{"id":59940,"date":"2018-11-03T08:37:58","date_gmt":"2018-11-03T08:37:58","guid":{"rendered":"https:\/\/melong.online\/fondersi-con-il-proprio-vero-se-al-momento-della-morte\/"},"modified":"2018-11-03T08:37:58","modified_gmt":"2018-11-03T08:37:58","slug":"fondersi-con-il-proprio-vero-se-al-momento-della-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/melong.online\/it\/fondersi-con-il-proprio-vero-se-al-momento-della-morte\/","title":{"rendered":"Fondersi con il proprio vero se al momento della morte"},"content":{"rendered":"<h2>Durante la settimana della cultura tibetana che si \u00e8 svolta a Tenerife Elio Guarisco ha tenuto una conferenza il 19 ottobre 2011<\/h2>\n<h4>Pubblicato per la prima volta sul The Mirror, n\u00b0114, 2012.<br \/>\nVersione corretta dall\u2019autore nel 2018<\/h4>\n<h4>Le foto, che cortesemente Elio Guarisco ci ha dato, sono state fatte a Chenrezig Lhakhang, nel monastero Lamayuru nel Ladakh a settembre 2010. Il fotografo si chiama Dorjay Angdus (Kaya). <\/h4>\n<p><strong>Il Libro Tibetano dei Morti<\/strong><\/p>\n<p>Voglio parlare brevemente del \u2018Libro tibetano dei morti\u2019. Si basa sulla convinzione, in Himalaya e in generale in Asia, che la mente continua ad esistere dopo la morte. <\/p>\n<p>Il momento della morte \u00e8 un momento cruciale della nostra vita. Quando moriamo tutte le funzione dei sensi e la respirazione si interrompono ma la mente e le energie sottili che fungono da supporto restano nel corpo per un po\u2019 di tempo. \u00c8 in questo periodo che si sperimenta la luminosa chiarezza che \u00e8 la natura dell mente.  <\/p>\n<p>Per le persone ordinarie \u00e8 molto breve il tempo in cui \u00e8 possibile vedere la luminosa chiarezza, equivale allo schiocco delle dita e l\u2019esperienza passa quasi inosservata. Ma per chi si \u00e8 allenato in vita a riconoscere e a restare in questa luminosa chiarezza che \u00e8 la natura della nostra mente ordianaria questo momento pu\u00f2 durare giorni e l\u2019esperienza essere cruciale. <\/p>\n<p>Per questo gli insegnamenti collegati al \u2018Libro tibetano dei morti\u2019 parlano di quattro <em>bardo<\/em>, o stati intermendi. Il primo stato indermedio \u00e8 la nostra vita e se vogliamo che il momento della morte sia veramente significativo non dobbiamo vivere come animali pensando solo a lavorare, al cibo, alla casa e al benessere. <\/p>\n<div id=\"attachment_35705\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-35705\" class=\"wp-image-13191 size-full\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/DSC_0081-e1541226669547.jpg\" alt=\"fusione vero s\u00e9 morente\" width=\"800\" height=\"497\" data-id=\"13191\"><p id=\"caption-attachment-35705\" class=\"wp-caption-text\">Due Heruka irati, visioni del bardo di Chenrezig Lhakhang al monastero Lamayuru nel Ladakh<\/p><\/div>\n<p>Dobbiamo avere un vero scopo nella vita. Nello Dzogchen, l\u2019insegnamento pi\u00f9 alto nel buddhismo tibetano, si dice che lo scopo della nostra vita \u00e8 quello di scoprire la nostra vera natura. \u00c8 questa vera natura ad essere la vera natura della mente, che \u00e8 sempre con noi e si manifesta nuda al momento della morte in tutta la sua luminosit\u00e0.  <\/p>\n<p><strong>La natura della mente <\/strong><\/p>\n<p>Quando diciamo luminosit\u00e0 non parliamo dell\u2019apparizione di una luce. Parliamo di natura della mente che non ha forma, non ha colore e la cui natura non \u00e8 esprimibile a parole. Abbiamo la mente e la natura della mente, e come il fuoco e la natura del fuoco, non sono la stessa cosa ma non sono neanche completamente diversi.  <\/p>\n<p>La mente \u00e8 collegata alle facolt\u00e0 che uso, per esempio ora mentre vi parlo, per poter coordinare quello che mi ricordo degli insegnamenti che ho ascoltato. La mente \u00e8 quella cosa che usate per cercare di capire quello che dico ma questa mente in qualche modo \u00e8 limitata, si limita a giudicare, dipende dai sensi, dal tempo e dallo spazio.  <\/p>\n<p>La mente cambia con il tempo e lo spazio e in base alle situazioni in cui ci troviamo. Per esempio, potete trovarvi a cena in un bel ristorante ed essere molto felici. Questa \u00e8 la condizione della vostra mente perch\u00e9 siete in questo particolare posto, magari con qualcuno che vi piace. Poi dopo magari per strada qualcuno fa dei commenti sulla vostra fidanzata, la vostra mente si arrabbia e inziate una rissa. Anche questa rabbia \u00e8 la vostra mente. La mente cambia velocemente proprio cos\u00ec.     <\/p>\n<p>Anche le idee che abbiamo sul mondo, sulla politica, sulla finanza, sull\u2019ecologia, sulla spiritualit\u00e0 ecc. a cui diamo grande importanza sono la mente: instabile e mutevole. Eppure queste idee cambiano, proprio come l\u2019esempio che vi ho dato e perlopi\u00f9 le opinioni a cui ci aggrappiamo sono inutili. <\/p>\n<div id=\"attachment_35706\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-35706\" class=\"wp-image-13192 size-full\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/DSC_0065-e1541227057919.jpg\" alt=\"fusione vero s\u00e9 morente\" width=\"800\" height=\"536\" data-id=\"13192\"><p id=\"caption-attachment-35706\" class=\"wp-caption-text\">\u2018Il secondo giorno \u00e8 apparso ad est, la direzione di Aksobhya yab yum circondato dal suo seguito, il regno della completa gioia e beatitudine.\u2019<\/p><\/div>\n<p>Per contro la natura della mente \u00e8 al di l\u00e0 del giudizio, non dipende dal tempo n\u00e9 dallo spazio o dalle circostanze in cui ci troviamo. Per esempio, se pensiamo allo spazio, oggi non \u00e8 molto bello, ci sono molte nuvole. Queste nuvole sono come la nostra mente. Quando le nuvole spariscono appare il cielo blu che equivale alla natura della nostra mente. Di fatto il cielo blu \u00e8 sempre l\u00ec, anche quando \u00e8 nascosta dalle nuvole. La natura della nostra mente non cambia mai, non importa cosa facciamo, \u00e8 sempre la stessa.      <\/p>\n<p>In genere chi segue una via spirtuale pensa che in questo modo la mente si trasfomi, diventi qualcosa di di diverso ma non \u00e8 vero. La natura della loro mente \u00e8 sempre la stessa. Se sono convinti di progredire sulla via significa solo che hanno questo concetto di pregredire. Ma non \u00e8 cos\u00ec.   <\/p>\n<p>Dentro di noi c\u2019\u00e8 una specie di spazio, luminoso ed \u00e8 sempre stato l\u00ec. Uno spazio che c\u2019\u00e8 sempre sempre stato e sempre ci sar\u00e0, che non si sviluppa e non peggiora. Nello Dzogchen questo spazio si chiama \u2018natura della mente\u2019.  <\/p>\n<p>\u00c8 immutabile ma la natura della mente non \u00e8 come una pietra, abbiamo emozioni, pensieri ed emozioni. Ma quando non riconosciamo lo spazio, che non muta mai dentro di noi, siamo dominati dalle nuvole della mente \u2013 dalle sensazioni, dai pensieri e dalle emozioni. <\/p>\n<p>Durante lo stadio intermendio della vita un praticante Dzogchen impara a riconoscerla, diventa familiare e abita questo spazio. Se ci riusciamo possiamo pensare, avere emozioni ecc. ma invece di esserne dominati li possiamo usare. Per questo la nostra vita \u00e8 molto importante, molto preziosa perch\u00e9 durante la vita abbiamo l\u2019occasione di avvicinarci alla comprensione della natura della mente, di chi siamo veramente.  <\/p>\n<p><strong>La luminosa chiarezza della morte<\/strong><\/p>\n<p>Quando moriamo cosa succede? Assomiglia a quando ci addormentiamo. Quando ci addormentiamo i nostri sensi coscienti si spengono e per un po\u2019 anche la nostra coscienza mentale cessa di funzionare, \u00e8 simile a uno stato non concettuale.  <\/p>\n<p>La stessa cosa succede quando moriamo, tutte le funzioni dei nostri sensi, i nostri pensieri e le nostre emozioni, si dissolvono e abbiamo l\u2019esperienza della natura della mente, chiara come un cielo libero da nuvole. Quelli che in vita si allenano per familiarizzare con questo spazio interno simile al cielo ora, nel momento della morte incontrano la natura della mente, integra e senza ostruzioni. <\/p>\n<p>Se non si ha questa familiarit\u00e0, se non si \u00e8 praticato in vita il trasferimento della coscienza c\u2019\u00e8 comunque la possibilit\u00e0 di trasferire la propria coscienza in una terra pura dove continuare la propria ricerca della realizzazione. Se anche questo non \u00e8 possibile si pu\u00f2 chiedere a un maestro esperto di fare il rito per il trasferimento della coscienza del deceduto. <\/p>\n<div id=\"attachment_35707\" style=\"width: 385px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-35707\" class=\"wp-image-13193\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/DSC_0069-234x350.jpg\" alt=\"fusione vero s\u00e9 morente\" width=\"375\" height=\"560\" data-id=\"13193\"><p id=\"caption-attachment-35707\" class=\"wp-caption-text\">Buddha Aksobhya yab yum.<\/p><\/div>\n<p>Cosa succede quando nudi riconosciamo la natura della mente che ci appare in questo momento? Scopriamo la base dell\u2019essere, quello che siamo veramente. Nel sistema Dzogchen questo \u00e8 chiamato illuminazione. Non \u00e8 qualcosa che otteniamo dopo aver seguito una via spirituale, dopo aver ottenuto meriti e sviluppato saggezza. L\u2019illuminazione \u00e8 la nostra vera natura. Se ci siamo allenati in vita e senza averla riconosciuta pienamentw questa natura ne abbiamo la possibilit\u00e0 al momento della morte. Questa \u00e8 la pi\u00f9 grande forma di trasferimento della coscienza che non va da qualche parte ma rimane nel suo stato naturale illuminato.      <\/p>\n<p>Per aiutare le persone a riconoscere la luminosa chiarezza che appare come la propria vera natura si legge al deceduto un passaggio del \u2018Libro tibetano dei morti\u2019 perch\u00e9 ricordi quello che ha praticato in vita, \u00e8 richiamare la natura della mente.<\/p>\n<p>Nelle regioni himalayane c\u2019\u00e8 l\u2019abitudine di non spostare il corpo dei morti per tre giorni perch\u00e9 il defunto, nel caso sia stato un o una praticante, possa entrare nello stato della luminosa chiarezza. Alcuni praticanti possono rimane pi\u00f9 a lungo in questo stato, 8, 10 giorni, anche un mese. Il corpo \u00e8 clinicamente morto ma la mente \u00e8 ancora l\u00ec e si capisce dal fatto che il corpo non si decompone, rimane seduto e la testa \u00e8 dritta e la pelle chiara.  <\/p>\n<p>Per esempio, alcuni anni fa vivevo a Darjeeling (India) e lavoravo su delle traduzioni. Un vecchio monaco della tradizione Drukpa Kagyu mi ha aiutato a capire i dettagli della biografia di Shakya Shri, un famoso lama del passato. Dopo un anno questo monaco \u00e8 morto. Quando ho saputo del suo decesso sono andato a fare le mie condoglianze al monastero dove viveva. I monaci avevano preparato e messo il suo corpo al centro del tempio per otto giorni. Il suo corpo era esposto in modo che chiunque potesse vederlo. Era morto ma la sua pelle era morbida come fosse vivo e non c\u2019erano segni di decomposizione nel suo corpo. Mentre guardavo il suo corpo morto ho visto arcobaleni che dal cielo finivano esattamente sopra la casa dove il suo corpo giaceva.      <\/p>\n<p>Ci sono anche altri segni che indicano che il deceduto \u00e8 nello stato della luminosa chiarezza come un leggero calore nella zona della testa ecc. Quando la testa cade, i liquidi escono dal naso, e la carnagione della faccia cambia questi sono segni che la mente ha lasciato il corpo. <\/p>\n<p>Quando il corpo di un bravo praticante \u00e8 cremato si manifestano molti segni della sua realizzazione. Possono esserci segnie eterni nell\u2019ambiente come arcobaleni, nubi colorate, strane luci appaiono nel cielo ecc. e questi segni sono descritti in dettaglio in alcuni testi Dzogchen. Inoltre, durante la cremazione, tra le ceneri possono apparire molte reliquie di diversi colori, prodotte da diverse parti del corpo e anche una polvere rossa chiamata <em>sindura<\/em>.  <\/p>\n<p>Ricordo che alcuni anni fa ero a Tashi Jong, si trova in India, dove un magnifico yogin era morto. Insieme a Raimondo Bultrini, un mio amico giornalista, sono andato a questo monastero e l\u2019ultimo Dorzong Rinpoche, il lama a capo del monastero, ci ha mostrato le reliquie di questo yogin. Erano molto piccoli, forse del diametro di 1 mm, di bei colori, come il turchese e il rosso. Ci ha dato un bellissimo bicchiere cos\u00ec da vederle. Mentre guardevamo nel bicchiere abbiamo visto conchiglie in miniatura perfettamente formate. A volte possono apparire delle lettere, o delle divinit\u00e0 sulle ossa rimaste dopo la cremazione. Tutti questi segni indicano che una persona ha raggiunto un alto livello di realizzazione.      <\/p>\n<p><strong>Stato intermedio della realt\u00e0 <\/strong><\/p>\n<p>Per chi, al momento della morte, riconoscere la propria vera natura non c\u2019\u00e8 poi lo stato intermedio. Ma se qualcuno non ha questa comprensione dopo l\u2019esperienza della luminosa chiarezza diventa incosciente per tre giorni e mezzo e quando si risveglia da questo stato entra nel cos\u00ec detto stato interrmendio della realt\u00e0. <\/p>\n<p>Questo \u00e8 lo stato intermedio in cui la vera natura della mente si manifesta pienamente nuda. In questo stato intermedio i nostri giudizi usuali, la mente pensante non \u00e8 attiva quindi le visioni che abbiamo vengono direttamente dalla natura della nostra mente. <\/p>\n<p>Quindi, se in vita siamo stati intrododotti alla pratica delle divinit\u00e0 irate e pacifiche, queste visioni possono apparirci nello stato intermedio. Ovviamente, queste visioni non appaiono a tutti, anche i tibetani che non hanno ricevuto questo tipo di introduzione, di spiegazioni e cos\u00ec via, non hanno questo tipo di visioni. <\/p>\n<div id=\"attachment_35708\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-35708\" class=\"wp-image-13194 size-full\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/DSC_0113_silhouetted-e1541227606686.jpg\" alt=\"fusione vero s\u00e9 morente\" width=\"800\" height=\"382\" data-id=\"13194\"><p id=\"caption-attachment-35708\" class=\"wp-caption-text\">Prima immagine del srid pa bar do. L\u2019iscrizione dice: \u2018Sorgono molte particolari apparizioni: forti venti, vampate di calore e cannibali che brandiscono molte armi inseguiti da animali selvatici, di fronte una fitta oscurit\u00e0, tempeste di grandine, crollo di montagne, annegamenti, bufere di neve, propagazione del fuoco, grandi venti, caduta di una montagna bianca, nera o rossa<\/p><\/div>\n<p>Tutti per\u00f2 sentono tuoni e vedono luci sfolgoranti che sono la manifestazione della vera natura della realt\u00e0. Se siamo stati introdotti al principio che le cose si manifestano dalla nostra vera natura tramite isuono, luci e raggi, quando abbiamo queste esperienze non ne saremo spaventati ma li riconosceremo come la nostra energia. <\/p>\n<p>Se siamo introdotti al principio delle divinit\u00e0 pacifiche e irate durante la nostra vita nello stato intermedio della realt\u00e0 li riconosceremo come noi stessi e ci fonderemo con essi ottenendo in quel momento la realizzazione.<\/p>\n<p>Ora voglio spiegare un po\u2019 come sano queste divinit\u00e0. Prima di tutto non sono qualcosa di scollegati da noi stessi, rappresentano il nostro trucco psicofisico, cio\u00e9 i vari aspetti del nostro corpo e della nostra mente, ogna cosa che costituisce il nostro corpo. Quando parliamo delle divinit\u00e0 pacifiche parliamo soprattutto dei cinque Dhyana Buddha che rappresentano i nostri costituenti psicofisici. Per esempio, c\u2019\u00e8 Vairochana, bianco, che rappresenta il corpo. Akshobhya, blu, rappresenta la nostra coscienza. Ratnasambhava, giallo, rappresenta i nostri sentimenti \u2013 piacere, dolore ecc. Amitabha, che rappresenta il nostro riconoscimento mentale delle cose. Amoghasiddhi, che rappresenta la nostra volont\u00e0. La loro controparte femminile invece simboleggia gli elementi del nostro corpo \u2013 terra, acqua e cos\u00ec via.        <\/p>\n<p>I cinque Buddha rappresentano anche le nostre emozioni, l\u2019aspetto puro di queste emozioni. In genere le emozioni buddhiste sono considerate veleno. Ovviamente se abbiamo una bassa capacit\u00e0 questo \u00e8 vero ma se abbiamo l\u2019abilit\u00e0 di riconoscere la natura della nostra mente le emozioni possono essere utili sulla via dell\u2019auto realizzazione.  <\/p>\n<p>Anche la natura della nostra mente non \u00e8 mero spazio vuoto, il niente, \u00e8 anche energia, potenzialit\u00e0 di percepire e l\u2019apparizio di qualsiasi cosa. Questi due aspetti di calma vacuit\u00e0 e di energia in movimento sono il vero principio collegato, rispettivamente, alle divinit\u00e0 pacifiche e irate.<\/p>\n<p>Quando ci svegliamo dallo stato incosciente che segue l\u2019esperienza della luminosa chiarezza nello stato intermedio della morte, il primo giorno abbiamo la visione di Vairochana e del suo seguito.Vairochana rappresenta l\u2019aspetto puro dell\u2019ignoranza, \u00e8 la saggezza della vera natura della realt\u00e0. Per quanto riguarda le altre quattro saggezze dobbiamo sapere che la saggezza della vera natura della realt\u00e0 non \u00e8 la saggezza di un qualche essere illuminato separato da noi ma un aspetto della natura della nostra mente.  <\/p>\n<p>A quel punto appare una luce brillante che simboleggia la saggezza che dal cuore di Vairochana raggiunge il nostro cuore. La luce che simboleggia la saggezza di Vairochana \u00e8 come una fune che ci collega a questa visione, di fronte a noi, che rappresenta la saggezza di Vairochana, un ponte verso il nostro vero se. Allo stesso tempo c\u2019\u00e8 un\u2019altra luce che raggiunge il nostro cuore. \u00c8 la luce flebile del mondo di esseri celestiali ed \u00e8 come una via creata dalla tendenze abituali che abbiamo accumulato durante la nostra vita.   <\/p>\n<p>Per esempio, se siamo molto ignoranti, questa tendenza abituale diventa il sentiero che conduce a un\u2019esistenza futura che ha lo stesso aspetto. Magari diventiamo un essere celeste che, per ignoranza, passa la vita costantemente distratto dai piaceri. Abbiamo quindi due possibilit\u00e0 \u2013 o riconosciamo la luce della saggezza, che \u00e8 la nostra saggezza, oppure seguiamo la luce creata dalle nostra tendenze abituali che ci porter\u00e0 a un\u2019altra forma di vita condizionata e ripetitiva.  <\/p>\n<div id=\"attachment_35709\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-35709\" class=\"wp-image-13195 size-full\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/DSC_0102_silhouetted-e1541228012610.jpg\" alt=\"fusione vero s\u00e9 morente\" width=\"800\" height=\"296\" data-id=\"13195\"><p id=\"caption-attachment-35709\" class=\"wp-caption-text\">Gruppo di cinquant\u2019otto divinit\u00e0 irate con il loro seguito<\/p><\/div>\n<p>Il secondo giorno appare Akshobya, un Buddha blu che rappresenta l\u2019aspetto puro dell\u2019ira, come lo specchio della saggezza.<\/p>\n<p>Il terzo giorno c\u2019\u00e8 la visione di Ratnasambhava che simboleggia l\u2019aspetto puro dell\u2019orgoglio, \u00e8 lo specchio dell\u2019equaninimit\u00e0.<\/p>\n<p>Il quarto giorno abbiamo la visione di Amitabha che simboleggia il discernimento e l\u2019aspetto puro dell\u2019attaccamento, che \u00e8 la saggezza discriminante.<\/p>\n<p>Il qunto giorno c\u2019\u00e8 la visione di Amoghasiddhi che simboleggia l\u2019aspetto puro della gelosia, la saggezza che attua tutte le azioni.<\/p>\n<p>Quindi, ogni giorno abbiamo una luce di saggezza che dal cuore di un Dhyani Buddha raggiunge il nostro cuore e una debole luce proveniente dai mondi dell\u2019esistenza. Le luci brillanti sono quelle della saggezza, quella debole viene dai regni dell\u2019esistenza. Quando le nostre emozioni, come l\u2019attaccamento, si accumulano durante la nostra vita, come un mucchio di sterco di vacca, e quando moriama la loro potenzialit\u00e0 diventer\u00e0 la visione della vita che avremo in futuro.  <\/p>\n<p>Abbiamo sei principali emozioni che corrispondono ai sei regni dell\u2019esistenza: ignoranza-regno celeste; gelosia-regno dei titani; ira-regno infernale; orgoglio-regno umano; attaccamento-regno degli spiriti tormentati; ogni genere di emozioni-regno animale. Questa \u00e8 l\u2019associazione delle emozioni con i regni che troviamo nel \u2018Libro tibetano dei morti\u2019. <\/p>\n<p>Per esempio, se accumuliamo molta ira nella nostra vita, al momento della morte entriamo nella visione infernale, quindi questo \u00e8 ci\u00f2 che si intende nascere come un essere infernale. Qualcuno pu\u00f2 domandarsi se questa visione infernale sia reale oppure no. \u00c8 reale come lo \u00e8 qualunque percezione soggettiva, per ognuno la visione \u00e8 reale. Eppure l\u2019inferno non esiste al di fuori della propria visione. Altri esseri che hanno lo stesso <em>karma<\/em> possono condividere la stessa visione e per questo motivo i regni dell\u2019esistenza sono le visioni create dal <em>karma<\/em> collettivo condiviso dagli esseri.    <\/p>\n<p>Quando le luci brillanti della saggezza dei cinque Buddha Dhyani appaiono insieme alle luci fioche dei sei regni dell&#8217;esistenza, abbiamo la possibilit\u00e0 di scegliere se lasciarci trasportare dalla luce della saggezza o dalla luce di un regno dell&#8217;esistenza. Ma naturalmente siamo morti e le tendenze abituali che abbiamo creato nella vita possono influenzare questa scelta. Pertanto, leggere le istruzioni del &#8220;Libro dei Morti&#8221; serve a ricordare ai defunti di seguire la luce della saggezza.  <\/p>\n<p>Cos\u00ec, il primo giorno dello stato intermedio della realt\u00e0, le istruzioni del \u2018Libro tibetano dei morti\u2019 dicono: \u2018Dal centro dell\u2019universo appare Vairochana, bianco, e dal suo cuore la luce della saggezza arriva al vostro cuore ma c\u2019\u00e8 anche un\u2019altra luce che viene dal regno celeste prodotto dalle vostre tendenze abituali. Non seguite la luce del regno celeste ma seguite la luce di saggezza. \u201cSe, ascoltando le istruzioni, i morti seguono la luce della saggezza e lei o lui si fonder\u00e0 con Vairochana.\u201d <\/p>\n<div id=\"attachment_35710\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-35710\" class=\"wp-image-13196 size-medium\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Elio-G-e1541228487393-300x286.jpg\" alt=\"fusione vero s\u00e9 morente\" width=\"300\" height=\"286\" data-id=\"13196\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Elio-G-e1541228487393-300x286.jpg 300w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Elio-G-e1541228487393-368x350.jpg 368w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Elio-G-e1541228487393.jpg 542w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-35710\" class=\"wp-caption-text\">Elio Guarisco<\/p><\/div>\n<p>Questo non significa che la persona si fonde con una statua o un con un dipinto o con un altro essere diverso sa se stesso ma con aspetti del se che si manifestano esternamente. Quando realizziamo che qualunque visione abbiamo all\u2019esterno si tratta di noi stessi allora torniamo alla base originale dell\u2019essere che \u00e8 da sempre illuminato, prima che da questa ne emerga la visione dualistica di oggetto e soggetto. Superiamo il senso di dualit\u00e0, di noi come osservatori e del mondo come oggetto da osservare. Realizziamo che tutto ci\u00f2 che appare, tutto l\u2019universo, \u00e8 di fatto il nostro vero se.   <\/p>\n<p>Se realizziamo questo in vita sapremmo che, come Tilopa, famoso <em>siddha<\/em> indiano, ha detto: \u201cLe visioni non sono un problema. Aggrapparsi alla visione in termini dualistici \u00e8 il problema.\u201d Quindi non importa se abbiamo visioni buone e cattive, va bene. Se per\u00f2 ci attacchiamo ad esse significa che vediamo qualcosa di diverso da noi stessi, \u00e8 questo l\u2019inganno.  <\/p>\n<p>Il sesto giorno dello stato intermedio della realt\u00e0 la saggezza dei cinque Dhyani Buddha si manifesta contemporaneamente dai cuori dei Rigdzin, i detentori della consapevolezza, insieme alla debole luce del regno degli animali.