{"id":61273,"date":"2022-07-16T16:39:43","date_gmt":"2022-07-16T16:39:43","guid":{"rendered":"https:\/\/melong.online\/tibet-chogyal-namkhai-norbu-parte-4\/"},"modified":"2025-12-06T20:44:26","modified_gmt":"2025-12-06T20:44:26","slug":"tibet-chogyal-namkhai-norbu-parte-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/melong.online\/it\/tibet-chogyal-namkhai-norbu-parte-4\/","title":{"rendered":"Il Tibet di Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu \u2013 Parte 4"},"content":{"rendered":"<h3><b>Da Galenteen alla valle Lhalung<\/b><\/h3>\n<p><strong>Raimondo Bultrini conclude il primo capitolo del suo racconto di viaggio in Tibet con Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu nel 1988 da Galenteen alla valle di Lhalung e poi a Gheug, luogo di nascita del maestro.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_39041\" style=\"width: 265px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-39041\" class=\"wp-image-25552\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1-5-232x350.jpg\" alt=\"\" width=\"255\" height=\"385\" data-id=\"25552\"><p id=\"caption-attachment-39041\" class=\"wp-caption-text\">Il cespuglio di rosa canina in fiore vicino alle rovine della casa dove nacque Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu.<\/p><\/div>\n<p>Il mattino scelto per la partenza verso il luogo del celebre <em>terma<\/em> scoperto da Khyentse presso la roccia di Yedzong, era nuvoloso e prometteva pioggia. Sotto alla casa era gi\u00e0 arrivato a prelevarci un gruppo di monaci e laici tra i quali molti dei cavalieri che avevano vinto le corse di galoppo. Dovevamo prendere la direzione nord verso la regione dello Qinghai e Rimpoche venne fatto salire su un cavallo dalle bardature eleganti mentre a me ne verr\u00e0 offerto pi\u00f9 d\u2019uno lungo il tragitto, in una gara tra i nostri accompagnatori per dimostrarmi la supremazia delle loro cavalcature. A un trivio di mulattiere vedemmo per la prima volta la cima della montagna formata da una grande pietra bianca circondata di abeti dove si dice visse a lungo Lhalung Palgy Dorje, di fronte a un\u2019altra vetta pi\u00f9 bassa dove si recava spesso in ritiro lo zio Khyentse. Il maestro mi disse che erano luoghi sacri dell\u2019azione di numerose divinit\u00e0 e avrebbe voluto costruire alla base di entrambe due residenze per i ritiri spirituali.    <\/p>\n<p>Lungo il fiume vedemmo gruppi di cercatori d\u2019oro cinesi che continuavano a rastrellare la sabbia sotto una pioggia che si fece incessante e ci fermammo a mangiare sotto una delle tende di un accampamento dei nomadi che nonostante l\u2019acqua era riuscita ad accendere diversi bracieri per il cibo e il sang in onore del lama.<\/p>\n<p>Attraversammo a cavallo parecchi fiumi e torrenti dove seguii i consigli del maestro di non sbilanciarmi e mantenere la presenza dell\u2019acqua che scorre a valle per evitare un capitombolo. Dopo sette ore raggiungemmo la prima m\u00e8ta, ai piedi della roccia sacra chiamata Yedzog o Badzong in una piccola valle nascosta da alcuni rilievi e nota come \u201cMontagna del cappello interno\u201d, dove un sogno delle dakini condusse Khyentse Wangchuk a scoprire il terma contenuto dentro un oggetto dalla forma di \u201cuovo di gru\u201d nascosto nelle rocce in un punto piuttosto alto. Rimpoche aveva partecipato nel lontano 1951 alla spedizione per il ritrovamento, dopo aver saputo dalla bocca dello zio i dettagli dei sogni (descritti nella biografia de La Lampada) e insistito per andarci insieme. Anche il nostro gruppo fu accompagnato da centinaia di persone che affollarono quel 15 di giugno la valle alla base della roccia, un\u2019intera giornata di cavallo da Galen.    <\/p>\n<p>I monaci prepararono il nostro accampamento sotto la pioggia e fu difficile vedere la forma delle cime delle montagne proprio sopra di noi. Fummo ospitati nel frattempo dentro le tende dei nomadi circondate da mandrie muggenti di yak e monaci ai quali il maestro insegno\u2019 i rituali che avrebbe eseguito il giorno dopo nel luogo del terma. A sera la nostra tenda fu pronta e potemmo dormire, nonostante la tempesta incessante, sui giacigli di frasche che isolavano dal suolo bagnato i nostri materassi fatti con i tappeti delle selle. Provavo un senso di enorme gratitudine per quell\u2019ospitalit\u00e0 e la calda giacca di pecora di cui si era privato uno di loro. Dissi al maestro che avevo pena per i nostri accompagnatori sdraiati sulla nuda terra all\u2019ingresso della tenda con un solo tappeto e una coperta. Rimpoche disse che si trattava di gente molto forte e devota e che sarebbero rimasti tutta la notte a proteggerci dai cani e dagli animali selvaggi.    <\/p>\n<p>Mi spieg\u00f2 quella sera che sopra di noi, come vedro\u2019 meglio con la luce del giorno, c\u2019era una grotta visitata e \u201cpotenziata\u201d da Guru Rimpoche (Padmasambava) e \u2013 di fronte \u2013 il luogo del terma indicato dalle dakini a suo zio nel sogno come il Palazzo delle Tre radici. Disse che aveva nella parte superiore la forma di una lettera A tibetana e all\u2019interno una striscia di roccia bianca luminosa dove era celato il contenitore con cinque cicli di istruzioni segrete. Ignoravo in gran parte il significato profondo di quelle informazioni ma chiesi al maestro come potevo connettermi all\u2019energia di quei luoghi, e predisporre la mia mente a percepirne la natura divina. Mi disse di rilassarmi e restare all\u2019ascolto in silenzio lasciando i pensieri svanire da dove vengono. Come ho gi\u00e0 scritto nel primo resoconto del viaggio, restai in una veglia vigile dove ogni suono sembrava trasformarsi in mantra: la pioggia che batteva sulla tela della tenda e sul terreno molle, lo scorrere del fiume sotto di noi, i tuoni lontani, i campanelli dei cavalli legati e quelli liberi nel pascolo, il respiro regolare del maestro che si era addormentato e quella notte sogno\u2019 \u2013 come mi disse \u2013 l\u2019\u201denergia delle guardie locali\u201d.    <\/p>\n<p>Al mattino la pioggia era cessata e il maestro, dopo aver scritto due pagine di appunti sul sogno del quale non mi parlo\u2019 come solitamente fece in altre occasioni, sal\u00ec con un gruppo dei nostri accompagnatori nel punto pi\u00f9 vicino alla roccia dove suo zio scopr\u00ec il <i>terma<\/i> di Yedzong. Nei miei appunti parlo della mia tristezza per aver gi\u00e0 perso quel frammento di stato contemplativo seguito al consiglio di Rimpoche. La magia della notte era passata e una pioggia fitta batteva sulla tenda dove ero rimasto da solo a osservare i miei pensieri.  <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>A farmi uscire all\u2019aperto fu l\u2019odore sempre inebriante del <i>sang<\/i> e il suono di corni cimbali e tamburi che annunciavano alle \u201cguardie\u201d locali l\u2019arrivo del maestro nel luogo del <em>terma<\/em> scoperto 37 anni prima da suo zio alla presenza di una multitudine di tibetani. La voce della presenza di Rimpoche, che in quel momento si trovava all\u2019altezza della grotta circondata di bandierine tibetane sotto al luogo <em>terma<\/em>, si era sparsa negli accampamenti di tende nomadi del circondario e molti giunsero anche quel giorno piovoso di giugno. Conoscevano la fama del luogo e il ruolo che ebbe nel ritrovamento un Norbu 13enne, entusiasta di poter partecipare a una spedizione cos\u00ec importante con il venerato fratello di sua madre. Lo zio gli aveva mostrato anche i rotoli con le sillabe ricevute in sogno, le stesse ritrovate dentro la roccia nel contenitore lucente e ovale dove era preservato il testo che successivamente svan\u00ec. La scomparsa avvenne nel piccolo altare dentro la stanza del Khyentse, la stessa dove avevo dormito molte notti, ignaro dei fatti, in un lettino di fianco a Rimpoche. \u201cMio zio disse che furono le <em>dakini<\/em> a decidere di non rivelare il contenuto perch\u00e9 i tempi non erano maturi e c\u2019era troppa turbolenza nell\u2019energia dei luoghi e della gente\u201d.     <\/p>\n<p>La mattina della prevista partenza per la grotta dove visse in ritiro Lhalun Palgyi Dorje sembrava addirittura pi\u00f9 piovosa delle precedenti ed ero un po\u2019 preoccupato. Rimpoche prese allora le due pagine di appunti scritte all\u2019alba e condusse da solo con il supporto di un monaco un rito alle \u201cguardie\u201d locali, le stesse sognate evidentemente la notte precedente. Quando al termine diede l\u2019ordine alla carovana di procedere la pioggia non era ancora finita e il maestro decise di non raggiungere la vetta di Lhalung, ma promise che avremmo visto presto un altro luogo speciale. C\u2019era solo il problema di un cavallo che aveva una pietra nello zoccolo e assistemmo alla delicata opera di estrazione con un coltello mentre l\u2019animale veniva legato per non farlo muovere. \u201cI nomadi amano i loro cavalli come membri della famiglia\u201d commento\u2019 il maestro.    <\/p>\n<div id=\"attachment_62740\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-62740\" class=\"size-full wp-image-25548\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1-12-e1657960508450.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"462\" data-id=\"25548\"><p id=\"caption-attachment-62740\" class=\"wp-caption-text\">Il cavallo con una pietra nello zoccolo nella valle di Lhalung<\/p><\/div>\n<p>Finalmente il tempo miglioro\u2019 e attraversammo un panorama di boschi incantato e pieno di odori intensi di piante selvatiche finch\u00e9 i cavalli non presero a correre attratti dalla vasta pianura che cominciava a distendersi davanti a noi. Era la Valle di Lhalung dove gli antichi re del Derghe fino ai tempi della rivoluzione venivano a passare i mesi d\u2019estate attratti dalla sua rara bellezza e dalle gare equestri senza paragoni. \u201cIl posto pi\u00f9 bello del regno\u201d, disse uno di loro, come mi racconto\u2019 Rimpoche. Quattro o cinque giovani si esibirono in una gara cavalcando le loro bestie a pelo con acrobazie degne di stupire chiunque. Dormimmo in una tenda a ridosso del bosco e dopo la visita a una famiglia che offr\u00ec la colazione, Rimpoche recito\u2019 dei mantra alla base delle rocce che stavamo per scalare attraverso un terreno fangoso e sotto una pioggia pi\u00f9 leggera ma insistente. Giunti in cima il sole apparve tra le nuvole e illumino\u2019 la valle sacra di Lhalung e \u2013 davanti a noi ben visibile \u2013 la montagna di Lhalung Palgyi in cima alla quale c\u2019era un grande abete circondato da un prato fiorito come l\u2019intera distesa d\u2019erba pi\u00f9 sotto.     <\/p>\n<p>Al ritorno in discesa i cavalli scivolavano nel fango e il sentiero era stretto, notammo attorno una pianta di rabarbaro e un prato di erbe regp\u00e0 \u2013 se ho trascritto bene \u2013 un incrocio tra cipolla e aglio. Qui Rimpoche indico\u2019 uno dei luoghi di ritiro perch\u00e9 \u2013 disse \u2013 vi aveva scoperto i resti di un tempio Bon con dei mantra scolpiti, e avrebbe voluto permettere a dei monaci di questa importante religione pre-buddhista di praticare i loro \u201cprotettori\u201d, che sono stati in gran parte integrati da maestri come Padmasambava e i suoi discepoli nel pantheon del buddhismo Vajrayana.  <\/p>\n<p>Nelle istruzioni che mi detto\u2019 quel giorno \u2013 riportate in dettaglio nel libretto \u201cIn Tibet\u201d pubblicato al termine del viaggio \u2013 c\u2019erano alcune indicazioni storiche e mistiche sul luogo noto come Paese di Suko nella Valle del Su (potrebbero essere solo trascrizioni fonetiche), a un\u2019altezza di 3800 metri. L\u2019intera regione \u2013 disse \u2013 era nota come Paese Waja, o Continente della stirpe Waja, al cui centro si trovava Galen. La montagna dove si rifugio\u2019 Lhalung Palgyi dopo l\u2019assassinio del re era consacrata a Vajrapani, la divinit\u00e0 originaria, a Manjushri e Vajrapani nelle loro manifestazioni pacifiche e feroci. In una grotta di questo rilievo lo yogi ottenne il corpo di luce, lo stesso luogo dove Khyentse Wangchuck scopr\u00ec l\u2019immagine di Vajrapani che \u2013 dopo la scomparsa del terma di Yedzong \u2013 dono\u2019 per sicurezza al nipote Norbu.   <\/p>\n<div id=\"attachment_39040\" style=\"width: 285px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-39040\" class=\"wp-image-25550\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/3a.Lhalun-Valley-bimbi-a-cavallo-234x350.