{"id":61066,"date":"2022-01-15T10:15:28","date_gmt":"2022-01-15T10:15:28","guid":{"rendered":"https:\/\/melong.online\/evoluzione-kuan-yin-percepitore-suoni\/"},"modified":"2025-11-01T21:02:47","modified_gmt":"2025-11-01T21:02:47","slug":"evoluzione-kuan-yin-percepitore-suoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/melong.online\/it\/evoluzione-kuan-yin-percepitore-suoni\/","title":{"rendered":"Le trasformazioni di Kuan Yin, che percepisce i suoni del mondo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-20206\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/202011_MACO_logo-590x217.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"129\" data-id=\"20206\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/202011_MACO_logo-590x217.jpg 590w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/202011_MACO_logo-300x110.jpg 300w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/202011_MACO_logo-768x283.jpg 768w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/202011_MACO_logo-720x265.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/p>\n<div id=\"attachment_38597\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-38597\" class=\"wp-image-24076\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/cnna_00012022_Kuan_Yin-detail_3266-copy-197x350.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"532\" data-id=\"24076\"><p id=\"caption-attachment-38597\" class=\"wp-caption-text\">Kuan Yin, dettaglio legno, policromo, cinese<\/p><\/div>\n<p>Tra gli oltre 250 manufatti artistici provenienti da tutta l\u2019Asia donati di recente da Costantino Albini alla collezione Namkhai, c\u2019\u00e8 uno squisito esempio della prima scultura cinese, una statua meravigliosa, letteralmente divina, che raffigura Kuan-Yin. Abbiamo contattato la professoressa Chun-fang Yu, che ci ha cortesemente concesso di estrapolare alcuni brani dal suo celebre saggio \u201cKuan-yin: The Chinese Transformation of Avalokitesvara (1), allo scopo di presentare la figura di Kuan-Yin ai membri della Comunit\u00e0 che ancora non la conoscessero; ma anche per permettere a chi gi\u00e0 ne conoscesse le caratteristiche di scoprire come la sua figura si sia evoluta nel viaggio lungo la Via della Seta durante il corso del tempo. <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>La nostra scultura, alta pi\u00f9 di 150 cm, sar\u00e0 il pezzo forte della nuova esposizione del MACO, dedicata alla diffusione del Buddhismo lungo la Via della Seta.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>L\u2019interessante libro della professoressa Chung-fang Yu fornisce nuovi approfondimenti sul gender, interpretati alla luce di dinamiche riferite ai mutamenti religiosi e all\u2019evoluzione del pensiero e delle pratiche buddhiste nel contesto del panorama storico-culturale e sociale dell\u2019Asia.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Per coloro che non hanno familiarit\u00e0 con Kuan-Yin, ovvero la manifestazione di Avalokitesvara secondo i cinesi, il suo(2) viaggio inizi\u00f2 in India, comparendo per la prima volta in Cina nel terzo secolo come una della miriade di facce della compassione di Avalokitsvara, manifestatosi nel regno dei Buddha delle dieci direzioni, che offre rifugio dal terrore da cui siamo circondati e svuota gli inferni che ci attendono.