<\/p>\n<p>Quindi quando ogni giorno appare una diversa divinit\u00e0 pacifica abbiamo la possibilit\u00e0 di essere liberi dal dualismo. Se questo non succede le stesse divinit\u00e0 si manifestano nella forma irata ed \u00e8 pi\u00f9 difficile riconoscerle come nostre manifestazioni se non abbiamo familiarizzato con loro in vita. Queste divinit\u00e0 irate suscitano paura. In confronto ai loro corpi enormi noi siamo come degli insetti ai loro piedi. Se queste divinit\u00e0 muovono un alluce saremmo schiacciati come piccole formiche.    <\/p>\n<p><strong>Le parole del Libro dei morti come promemoria<\/strong><\/p>\n<p>Ciascun giorno nello stato post mortem una parte del \u2018Libro tibetano dei morti\u2019 viene letta al deceduto in modo che possa riconoscere le visioni che appaiono.<\/p>\n<p>A questo punto usiamo le istruzioni del \u2018Libro tibetano dei morti\u2019 collegate allo stato post mortem. Questo stato \u00e8 spiegato nel buddhismo classico ma nel tantra le spiegazioni sono pi\u00f9 approfondite e per qualche ragione nell\u2019insegnamento Dzogchen sono cruciali e molto dettagliati. <\/p>\n<p>Il \u2018Libro tibetano dei morti\u2019 appartiene a quella particolare tradizione che nel Tibet \u00e8 conosciuta come tradizione <i>terma<\/i>: alcuni maestri scoprono scritture, sculture, oggetti ecc. rimasti nascosti per lungo tempo tra le rocce, le montagne, nei templi ecc. A volte questi insegnamenti non sono oggetti materiali scoperti nell\u2019ambiente esterno ma sono rivelazioni che arrivano a qualcuno, in sogno o nello stato di veglia. <\/p>\n<p>Nella scuola Nyingma del buddhismo tibetano di afferma che questo tipo di rivelazioni sono collegate agli insegnamenti originali di Padmasambhava, il maestro che ha portato il buddhismo in Tibet. Le indicazioni e le istruzioni contenute nel \u2018Libro tibetano dei morti\u2019 sono considerate insegnamenti di Padmasambhava. <\/p>\n<p>Il libro \u00e8 stato scoperto nel XIX secolo da Karma Lingpa all\u2019et\u00e0 di quindici anni nelle montagne del TIbet. I suoi insegnamenti, che si sono diffusi in tutto il Tibet, contengono specifiche istruzioni per guidare chi muore a riconoscere cosa gli\/le succede al momento della morte, a riconoscere le visioni dello stadio intermedio della realt\u00e0, e lo\/la nello scegliere una nascita favorevole nel caso non abbia ottenuto prima la liberazione. <\/p>\n<p>Ma il \u2018Libro tibetano dei morti\u2019 contiene istruzioni ai morti \u2013 \u201cOra questa e quella divinit\u00e0 irata che ha questo o quel colore, questa o quella faccia, questo o quello strumento ecc. si manifester\u00e0 di fronte a te. Non avere paura! Questa divinit\u00e0 sta uscendo dalla tua mente. Hai di nuovo la possibilit\u00e0 di riconoscerlo. Hai di nuovo la possibilit\u00e0 di ricongiungerti con il tuo essere originale\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec se abbiamo ricevuto istruzioni su come familiarizzarci con quelle divinit\u00e0 e lo abbiamo fatto durante la nostra vita il \u2018Libro tibetano dei morti\u2019 \u00e8 uno strumento importante per risvegliare nel deceduto la capacit\u00e0 di riconoscere. Se non ci siamo preparati in vita il riconoscimento diventa difficile. <\/p>\n<p><div id=\"attachment_35711\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-35711\" class=\"wp-image-13197 size-full\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/DSC_0111-e1541233666327.jpg\" alt=\"fusione vero s\u00e9 morente\" width=\"800\" height=\"626\" data-id=\"13197\"><p id=\"caption-attachment-35711\" class=\"wp-caption-text\">L\u2019iscrizione dice: \u2018Il settimo giorno dalla pura terra di Khechara le divinit\u00e0 Vidyadhara arrivano per incontrare [i deceduti]. Dai Vidyadhara appaiono le cinque consorti circondate da un\u2019assemblea di infinite dakini: quelle dei cimiteri, delle quattro famiglie, dei tre luoghi, quelle dei ventiquattro luoghi sacri insieme alle guerriere e ai guerrieri, ai protettori e ai guardiani.