{"id":60252,"date":"2020-08-14T15:23:09","date_gmt":"2020-08-14T15:23:09","guid":{"rendered":"https:\/\/melong.online\/essere-presenti-e-consapevoli-della-nostra-situazione\/"},"modified":"2020-08-14T15:23:09","modified_gmt":"2020-08-14T15:23:09","slug":"essere-presenti-e-consapevoli-della-nostra-situazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/melong.online\/it\/essere-presenti-e-consapevoli-della-nostra-situazione\/","title":{"rendered":"Essere presenti e consapevoli della nostra situazione"},"content":{"rendered":"<p><em>Adriano Clemente, uno dei primi studenti di Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu \u00e8 il principale traduttore dei \u201clavori completi di Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu\u201d e responsabile della traduzione del ciclo del Longsal degli insegnamenti di Rinpoche. Dopo aver condotto la Ganapuja a Merigar, l\u201911 agosto 2020, ha tenuto un breve discorso ai presenti e in webcast. <\/em><\/p>\n<p>Quando diciamo di essere praticanti Dzogchen, come diceva Rinpoche \u00e8 molto importante applicare nella nostra condizione tutto quello che abbiamo appreso. Questo riguarda non solo l\u2019isegnamento Dzogchen, la via dell\u2019auto liberazione. Ma quando Rinpoche ha iniziato a insegnare ha sempre detto di osservare la propria condizione. \u00c8 questo la porta per entrare nell\u2019insegnamento Dzogchen e significa che dobbiamo riconoscere quanto siamo limitati nella nostra condizione di corpo, voce e mente; che tutto quello che cerchiamo di fare \u00e8 sempre condizionato dalle nostre abitudini e tracce karmiche. Questa \u00e8 la radice di tutti i problemi e anche il motivo per cui a volte non riusciamo a progredire nella nostra pratica.    <\/p>\n<p>Forse ricorderete come molto spesso Rinpoche dicesse, specialmente a quegli studenti che come me lo seguivano da venti o trent\u2019anni, che eravamo diventati un po\u2019 come gli <em>shravakas<\/em>. Nell\u2019Hinayana \u2018<em>shravaka<\/em>\u2019 significa \u2018ascoltare\u2019 ma ovviamente non significa ascoltare e non praticare. Questo non pu\u00f2 essere. La radice del significato di questa parola deriva dal fatto che i discepoli erano sempre intorno al Buddha, ascoltandolo e ricevendo tutto il tempo i suoi insegnamenti. Ed \u00e8 questo che alcuni di noi ha fatto per quaranta, trenta, venti, dieci anni o uno solo, dipende da ciascuno. Siamo tutti diversi. Ma il tempo di essere <em>shravaka<\/em> \u00e8 storia, \u00e8 finito.       <\/p>\n<p>Ora ci troviamo in una situazione diversa e dobbiamo essere pienamente responsabili per noi stessi. Dopo la morte di Rinpoche alcuni erano molto tristi o sotto shock domandandosi chi sarebbe stato il suo successore. E questa idea non va bene sin dall\u2019inizio. Se abbiamo un\u2019impresa o un\u2019organizzazione mondiale allora c\u2019\u00e8 bisogno di un successore, qualcuno che si occupi dell\u2019azienda altrimenti non funziona pi\u00f9. In Tibet funziona cos\u00ec e i monasteri hanno bisogno di successori altrimenti l\u2019economia dei monasteri crolla. \u00c8 cos\u00ec anche qui per la Comunit\u00e0, qualcuno dice che i soci si sono dimezzati rispetto all\u2019anno scorso e ne sono sorti molti problemi. Dobbiamo pensarci bene. \u00c8 questo il punto principale, la ragione per cui seguiamo l\u2019insegnamento Dzogchen? Non lo \u00e8. L\u2019insegnemento Dzogchen significa che ognuno di noi pu\u00f2 essere il successore di Rinpoche se applica e realizza il suo insegnamento, come molti semi in un campo, cos\u00ec come Rinpoche ha fatto con centinaia di persone al mondo. Poi dipende dalle cause secondarie, dal tempo, dall\u2019acqua, da questo genere di cose. Ognuno di noi segue il proprio sentiero ma andiamo tutti nella stessa direzione.           <\/p>\n<p>Penso sia molto importante che tutta la Comunit\u00e0 rimanga unita, che cerchiamo sempre di essere presenti e consapevoli della nostra situazione. Nel Vajrayana si dice che quando riceviamo un potenziamento diventa come un serpente che entra in un tubo (entrando da una o dall\u2019altra estremit\u00e0, cio\u00e9 liberazione e stati inferiori).  Perch\u00e9? Perche in generale dopo aver ricevuto l\u2019iniziazione Vajrayana dobbiamo seguire tutti i <em>samaya<\/em>, i nostri impegni, a costo della nostra vita. Questo vale anche per noi \u2013 abbiamo un <em>samaya<\/em> importante, essere presenti e consapevoli. In generale nello Dzogchen su un piano intellettuale abbiamo quattro <em>samaya<\/em>. I quattro <em>samaya<\/em> significano continuare nello stato della presenza istantanea. Questo \u00e8 il <em>samaya<\/em> principale ma se non siamo consapevoli almeno cerchiamo di essere presenti. Questo lo possiamo fare tutti. Se siamo presenti perch\u00e9 siamo consapevoli della situazione allora \u00e8 impossibile non sapere se facciamo qualcosa di sbagliato.      <\/p>\n<p>Nello Dzogchen parliamo di auto liberazione. Per esempio l\u2019invocazione di Samantabhadra spiega la base, la via e il frutto di ciascuno dei <em>Sei Loka<\/em> e la via \u00e8 sempre spiegata come auto liberazione. Questo significa aver allenato molto la nostra mente. Forse se abbiamo capacit\u00e0 inferiori dobbiamo iniziare con la fissazione, con lo <em>shine<\/em> (<em>zhi gnas<\/em>), per poi lentamente acquisire sufficiente capacit\u00e0. Se per esempio sorge l\u2019ira \u2013 qualcuno mi provoca, diciamo che sono il marito e che mia moglie mi provoca \u2013 mi arrabbio e le rispondo e litigo con lei. Se l\u2019ira \u00e8 gi\u00e0 presente non \u00e8 possibile in quel momento auto liberarsi. L\u2019auto liberazione avviene prima che sorga l\u2019ira come emozione. Dobbiamo lavorare sulla radice di quell\u2019energia che si pu\u00f2 manifestare come rabbia e questo non \u00e8 affatto facile. Per questo la liberazione \u00e8 spiegata in diversi livelli chiamati <em>Cherdrol, Shardrol, Rangdrol<\/em>, e non sono affatto facili. Quindi se non siamo al livello dell\u2019auto liberazione \u00e8 estremamente importante lavorare al livello pi\u00f9 facile per noi. Cos\u00ec, per esempio, se mia moglie mi provoca, sono presente in quel momento a quello che succede, anche se l\u2019ira un po\u2019 sorge la controllo pensando che se ora mi arrabbio finirei per risponderle con male parole, litigherei e il risultato sarebbe negativo. Sarebbe inutile.           <\/p>\n<p>A volte persino praticanti che sono anche sposati litigano tra loro e in questo modo si distruggono. Questo non vale solo tra moglie e marito ma anche con i figli, le figlie, per qualunque relazione che abbiamo in generale ma soprattutto per le relazioni tra fratelli e sorelle del Vajra. \u00c8 molto importante mantenere sempre la presenza e consapevolezza. Ovviamente questo non significa che se ci arrabbiamo e litighiamo dobbiamo sentirci in colpa per il resto della nostra vita. Possiamo chiarire le cose e ovviamente dobbiamo mettere da parte il nostro grosso ego, il nostro grosso orgoglio. Questo \u00e8 possibile perch\u00e9 l\u2019orgoglio non porta alcun beneficio e crea solo problemi. Consideriamo la rabbia e tutte le altre emozioni come qualcosa con cui identifichiamo noi stessi, e questo \u2018s\u00e8\u2019 \u00e8 solo questo insieme di cinque emozioni. Ma noi non siamo questo insieme di emozioni.       <\/p>\n<p>Quando facciamo la Ganapuja diciamo \u201cOm A Hum, A La La Ho\u201d e prima diciamo \u201cSamaya Shudde A\u201d. Cosa significa \u201cSamaya Shudde A\u201d ? Non significa che ora siamo purificati, che in quel momento il <em>samaya<\/em> \u00e8 purificato perch\u00e9 sono pentito e mi dispiace e non serve altro. Questo non \u00e8 il modo Dzogchen. Questa confessione che facciamo, questa purificazione, avviene nel riconoscere il nostro stato originario, la nostra vera nattura. Equivale a dire che sogniamo e ora ci svegliamo, siamo in questa condizione, siamo svegli. Per questo \u00e8 purificato perch\u00e9 tutto \u00e8 puro in questa condizione.      <\/p>\n<p>Non posso dare consigli agli altri ma se qualcuno mi chiede di dire qualcosa posso dire come mi sento da quando RInpoche non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, di come ho lavorato su me stesso e su cosa sia pi\u00f9 importante. Gli istruttori che hanno l\u2019impegno della Base del Santi Maha Sangha ma anche i praticanti devono essere da esempio per gli altri. Non significa che ne sanno pi\u00f9 degli altri, che hanno letto pi\u00f9 libri degli altri e che le persone convinte che gli istruttori ne sappiano talmente tanto da voler imparare da loro. Questo non ha alcun valore. Oppure [le persone cercano di somigliare a] qualcuno che pronuncia [la pratica bene] o che sa cantare bene. Queste sono cose relative. Ma quando vediamo come una persona tratta gli altri, come si comporta, se \u00e8 paziente, se non si arrabbia, come parla alle persone, allora possiamo desiderare essere come lei\/lui. Come sono riusciti a diventare brave persone? Voglio diventare come loro. Questa \u00e8 una buona motivazione.         <\/p>\n<p>Ecco qua. Se avete delle domante abbiamo ancora alcuni minuti. Altrimenti va bene cos\u00ec.  <\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Adriano Clemente&#039;s informal talk after the Ganapuja at Merigar on August 11, 2020\" src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/450172229?dnt=1&amp;app_id=122963\" width=\"1080\" height=\"608\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write; encrypted-media; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rinpoche era solito dire, specialmente agli studenti come me che lo seguivano da venti o trent&#8217;anni, che ormai eravamo diventati come degli shravaka.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":37389,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_searchwp_excluded":"","footnotes":""},"categories":[1543,2003,1523],"tags":[1635,2237,1691],"class_list":["post-60252","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni","category-in-primo-piano","category-santi-maha-sangha-it","tag-adriano-clemente-it","tag-chiacchierata-informale","tag-merigar-gonpa-it","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60252","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60252"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60252\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37389"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60252"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}