{"id":59677,"date":"2025-08-03T06:25:00","date_gmt":"2025-08-03T06:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/melong.online\/raffinare-loro-puro-negli-anni-di-piombo\/"},"modified":"2025-08-04T09:03:26","modified_gmt":"2025-08-04T09:03:26","slug":"raffinare-loro-puro-negli-anni-di-piombo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/melong.online\/it\/raffinare-loro-puro-negli-anni-di-piombo\/","title":{"rendered":"Raffinare l\u2019oro puro negli Anni di Piombo:"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">cosa si pu\u00f2 realizzare anche in tempi difficili<\/h2>\n\n<p><strong>John Shane<\/strong><\/p>\n\n<p>Ho ancora la copia della sezione Magazine del quotidiano nazionale britannico Observer che acquistai all\u2019aeroporto di Londra domenica 18 giugno 1978, mentre mi recavo a un ritiro con Chogyal Namkhai Norbu.<\/p>\n\n<p>La rivista conteneva un lungo articolo riccamente illustrato dal titolo \u201cItaly In Extremis\u201d che descriveva in dettaglio i disordini politici nel Paese in cui mi stavo recando.<\/p>\n\n<p>Quei turbolenti anni di sconvolgimenti politici in Italia divennero noti come gli \u201cAnni di Piombo\u201d.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gli Anni di Piombo<\/h2>\n\n<p>Gli Anni di Piombo furono un periodo di tumulti sociali e politici in Italia che dur\u00f2 dal 1968 al 1988, caratterizzato da un\u2019ondata di terrorismo politico sia di estrema sinistra che di estrema destra nel Paese che continu\u00f2 fino alla met\u00e0 del 1988, periodo in cui 428 persone vennero uccise nella violenza politica.<\/p>\n\n<p>Gruppi di estrema sinistra come le Brigate Rosse comuniste e Potere Operaio anarchico e gruppi di estrema destra come Avanguardia Nazionale e Ordine Nuovo (sostenuti dalla societ\u00e0 segreta di estrema destra Propaganda Due) si scontrarono nelle strade e compirono anche attacchi terroristici come attentati dinamitardi (rivolti contro edifici governativi, manifestazioni e abitazioni degli avversari o aree pubbliche) e omicidi (contro giudici, avvocati, poliziotti o militanti rivali).<\/p>\n\n<p>Nel 2025, mentre in tutto il mondo stiamo vivendo tempi difficili, ricordo che, nonostante tutto ci\u00f2 che stava accadendo \u2013 e stavano accadendo cose molto gravi \u2013 nei tempi difficili degli \u201canni di piombo\u201d, siamo stati in grado, con il nostro maestro Chogyal Namkhai Norbu, di fondare Merigar.<\/p>\n\n<p>Ero presente in Italia nei primi giorni di Merigar, durante quei tempi molto difficili degli Anni di Piombo, e ho molte storie personali da fare rizzare i capelli su episodi pericolosi che ho vissuto in prima persona nei primi giorni di Merigar come giovane straniero in Italia, che \u2013 sebbene non fossi, e non fossi mai stato, in alcun modo affiliato o associato a nessun gruppo politico di alcun tipo , ero considerato \u201csospetto\u201d agli occhi delle autorit\u00e0 solo per il mio aspetto giovane e la mia appartenenza alla Comunit\u00e0 Dzogchen, un gruppo che all\u2019epoca era considerato \u201cal di fuori degli schemi\u201d e quindi ufficialmente \u201csospetto\u201d.<\/p>\n\n<p>Avevo intenzione di scrivere un articolo per \u201cThe Mirror\u201d su ci\u00f2 che io e molti dei \u2018pionieri\u2019 di Merigar abbiamo vissuto al tempo della fondazione di Merigar durante gli \u2018anni di piombo\u2019, ma purtroppo sto avendo alcuni seri problemi di salute e non sono abbastanza in forma per farlo.<\/p>\n\n<p>Cercher\u00f2 di scrivere quell\u2019articolo in futuro e di pubblicarlo su \u201cThe Mirror\u201d o sul mio Substack, ma per ora, come promemoria di ci\u00f2 che si pu\u00f2 realizzare come comunit\u00e0 spirituale anche in tempi difficili, vorrei condividere con voi un articolo che ho scritto sui primi tempi di Merigar pubblicato nella newsletter \u201cThe Merigar Letter\u201d nel 2011.<\/p>\n\n<p>Siamo riusciti a raffinare l\u2019oro puro dello studio e della pratica anche nei tempi difficili degli \u201canni di piombo\u201d in Italia, quando abbiamo fondato Merigar, e possiamo fare lo stesso nei tempi difficili che stiamo affrontando oggi in tante parti del mondo.<\/p>\n\n<p>J.S.<\/p>\n\n<p>(Se non l\u2019avete ancora fatto, date un\u2019occhiata al lavoro che ho pubblicato su Substack all\u2019indirizzo <a href=\"https:\/\/johnshanewayofthepoet.substack.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/johnshanewayofthepoet.substack.com<\/a> e, se vi piace, mi farebbe molto piacere se sosteneste il mio lavoro iscrivendovi alla mia newsletter. Grazie). <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"263\" height=\"350\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane-image-1-263x350.