<\/p>\n<p>\u201cSe ad aver bisogno della Salvezza era un monaco, o una monaca, o un praticante o una praticante, immediatamente [Kuan-Yin] diventava un monaco, o una monaca, o un praticante o una praticante, e predicava la Legge per loro. Se ad aver bisogno della Salvezza era la moglie di un uomo ricco, o di un capofamiglia, di un primo ministro oppure di un bramino, immediatamente [Kuan-Yin] si trasformava nella moglie e predicava la Legge per loro. Se ad aver bisogno della Salvezza era un giovane o una giovane, immediatamente [Kuan-Yin] diventava un giovane o una giovane e predicava la Legge per loro. Se ad aver bisogno della Salvezza era un essere celeste, un drago, uno yaksha, o un gandharva, un asura, oppure un garuda, un kimnara, un mahoraga, ovvero un essere umano o non-umano, immediatamente si mutava in ognuna di queste creature e predicava la Legge per loro\u2026 Questo bodhisattva mahasattva, Colui che percepisce tutti i suoni del mondo, pu\u00f2 donare coraggio a tutti coloro che vivono nella paura, in difficolt\u00e0, o sono in circostanze opprimenti. Per questa ragione in questo mondo Sah\u0101 tutti lo chiamano Colui che dona coraggio.\u201d [Chun-fang Yu, 2000: 3]<\/p>\n<p>Avalokitesvara non \u00e8 mai stato venerato come una divinit\u00e0 femminile in India, Tibet, Sri Lanka o nell\u2019Asia sud-orientale. Nemmeno in Cina, almeno all\u2019inizio, a Kuan-yin fu data una connotazione femminile \u2026la trasformazione di genere sessuale dal maschile Avalokitesvara al femminile Kuan-yin sembra essere un fenomeno peculiare alla cultura cinese (in Giappone, Corea e Vietnam, identificano Kuan-yin come un esempio di saggezza per i meditanti e come \u201cLa dea della compassione\u201d). [Chun-fang Yu, 2000: 3]  <\/p>\n<p>Kuan-Yin era \u201cuna nuova divinit\u00e0 che non portava solo al risveglio spirituale, ma salvava anche gli individui dalle difficolt\u00e0 del mondo, garantiva inoltre soddisfazioni materiali, cos\u00ec come una \u201cbuona morte\u201d, e la Salvezza ultraterrena\u2026 La trasformazione di Kuan-yin in ambito cinese pu\u00f2 essere considerata un caso di studio della trasformazione generale del buddhismo in Cina\u2026\u201d. [Chun-fang Yu, 2000: 4] <\/p>\n<p>\u201cQuesto bodhisattva sub\u00ec molte trasformazioni tramite l\u2019assunzione di identit\u00e0 differenti, in virt\u00f9 di raffigurazioni artistiche diverse, e per mezzo di pratiche e rituali peculiari a ogni paese in cui si diffuse al di fuori della Cina. Tale processo forn\u00ec l\u2019occasione di alterare il bodhisattva a servizio gli interessi e i bisogni delle nazioni che ne adottavano il culto\u2026<\/p>\n<p>Nelle opere d\u2019arte precedente e contemporanee alla dinastia Tang (618-907) Kuan-yin \u00e8 stato considerato come una figura maschile e, di conseguenza, fu raffigurato in tal guisa. Tuttavia, fin dal primo periodo Sung (960-1279), intorno all\u2019undicesimo secolo, alcuni devoti identificarono Kuan-yin come una divinit\u00e0 femminile e nuove rappresentazioni femminee di Kuan-yin furono create dagli artisti cinesi. Questa trasformazione del bodhisattva raggiunse il suo apice probabilmente durante il periodo Yu\u0308an (1206-1368). Dall\u2019epoca Ming, nel quindicesimo secolo, Kuan-yin \u00e8 stata concepita e raffigurata solo con qualit\u00e0 femminili.\u201d[Chun-fang Yu, 2000: 4]<\/p>\n<p>\u201cLe distinte fasi nell\u2019evoluzione dell\u2019iconografia di Avalokitesvara in India si riscontrano anche in Cina, ma con innovazioni. A partire dalla creazione di nuove rappresentazioni, come Kuan-yin alla luna sull\u2019acqua (che \u00e8 androgino), nel decimo secolo, dopo l\u2019epoca Sung (960-1279) gli artisti cinesi raffigurarono sempre pi\u00f9 il bodhisattva con fattezze femminili. A cominciare dal periodo Ming (1368-1644), se non prima, comparvero serie di dipinti che rappresentano Kuan-yin in cinque, trentadue, o cinquantatr\u00e9 forme\u2026  <\/p>\n<p>Tale molteplicit\u00e0 di forme del bodhisattva sono riconducibili alle trentatr\u00e9 manifestazioni di Kuan-yin nel S\u016btra del Loto, o alle trentadue nel \u015a\u016bra\u1e43gama S\u016btra.