{"id":60636,"date":"2021-07-01T19:39:30","date_gmt":"2021-07-01T19:39:30","guid":{"rendered":"https:\/\/melong.online\/chnn-atiyoga-retreat-december30-2017\/"},"modified":"2025-10-28T20:43:41","modified_gmt":"2025-10-28T20:43:41","slug":"chnn-atiyoga-retreat-december30-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/melong.online\/it\/chnn-atiyoga-retreat-december30-2017\/","title":{"rendered":"Khepa \u015ar\u012b Gyalpoi Khyech\u00f6 di Patrul Rinpoche"},"content":{"rendered":"<h3>Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu<br \/>Estratto dal Ritiro Atiyoga, Dzamling Gar, 30 dicembre 2017, pomeriggio. Continua dal numero 151 di The Mirror. <\/h3>\n<p>Ci \u00e8 stato un Maestro molto famoso di nome Patrul Rinpoche che scrisse un libro chiamato Khepa \u015ar\u012b Gyalpoi Khyech\u00f6 (mkhas pa shrI rgyal po\u2019i khyad chos). Quando ero al collegio, il mio Maestro dette questo insegnamento a tutti gli studenti. In seguito scoprii che si trattava del commentario ai Tre Testamenti di Garab Dorje, un testo importantissimo.  <\/p>\n<p>Come sono spiegati i tre testamenti? Prima di tutto ci dice come ricevere l\u2019introduzione diretta: il Maestro fa la presentazione agli studenti, che applicano il metodo, e poi in qualche modo, prima o poi, scoprono la loro vera natura. Se qualcuno ha un buon karma o una buona fortuna, quando riceve l\u2019introduzione diretta pu\u00f2 scoprire la sua vera natura, cosa non facile per tutti. Pu\u00f2 almeno ricordare e ripetere cosa ha fatto il Maestro.   <\/p>\n<p>Patrul Rinpoche spiega chiaramente come fare. dovremmo rilassarci, ossia se abbiamo pensieri o emozioni, dovremmo riconoscere che sono collegati alla mente. Soprattutto quando sorgono pensieri forti che distraggono, quando siamo rilassati li osserviamo sorgere, e in quel momento gridiamo un PHAT molto forte.   <\/p>\n<p>PHAT \u00e8 un tipo di mantra che ha il potenziale di eliminare le negativit\u00e0. La spiegazione della natura non duale di questo suono dice: che consiste nelle due lettere PHA e T. PHA \u00e8 una consonante tibetana. T non lo \u00e8, perch\u00e9 \u00e8 combinata solo con la PHA. Se anche T fosse una consonante completa dovremmo pronunciare PHATA, ma PHAT \u00e8 un suono singolo.   <\/p>\n<p>Di queste due lettere, PHA rappresenta l\u2019essenza concreta, che nel Vajrayana \u00e8 simboleggiata dal vajra. T, che non \u00e8 completa, rappresenta l\u2019energia. Quando consideriamo Samantabhadra\/Samantabhadri in unione yab e yum, Samantabhadra siede in una precisa posizione di meditazione e rappresenta il metodo. Samantabhadri \u00e8 sopra Samantabhadra, non perch\u00e9 manifesta la propria posizione, ma perch\u00e9 rappresenta l\u2019energia di Samantabhadra. Nel vero senso in quello stato, Samantabhadra\/ Samantabhadri sono non duali, proprio come la natura non duale di kadag e lhundrub. Il suono PHAT rappresenta questo.     <\/p>\n<p>L\u2019uso del PHAT nella pratica, ha la potenzialit\u00e0 di comunicare con tutti gli esseri senzienti, in particolare con esseri potenti come le Otto Classi, permettendo cos\u00ec di eliminare le negativit\u00e0. Quando poi ci rilassiamo, i pensieri sorgono e noi pronunciamo PHAT con forza. Come ci sentiamo? I concetti non ci sono pi\u00f9; siamo totalmente nella vacuit\u00e0. Questa \u00e8 la funzione del PHAT.   <\/p>\n<p>Alcuni praticanti, quando, per la prima volta, vengono a conoscenza di questo, pensano che, poich\u00e9 PHAT \u00e8 utile per eliminare i pensieri durante la pratica, dovrebbero gridare \u201cPHAT!