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"411\" data-id=\"25550\"><p id=\"caption-attachment-39040\" class=\"wp-caption-text\">Madre e figlio nomadi nella valle del Lhalung<\/p><\/div>\n<p>Altri rilievi e valli pi\u00f9 piccole attorno a noi avevano nomi esotici come le due principali, la Valle del Sole e la Valle del Cielo. Una era chiamata \u201cla foresta delle sentinelle\u201d dalla forma triangolare \u201cdi un\u2019aquila che plana\u201d, un\u2019altra la \u201cMontagna della Valle del cielo\u201d formata da piccoli sassi rotondi, un\u2019altra pi\u00f9 semplicemente \u201cIl Belvedere\u201d, la cui forma \u2013 mi fece scrivere il maestro \u2013 \u201crappresenta l\u2019ottenimento dell\u2019azione di potere\u201d e vorrebbe costruire qui un collegio di studi e pratica da chiamare Odzel o della Luce raggiante per 25 persone. Presso i ruscelli dove l\u2019acqua fredda si unisce alle sorgenti calde del sottosuolo Rimpoche pensa di finanziare una turbina per fornire elettricit\u00e0 al collegio e ai nomadi cos\u00ec che non geli d\u2019inverno, una delle varie opere pubbliche che nella sua idea integreranno scuole religiose e classi per i figli dei pastori. \u201cOra crescono come alberi\u201d, disse il maestro, \u201csenza alcuna educazione\u201d.    <\/p>\n<p>Negli appunti i progetti trascritti sono molti e non so quanti abbiano trovato realizzazione visti i limiti d\u2019intervento imposti dalle autorit\u00e0 specialmente nei momenti di maggiore tensione politica. Nella Valle del Sole ad esempio il maestro voleva creare una casa di ritiro per 4 soli praticanti dello dzogchen da istruire alle pratiche del <em>trechod<\/em> e <em>todgal<\/em> in quel luogo solitario e generalmente assolato dove abbondano acqua e legna. Vicino all\u2019eremo dove lo zio pratico\u2019 le manifestazioni pacifiche e feroci avrebbe voluto creare un altro luogo di ritiro per altri 4 praticanti del chod, mentre vicino alla residenza estiva dei re pensava di riaprire un monastero di monache gi\u00e0 esistente ai tempi di Lhalun Palgyi e ormai completamente distrutto. Tutte le nuove strutture avrebbero dovuto far parte \u2013 spiego\u2019 \u2013 del Collegio di pratica disseminato ai margini della \u201cValle pi\u00f9 bella del Derghe\u201d.   <\/p>\n<p>Rientrammo a Galenteen completamete bagnati e senza forze. Dimenticai la candela accesa e mi sveglio\u2019 il bagliore della fiamma che sfrigolava nella cera squagliata. \u201cCandele cinesi\u201d commento\u2019 Rimpoche prima di addormentarsi. Al mattino mi recai a lavare i nostri panni nel fiume e al ritorno trovai centinaia di piccoli nastri preparati dal maestro che era gi\u00e0 intento a riparare il namkha di un nomade che si era rotto. Restai a osservarlo a lungo per la maestria con cui muoveva sempre le mani finch\u00e9 non giunsero, per chiedere uno di questi nastri di \u201cprotezione\u201d, due boss funzionari locali che offrirono una donazione di 10 yuan, circa un dollaro e mezzo.    <\/p>\n<p>Il mattino successivo, era il 20 giugno, Rimpoche si fece portare carta e penna e scrisse senza interruzione un\u2019invocazione a Lhalung Palgyi Dorje e la storia del monastero di Galen come l\u2019aveva ricevuto pi\u00f9 volte in sogno durante il viaggio, prima ancora di entrare nel territorio del Tibet.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-11110 size-large\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/the-lamp-that-enlightens-narrow-minds-1-1-e1738618486674-225x350.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"350\" data-id=\"11110\" srcset=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/the-lamp-that-enlightens-narrow-minds-1-1-e1738618486674-225x350.jpg 225w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/the-lamp-that-enlightens-narrow-minds-1-1-e1738618486674-193x300.jpg 193w, https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/the-lamp-that-enlightens-narrow-minds-1-1-e1738618486674.jpg 295w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>Fu dopo l\u2019iniziazione di Avalokitesvara della quale ho gi\u00e0 parlato che partimmo per un\u2019altra spedizione importante alle origini del lignaggio di famiglie che hanno fatto la storia di queste regioni fin da tempi remoti. Stavamo per recarci nella loro culla, l\u2019antico regno dei Wagmo dove ebbe i natali il maestro discendente da uno dei rami di questa stirpe aristcratica, in una localit\u00e0 nota come Geug. Ma prima devo introdurre persone e luoghi, sempre grazie a <em>La Lampada<\/em> e alla biografia del maestro su Ugyen Tendzin, a sua volta vissuto in lunghi ritiri negli stessi eremi e grotte di Lhalungar.  <\/p>\n<p><strong>Il continente degli Wango<\/strong><\/p>\n<p>La parola Wa di Wangpo e Wangchuk, nel dialetto locale significa \u201cla gobba\u201d (notai divertito l\u2019analogia col soprannome dato a tutti i parenti del mio nonno materno di \u201cpaggioni\u201d) e derivava dal nome dato al rampollo di una famiglia chiamata Wamgo Tsan<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>originaria di un piccolo borgo \u2013 dove poi sorse Geug \u2013 con tre sole persone, una coppia e la loro figlia che coltivavano la terra e allevavano capre. E\u2019 una storia lunga raccontata ne <g id=\"gid_0\">La Lampada <\/g>ma per farla breve dalla figlia nacque un bambino dalle doti di forza e intelligenza sovrannaturali, tanto che lo chiamarono Wamgo figlio divino. Aveva una piccola gobba sulla nuca e venne mitizzato per aver sconfitto armate tibetane nemiche e mongoli, ottenendo in dono dai re del Derghe la valle di Geug per s\u00e9 e i suoi discendenti, pratica interrotta dall\u2019occupazione cinese.  <\/p>\n<p>\u00c8 tra questi eredi degli Wamgo che nacque \u2013 come predetto prima di morire da Chokyi Wangpo \u2013 lo zio Khyentse, nella stessa valle nascosta tra le vette della catena di monti a strapiombo sul fiume Yangtse che fu culla di numerosi maestri compreso Namkhai Norbu. Quando giunse il giorno della partenza per il villaggio di Geug il maestro era ancora indisposto con i postumi dell\u2019influenza che lo avevano tenuto chiuso parecchi giorni nella stanza di Galenteen, mitigata da una cerimonia del <i>sang<\/i> per le \u201cguardie\u201d locali che condusse lui stesso. Disse che molte negativit\u00e0 del passato ancora pesavano su tutta quell\u2019area, dove perfino famiglie di devoti furono impossessate di fervore rivoluzionario e costrinsero lo zio Khyentse \u2013 che accetto\u2019 senza battere ciglio \u2013 e la sua sorella maggiore Jamyang Chodron, una rinomata poetessa allevata alla corte del re, discepola come visto di Khyentse Wangchuck e altri grandi maestri, a torture come dover bere l\u2019urina dei \u201crivoluzionari\u201d. Jamyang passo\u2019 20 anni in gran parte a lavori forzati e routine di pulizia delle celle in condizioni indicibili tra il \u201959 e il \u201979 (Rimpoche la incontrer\u00e0 credo nel 1982 raccogliendo sue sconvolgenti testimonianze riferite ne <em>La Lampada<\/em>). Invece Sonam Palmo \u2013 mi racc0nto\u2019 il maestro \u2013 \u201cera stata pi\u00f9 fortunata perch\u00e9 le avevano assegnato maiali e polli da allevare e ne moltiplico\u2019 in quantit\u00e0 soddisfaccnti per i cinesi, che in cambio le fecero la vita meno dura\u201d. Anche a Lhasa dove si trasfer\u00ec anni dopo le sue rendite venivano dagli allevamenti, in particolare di mucche.     <\/p>\n<div id=\"attachment_62742\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-62742\" class=\"wp-image-16431 size-full\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Chogyal-Namkhai-Norbu-with-two-of-his-sisters-on-the-right-visiting-Ralung-on-the-way-to-Mount-Kailash-in-1988-e1574433633630.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"537\" data-id=\"16431\"><p id=\"caption-attachment-62742\" class=\"wp-caption-text\">Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu con le sue due sorelle (a destra) a Ralung sulla strada per il Monte Kailash nel 1988. Foto di Brian Beresford<\/p><\/div>\n<p>Un giorno Rimpoche mi indico\u2019 tra gli abitanti che si affollavano attorno alla casa due anziane che si tenevano a distanza e sembravano non avere il coraggio di avvicinarsi. Riconobbi le donne che spesso mi seguivano durante le passeggiate e meditazioni attorno al luogo dove la gente del posto aveva raccolto una gran quantit\u00e0 di pietre scolpite con figure di maestri e divinit\u00e0 tra le quali sventolavano lungta scolorite dal vento. Un giorno \u2013 dopo molti tentativi precedenti e timorosi \u2013 si avvicinarono cos\u00ec tanto che toccai le loro teste per allontanarle e raccontai l\u2019episodio al maestro che non ne fu affatto contento. \u201cQuelle donne cos\u00ec pie furono due delle