{"id":60277,"date":"2020-10-16T12:30:00","date_gmt":"2020-10-16T12:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/melong.online\/buddhist-magic-divination-healing-and-enchantment-through-the-ages\/"},"modified":"2020-10-16T12:30:00","modified_gmt":"2020-10-16T12:30:00","slug":"buddhist-magic-divination-healing-and-enchantment-through-the-ages","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/melong.online\/it\/buddhist-magic-divination-healing-and-enchantment-through-the-ages\/","title":{"rendered":"Buddhist Magic: Divination, Healing and Enchantment Through the Ages"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"p1\">di Sam van Schaik<\/h2>\n<h2 class=\"p1\">Shambhala Publications 2020, pp. 226<\/h2>\n<h2 class=\"p1\">ISBN 9781611808254<\/h2>\n<p class=\"p1\"><a href=\"https:\/\/melong.online\/it\/buddhist-magic-divination-healing-and-enchantment-through-the-ages\/buddhist-magic_sam-van-schaik_reviews_m149-2\/\" rel=\"attachment wp-att-19458\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-19458 \" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Buddhist-Magic_Sam-Van-Schaik_Reviews_M149.jpeg\" alt=\"\" width=\"181\" height=\"276\"><\/a>Da qualche parte tra i mucchi di libri della British Library c\u2019\u00e8 n\u2019\u00e8 uno piccolo sugli incantesimi magici, vecchio di oltre mille anni, scritto a mano in tibetano e preso nel 1907 dalla biblioteca rupestre della citt\u00e0 di Dunhuang sulla Via della Seta. I suoi evidenti segni di usura, inclusa una seconda rilegatura, cos\u00ec come numerose revisioni e note, indicano che \u00e8 stato molto utilizzato dal suo proprietario, un monaco, altrimenti sconosciuto, che si chiama Bhikkru Pradya Praba. Questo strano e potente piccolo manufatto \u2013 come in un film di Indiana Jones o di Harry Potter \u2013 costituisce la base di un\u2019affascinante rivalutazione della magia nella storia del buddismo da parte del dottor Sam van Schaik, un tibetologo e capo del programma Endangered Archives presso la stessa biblioteca di Londra.  <\/p>\n<p class=\"p1\">Leggere questo libro di incantesimi nella completa traduzione di van Schaik \u00e8 un\u2019esperienza sconcertante. Non c\u2019\u00e8 nessuna introduzione n\u00e8 alcun commentario ma solo una serie senza fiato di istruzioni di magia \u2013 gli escrementi animali sono molto usati e anche le lacrime umane. Questi incantesimi ricoprono una vasta gamma di effetti, dalla cura di malattie mentali a quelle fisiche, dalla predizione della fortuna alla magia d\u2019amore, dal concepimento alla cura della gravidanza, dal controllo del tempo ad altro ancora.  <\/p>\n<p class=\"p1\">Non \u00e8 inusuale leggere: \u201cPer chi \u00e8 sotto l\u2019influenza di un fantasma, o sotto l\u2019influenza del demone che divora i cadaveri dalla testa di tigre, bruciate lo scheletro di un gatto per poi mischiarlo con della terra pulita e create la forma di un gatto. Alla presenza dell\u2019immagine di colui dalle Cento-Armi e Cento-Facce impugnate una spada di ferro battuto e recitando il mantra tagliate la statuetta del gatto in 108 pezzi. Recitando il mantra del cuore, <em>om hri ha hung phat svaha<\/em>, le malattie causate da questi esseri maligni guariranno rapidamente\u201d. E in un altro punto: \u201cSpiumate la testa di un corvo e riempitela di semi poi interratela in un terreno scuro. Mettetevi in piedi e versate il latte di una mucca grigia e dell\u2019acqua piovana. Una volta che crescono i semi tagliate i frutti maturi e i fiori e li legate con cautela insieme. Mischiateli con il latte di una mucca grigia e metteteli sugli occhi. Diventerete invisibili\u201d.   <\/p>\n<p class=\"p1\">Lo scopo principale di van Schaik \u00e8 quello di sfatare l\u2019idea che tale stregoneria arcana non sia <em>realmente<\/em> buddista. Al contrario, sostiene, la magia \u00e8 stata chiaramente al centro della cultura buddista nel corso della sua storia: negarlo \u00e8 un sintomo della visione moderna del buddismo come religione estremamente razionale. L\u2019offerta di prestazioni magiche da parte di professionisti buddisti come Bhikkru Pradya Praba, spesso mischiata con servizi medici pi\u00f9 empirici, \u00e8 sempre stata una parte essenziale della diffusione del buddismo presso comunit\u00e0 laiche svolgendo un ruolo chiave nella fioritura del buddismo ovunque si sia diffuso. Il testo che pi\u00f9 viene recitato in Thailandia \u00e8 un trattato di magia del <span class=\"s1\"><sup>XIX<\/sup><\/span> secolo intitolato <em>Buddha\u2019s Armour<\/em> (L\u2019armatura del Buddha) che promette soldi e figli.   <\/p>\n<p class=\"p1\">Van Schaik sostiene che \u00e8 corretto vedere la magia come qualcosa che si \u00e8 legato al buddismo o semplicemente come parte della successiva tradizione tantrica. La magia ha un lungo pedigree buddista di tutto rispetto, e va dagli incanesimi <em>paritta<\/em>, che Buddha insegn\u00f2 ai suoi monaci per proteggerli dai morsi di serpente, al genere consolidato della letteratura Mahayana che propone gli incantesimi <em>dharani<\/em>, il cui esempio pi\u00f9 famoso \u00e8 il ventiseiesimo capitolo del <em>Sutra del Loto<\/em>. L\u2019incantesimo che usa l\u2019effigie del gatto morto ha origine da un testo sanscrito chiamato <em>Dharani of the Blue-Necked One<\/em> (Dharani dal collo blu) (una forma di Avalokiteshvara) mentre la capacit\u00e0 di far piovere degli adepti buddisti nel corso dei secoli ha radici in un testo, ancora ben noto in Giappone, chiamato <em>Great Cloud Sutra<\/em> (Il Sutra della grande nuvola).  <\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019impressionante eurdizione di van Schaik va dalle tradizioni magiche ad altre culture. Per esempio, le varianti della pratica tibetana di guardare nello specchio per fare divinazioni si trovano in Persia, presso gli ebrei, i romani, i greci e nella tradizione medioevale dell\u2019Inghilterra. C\u2019\u00e8 molto da imparare e da apprezzare nella ricchezza dei dettagli che Van Schaik fornisce. Il termine \u201cacqua delle stelle\u201d, familiare a molti del mondo tibetano, risale al testo <em>Dharani of the Blue-Necked One<\/em>. C\u2019\u00e8 una sezione interessante sulle sottili differenze tra le creature a forma di serpente conosciute in India come <em>naga<\/em>, in Tibet come <em>klu<\/em> e in Cina come <em>long<\/em>, spesso tradotto come \u201cdrago\u201d. L\u2019invocazione buddista della divinit\u00e0 Garuda come mezzo di guarigione, divinazione e produzione di pioggia risale alle fonti vediche e Shaiva, dove il controllo dei serpenti da parte dell\u2019uccello mitico \u00e8 principalmente collegato ai rimedi per il veleno.     <\/p>\n<p class=\"p1\">Questo \u00e8 un libro abbastanza piccolo ma di portata enorme e, inevitabilmente, la presentazione a volte sembra un po\u2019 approssimativa ma van Schaik senza dubbio \u00e8 riuscito a sollecitare una riconsiderazione del ruolo della magia nel buddismo. Con la sua estesa bibliografia questo testo \u00e8 un valido punto d\u2019inizio per coloro che desiderano esplorare questo argomento in futuro. Van Schaik ammette che non sia una convinzione moderna che la magia sia <em>veramente<\/em> buddista: il <em>Brahma Net Sutra <\/em>secondo il canone Pali elenca molte forme di pratiche esotiche considerate \u201cmezzi di sussistenza errati\u201d ed \u00e8 citata l\u2019espressione dellolo studioso indiano del <span class=\"s1\"><sup>X<\/sup><\/span> secolo Abhinavagupta \u201cla delusione della stregoneria\u201d. Van Schaik dimostra che, nel bene e nel male, il buddismo e la magia sono intrinsecamente uniti. \u201cAnche la filosofia \u00e8 importante\u201d, scrive van Schaik scrive ironicamente nella sua conclusione \u201cma in questi ultimi 2.500 anni ha avuto poco impatto sulle vite della maggioranza dei buddisti\u201d.    <\/p>\n<p class=\"p1\"><em>Alexander Studholme<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da qualche parte tra gli scaffali della British Library giace un piccolo libro di incantesimi magici, risalente a oltre mille anni fa, scritto a mano in tibetano e prelevato nel 1907 dalla biblioteca rupestre della citt\u00e0 di Dunhuang, lungo la Via della Seta.<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":37530,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_searchwp_excluded":"","footnotes":""},"categories":[1531],"tags":[1807],"class_list":["post-60277","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-recensione-di-libro","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60277","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60277"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60277\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37530"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60277"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60277"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60277"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}