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-59614\" style=\"width:516px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane-image-1-263x350.jpeg 263w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane-image-1-225x300.jpeg 225w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane-image-1-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane-image-1-rotated.jpeg 960w\" sizes=\"(max-width: 263px) 100vw, 263px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>La copertina dell\u2019edizione della sezione Magazine del quotidiano nazionale britannico Observer che ho acquistato all\u2019aeroporto di Londra domenica 18 giugno 1978, mentre volavo in Italia per incontrare Chogyal Namkhai Norbu in Toscana.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"263\" height=\"350\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane.-Image-3-263x350.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-59622\" style=\"width:520px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane.-Image-3-263x350.jpeg 263w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane.-Image-3-225x300.jpeg 225w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane.-Image-3-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane.-Image-3-rotated.jpeg 960w\" sizes=\"(max-width: 263px) 100vw, 263px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Un\u2019altra pagina dell\u2019articolo dell\u2019Observer Magazine.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Arcobaleno Sulla Montagna di Fuoco: I Primi Giorni Di Merigar.<\/h2>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">di John Shane<\/h3>\n\n<p><strong>Articolo pubblicato nella newsletter Merigar Letter nel 2011.<\/strong><\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"537\" height=\"350\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane-image-4-537x350.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-59626\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane-image-4-537x350.jpg 537w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane-image-4-300x195.jpg 300w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane-image-4.jpg 551w\" sizes=\"(max-width: 537px) 100vw, 537px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>\u201cPodere Nuovo\u201d, il casale che nel 1981 \u00e8 diventata Merigar, visto subito dopo essere stato acquistato dalla Comunit\u00e0 Dzogchen. Foto: 1981 John Shane. <\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Nel 1981, forse l\u2019ultima cosa che gli abitanti del paese di Arcidosso avrebbero immaginato che potesse accadere era che il Tibet arrivasse alle loro porte.<\/p>\n\n<p>Eppure era proprio quello che stava per succedere.<\/p>\n\n<p>A quei tempi, quasi nessuno nella Toscana rurale pensava alla lontana e quasi mitica \u201cTerra delle Nevi\u201d rimasta chiusa dietro l\u2019alto Himalaya per tanti secoli.<\/p>\n\n<p>Gli italiani, in ogni caso, erano all\u2019epoca preoccupati da problemi molto pi\u00f9 vicini a caso loro.<\/p>\n\n<p>Il giorno del 1981 in cui partii da Londra per Pisa per vedere il terreno che sarebbe diventato Merigar, poche settimane dopo la firma del contratto per il suo acquisto, comprai \u201cTime\u201d e \u201cNewsweek\u201d in un\u2019edicola mentre mi recavo al banco del check-in dell\u2019aeroporto e vidi che gli articoli di copertina di entrambe le riviste riguardavano le ultime attivit\u00e0 delle Brigate Rosse che stavano terrorizzando il Paese, con foto raccapriccianti di edifici bombardati e corpi crivellati di proiettili in varie citt\u00e0 italiane. Insieme ai problemi causati dalla criminalit\u00e0 organizzata e alle ricorrenti difficolt\u00e0 economiche dell\u2019Italia, il tema principale dei titoli dei giornali era il tumulto politico che imperversava nel Paese. <\/p>\n\n<p>Nel mezzo delle continue crisi nazionali dell\u2019epoca, Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu Rinpoche, che all\u2019epoca era professore di lingua e cultura tibetana e mongola all\u2019Istituto Orientale dell\u2019Universit\u00e0 di Napoli, era alla ricerca di un luogo che potesse fungere da base per la crescente comunit\u00e0 di persone provenienti da tutto il mondo che lo avevano cercato, sperando di ricevere da lui insegnamenti spirituali.