\u201d<\/p>\n<p><strong>Il S\u016btra del Loto (3)<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/strong><\/p>\n<p>Kuan-yin salvatore dai pericoli, cos\u00ec come \u00e8 lodato nel S\u016btra del Loto, fu uno dei principali soggetti tra gli affreschi di Tun-huang, l\u2019ultima fermata della Via della Seta.<\/p>\n<div id=\"attachment_38598\" style=\"width: 741px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-38598\" class=\"wp-image-24077\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/MET_Chapter-25th-of-the-Lotus-Sutra_DP232566-493x350.jpg\" alt=\"\" width=\"731\" height=\"518\" data-id=\"24077\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/MET_Chapter-25th-of-the-Lotus-Sutra_DP232566-493x350.jpg 493w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/MET_Chapter-25th-of-the-Lotus-Sutra_DP232566-300x213.jpg 300w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/MET_Chapter-25th-of-the-Lotus-Sutra_DP232566-768x545.jpg 768w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/MET_Chapter-25th-of-the-Lotus-Sutra_DP232566-720x511.jpg 720w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/MET_Chapter-25th-of-the-Lotus-Sutra_DP232566.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 731px) 100vw, 731px\" \/><p id=\"caption-attachment-38598\" class=\"wp-caption-text\">Dal 25mo capitolo del Sutra del Loto: \u201cPorta Universale\u201d capitolo 25 del Sutra del Loto, periodo Kamakura (1185\u20131333), rotolo; inchiostro, colore, oro su carta, dalla collezione di dipinti buddhisti del Met Museum<\/p><\/div>\n<p>&#8220;One of the central scriptures glorifying the bodhisattva is the 25th chapter of the Lotus Sutra,<span class=\"Apple-converted-space\"> [note 4] <\/span>(known as the \u201cUniversal Gateway\u201d) which was translated into Chinese six times, of which three versions have survived: the version by Dharmarak\u1e63a, a native of Scythia, in 286, Kumarajiva (Kucha), 406 and J\u00f1anagupta and Dharmagupta in 601.\u201d [Chun-fang Yu, 2000: 37-8]<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>\u201cPrima della traduzione del S\u016btra del Loto risalente al terzo secolo, nessuna divinit\u00e0 cinese era paragonabile a Kuan-yin, che non aveva come uniche qualit\u00e0 l\u2019essere compassionevole e il salvatore universale, ma che era anche facilmente raggiungibile. La verit\u00e0 predicata nella \u201cPorta Universale\u201d annunciava un\u2019innovativa e democratica via di Salvezza. <\/p>\n<p>Una persona non doveva fare nulla di particolare o speciale per raggiungere la Salvezza. Non era necessario diventare un dotto esperto in scritture, n\u00e9 un modello di virt\u00f9 e nemmeno un maestro abile nella meditazione. Non era richiesto di condurre un particolare stile di vita, n\u00e9 di assumere una dieta specifica, e nemmeno di praticare alcun rituale. L\u2019unico requisito per ottenerla era di invocare il suo nome.[Chun-fang Yu, 2000: 489]    <\/p>\n<p>Non c\u2019era nessuna discriminazione sulla base di condizione sociale o genere sessuale. I benefici derivanti dal suo culto erano invero spirituali e mondani. Non ci si meraviglia quindi che un messaggio del genere abbia ricevuto un riscontro immediato ed entusiasta.