\u2019 Ciascun Vidyadhara \u00e8 identificato da un\u2019iscrizione: rNam par smin pa\u2019i rig \u2018dzin, Sa la gnas pa\u2019i rig \u2018dzin, Tshe la dbang ba\u2019i rig\u2019dzin, Phyag rgya chen po\u2019i rig \u2018dzin, Lhun gyis grub pa\u2019i rig-\u2018dzin. Una luce di cinque colori di cognizione cristallina co-emergente (Lhan cig skyes pa\u2019i ye shes) si irradia dal cuore di ciascun Vidyadhara che raggiunge il cuore dei malati insieme alla flebile luce verde del regno degli animali (dud \u2018gro\u2019i \u2018od ljang-khu).<\/p><\/div><strong>Stato intermedio della rinascita<\/strong><\/p>\n<p>Quando lo stato intermedio della realt\u00e0 finisce entriamo nello stato intermedio della rinascita, significa che ci avviamo ad avere un altro corpo. In questo periodo tutte le impronte delle nostre azioni passate tornano a influenzarci, come nuvole che si ammassano nel cielo. Ora \u00e8 pi\u00f9 difficile riconoscere la nostra vera natura. A volte possiamo avere la visione di una folla di gente arrabbiata che ci insegue, che urla grida di guerra, che cerca di ucciderci come fossimo in guerra e quando spaventati scappiamo entriamo nel buoio o in una tempesta, in una bufera di neve o di grandine. Volendo scappare da questa sofferenza cresce il desiderio di un altro corpo e di un\u2019altra esistenza.    <\/p>\n<p>A questo punto le molte istruzioni del \u2018Libro tibetano dei morti\u2019 possono aiutare la persona per prima cosa a non rinascere e se deve di sceglierne una buona. Infatti, a questo punto, mentre scappano da tante sofferenze i morti hanno visioni dei propri genitori futuri mentre hanno un rapporto sessuale e sentono il bisogno di entrare tra di loro. Se succede allora si rinasce. La rinascita pu\u00f2 essere umana ma se la visione fosse quella di due cani allora si rinascerebbe come un piccola cane, come un cucciolo in una bella casa o come un cane abbandonato un strada in India.   <\/p>\n<p>Inoltre il \u2018Libro tibetano dei morti\u2019 istruisce i morti sui segni che lei\/lui devono seguire o no. Questi segni indicano il paese o il continente di questo mondo in cui si rinasce. Queste istruzioni aiutano i morto a rinascere in un posto favorevole dove possa continuare a continare a seguire la via per la realizzazione iniziata nelle vite precedenti.  <\/p>\n<p>Il principale e cruciale messaggio del \u2018Libro tibetano dei morti\u2019 \u00e8 quello di riconoscere la visione che si hanno come il proprio se e per questo l\u2019insegnamento \u00e8 strettamente collegato allo Dzogchen, in particolare alla pratica del <em>thogal<\/em>.<\/p>\n<p>Il \u2018Libro tibetano dei morti\u2019 non \u00e8 semplicemente un libro da leggere ma ci ricorda la necessit\u00e0 di applicare e praticare gli insegnamenti durante la nostra vita in modo da essere pronti ad affrontare il momento della morte e del dopo morte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante la settimana della cultura tibetana che si \u00e8 svolta a Tenerife Elio Guarisco ha tenuto una conferenza il 19 ottobre 2011<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":35711,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_searchwp_excluded":"","footnotes":""},"categories":[2003],"tags":[2206,2207,1886],"class_list":["post-59940","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-primo-piano","tag-elio-guarisco-it","tag-morire","tag-questo-bel-libro-presenta","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59940","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59940"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59940\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35711"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59940"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59940"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59940"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}