{"id":63197,"date":"2025-12-18T05:23:21","date_gmt":"2025-12-18T05:23:21","guid":{"rendered":"https:\/\/melong.online\/chogyal-namkhai-norbu-esperienze-delle-pratiche\/"},"modified":"2025-12-18T14:18:07","modified_gmt":"2025-12-18T14:18:07","slug":"chogyal-namkhai-norbu-esperienze-delle-pratiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/melong.online\/it\/chogyal-namkhai-norbu-esperienze-delle-pratiche\/","title":{"rendered":"Esperienze delle Pratiche &#8211; Ch\u00f6gyal Namkhai Norbu"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Un estratto trascritto dal Ritiro del Canto del Vajra, Hong Kong, 2012. 18 maggio, giorno 3, parte 2. <\/strong> <strong>Continua dal numero 169 di<\/strong> <strong><a href=\"https:\/\/melong.com\/song-vajra-essence-dzogchen-teaching\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The<\/a> <a href=\"https:\/\/melong.com\/song-vajra-essence-dzogchen-teaching\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mirror<\/a>.<\/strong> <\/p>\n\n<p>Rinpoche cita da &#8220;Il tesoro del Veicolo Supremo&#8221; composto da Longchenpa.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u0f0d\u0f56\u0f45\u0f72\u0f44\u0f66\u0f0b\u0f58\u0f7a\u0f51\u0f0b\u0f62\u0fa3\u0f58\u0f0b\u0f54\u0f62\u0f0b\u0f56\u0f40\u0fb2\u0f7c\u0f63\u0f0b\u0f58\u0f7a\u0f51\u0f0b\u0f54\u0f0d <\/h2>\n\n<p><em>bcing med rnam par bkrol med pa<\/em><br\/><br\/>Noi non siamo condizionati dalla normale visione dualistica e non c&#8217;\u00e8 nulla da cui liberarsi. Tutto \u00e8 la condizione relativa nei nostri concetti mentali. Questi versi sono legati al principio dello Dzogchen Longde.  <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u0f0d\u0f41\u0fb1\u0f56\u0f0b\u0f42\u0f51\u0f63\u0f0b\u0f41\u0f44\u0f0b\u0f56\u0f5f\u0f44\u0f66\u0f0b\u0f61\u0f7a\u0f0b\u0f61\u0f7c\u0f51\u0f0b\u0f49\u0f72\u0f51\u0f0d \u0f0d\u0f41\u0fb1\u0f56\u0f0b\u0f58\u0f49\u0f58\u0f0b\u0f54\u0f0b\u0f63\u0f66\u0f0b\u0f62\u0fa3\u0f58\u0f0b\u0f60\u0f51\u0f66\u0f0b\u0f54\u0f0d \u0f0d\u0f61\u0f44\u0f66\u0f0b\u0f66\u0f7c\u0f0b\u0f46\u0f7a\u0f60\u0f7c\u0f0b\u0f53\u0f58\u0f0b\u0f58\u0f41\u0f60\u0f72\u0f0b\u0f51\u0f56\u0fb1\u0f72\u0f44\u0f66\u0f0d \u0f0d\u0f46\u0f7c\u0f66\u0f0b\u0f46\u0f7a\u0f53\u0f0b\u0f60\u0f56\u0f62\u0f0b\u0f56\u0f0b\u0f49\u0f72\u0f0b\u0f5f\u0fb3\u0f60\u0f72\u0f0b\u0f51\u0f40\u0fb1\u0f72\u0f63\u0f0d <\/h2>\n\n<p><em>khyab gdal khang bzangs ye yod nyid| khyab mnyam pa las rnam &#8216;das pa| yangs so che&#8217;o nam mkha&#8217;i dbyings| chos chen &#8216;bar ba nyi zla&#8217;i dkyil|<\/em><\/p>\n\n<p>Questi versi spiegano metodi specifici. Nell&#8217;insegnamento Dzogchen abbiamo lo Dzogchen Yangti, lo Dzogchen Tho\u0308gal e cos\u00ec via, che hanno a che fare in particolare con il modo in cui si manifestano le esperienze della pratica e quando comprendiamo come funziona e abbiamo la capacit\u00e0 di integrare, possiamo anche realizzare il corpo di arcobaleno. <br\/> L&#8217;insegnamento Dzogchen si sviluppa con quattro tipi di visioni chiamate <em>nangwa zhi<\/em> (\u0f66\u0fa3\u0f44\u0f0b\u0f56\u0f0b\u0f56\u0f5e\u0f72\u0f0b <em>snang ba bzhi<\/em>). La prima visione \u00e8 <em>cho\u0308nyi ngo\u0308nsum<\/em> (\u0f46\u0f7c\u0f66\u0f0b\u0f49\u0f72\u0f51\u0f0b\u0f58\u0f44\u0f7c\u0f53\u0f0b\u0f66\u0f74\u0f58\u0f0b <em>chos nyid mngon sum<\/em>)<em>.