\u201d[Chun-fang Yu, 2000: 491]<\/p>\n<p><strong>Il \u015a\u016bra\u1e43gama S\u016btra<\/strong><\/p>\n<p>All\u2019interno del \u015a\u016bra\u1e43gama S\u016btra, un s\u016btra molto popolare fin dall\u2019epoca Sung, Kuan-yin compare descritto in trentadue forme, sei delle quali con fattezze femminili: monaca, praticante laica, regina, principessa, nobildonna e giovane vergine. Tuttavia, in ambito cinese Kuan-yin non \u00e8 comparsa solo come una donna indefinita. Un fattore essenziale del successo nel rendere le caratteristiche femminili e autoctone di questa divinit\u00e0 buddhista in Cina, in effetti, risiede nel fatto che i cinesi attraverso miti e leggende trasformarono Avalokitesvara, descritto nei testi Mahayana come un bodhisattva astorico che trascende le limitazioni di spazio e tempo, in Kuan-yin che, conosciuto con differenti nomi cinesi, condusse vite diverse in tempi e luoghi ben definiti della Cina. Solamente grazie a questa chiave si \u00e8 potuto uniformare Kuan-yin al modello delle figure divine cinesi. In Cina gi\u00e0 esistevano infatti divinit\u00e0 popolari come Kuan-ti e Chi il pazzo, o la dea Ma-tsu, individui realmente vissuti in epoche e luoghi ben noti, \u2026in seguito trasformati in eroi storici, poi venerati come figure fondanti della civilizzazione cinese. [Chun-fang Yu, 2000: 295]     <\/p>\n<p>\u201cNel \u015a\u016bra\u1e43gama S\u016btra, il bodhisattva \u2026<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>inizia con il descrivere come ha raggiunto il samadhi grazie alla meditazione sull\u2019organo dell\u2019udito\u2026\u201d al principio, con il dirigere l\u2019organo dell\u2019udito nel flusso della meditazione, l\u2019organo stesso si separ\u00f2 dal suo oggetto e cos\u00ec, esauriti (i concetti di) suono e flusso in entrata, la confusione cos\u00ec come la quiete divennero con chiarezza non-esistenti. In modo simile, progredendo passo dopo passo, sia l\u2019ascoltare, sia l\u2019oggetto dell\u2019ascolto cessarono completamente, ma io non mi fermai dove essi terminarono. Quando la consapevolezza di un tale stato e lo stato stesso furono realizzati come non-esistenti, soggetto e oggetto si unificarono nella vacuit\u00e0, la cui consapevolezza abbracci\u00f2 il tutto\u2026  <\/p>\n<p>Il suono qui menzionato non \u00e8 quello emesso dal devoto che grida il suo nome, ma qualsiasi suono che, qualora sia esaminato con visione sottile, conduce alla realizzazione della sunyata. Sebbene il bodhisattva salvi gli esseri dai pericoli e garantisca loro quattordici distinti tipi di coraggio in questo s\u016btra, la ragione in base alle quali agisce in tal modo \u00e8 differente da quella menzionata nel S\u016btra del Loto.\u201d [Chun-fang Yu, 2000: 40-41]<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019autrice afferma che \u201cla scelta di una donna al posto di un monaco rispecchia non solo il mutamento di genere sessuale nell\u2019arte, ma anche l\u2019affermazione di un nuovo genere di buddhismo laico organizzato in epoca Sung, che sosteneva il medesimo valore della pratica laica e che probabilmente forn\u00ec maggiori opportunit\u00e0 alle donne di partecipare al fenomeno religioso.\u201d [Chun-fang Yu, 2000: 24]<\/p>\n<p>\u201cConsidero la trasformazione sessuale del bodhisattva nel contesto del suo adattamento \u2026visto nella cornice pi\u00f9 ampia di come il buddhismo fu assorbito in Cina. La femminilizzazione di Kuan-yin e gli sviluppi che si affermarono nel Taoismo religioso potrebbero essere concepiti come risposte all\u2019atteggiamento patriarcale del buddhismo istituzionale e del Neo-Confucianesimo. [Chun-fang Yu, 2000: 21]  <\/p>\n<p>La trasformazione al femminile di Kuan-yin non \u00e8 certamente un\u2019innovazione da attribuire integralmente ai cinesi, perch\u00e9 ha solide basi nei testi. Secondo il capitolo \u201cPorta Universale\u201d del S\u016btra del Loto, Kuan-yin pu\u00f2 assumere ben trentatr\u00e9 forme distinte allo scopo di salvare differenti tipi di individui. Tra queste forme, sette sono femminili: suora, praticante laica, moglie di un anziano, di un capofamiglia, di un ufficiale, di un bramino e ragazza. [Chun-fang Yu, 2000: 294]   <\/p>\n<p>\u201cIn alcune occasioni, ho indicato che Kuan-yin