<\/p>\n\n<p>Se Norbu \u2013 come allora ci permetteva di chiamarlo, usando il suo nome di battesimo \u2013 era stato riluttante ad assumere il ruolo di maestro spirituale, preferendo rimanere una persona riservata che si dedicava alla sua vita familiare, era ancora pi\u00f9 riluttante a fondare il genere di Centri che vedeva sorgere attorno ad altri lama tibetani. \u00abIl vero principio degli Insegnamenti si trova nell\u2019individuo\u00bb, diceva, \u00abl\u2019individuo \u00e8 il vero Centro\u00bb. <\/p>\n\n<p>Eppure, la qualit\u00e0 del suo insegnamento e la sua crescente reputazione erano tali che le persone continuavano a cercarlo, e man mano che il loro numero cresceva, si rese conto che la pressione su di lui e sulla sua famiglia, cos\u00ec come le esigenze degli studenti, gli richiedavano di agire.<\/p>\n\n<p>Consapevole della tendenza delle istituzioni religiose formali a svilupparsi in modi che possono oscurare e contraddire il loro messaggio essenziale, era istintivamente diffidente nei confronti della formazione di qualsiasi tipo di organizzazione.<\/p>\n\n<p>Cos\u00ec, durante i primi anni in cui insegnava, tutti i ritiri in cui insegnava si tenevano in una variet\u00e0 di luoghi improvvisati, come hotel fuori stagione, resort occupati per alcune settimane e, in un\u2019occasione, in una grande cascina in rovina senza finestre n\u00e9 porte nelle montagne del nord Italia, sito abbastanza appropriato per insegnarci la morte e il morire. I suoi studenti si abituarono a seguirlo di luogo in luogo come nomadi, preparando tutto per la durata del ritiro e poi smontando tutto, prima di passare al luogo successivo. <\/p>\n\n<p>Forse solo quando sent\u00ec che alcuni dei suoi studenti avevano quindi compreso che l\u2019essenza degli insegnamenti spirituali che stava trasmettendo non doveva essere confusa con gli ornamenti della cultura o con la struttura di un\u2019organizzazione, sent\u00ec di poter affrontare la sfida dell\u2019acquisto di un luogo tutto nostro come base per gli insegnamenti. Ma in ogni caso, quando, dopo molte ricerche, finalmente trov\u00f2 un luogo adatto sul Monte Amiata, proprio per ricordare ai suoi studenti di non dimenticare perch\u00e9 era stato riluttante a permettere la creazione di Centri intorno al suo insegnamento, lo chiam\u00f2 \u201cGar\u201d, che in tibetano significa accampamento nomade \u2013 in questo caso \u201cMerigar\u201d, l\u2019accampamento della montagna di fuoco, essendo il Monte Amiata un vulcano spento. <\/p>\n\n<p>Rinpoche ha recentemente affermato: \u201cNon ho mai avuto un piano su come procedere\u2026 Ho sempre lavorato con le circostanze man mano che si presentavano\u201d.<\/p>\n\n<p>Quando parliamo degli insegnamenti Dzogchen, stiamo parlando, dopo tutto, di un insegnamento che insiste sul fatto che si vive nel momento presente, che \u00e8 tutto ci\u00f2 che possiamo conoscere. Il passato \u00e8, ovviamente, finito e non torner\u00e0 mai pi\u00f9, e il futuro non esiste ancora. <\/p>\n\n<p>Un maestro come Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu rimane sempre presente, senza distrazioni, e la sua presenza incondizionata gli ha permesso di rispondere con straordinaria precisione alle sfide dello sviluppo della sua comunit\u00e0 in tutto il mondo, superando grandi difficolt\u00e0 con notevole chiarezza, pazienza e perseveranza.<\/p>\n\n<p>Quando arrivai all\u2019aeroporto di Pisa quel giorno del 1981, noleggiai un\u2019auto e mi recai per la prima volta ad Arcidosso. Dopo aver dato un\u2019occhiata alla citt\u00e0, trovai una camera all\u2019Hotel Giardino e convinsi l\u2019agente immobiliare locale che si era occupato dell\u2019acquisto della propriet\u00e0 per la Comunit\u00e0 ad accompagnarmi su per la montagna per mostrarmi la casa e il terreno che avevamo appena acquistato. <\/p>\n\n<p>Era una giornata nuvolosa e basse nuvole incombevano sul Monte Amiata. Quando arrivammo alla fine di una lunga strada sterrata, ci trovammo davanti un cancello chiuso e parcheggiammo le auto. Scavalcai il cancello e, girando l\u2019angolo, vidi in lontananza quello che sembrava un casale in rovina.  <\/p>\n\n<p>In quel momento \u00e8 spuntato il sole e si \u00e8 formato un enorme arcobaleno che andava da un orizzonte all\u2019altro e, contemporaneamente, un gregge di caprette \u00e8 uscito di corsa dall\u2019edificio e ha cominciato a correre lungo il sentiero verso di me.<\/p>\n\n<p>Ho tirato fuori la macchina fotografica per immortalare quel momento e conservo ancora quella foto.<\/p>\n\n<p>Ma, naturalmente, oltre ad essere un simbolo di circostanze propizie, l\u2019arcobaleno \u00e8 anche un simbolo della natura illusoria di tutto ci\u00f2 che si manifesta, e da allora non l\u2019ho mai dimenticato quando sono a Merigar.