu per l\u2019iniziazione, che ho registrato in modi diversi. Ho combinato quel suono al contrario, in modo che invece di suonare come \u201cdong\u201d, diventi improvvisamente molto acuto e tagli quel suono. Ho anche aggiunto qualcosa di molto strano, che oggi si trova nella sua stanza: ci sono dei fogli di polvere di plastica che hanno un suono molto forte, simile a quello dell\u2019acqua, al rumore delle onde su una grande superficie d\u2019acqua, come in riva al mare. Ho mescolato questo suono e ci\u00f2 ha creato questo impatto molto forte in cui si ritorna allo stato presente.      <\/p>\n\n<p>La tensione \u00e8 una tensione espansa, perch\u00e9 la terza sezione \u00e8 estremamente densa. C\u2019\u00e8 molta energia, ma non c\u2019\u00e8 una vera tensione. \u00c8 un\u2019energia che non si muove e l\u2019unico movimento \u00e8 creato dall\u2019armonia. All\u2019inizio c\u2019\u00e8 un movimento esterno perch\u00e9 le cose si muovono: ci sono uccelli, ci sono persone che camminano, ci sono cose che accadono all\u2019esterno. Poi c\u2019\u00e8 una parte centrale in cui solo il corpo fisico si muove: Sono fermo con i microfoni a contatto sul petto e tutto si muove perch\u00e9 il mio corpo si muove. Respiro, il cuore batte, sono in uno stato molto rilassato ma il corpo \u00e8 molto attivo. Poi, improvvisamente, c\u2019\u00e8 questo suono di <em>tregchod<\/em> che taglia e si entra in una fase in cui c\u2019\u00e8 un movimento che crea questa struttura espansa, molto densa, in cui c\u2019\u00e8 un movimento di cose armoniche che appaiono e scompaiono. C\u2019\u00e8 una progressione armonica molto ampia, in <em>do diesis<\/em>, come un\u2019orchestra completa, da un tono molto basso a uno molto alto, e nel movimento c\u2019\u00e8 solo questa grande espansione e basta.       <\/p>\n\n<p><\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"903\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/foto_YSN_2048-1-e1761838090199.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58885\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Namkhai Yeshi nel suo studio.<\/figcaption><\/figure>\n\n<p><\/p>\n\n<p>Ma prima c\u2019\u00e8 un suono molto forte. E ci\u00f2 che \u00e8 interessante, se analizzate il suono di quella campana, \u00e8 che praticamente contiene molti dei suoni che sentirete in seguito in una versione espansa, perch\u00e9 l\u2019ho messa in relazione dal punto di vista della frequenza in modo che suoni come un\u2019espansione della stessa cosa. Quella campana \u00e8 un\u2019enorme campana per l\u2019iniziazione che \u00e8 ancora l\u00ec, anche se quella stanza ora non \u00e8 utilizzata. Ci sono queste copertine di plastica, ci sono diverse cose e alcune sono esattamente come sono state lasciate.    <\/p>\n\n<p>Quindi, quando suggerisco l\u2019idea che ora siamo nel tempo presente, gli oggetti non sono nel piccolo <em>g\u00f6npa<\/em>, ma dove sono. La differenza nel luogo, nello spazio sonoro, \u00e8 quando lo si sente grande e poi lo si sente come un suono che proviene da un luogo che sembra ordinario. In senso reale \u00e8 il tempo presente. \u00c8 come la stanza \u00e8 vuota ora, rispetto al suono degli oggetti con il loro significato, con la loro funzione scoperta o trovata.    <\/p>\n\n<p>Questo \u00e8 un contrasto che ho voluto presentare in modo che, quando si ascolta, si senta che lo spazio sonoro cambia come se fosse a strati. Si cambia la messa a fuoco, come quando si guarda qualcosa con gli occhi, si spostano gli occhi concentrandosi su parti diverse di un\u2019immagine, e il tempo cambia mentre si guarda questa particolare parte dell\u2019immagine. Allo stesso modo si cambia il tempo dato da questa illusione dello spazio sonoro, perch\u00e9 siamo nel tempo presente rispetto all\u2019oggetto come \u00e8 sempre stato usato in quell\u2019ambiente pi\u00f9 piccolo e pi\u00f9 intimo, il piccolo <em>g\u00f6npa<\/em>.   <\/p>\n\n<p>Ho creato questi due ambienti diversi nella composizione in modo molto chiaro, affinch\u00e9 possiate avere questo tipo di esperienza. E si pu\u00f2 sperimentare qualcosa come i suoni che provengono dalla propria infanzia rispetto a quelli di quando si \u00e8 adulti o pi\u00f9 grandi. Ho cercato di essere molto coerente in questo, in modo che quando si sentono tutti questi suoni, essi siano anche riconosciuti per il loro ambiente e che ci si possa effettivamente relazionare con quello perch\u00e9, quando si ascolta, la gente crea la propria idea, il proprio mondo virtuale con questi suoni. Per me era importante che questo mondo fosse coerente, in modo che si potesse scoprire che \u00e8 un mondo familiare che diventa sempre pi\u00f9 familiare pi\u00f9 si ascolta questo lavoro.    <\/p>\n\n<p>E poi alla fine si pu\u00f2 capire come una certa esperienza sia anche legata alla relazione con il Maestro. Comprendendo questo, probabilmente si capisce anche come ci si relaziona con l\u2019Insegnamento. L\u2019uso degli oggetti fa la differenza. Gli oggetti hanno il potere di portare con s\u00e9 questo tipo di esperienza.    <\/p>\n\n<p><strong>M: Attualmente stai completando la tua formazione in musica elettronica presso il Conservatorio di Musica di Firenze e componi musica al computer. Ci sono dei motivi per cui hai scelto questo particolare campo di studi?  <\/strong><\/p>\n\n<p><strong>NY:<\/strong> Come ho detto, ho pensato che il suono fosse un vuoto da colmare perch\u00e9 sono gi\u00e0 passati alcuni anni e onestamente non ho visto molta evoluzione, almeno per quanto riguarda l\u2019aspetto della Comunit\u00e0 Dzogchen, l\u2019Insegnamento ecc\u2026 Forse non ne so abbastanza di quello che sta succedendo, ma il punto \u00e8 che non ho visto nulla che fosse davvero una rivelazione di qualcosa che sta funzionando. Con l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0, ho pensato che \u00e8 arrivato il momento di fare qualcosa e mi piacerebbe farlo con la musica, anche se non posso dire che abbia avuto un\u2019idea molto chiara.   <\/p>\n\n<p>Inizialmente pensavo solo a fare qualcosa che mi piacesse, perch\u00e9 prima non ne avevo mai avuto il tempo. Molte persone pensano che io passi la mia vita a fare le mie cose, ma non \u00e8 vero. Ho sempre sostenuto mio padre per tutta la vita. Cos\u00ec ho pensato che forse ora posso avere un po\u2019 di tempo libero, visto che ci sono persone che si occupano della Comunit\u00e0, che insegnano e cos\u00ec via, e forse per la prima volta nella mia vita posso dedicare un po\u2019 di tempo a me stesso e fare qualcosa di interessante.    <\/p>\n\n<p>La mia idea iniziale era quella di studiare musica nel senso pi\u00f9 comune del termine. Il tipo di musica che fai dal vivo, qualcosa che accade, non qualcosa che imposti o crei di proposito in studio.  <\/p>\n\n<p>Poi ho deciso di frequentare una scuola di musica elettronica e ho scoperto per caso che a Firenze c\u2019era una delle migliori scuole storiche d\u2019Europa. Ho scoperto che c\u2019\u00e8 una tradizione interessante proprio qui a Firenze e ho conosciuto la persona che coordinava il corso di composizione e ho iniziato a studiare con questa idea. Poi ho capito che c\u2019\u00e8 molto in comune, molto che posso applicare per dare una svolta al modo di concepire l\u2019Insegnamento stesso.   <\/p>\n\n<p>Fin dall\u2019infanzia sono stato cresciuto con l\u2019idea che ogni dieci anni al massimo bisogna fare un <em>ngondro<\/em>. L\u2019ho fatto gi\u00e0 tre volte nella mia vita e ogni volta \u00e8 stato pi\u00f9 lungo. Ho pensato che ora lo far\u00f2 per cinque anni. Mi ci sono voluti tre anni perch\u00e9 quando ho parlato con il coordinatore mi ha detto che \u00e8 molto difficile da fare se non si ha esperienza in generale, in termini di allenamento della mente, di allenamento dell\u2019orecchio.    <\/p>\n\n<p>Fin dall\u2019inizio ero pronto a dedicare almeno tre o quattro anni, perch\u00e9 non ho mai fatto tutti i miei <em>ngondro<\/em> in meno di tre o quattro anni. Mio padre mi disse: tu devi farlo, tu devi scegliere cosa studiare, non come nel buddismo tradizionale in cui qualcuno ti dice cosa fare. Quando sei un praticante Dzogchen, tu devi scegliere quello che vuoi fare e quello che fai deve avere un legame e una connessione molto forte con l\u2019insegnamento e la conoscenza che hai. Quindi, intraprendi un corso di studi o un impegno a fare qualcosa per alcuni anni che migliorer\u00e0 seriamente la tua conoscenza, intendendo la conoscenza dello Dzogchen. Prendi questo tipo di impegno e lo devi portare a termine, ottenendo un qualche tipo di risultato.     <\/p>\n\n<p>Quando ho iniziato, non avevo realmente questa idea, ma qualche mese dopo, la prima volta che ho sentito una specie di musica molto strana fatta di suoni, di rumori \u2013 suoni davvero inquietanti come se fossero stati fatti nei primi anni \u201950 con apparecchiature per testare le onde per i laboratori di fisica \u2013 ho capito che c\u2019era qualcosa di interessante da scoprire che poteva essere un modo da ripensare totalmente e avere delle intuizioni interessanti. Cos\u00ec ho proceduto in questo studio e ora ho pubblicato il mio primo lavoro.  <\/p>\n\n<p><strong>Moltissime grazie per il tuo tempo e per questa intervista.<\/strong><\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1333\" height=\"697\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/NEWSLETTER-ATI-MONLAM-hr_-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58888\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/NEWSLETTER-ATI-MONLAM-hr_-1.jpg 1333w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/NEWSLETTER-ATI-MONLAM-hr_-1-300x157.jpg 300w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/NEWSLETTER-ATI-MONLAM-hr_-1-590x308.jpg 590w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/NEWSLETTER-ATI-MONLAM-hr_-1-768x402.jpg 768w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/NEWSLETTER-ATI-MONLAM-hr_-1-1080x565.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 1333px) 100vw, 1333px\" \/><\/figure>\n\n<p>\u00c8 possibile acquistare la composizione ATIMONLAM presso il negozio Shang Shung Publications:<a href=\"https:\/\/www.shangshungpublications.com\/en\/explore\/atiyoga-dzogchen-and-buddhism\/product\/atimonlam-english\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.shangshungpublications.com\/it\/prodotti\/product\/atimonlam-italiano<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa succede davvero nella mente? Si passa da un suono esterno a un suono interno, a un suono che esiste da solo, che non ha bisogno di essere espressione di energia.  <\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":62594,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_searchwp_excluded":"","footnotes":""},"categories":[1541,1542,2603],"tags":[],"class_list":["post-58935","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-focus-it","category-interviste","category-namkhai-yeshi-it","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58935","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58935"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58935\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61727,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58935\/revisions\/61727"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/62594"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58935"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58935"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58935"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}