in abito bianco dovrebbe essere considerata una creazione autoctona, cos\u00ec come Kuan-yin alla luna sull\u2019acqua e Kuan-yin con bambino. Tuttavia, invece di considerarle come fossero icone distinte e separate, proprie rispettivamente del culto dei monaci Ch\u2019an, della classe colta e dei popolani, ho proposto un punto di vista che ritengo pi\u00f9 proficuo e accurato, ovvero di pensarle come a diversi aspetti della stessa divinit\u00e0, interconnessi tra loro. L\u2019iconografia di Kuan-yin in abito bianco deriva dalle rappresentazioni di Kuan-yin alla luna sull\u2019acqua, e quest\u2019ultima si \u00e8 evoluta anche in Kuan-yin con bambino. Non sarei potuta giungere a una simile conclusione sulla base del confronto di stili, perch\u00e9 ogni manifestazione presenta caratteristiche peculiari. Piuttosto, ci sono arrivata sulla scorta dei riscontri tratti dai racconti miracolosi, dai testi autoctoni, e dalla descrizione delle pratiche rituali.    <\/p>\n<p>Ho anche suggerito che sarebbe molto utile scoprire la ricca complessit\u00e0 di connessioni rappresentata per pubblici distinti da ogni singola immagine, storia o testo, piuttosto che assegnare a ciascuna di esse un significato monolitico o confinarla in una specifica serie di caratteristiche. \u00c8 senza dubbio vero che Kuan-yin \u00e8 stata vista e interpretata in maniera differente da persone diverse. \u00c8 altres\u00ec vero che persone diverse hanno chiesto alla divinit\u00e0 cose diverse.\u201d [Chun-fang Yu, 2000: 488]<\/p>\n<p><strong>Nota di chiusura<\/strong><\/p>\n<p>Una delle storie pi\u00f9 toccanti legate alla sfolgorante compassione di Kuan-yin la racconta l\u2019autrice nella prefazione al libro, quando scrive che da bambina, mentre scappava dalla Cina insieme alla propria famiglia, furono salvati dal disastroso incidente di un traghetto grazie alla visione di Kuan-yin che ebbe la nonna. Il ricordo personale dell\u2019autrice aggiunge alle pagine del libro che seguono un\u2019aura miracolosa \u2013 e perci\u00f2 siamo riconoscenti dal profondo a sua nonna (e sopra ogni cosa, ovviamente, a Kuan-yin). <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Il Museo di Arte e Cultura Orientale \u00e8 stato fondato da Rinpoche con l\u2019intenzione manifesta di condividere la sua collezione con il pubblico. Un simile intento ha trovato risonanza nel contesto dell\u2019amministrazione pubblica di Arcidosso, della Regione Toscana e dell\u2019Unione Buddhista Italiana (UBI). Lo stesso \u00e8 accaduto per altri, come Costantino, che ha effettuato generose e rilevanti donazioni al Museo. Ugualmente non vanno dimenticati i contributi di tempo ed energie spese dai moltissimi volontari che hanno reso possibile l\u2019esistenza del Museo.  <\/p>\n<p>Poich\u00e9 tutte le donazioni al Museo entrano a far parte e di conseguenza arricchiscono la collezione Namkhai, in maniera limitata ma rilevante le donazioni rappresentano un simbolo del nostro apprezzamento e della riconoscenza nei confronti di Rinpoche, della luminosit\u00e0 ininterrotta della sua compassione e della sua inesauribile generosit\u00e0, che tutti conosciamo e che non si potr\u00e0 mai affievolire.<\/p>\n<p>Abbiamo fatto del nostro meglio per proseguire a organizzare la sua Collezione e ancora ringraziamo tutti coloro che hanno condiviso con noi l\u2019obiettivo e hanno partecipato nel realizzarlo. \u00c8 mia convinzione personale che chiunque sia interessato a fare una donazione al Museo maturer\u00e0 assai pi\u00f9 meriti con l\u2019effettuare il proprio dono direttamente a Rinpoche e alla sua Collezione, invece di indirizzarlo a un piccolo ente culturale sulle colline della Toscana. <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Grazie a ogni donazione il Museo cresce e si sviluppa, aiutando a far conoscere al pubblico lo splendore dell\u2019arte e delle culture dell\u2019Asia e come esse illuminano il mondo.