peggiori aguzzine tra gli attivisti. Avevano ricevuto numerosi insegnamenti e iniziazioni da mio zio, poi lo perseguitarono per salvare s\u00e9 stesse e fecero lo stesso con molti altri praticanti. Mia sorella fu uno di loro, e non accetto\u2019 di perdonarle quando anni dopo torno\u2019 a Galenteen e le trovo\u2019 imploranti ed emarginate dall\u2019intera comunit\u00e0\u201d. \u201cSanno che a me non possono avvicinarsi \u2013 aggiunse \u2013 Noi non possiamo fare niente per loro perch\u00e9 non si cambia con un nostro perdono il karma di aver infranto in questo modo il rapporto sacro di samaya col proprio maestro. Non credo che serva niente se tu tocchi la testa, solo a farle credere che in qualche modo hanno avuto un contatto con qualcuno della famiglia delle loro vittime\u201d. Fu uno dei pochi rimbrotti diretti che ho ricevuto, ma ho conosciuto abbastanza il volto severo di Rimpoche da non invidiare Fabio Andrico, suo pi\u00f9 assiduo accompagnatore in giro per il mondo. Va da s\u00e9 che si tratto\u2019 soprattutto di prove di presenza al cospetto di un maestro di vita esigente con i suoi studenti come con i suoi stessi figli.        <\/p>\n<p><strong>Spedizione da Galenteen a Geug (Gheogh)<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_39043\" style=\"width: 671px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-39043\" class=\" wp-image-25554\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Gheug_2.MACO-2016-481x350.jpg\" alt=\"\" width=\"661\" height=\"481\" data-id=\"25554\"><p id=\"caption-attachment-39043\" class=\"wp-caption-text\">Gheug. Cortesia del MACO, 2016<\/p><\/div>\n<p>Fui dispiaciuto che Rimpoche non fosse con noi nel gruppo dei parenti in visita ai familiari superstiti di Geug, ormai semi-isolati dal resto del mondo. L\u2019influenza era riaffiorata e gli fu consigliato di accettare l\u2019ospitalit\u00e0 e le cure dei suoi familiari nella valle subito al di l\u00e0 del fiume Yangtse, in territorio del Tibet centrale. Dopo un trasferimento in auto fino al confine tra Tibet orientale e Tibet centrale il maestro prosegu\u00ec quindi assieme a Phuntsok oltre il ponte sul grande fiume in quel tratto non ancora al massimo dell\u2019estensione che avr\u00e0 pi\u00f9 a valle. Sar\u00e0 Sonam Palmo a guidare me e la carovana di parenti e conoscenti saliti a piedi o a dorso di cavalli e muli lungo ripidi sentieri pietrosi che ci porter\u00e0 \u2013 senza di lui \u2013 al suo villaggio d\u2019origine. Appena scesi di cavallo Sonam Palmo mi tenne le mani senza parole se non quelle dei suoi sentimenti di nostalgia pi\u00f9 volte manifestati nell\u2019emozionante immersione nei luoghi della propria infanzia e di quella del fratello     <em>tulku.<\/em> Furono anche per me due giorni intensi di meraviglia e tristezza in quell\u2019avamposto umano abbarbicato sulla montagna con una storia cos\u00ec ricca di figure ormai leggendarie anche se realmente esistite e di miracoli raccontati di bocca in bocca, fino all\u2019epoca di quelle tragedie che furono l\u2019occupazione e la follia della rivoluzione culturale.<\/p>\n<p>Ormai prossimi al villaggio Sonam Palmo mi indico\u2019 una roccia arrotondata come un cranio bianco spuntato tra boschi di abeti che non avevano conosciuto ancora le motoseghe cinesi e formavano una massa scura e uniforme alla base della vetta. La gente del posto riponeva incrollabile devozione in quel posto della \u201cguardia\u201d Godrang e Sonam lancio\u2019 assieme agli altri del nostro gruppo sciarpe augurali gridando invocazioni prima di riprendere il cammino con i cavalli sempre pi\u00f9 stanchi. Mi offrii di proseguire a piedi visto che ero il pi\u00f9 pesante di tutti, ma non potei percorrere che poche centinaia di metri per via dell\u2019altitudine superiore a quella di Galenteen che rendeva la salita ancora pi\u00f9 impervia.  <\/p>\n<div id=\"attachment_39044\" style=\"width: 676px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-39044\" class=\" wp-image-25555\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Gheug_3.