<\/p>\n\n<p>Per quanto solidi possano sembrare, anche il Monte Amiata e Merigar, da un punto di vista ultimo, sono reali solo quanto un\u2019apparizione in un sogno.<\/p>\n\n<p>Eppure il sogno sorge, come un arcobaleno, illusorio ma apparente, prodotto del gioco di cause e condizioni impermanenti, senza una natura intrinseca.<\/p>\n\n<p>E nel sogno delle nostre vite agiamo per raggiungere i nostri obiettivi, anche se siamo consapevoli che la loro natura \u00e8, da un punto di vista assoluto, illusoria.<\/p>\n\n<p>Sono sempre stupito dal coraggio di Rinpoche: con pochissime risorse finanziarie \u2013 gran parte delle quali provenienti dai suoi risparmi personali \u2013 e con solo un gruppo di giovani pi\u00f9 ricchi di entusiasmo che di esperienza, ha acquistato un casale in rovina su un remoto versante montuoso della Toscana e ha proceduto a trasformarlo in un importante centro per la conservazione dell\u2019essenza degli insegnamenti del buddhismo tibetano e della cultura tibetana.<\/p>\n\n<p>Insieme a un piccolo gruppo di persone provenienti da vari paesi del mondo, mi sono trasferito in Toscana nel 1981 per aiutare a fondare Merigar. Se ora mi chiedo cosa mai abbiano pensato di noi gli abitanti dei paesi vicini all\u2019epoca, so che per loro era una situazione confusa. <\/p>\n\n<p>Eravamo giovani, avevamo i capelli lunghi, indossavamo abiti strani, la maggior parte di noi era straniera e parlava poco o male l\u2019italiano, e non avevamo mezzi di sostentamento visibili.<\/p>\n\n<p>Eppure la gente del posto ci ha accolto nelle loro case, nei loro ristoranti, nei loro negozi e nei loro uffici con una cordialit\u00e0 che rende onore alla grande tradizione di ospitalit\u00e0 della regione, e per questo sar\u00f2 sempre profondamente grato a loro.<\/p>\n\n<p>In un modo o nell\u2019altro, nel mezzo delle confusioni politiche dell\u2019Italia di allora, quando la laboriosa popolazione della regione dell\u2019Amiata vedeva ogni giorno al telegiornale i servizi sui giovani che stavano perdendo la testa a causa di dogmi ideologici che li portavano a commettere atti di violenza contro lo Stato, c\u2019era ancora abbastanza fiducia nei cuori della gente del posto per accoglierci, per quanto strani potessimo sembrare loro, noi e ci\u00f2 che stavamo facendo sul Monte Amiata.<\/p>\n\n<p>All\u2019inizio vivevamo tutti insieme nella stessa casa con Rinpoche. Non c\u2019era altro posto dove dormire. Nelle stanze principali del primo piano di quello che ora \u00e8 il Serkhang, o Casa Dorata, Rinpoche aveva l\u2019unico letto, mentre noi dormivamo sul pavimento, come bruchi, nei nostri sacchi a pelo. Non c\u2019era elettricit\u00e0, n\u00e9 telefono, n\u00e9 acqua corrente. Non avevamo servizi igienici interni.    <\/p>\n\n<p>Avevamo pochissimi capitali, quindi dovevamo cercare di fare tutto da soli, invece di assumere costruttori professionisti. Tutti lavoravano e Rinpoche stesso era in prima linea come sempre, lavorando pi\u00f9 duramente di tutti gli altri. <\/p>\n\n<p>Ho lavorato fianco a fianco con Rinpoche scavando nelle stalle che ora sono il negozio e la cucina di Merigar. Gli portavo carriole di cemento mentre costruiva il muro di contenimento dietro la casa che impedisce al pendio di franare. <\/p>\n\n<p>All\u2019inizio, quando stavamo sistemando la casa, tutti lavoravano, mangiavano e dormivano insieme nella stessa grande stanza open space al piano superiore, e tutti giocavano insieme. C\u2019erano risate infinite. <\/p>\n\n<p>Rinpoche ci ha insegnato molte cose durante le sessioni formali dei ritiri che si svolgevano a intervalli regolari, ma abbiamo imparato tantissimo semplicemente vivendo con lui, semplicemente stando con lui. Abbiamo praticato molto, abbiamo lavorato sodo e ci siamo divertiti tantissimo. <\/p>\n\n<p>Naturalmente ci sono state molte difficolt\u00e0, ma Rinpoche non sembrava mai scoraggiarsi.<\/p>\n\n<p>Ho un\u2019immagine indelebile di lui seduto in giardino con un gruppo di studenti intorno a lui che giocava a un gioco da tavolo con uno studente alla volta. Ogni studente, a turno, cercava di battere Rinpoche, ma lui vinceva sempre. Per quanto ci provassimo, nessuno riusciva a batterlo. Dopo un po\u2019, questo non era pi\u00f9 molto divertente per Rinpoche. Cos\u00ec ha iniziato a giocare con una sola persona e, come al solito, ha vinto. Ma poi ha girato il piano di gioco e, assumendo la posizione perdente del suo avversario, ha iniziato a contrattaccare, fino a quando non ha nuovamente eliminato tutte le pedine del suo avversario dal piano di gioco e ha vinto ancora una volta. Poi capovolse di nuovo il tavoliere, riprese la posizione perdente e ancora una volta la trasform\u00f2 in una posizione vincente, ripetendo questo gioco pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, con grande stupore e divertimento di tutti.      <\/p>\n\n<p>Lo stesso valeva quando incontravamo difficolt\u00e0 con le domande di concessione edilizia, i prestiti bancari o le persone che in un modo o nell\u2019altro ci deludevano: una volta che aveva deciso di fare qualcosa, Rinpoche non si arrendeva mai.<\/p>\n\n<p>Qualcosa di questo deve aver contagiato anche noi. Noi, suoi studenti, abbiamo imparato dal suo esempio e siamo diventati pi\u00f9 forti nelle nostre vite. La Comunit\u00e0 Dzogchen si \u00e8 sviluppata e, col tempo, sono stati fondati altri centri in tutto il mondo. Ma Rinpoche ha sempre definito Merigar \u201cl\u2019ombelico\u201d, nel senso che \u00e8 dall\u2019ombelico, dove si collega il cordone ombelicale, che un bambino si sviluppa nel grembo materno.   <\/p>\n\n<p>Proprio come la mia esperienza a Merigar \u00e8 iniziata con un arcobaleno apparso dal nulla, cos\u00ec queste parole sono apparse sullo schermo del mio computer come l\u2019impronta dei pensieri che mi attraversavano la mente, e ora viaggeranno come bit e byte digitali via wi-fi e cavi da un paese all\u2019altro fino a un altro computer, da cui saranno stampate e riassemblate come parole su carta che leggerete per creare immagini nella vostra mente dei primi giorni di Merigar.<\/p>\n\n<p>La mia speranza \u00e8 che questo articolo aiuti coloro che visitano Merigar per la prima volta a comprendere le condizioni in cui \u00e8 nata e aiuti anche noi che siamo responsabili di Merigar a ricordarci di continuare a mantenerla nello spirito che, tanti anni fa, il suo fondatore l\u2019aveva intesa.<\/p>\n\n<p>John Shane\u00a92011<\/p>\n\n<p><em>John Shane \u00e8 l\u2019editore di \u201cThe Crystal And The Way Of Light: Sutra, Tantra, And Dzogchen\u201d, un libro sugli insegnamenti Dzogchen di Chogyal Namkhai Norbu, pubblicato da Snowlion Publications.<\/em><\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"414\" height=\"281\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane-image-5.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-59630\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane-image-5.jpg 414w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane-image-5-300x204.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 414px) 100vw, 414px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Nella foto sopra potete vedere John Shane il primo giorno in cui ha messo piede sul terreno che sarebbe diventato \u201cMerigar\u201d, con una delle 17 capre che vivevano l\u00ec. Sullo sfondo potete vedere il vecchio casale che in seguito sarebbe diventato la \u201cCasa Gialla\u201d. Notate l\u2019assenza di alberi sul pendio della collina prima che piantassimo tutti gli alberi che vedete oggi. Foto: John Shane.   <\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"416\" height=\"277\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane-image-6.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-59634\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane-image-6.jpg 416w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane-image-6-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 416px) 100vw, 416px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Vista dell\u2019edificio in rovina che sarebbe diventato la Casa Gialla. Noi che lavoravamo a Merigar all\u2019epoca vivevamo nella casa mentre gran parte dell\u2019edificio era senza tetto. Foto di John Shane.  <\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"534\" height=\"350\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane.-Image-7-534x350.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-59638\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane.-Image-7-534x350.jpg 534w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane.-Image-7-300x197.jpg 300w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane.-Image-7.jpg 560w\" sizes=\"(max-width: 534px) 100vw, 534px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Norbu Rinpoche mentre gioca ad uno dei suoi giochi preferiti con i membri della comunit\u00e0 nel cortile di Merigar. Notate ancora una volta la totale assenza di alberi e vegetazione. Foto di John Shane.  <\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"425\" height=\"285\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane.-Image-8.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-59642\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane.-Image-8.jpg 425w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane.-Image-8-300x201.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 425px) 100vw, 425px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Il gruppo di lavoro riposa fuori dalla casa di Merigar. Foto di John Shane. <\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"412\" height=\"277\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane.-Image-9.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-59646\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane.-Image-9.jpg 412w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane.-Image-9-300x202.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 412px) 100vw, 412px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>I primi giorni a Merigar con Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu a destra, al centro Roberto Curtis e Giovanni Arca a sinistra. Foto: John Shane<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"415\" height=\"284\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane-.-image-10.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-59650\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane-.-image-10.jpg 415w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane-.-image-10-300x205.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 415px) 100vw, 415px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>\u00c8 stato costruito un nuovo tetto sulla Casa Gialla. Foto di John Shane. <\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"416\" height=\"282\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane.-image-11.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-59654\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane.-image-11.jpg 416w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane.-image-11-300x203.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 416px) 100vw, 416px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Un\u2019altra foto del nuovo tetto della Casa Gialla. Foto: John Shane. <\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"534\" height=\"350\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane.-image-12-534x350.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-59658\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane.-image-12-534x350.jpg 534w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane.-image-12-300x197.jpg 300w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/John-Shane.-image-12.jpg 560w\" sizes=\"(max-width: 534px) 100vw, 534px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>I lavori alla Casa Gialla iniziano a dare i loro frutti. Foto: John Shane. <\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"409\" height=\"281\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Joh-Shane.-Image-13.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-59662\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Joh-Shane.-Image-13.jpg 409w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Joh-Shane.-Image-13-300x206.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 409px) 100vw, 409px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Murale in ceramica di un Gakyil sulla parete della Casa Gialla. Foto: John Shane. <\/em><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2025, mentre viviamo tempi difficili, ricordo che, durante gli &#8220;anni di piombo&#8221;, siamo riusciti, insieme al nostro maestro Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu, a fondare Merigar.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":59619,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_searchwp_excluded":"","footnotes":""},"categories":[1545,1560],"tags":[1954,1566],"class_list":["post-59677","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dal-passato","category-merigar-west-it","tag-john-shane-it","tag-merigar-ovest","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59677","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59677"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59677\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59619"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59677"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59677"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59677"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}