<\/p>\n<p><em>Museo di Arte e Cultura Orientale<\/em><\/p>\n<p><em>Gli eventuali errori di trascrizione e le citazioni scorrette della Prof. Chun-fang Yu, sono responsabilit\u00e0 del MACO.<\/p>\n<p>Traduzione italiana di Luca Villa<\/p>\n<p>Due rotoli che illustrano il capitolo 25 del S\u016btra del Loto possono essere consultati<br \/>sul sito internet del Metropolitan Museum of Art:<br \/>https:\/\/www.metmuseum.org\/art\/collection\/search\/44849#:~:text=One%20of%20the%20masterworks%20of,is%20interspersed%20with%20thirty%2Dfour<br \/>sul sito dell\u2019Harvard Art Museum:<br \/>https:\/\/harvardartmuseums.org\/art\/211277<\/em><\/p>\n<p>Altri volumi della professoressa Chun-fang Yu:<\/p>\n<ul>\n<li><em>Chinese Buddhism: A Thematic History, University of Hawai&#8217;i Press, Honolulu, 2020<\/em><\/li>\n<li><em>The renewal of Buddhism in China: Zhuhong and the late Ming synthesis, Clombia University Press, New York, 2020<\/em><\/li>\n<li><em>In Search of the Dharma: Memoirs of a Modern Chinese Buddhist Pilgrim, State University of New York Press, 1992<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<div class=\"page\" title=\"Pagina 20\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>(1) Chun-fang Yu, \u201cKuan-yin: The Chinese Transformation of Avalokitesvara\u201d, Colombia University Press, New York, 2000.<br \/>\n(2) La prof. Chun-fang Yu sostiene che: \u201cil miglior modo per riferirsi a Kuan-yin sembra dover includere entrambi generi sessuali\u201d ibid. p. 7.<br \/>\n(3) David Lopez, nell\u2019intervista sul suo libro The Lotus S\u016btra: A Biography (Princeton University Press, New Jersey, 2017) fornisce un\u2019interpretazione contemporanea su come leggere il S\u016btra del Loto e apprezza in chiave storica la sua posizione nel contesto dell\u2019evoluzione del Buddhismo lungo la Via della Seta: in Tricycle (<a href=\"https:\/\/tricycle.org\/magazine\/lotus-sutra-history\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/tricycle.org\/magazine\/lotus-sutra-history\/<\/a>)<br \/>(4) \u201cPorta Universale\u201d, capitolo 25 del S\u016btra del Loto:<br \/><a href=\"http:\/\/www.nichirenlibrary.org\/en\/%20lsoc\/Content\/25\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.nichirenlibrary.org\/en\/lsoc\/Content\/25<\/a>    <\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recentemente donata alla Collezione Namkhai da Constantino Albini, \u00e8 la straordinaria statua letteralmente divina di Kuan-Yin, un&#8217;opera buddista cinese dei primi secoli.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":38597,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_searchwp_excluded":"","footnotes":""},"categories":[1498,2003],"tags":[2197,1910,2335,2334],"class_list":["post-61066","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-maco-museo-di-arcidosso","category-in-primo-piano","tag-costantino-albini-it","tag-donazioni","tag-kuan-yin","tag-maco","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61066","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61066"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61066\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61067,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61066\/revisions\/61067"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38597"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61066"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61066"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61066"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}