-MACO-2016-467x350.jpg\" alt=\"\" width=\"666\" height=\"499\" data-id=\"25555\"><p id=\"caption-attachment-39044\" class=\"wp-caption-text\">Gheug. Cortesia del MACO, 2016<\/p><\/div>\n<p>Giunti poco prima del borgo Sonam Palmo fece fermare i cavalli per indicarmi un posto particolare, certa che potevo capire. \u201cRimpoche\u201d si limito\u2019 a dire indicando s\u00e9 stessa e con la mano a circolo l\u2019ampio perimetro con poche pietre rimaste di quella che era la loro casa di famiglia, nota nella zona come la casa dei Norsang. Erano ancora visibili tratti di muro non pi\u00f9 alti di venti centimetri e ovunque l\u2019erba da pascolo li ricopriva. C\u2019erano due ruderi con i mattoni pi\u00f9 alti, davanti a uno di questi Sonam Palmo mi fece capire prostrandosi che era il luogo esatto dove la loro madre Yeshe Chodron aveva dato alla luce il piccolo tulku. \u201cRimpoche\u201d disse ancora Sonam Palmo facendo il gesto del cullare un beb\u00e8. Poi si asciugo\u2019 una lacrima di commozione e prese dal taschino della chugkpa una scatolina di tabacco che amava sniffare, una volta tanto senza i rimbrotti del fratello che la disapprovava.     <\/p>\n<p>Incontrammo numerosi eredi delle famiglie che videro nascere il maestro e ricordavano le storie delle nascite miracolose dello zio e del suo predecessore Chokyi Wangpo, tutti collegati al lato materno del lignaggio. Ma erano ancora in vita i testimoni dell\u2019arrivo a Geug dello zio paterno Togden Ugyen con l\u2019annuncio che quel bambino era la reincarnazione del suo maestro Adzam Drugpa, morto un anno e mezzo prima lasciando indicazioni che corrispondevano alle caratteristiche del figlio dei suoi parenti da parte di padre. Drugpa gli era anche apparso in sogno, disse, proprio nella casa dei Norsang, e dopo essersi prostrato il Togden lo vide rimpicciolire nel corpo di Yeshe Chodron. Fu lui \u2013 lo yogi passato alla storia per la realizzazione del corpo di arcobaleno \u2013 a riferire nelle sue memorie raccolte da Rimpoche la fioritura in quel freddo dicembre della pianta di rosa canina, considerata ancora una vera reliquia dagli abitanti di Geug in gran parte imparentati con i Norsang. Sonam Palmo me la fece notare a ridosso dei resti della ex dimora e potei fotografarla nella sua stagione di fioritura naturale di fine maggio.    <\/p>\n<div id=\"attachment_39042\" style=\"width: 285px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-39042\" class=\"wp-image-25553\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1-4-230x350.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"418\" data-id=\"25553\"><p id=\"caption-attachment-39042\" class=\"wp-caption-text\">Rinpoche e il cugino maggiore di Sonam Palmo di Geug con i suoi nipoti<\/p><\/div>\n<p>In una delle poche case del borgo viveva la famiglia estesa dei figli di uno zio che venne ucciso dai burtsonpa fanatici perch\u00e9 era un \u201clatifondista\u201d. Uno di questi cugini del maestro viveva da allora paralizzato con disturbi psichici e non mi fu permesso di visitarlo per timore che si agitasse alla presenza di un estraneo, ma vidi Sonam Palmo tornare dalla visita con gli occhi umidi, come le accadr\u00e0 spesso in quei giorni che furono per lei un tuffo dentro ricordi straordinari e intensa sofferenza. Con commozione struggente abbraccio\u2019 un altro cugino, un uomo pi\u00f9 anziano di lei e malfermo sulle gambe che non vedeva dai giorni terribili della rivoluzione. Con lui \u2013 una delle ormai poche persone che ricordavano i giorni della nascita e del riconoscimento da parte dello zio \u2013 passeremo molte ore a camminare nei prati fioriti con i suoi nipotini che correvano all\u2019impazzata e poi tornavano di tanto in tanto ad abbracciare le gambe del vecchio nonno posando per la macchina fotografica.    <\/p>\n<p>Nella stanza dove eravamo ospiti stesero a terra per noi due stuoie dove passammo la notte e al mattino visitammo la parte alta del villaggio dalla quale si poteva vedere chiaramente la montagna guardiana di Godrang. Il cielo alternava sole e nubi scure e con coincidenza sospetta l\u2019acqua scendeva con grossi chicchi di grandine ogni volta che per fotografarla tiravo fuori la videocamera affidatami dal maestro, finch\u00e9 a un certo punto Sonam Palmo mi fece segno di offrire il mio rispetto e chiudere la camera in borsa. La pioggia pesante cesso\u2019.  <\/p>\n<p>Rimpoch\u00e9 lascio\u2019 Geug gi\u00e0 all\u2019et\u00e0 di 5 anni dopo essere stato riconosciuto da molti altri maestri tra i quali il Karmapa che lo ritenne una delle tre incarnazioni del Dharmaraja bhutanese, (lo Shabdrung). Ando\u2019 a studiare nel castello del re di Derghe che gli imped\u00ec di andare in Bhutan per i rischi che poteva correre in un paese dove la \u201cguerra dei tulku\u201d e la situazione politica potevano assumere risvolti pericolosi, visto che due predecessori erano gi\u00e0 stati uccisi in passato. Anche la famiglia si trasfer\u00ec presto a valle poco al di l\u00e0 del fiume Yangtse che a quel tempo divideva \u2013 a est del Fiume Azzurro \u2013 la parte sotto controllo cinese da quella occidentale rimasta sotto l\u2019amministrazione tibetana di Lhasa, quindi del Dalai lama. E\u2019 qui, nel villaggio di Kuanto\u2019 (spelling fonetico) che ci riunimmo con il maestro e Puntsok, rimasta ad assisterlo e curarlo assieme agli altri parenti da una fortissima tosse ormai quasi passata.   <\/p>\n<p>Si concludono cos\u00ec le due parti del viaggio dedicate ai maestri che furono anche parenti di Norbu Rimpoche. Addentrandoci a cavallo nelle valli prive di strade percorribili in direzione del capoluogo Qamdo o Chamdo (dentro la cosiddetta \u201cRegione autonoma\u201d) deviammo ancora pi\u00f9 all\u2019interno verso il villaggio di Changchub Dorje a Khamdogar. Spero di potere presto descrivere questa esperienza che mi porto\u2019 a conoscere la comunit\u00e0 di contadini-yogi creata dal maestro del maestro del quale vidi il corpo conservato sotto sale prima della consacrazione degli stupa che conterranno le reliquie. Qui mi limitero\u2019 a trascrivere un passo da uno dei canti poetici pi\u00f9 belli composti da Rimpoche per quei discepoli del suo guru radice, praticanti dalle conoscenze gi\u00e0 profonde dello dzogchen.   <\/p>\n<blockquote><p>\u201cL\u2019esperienza \u00e8 come il fiore d\u2019estate nella pianura;<br \/>\nnon lasciarti ingannare da bellezza e colore.<br \/>\nOgni cosa \u00e8 retta dall\u2019umido calore,<br \/>\nsimile allo stato del rigpa<br \/>\ndiverse le forme diversi i colori<br \/>unico il calore che tutto governa\u201d.<\/p>\n<p>Possa il racconto di questo viaggio essere di beneficio a chi legge.<\/p><\/blockquote>\n<p>Nota del redattore: la poesia \u00e8 tratta da Advice for Three Students of My Master ed \u00e8 la terza canzone Advice to Lama Pema Loden, Shang Shung Publications.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/melong.online\/it\/chogyal-namkhai-norbu-a-chengdu-nel-1988\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Leggi la parte 1<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/melong.online\/it\/tibet-chogyal-namkhai-norbu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Leggi la parte 2<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/melong.online\/it\/tibet-chogyal-namkhai-norbu-parte3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Leggi la parte 3<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/melong.online\/chogyal-namkhai-norbu-tibet-1988\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Video di Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu in Tibet 1988<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Raimondo Bultrini conclude il primo capitolo dei suoi viaggi con il Maestro da Galenteen alla valle di Lhalung e poi a Gheug, luogo di nascita del maestro. <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":39041,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_searchwp_excluded":"","footnotes":""},"categories":[1545],"tags":[1634,1842,1843],"class_list":["post-61273","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dal-passato","tag-chnn-it","tag-raimondo-bultrini-it","tag-viaggio-in-tibet","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61273","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61273"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61273\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62743,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61273\/revisions\/62743"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39041"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}