\u201d; ogni volta che i pensieri sorgono, mentre camminano per strada o fanno altre attivit\u00e0. Questo \u00e8 sbagliato; Dovremmo rispettare la trasmissione. Usiamo PHAT solo nella pratica. Per esempio, quando pratichiamo il Ch\u00f6d, con PHAT invitiamo, offriamo, trasformiamo; facciamo molte cose. Quindi c\u2019\u00e8 un principio preciso, e lo usiamo in quel modo. Altrimenti, se gridiamo PHAT ovunque a seconda di come ci sentiamo, possiamo creare problemi.      <\/p>\n<p>In tibetano esiste il detto: \u201cDrenyal pha\u1e6dgi lang\u201d (\u2018<em>dre nyal pha\u1e6d gyis lang<\/em>), che significa che lo spirito cattivo quando dorme non crea problemi, ma quando gridiamo PHAT si sveglia perch\u00e9 il PHAT ha le potenzialit\u00e0 del mantra. Allora lo spirito cattivo viene a chiederci perch\u00e9 lo svegliamo e cosa vogliamo da lui. Ci parla ma non lo vediamo nemmeno, allora si arrabbia sempre di pi\u00f9 e ci crea problemi. Questo \u00e8 il detto tibetano, non particolarmente legato all\u2019insegnamento, ma questo aspetto dell\u2019insegnamento gli corrisponde.    <\/p>\n<p>Non possiamo usare PHAT in qualsiasi momento, ma quando cerchiamo di entrare nella nostra vera natura, allora pu\u00f2 essere necessario. Quando con forza gridiamo PHAT, non ci sono pensieri, e prima che i pensieri sorgano di nuovo, siamo nella nostra nuda presenza. Quando lo ripetiamo una, due, tre volte in qualche modo gradualmente la scopriremo.  <\/p>\n<p>In questo modo Patrul Rinpoche spiega che quando abbiamo pensieri forti, dovremmo pronunciare PHAT. Suonando il PHAT, dentro di noi sorge la vera condizione del dharmakaya, lo stato di vacuit\u00e0. Dharmakaya o dharmadhatu si riferisce a questo stato di vacuit\u00e0. Quando comprendiamo di essere presenti nel dharmakaya, siamo felici e lo consideriamo fantastico. Patrul Rinpoche usa EMAHO, che significa \u201c\u00e8 fantastico\u201d.    <\/p>\n<p>Nella tradizione tibetana, quando per esempio preghiamo Guru Padmasambhava, all\u2019inizio abbiamo EMAHO che significa \u201cmeraviglioso\u201d. Qui diciamo EMAHO per dire che \u201c\u00e8 fantastico\u201d, e poi cantiamo. <\/p>\n<p>Le parole di Patrul Rinpoche sono state tradotte cos\u00ec, ma la traduzione non \u00e8 corretta. Ci rilassiamo e quando un pensiero sorge, e gridiamo \u201cPHAT\u201d c\u2019\u00e8 l\u2019esperienza del dharmakaya e ripetiamo EMAHO. Ma Patrul Rinpoche non ha detto che EMAHO debba essere ripetuto pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, come una preghiera. Dopo il PHAT siamo nel dharmakaya, lo comprendiamo ed \u00e8 fantastico. Questo \u00e8 il metodo di Patrul Rinpoche del Khepa \u015ar\u012b Gyalpoi Khyech\u00f6.    <\/p>\n<p><strong>Il Seconda Testamento di Guru Garab Dorje<\/strong><\/p>\n<p>Il secondo testamento di Guru Garab Dorje \u00e8 non restare in dubbio. La maggior parte delle persone capisce o decide che la vera natura \u00e8 lo stato di Dzogchen. Tuttavia quando \u201cdecidiamo\u201d qualcosa significa che la nostra mente sta lavorando e questa \u00e8 una comprensione errata. Molte traduzioni sono cos\u00ec, ma il vero senso delle parole non significa questo. In tibetano ci sono diverse parole come <i>thagch\u00f6<\/i> (<em>thag gcod<\/em>), che si riferiscono a quando facciamo la pratica del Ch\u00f6d. Machig Labdron chiam\u00f2 questa pratica Ch\u00f6d, ma cosa significa? Sappiamo che tutto \u00e8 irreale. Qualunque cosa vediamo con la visione dualistica, buona o cattiva che sia, <em>tutto<\/em> \u00e8 illusione. La pratica di recidere la radice dell\u2019illusione si chiama Ch\u00f6d, significa che stiamo lavorando con la mente.        <\/p>\n<p>Ci sono due parole tibetane: <i>ch\u00f6 (gcod)<\/i> (recissione) e <i>ch\u00f6<\/i> <em>(chod) <\/em>(tagliato). <i>Ch\u00f6<\/i> <em>(chod)<\/em> non significa <em>thagch<\/em><em>\u00f6<\/em>. <i>Thagch\u00f6<\/i>: (certezza) e <i>ch\u00f6 (gcod) <\/i>(recidere) [hanno due significati diversi. <i>Ch\u00f6 (gcod)<\/i> significa rompere. Con <em>ch\u00f6<\/em> <i>(chod) <\/i>nessuno sta tagliando o facendo alcuna azione. Nell\u2019Insegnamento Dzogchen quando applichiamo quel metodo, sorgono le esperienze e non rimaniamo nel dubbio.    <\/p>\n<p>Nella dimensione relativa, quando pratichiamo, dovremmo almeno applicare Ati Guruyoga e con quell\u2019esperienza sappiamo in che direzione andare. Altrimenti, potremmo diventare come certi praticanti Vajrayana che realizzano solo lo stadio dello sviluppo \u2013 (dal momento che visualizzare la propria dimensione come un mandala e se stessi come divinit\u00e0, non richiede molto sforzo.) Se non integriamo il livello energetico in quella manifestazione, abbiamo solo una sorta di realizzazione dello stadio dello sviluppo, ma non sviluppiamo lo stadio della realizzazione.  <\/p>\n<p><strong>La storia di Khenpo Samten Lodr\u00f6<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una storia molto bella dal Tibet orientale, il mio paese. In un\u2019area chiamata Trayab (brag yab), un anno i raccolti erano pessimi e la gente non aveva cibo. Sulla cima della montagna un praticante della tradizione Sakyapa stava facendo un ritiro della fase di sviluppo da molto tempo. Aveva una capacit\u00e0 fortissima di trasformarsi nell\u2019intero mandala di Hevajra, ma non era ancora arrivato alla fase di realizzazione.   <\/p>\n<p>Alcuni sapevano che questo praticante aveva accumulato molto orzo per anni perch\u00e9 il clima freddo di montagna permetteva di conservarlo per tanto tempo senza che si guastasse. La gente del posto and\u00f2 da lui e gli chiese di prestar loro un po\u2019 del suo orzo dicendo che glielo avrebbero restituito quando avessero avuto un po\u2019 di raccolto. Il praticante rifiut\u00f2 dicendo che potevano andare in giro e trovarlo altrove, mentre lui non poteva perch\u00e9 era impegnato a fare un ritiro in quel luogo.  <\/p>\n<p>Una notte un gruppo di persone, che non erano molto brave persone, and\u00f2 l\u00ec e in tutta fretta uccise il praticante. Avevano paura che se non l\u2019avessero ucciso subito, avrebbe ancora potuto fare qualche magia e presero tutto il suo orzo. Tuttavia, quel praticante anche se aveva svolto la fase di sviluppo per molto tempo, nel momento in cui fu ucciso era molto arrabbiato e, quando una persona nel momento in cui muore \u00e8 molto arrabbiata, pu\u00f2 ricevere l\u2019influenza della classe dei <em>gyalpo<\/em>, diventando poi come un servitore di quella classe dei <em>gyalpo<\/em> per molti secoli. Cos\u00ec il praticante divenne un potente spirito cattivo. Cre\u00f2 moltissimi problemi nella nostra zona e, quando morirono, si port\u00f2 diversi maestri importanti e persone rilevanti nel suo gruppo.     <\/p>\n<p>Poi Jamyang Khyentse Wangpo e Jamgon Kongtrul, due lama famosi del periodo, affermarono che lo spirito cattivo Trayab Dr\u00e9nyen (brag yab \u2018dre ngan) era pericoloso, doveva essere conquistato e la sua energia controllata. In un luogo chiamato Chusumdo (chu gsum mdo), dove c\u2019\u00e8 una confluenza di tre fiumi, costruirono uno stupa molto grande sotto il quale cercarono di mettere tutta l\u2019energia di quello spirito cattivo. Tuttavia, terminata la consacrazione, scoprirono che lo spirito cattivo non era sotto lo stupa e stava creando ancora problemi.  <\/p>\n<p>Nella zona in cui stavo, dove viveva il Re del Derge, c\u2019era un grande monastero, che era considerato uno dei pi\u00f9 importanti monasteri Sakyapa. Ho vissuto in quel monastero dai miei tre fino a quando avevo quasi nove anni. Nel monastero c\u2019era un <em>khenpo<\/em>, di tradizione Sakyapa, praticante di Yamantaka, che era molto potente.  <\/p>\n<p>Un giorno alcune persone lo invitarono a scendere da Derge G\u00f6nchen. Scendendo vide Trayab Dranyen circondato da molti importanti lama e da altre persone che erano morte e che stavano arrivando. Il Khenpo, che si chiamava Samten Lodr\u00f6, pens\u00f2: \u201cAh, questa \u00e8 una buona occasione. Ho le potenzialit\u00e0 di Yamantaka a un livello molto elevato. Oggi devo conquistare questo spirito cattivo\u201d.    <\/p>\n<p>Quando Khenpo Samten Lodr\u00f6 arriv\u00f2 abbastanza vicino a quel luogo, manifest\u00f2 uno Yamantaka gigantesco perch\u00e9 voleva sconfiggere lo spirito malvagio. Lo spirito not\u00f2 Yamantaka e manifest\u00f2 un Hevajra ancora pi\u00f9 grande. Nella tradizione Sakyapa Yamantaka \u00e8 una pratica secondaria, ma Hevajra \u00e8 una pratica principale. Allora Samten Lodr\u00f6 fu sconvolto: \u201cCom\u2019\u00e8 possibile che uno che ha la capacit\u00e0 dello stadio di sviluppo possa manifestarsi in questo modo e diventare uno spirito cattivo?\u201d e potette solo provare compassione per lui. Ma cap\u00ec che non sarebbe stato in grado di conquistarlo. In quel momento tutte le manifestazioni scomparvero.     <\/p>\n<p>Ho letto questa biografia di Khenpo Samten Lodr\u00f6 scritta da Jamyang Khyentse Ch\u00f6kyi Lodr\u00f6, non sto inventando. Quindi, potete vedere, che anche se qualcuno ha un livello molto alto dello stadio dello sviluppo nel Vajrayana, se non ha integrato la propria energia, non \u00e8 arrivato allo stato non duale di sviluppo e realizzazione. <\/p>\n<p>Quando facciamo la pratica \u00e8 importante capire che l\u2019obiettivo finale di tutti gli Insegnamenti \u00e8 andare oltre i limiti. Quando entriamo in quello stato non duale di <em>kadag<\/em> e <em>lhundrub<\/em>, la non dualit\u00e0 della mente e la natura della mente, siamo nello stato di contemplazione. Nel termine <em>saltong yerme (gsal stong dbyer med)<\/em>, <em>sal<\/em> <em>(gsal) <\/em>significa chiarezza, ci\u00f2 che si manifesta, e <em>tong<\/em> <em>(stong)<\/em> significa vacuit\u00e0, anche non duale. Quando siamo nello stato non duale, allora abbiamo quella realizzazione perch\u00e9 la nostra vera condizione \u00e8 non duale. Quando studiamo intellettualmente non possiamo scoprirlo.    <\/p>\n<p><strong>Vista, meditazione, comportamento \u2013 tawa, gompa, ch\u00f6pa<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019Insegnamento Dzogchen abbiamo tawa, gompa, ch\u00f6pa. Tawa significa punto di vista, non guardare fuori o analizzare, se rimaniamo nella dimensione dualistica, analizzando solo le cose, non entreremo mai nella nostra vera natura. Abbiamo bisogno di capire come \u00e8 la nostra vera natura osservando noi stessi. NellInsegnamento Dzogchen il tawa corretto per la comprensione \u00e8 scoprire la propria vera natura.   <\/p>\n<p>Dall\u2019altra parte in tutti i monasteri buddisti dell\u2019insegnamento del Sutra, vogliono rendere stabile il loro <em>tawa<\/em> e cercano di stabilirlo discutendo in modo intellettuale come le cose possono essere comprese.<\/p>\n<p><em>Gompa<\/em> significa meditazione. Nei Quattro Naljor (<em>rnal<\/em> \u2018<i>byor<\/i>) o Quattro Yoga di Gampopa, alla fine egli ha usato il termine <i>gomme<\/i> (<em>sgom med)<\/em>, che significa che quando comprendiamo come \u00e8 la nostra vera natura, non c\u2019\u00e8 meditazione. Nell\u2019Insegnamento Dzogchen, allo stesso modo diciamo <em>lhundrub<\/em>, che significa scoprire che la propria qualit\u00e0 \u00e8 l\u2019auto-perfezione e la sua natura \u00e8 il vuoto.  <\/p>\n<p>Poi c\u2019\u00e8 <i>ch\u00f6pa<\/i> o atteggiamento. Sia che seguiamo l\u2019insegnamento Sutra o l\u2019insegnamento Vajrayana, dovremmo imparare qual \u00e8 il nostro <em>ch\u00f6pa<\/em>, cosa possiamo e cosa non possiamo fare. Ad esempio, nell\u2019Insegnamento Dzogchen non c\u2019\u00e8 un <i>ch\u00f6pa<\/i> che dobbiamo imparare perch\u00e9 regole e ragionamento sono tutti in relazione con la mente e non corrispondono. E anche se corrispondono alle circostanze di quel momento, o nel tempo e nello spazio, non corrispondono completamente.   <\/p>\n<p>Nel Kangyur ci sono molti volumi chiamati <em>Dulwa<\/em> (<em>vinaya<\/em>, <em>\u2018dul ba<\/em><em>)<\/em>, che significa che al tempo del Buddha, giorno dopo giorno, una per una, venivano stabilite diverse regole di comportamento. Le persone che seguono l\u2019insegnamento buddista pensano che dovrebbero comportarsi in un certo modo con un atteggiamento corretto, ma come possiamo capire se [quelle regole di comportamento ndr] corrispondono davvero al nostro tempo? Erano 2000 anni fa. Ora, anche quando passano solo due o tre anni, necessariamente le cose non corrispondono pi\u00f9 alla situazione odierna, che \u00e8 legata al tempo. Per esempio, in Oriente si pu\u00f2 considerare positivo qualcosa che non \u00e8 positivo nel mondo occidentale. E qualcosa che \u00e8 considerato negativo in Occidente pu\u00f2 non essere considerato tale in Oriente. Tutto \u00e8 legato all\u2019atteggiamento del Paese, al modo di vedere, e cos\u00ec via, quindi nessun tipo di regola corrisponde realmente.     <\/p>\n<p>Nell\u2019Insegnamento Dzogchen, che tipo di comportamento corrisponde all\u2019atteggiamento o <em>ch\u00f6pa<\/em>? Dovremmo cercare di essere presenti e lavorare con le circostanze. L\u2019atteggiamento Dzogchen \u00e8 che dovremmo lavorare con le circostanze nel miglior modo possibile. Queste cose sono molto importanti.   <\/p>\n<p>Nella condizione relativa, quando studiamo, seguiamo le tre logiche e se corrispondono, allora crediamo che qualcosa sia reale. Le tre logiche sono quello che vediamo, ascoltiamo e tocchiamo, quando i sensi entrano in contatto con un oggetto, sono qualcosa di concreto. Per esempio, se vi mostro questo [cristallo, ndr], sapete che \u00e8 un cristallo. O questo vajra, sapete cosa sono gli oggetti perch\u00e9 potete vederli. Oppure, se sentite qualcosa, potete scoprire di cosa si tratta. Questa \u00e8 la logica diretta. Se c\u2019\u00e8 una logica diretta, noi ci crediamo.        <\/p>\n<p>Poi c\u2019\u00e8 anche la logica indiretta. Possiamo capire che c\u2019\u00e8 uno specchio d\u2019acqua in un luogo quando vediamo uccelli acquatici che volano l\u00ec. Questa \u00e8 la logica indiretta. Non possiamo vedere l\u2019acqua, ma possiamo capire che c\u2019\u00e8 acqua nelle vicinanze.   <\/p>\n<p>Poi si parla della logica della credenza. In cosa credete? Se coloro che stanno discutendo sono buddisti, credono alle parole del Budda. Se chiediamo perch\u00e9, il buddista dir\u00e0 perch\u00e9 Budda lo ha detto in quel libro, e lo accetta. Questa \u00e8 la logica della fede. Se parlo con persone musulmane e dico: \u201cBudda ha detto questo\u201d, per loro non ha alcun valore. Per i musulmani, il Corano \u00e8 logico. Anche se voi non ci credete, il musulmano s\u00ec.       <\/p>\n<p>Quindi, quando stabiliamo le cose attraverso questi tre tipi di logica, crediamo che siano vere. Nello Dzogchen, questo approccio non ha valore. <\/p>\n<p><em>Trascrizione di Anna Rose<\/em><br \/>\n<em>A cura di Naomi Zeitz e Liz Granger<\/em><br \/>\n<em>Tibetano con la gentile assistenza di Fabian Sanders e Adriano Clemente.<br \/>Editing italiano a cura di Enrica Rispoli<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu<br \/>Estratto dal Ritiro Atiyoga, Dzamling Gar, 30 dicembre 2017, pomeriggio. 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