<\/em> Ad esempio,    <em> <\/em>nell&#8217;insegnamento Dzogchen, quando abbiamo una visione dei thigle, essa \u00e8 considerata una manifestazione del nostro vero potenziale. Abbiamo quella conoscenza e vediamo qualcosa di concreto che rappresenta la nostra dharmat\u0101 , la nostra vera natura della mente, e questo \u00e8 il punto di partenza di pratiche come il Tho\u0308gal e lo Yangti. <br\/><br\/>Poi ci sono una serie di metodi di pratica chiamati <em>nyam nang gong phel<\/em>. <em>Nyam<\/em> significa esperienze delle pratiche. In generale abbiamo esperienze diverse. Ad esempio, se mangiamo cioccolato possiamo capire cosa il sapore \u201cdolce\u201d sia . Questa \u00e8 un&#8217;esperienza ordinaria e con essa scopriamo tutto ci\u00f2 che si intende per sapore dolce.    <\/p>\n\n<p>Quando pratichiamo possiamo avere lo <em>nyam<\/em>, o esperienza, della pratica, e questo \u00e8 molto importante. Se stiamo praticando, ovviamente abbiamo bisogno di fare esperienze. Se c&#8217;\u00e8 il fuoco, allora per indicare il fuoco c&#8217;\u00e8 anche il fumo. Il fumo non \u00e8 fuoco, ma indirettamente possiamo capire che dove c&#8217;\u00e8 fumo c&#8217;\u00e8 fuoco. Quindi uno <em>nyam<\/em> della pratica \u00e8 una manifestazione dei segni della pratica, il che significa che la pratica \u00e8 viva.    <br\/><br\/>Possiamo avere diversi tipi di <em>nyam<\/em>. In generale ci sono <em>nang nyam<\/em> e <em>sal nyam. Nang nyam  <\/em>significa che possiamo vedere qualcosa come un oggetto con i nostri occhi. Se sperimentiamo manifestazioni legate alla natura degli elementi quando stiamo coordinando la nostra energia o rinforziamo i nostri elementi, significa che abbiamo praticato a sufficienza e siamo riusciti a realizzarla. Naturalmente possiamo anche avere visioni di un aspetto del colore dell&#8217;elemento.   <\/p>\n\n<p>Lo <em>nyam<\/em> della visione non significa solo qualcosa che vediamo con i nostri occhi, ma pu\u00f2 anche essere qualcosa che noi udiamo o di cui sentiamo l\u2019 odore. Gli oggetti possono manifestarsi attraverso tutti i tipi di contatto con i nostri sensi. A volte, quando siamo molto rilassati e facciamo pratica in un ritiro al buio, potremmo sentire qualcuno all&#8217;esterno, o qualcuno che potrebbe suonare una melodia come quella del Canto del Vajra. In realt\u00e0 non c&#8217;\u00e8 nessuno, eppure possiamo sentire qualcosa. Questo \u00e8 un esempio di esperienza. Se siamo al buio, potremmo sentire un profumo molto gradevole, come quello di un bel fiore dal profumo intenso. Possiamo percepirlo concretamente, non solo nella nostra immaginazione. Queste esperienze sono chiamate <em>nang nyam<\/em> e sono l       <em> <\/em>egate al contatto che i nostri sensi hanno con un oggetto. <\/p>\n\n<p>Un&#8217;altra esperienza, chiamata <em>she nyam<\/em>, \u00e8 legata alla nostra mente. A volte, quando pratichiamo lo Shine, possiamo riuscire a rimanere nello stato di Shine per un periodo di tempo pi\u00f9 lungo. E anche se rimaniamo in quello stato per ore e ore, non proviamo alcun disagio. \u00c8 qualcosa di simile alla realizzazione della pratica dello Shine. E possiamo sentirci molto felici o provare una sensazione legata alla nostra chiarezza. Anche se non stiamo pensando o giudicando, qualcosa di misterioso pu\u00f2 manifestarsi nella nostra mente, per esempio qualcosa che volevamo capire. Lo <em>She nyam<\/em> pu\u00f2 manifestarsi in modi diversi.       <\/p>\n\n<p>Poi c&#8217;\u00e8 <em>nyam nang. Nang  <\/em>significa sviluppare visioni. Per esempio, quando pratichiamo il Tho\u0308gal, con le cause secondarie fissiamo lo sguardo sui raggi del sole e facendo la visualizzazione dei thigle, allora possono apparire molti thigle, e all&#8217;interno di questi thigle possono apparire anche manifestazioni del Sambogakaya. Se ne sviluppano molti tipi diversi uno dopo l&#8217;altro, incrementando diversi tipi di visioni come le visioni pure<em>.<\/em> Questo \u00e8 chiamato lo stato di <em>nyam nang gong phel<\/em>, un periodo della nostra pratica in cui le visioni appaiono ovunque senza alcuno sforzo. Questa \u00e8 la seconda fase.     <\/p>\n\n<p>La terza fase \u00e8 chiamata <em>rigpa tsepheb<\/em>. <em>Rigpa<\/em> \u00e8 lo stato che abbiamo scoperto, non solo lo stato del Guruyoga o lo stato di contemplazione. <em>Tsepheb<\/em> significa maturare nella dimensione dello stato del rigpa. Ci troviamo in questo maturato stato del <em>rigpa<\/em>, del kadag e lhundrub <em> <\/em>in cui<em> <\/em>tutte le qualit\u00e0 auto-perfezionate sono compiute, senza pi\u00f9 bisogno di sviluppare la visione, di vedere o udire qualcosa. Siamo totalmente maturati nello stato di integrazione in cui non c&#8217;\u00e8 nessun soggetto o oggetto. Questo \u00e8 chiamato lo stato di <em>rigpa tsepheb<\/em>.   <\/p>\n\n<p>Fino a questo punto potremmo aver avuto molte visioni, pensando che la nostra pratica si stia sviluppando. Tuttavia, invece di svilupparsi, ora sta scomparendo perch\u00e9 si \u00e8 integrata. Nell&#8217;insegnamento Dzogchen la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 essere in grado di integrare. Molte persone ritengono che sia molto difficile integrare tutto in modo perfetto perch\u00e9 viviamo nella nostra visione dualistica. Sappiamo che tutto \u00e8 irreale, proprio come disse il Buddha: tutto \u00e8 come un sogno. In un sogno possiamo vedere, possiamo toccare, possiamo fare tutto, ma sappiamo che quando ci svegliamo, nulla di concreto di quel sogno esiste. Quando abbiamo questa consapevolezza, anche se non riusciamo a considerare tutto come non duale, ci stiamo muovendo nella direzione dell&#8217;integrazione, quindi dovremmo andare avanti in questo modo e progredire gradualmente. Quando abbiamo sviluppato e realizzato [la nostra pratica], allora possiamo integrare tutto.       <br\/><br\/>Ad esempio, quando pratichiamo Namkha Arted &#8211; dove <em>namkha<\/em> significa spazio, il nostro spazio interiore e lo spazio esterno \u2013 noi guardiamo nello spazio esterno, nel vuoto. In quel momento non stiamo facendo alcuna visualizzazione, ma stiamo cercando di essere nella presenza istantanea. Quando siamo nella presenza istantanea non abbiamo alcuna considerazione dell&#8217;esterno e dell&#8217;interno ed \u00e8 facile integrarsi con lo spazio interno ed esterno perch\u00e9 lo spazio \u00e8 una dimensione, non c&#8217;\u00e8 nulla di concreto. Nella nostra dimensione, invece, tutto \u00e8 concreto a livello relativo, quindi non \u00e8 facile integrare con successo. Tuttavia, quando conosciamo la nostra vera natura e siamo nella nostra vera natura, ci\u00f2 che vediamo \u00e8 gi\u00e0 governato da quella conoscenza. Dovremmo quindi integrare e progredire in quel modo. Questa fase \u00e8 chiamata \u201c<em>rigpa tsepheb<\/em>\u201d, la terza fase.       <\/p>\n\n<p>Quando ci riusciamo, si chiama cho\u0308sed: cho\u0308 significa dharma, sed significa consumare, quindi significa che tutti i fenomeni relativi alla nostra mente [sono stati consumati]. Non siamo pi\u00f9 nella mente. Siamo totalmente integrati nello stato della natura della mente. Quando siamo in quella quarta fase, imparando e studiando i metodi dello Dzogchen Th\u00f6gal e Yangti, allora siamo nell&#8217;ultima fase. Anche se non riusciamo a far la pratica, non finiamo, siamo solo appena arrivati a questo quarto livello, quando moriamo possiamo manifestare il corpo di arcobaleno.    <br\/><br\/>Quando andando oltre il semplice raggiungimento di questo quarto livello anche si riesce a completarlo in termini di spiegazione, metodo, tutto, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 la morte, proprio come nella storia di Guru Padmasambhava e Vimalamitra, perch\u00e9 la nostra esistenza, il nostro livello fisico \u00e8 gi\u00e0 dissolto nella nostra visione del Tho\u0308gal. \u00c8 totalmente integrato e gradualmente il nostro corpo fisico scompare per le persone comuni. Questo \u00e8 chiamato <em>jalu\u0308 phowa chenpo<\/em>, il grande trasferimento. Questa \u00e8 la realizzazione finale, in particolare in metodi come lo Dzogchen Yangti e lo Dzogchen Th\u00f6gal.    <\/p>\n\n<p>Quando spiego, ad esempio, i quattro <em>Nangwa<\/em>, non dovete pensare che vi stia insegnando il Th\u00f6gal. Alcuni potrebbero pensare di aver ricevuto le istruzioni del Th\u00f6gal. Quando dico che dovete integrare e voi andate a fare qualcosa a modo vostro e fingete di praticare il Th\u00f6gal, questo non \u00e8 Th\u00f6gal, questo non \u00e8 Yangti. Quando seguite seriamente, ci sono istruzioni molto precise relative a corpo, voce e mente e a come progredire passo dopo passo. Questi tipi di pratiche sono strettamente legati alle esperienze della visione e cos\u00ec via. Qui viene spiegato pi\u00f9 o meno questo significato.     <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u0f0d\u0f41\u0fb1\u0f56\u0f0b\u0f42\u0f51\u0f63\u0f0b\u0f41\u0f44\u0f0b\u0f56\u0f5f\u0f44\u0f66\u0f0b\u0f61\u0f7a\u0f0b\u0f61\u0f7c\u0f51\u0f0b\u0f49\u0f72\u0f51\u0f0d <\/h2>\n\n<p><em>khyab gdal khang bzangs ye yod nyid|<br\/><\/em><br\/>Significa la condizione perfezionata di tutte le qualit\u00e0 che possediamo.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"> \u0f61\u0f7a\u0f0b\u0f61\u0f7c\u0f51\u0f0b\u0f49\u0f72\u0f51\u0f0d <\/h2>\n\n<p><em>ye yod nyid|<\/em><br\/><br\/>Questo termine tibetano significa che possediamo questa [condizione perfezionata] sin dall&#8217;inizio, non che la pratichiamo per svilupparla.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u0f0d\u0f41\u0fb1\u0f56\u0f0b\u0f58\u0f49\u0f58\u0f0b\u0f54\u0f0b\u0f63\u0f66\u0f0b\u0f62\u0fa3\u0f58\u0f0b\u0f60\u0f51\u0f66\u0f0b\u0f54\u0f0d<\/h2>\n\n<p> <em>khyab mnyam pa las rnam &#8216;das pa|<br\/><\/em><br\/><em>Khyab nyam<\/em> significa che il solo fatto di trovarsi in quello stato \u00e8 perfetto, senza bisogno di cambiare o modificare nulla. Dobbiamo solo sapere come continuare in quello stato.  <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u0f0d\u0f61\u0f44\u0f66\u0f0b\u0f66\u0f7c\u0f0b\u0f46\u0f7a\u0f60\u0f7c\u0f0b\u0f53\u0f58\u0f0b\u0f58\u0f41\u0f60\u0f72\u0f0b\u0f51\u0f56\u0fb1\u0f72\u0f44\u0f66\u0f0d <\/h2>\n\n<p><em>yangs so che\u2019o nam mkha\u2019i dbyings<br\/><\/em><br\/>Questa condizione perfetta \u00e8 ovunque e totale, namkhai ying, proprio come la dimensione dello spazio.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u0f0d\u0f46\u0f7c\u0f66\u0f0b\u0f46\u0f7a\u0f53\u0f0b\u0f60\u0f56\u0f62\u0f0b\u0f56\u0f0b\u0f49\u0f72\u0f0b\u0f5f\u0fb3\u0f60\u0f72\u0f0b\u0f51\u0f40\u0fb1\u0f72\u0f63\u0f0d <\/h2>\n\n<p><em>chos chen &#8216;bar ba nyi zla&#8217;i dkyil|<br\/><\/em><br\/>Ci\u00f2 significa che la natura di tutti i fenomeni \u00e8 saggezza, luminosit\u00e0, proprio come la luce del sole e della luna. Quando cantiamo S\u016aRYABHATARAIPASHANAPA, il significato \u00e8 questo.  <\/p>\n\n<p>Poi abbiamo i versi successivi.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><em> <\/em>\u0f0d\u0f63\u0fb7\u0f74\u0f53\u0f0b\u0f42\u0fb1\u0f72\u0f66\u0f0b\u0f42\u0fb2\u0f74\u0f56\u0f0b\u0f51\u0f44\u0f0b\u0f58\u0f44\u0f7c\u0f53\u0f0b\u0f66\u0f74\u0f58\u0f0b\u0f54\u0f0d \u0f0d\u0f62\u0fa1\u0f7c\u0f0b\u0f62\u0f97\u0f7a\u0f0b\u0f62\u0f72\u0f0b\u0f56\u0f7c\u0f0b\u0f54\u0f51\u0fa8\u0f0b\u0f46\u0f7a\u0f0d \u0f0d\u0f49\u0f72\u0f0b\u0f58\u0f0b\u0f66\u0f7a\u0f44\u0f0b\u0f42\u0f7a\u0f0b\u0f61\u0f7a\u0f0b\u0f64\u0f7a\u0f66\u0f0b\u0f42\u0fb3\u0f74\u0f0d \u0f0d\u0f66\u0f92\u0fb2\u0f0b\u0f46\u0f7a\u0f53\u0f0b\u0f62\u0f7c\u0f63\u0f0b\u0f58\u0f7c\u0f0b\u0f58\u0f5a\u0f74\u0f44\u0f66\u0f0b\u0f54\u0f0b\u0f58\u0f7a\u0f51\u0f0d<\/h2>\n\n<p><em>lhun gyis grub dang mngon sum pa| rdo rje ri bo padma che| nyi ma seng ge ye shes glu| sgra chen rol mo mtshungs pa med|<\/em><br\/><br\/>Questi sono esempi per comprendere la condizione dello stato dello Dzogchen, anche se non esiste un esempio che corrisponda totalmente. Tuttavia, esistono molti esempi che lo descrivono parzialmente.  <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u0f0d\u0f62\u0fa1\u0f7c\u0f0b\u0f62\u0f97\u0f7a\u0f0b\u0f62\u0f72\u0f0b\u0f56\u0f7c\u0f0b\u0f54\u0f51\u0fa8\u0f0b\u0f46\u0f7a\u0f0d \u0f0d\u0f49\u0f72\u0f0b\u0f58\u0f0b\u0f66\u0f7a\u0f44\u0f0b\u0f42\u0f7a\u0f0b\u0f61\u0f7a\u0f0b\u0f64\u0f7a\u0f66\u0f0b\u0f42\u0fb3\u0f74\u0f0d <\/h2>\n\n<p><em>rdo rje ri bo padma che| nyi ma seng ge ye shes glu|<\/em><\/p>\n\n<p>\u0f62\u0fa1\u0f7c\u0f0b\u0f62\u0f97\u0f7a\u0f0b <em>dorje<\/em>, vajra<em>: <\/em>la sua vera natura, la sua condizione, \u00e8 proprio come una (\u0f62\u0f72\u0f0b\u0f56\u0f7c\u0f0b <em>riwo<\/em>) montagna, come un (\u0f54\u0f51\u0fa8\u0f0b\u0f46\u0f7a\u0f0d <em>padma che<\/em>) fiore di loto, il che significa che non ha difetti, \u00e8 puro sin dall&#8217;inizio. \u0f49\u0f72\u0f0b\u0f58\u0f0b <em>nyima<\/em> significa come la luce del sole,\u0f66\u0f7a\u0f44\u0f0b\u0f42\u0f7a\u0f0b <em>senge<\/em> significa leone, un esempio del pi\u00f9 potente di tutti gli animali. <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u0f61\u0f7a\u0f0b\u0f64\u0f7a\u0f66\u0f0b\u0f42\u0fb3\u0f74\u0f0d<\/h2>\n\n<p><em>ye shes glu|<\/em><\/p>\n\n<p>\u0f61\u0f7a\u0f0b\u0f64\u0f7a\u0f66\u0f0b <em>yeshe<\/em> significa la qualit\u00e0 e la quantit\u00e0 della saggezza. \u0f42\u0fb3\u0f74\u0f0b <em>lu<\/em> significa suono, diversi tipi di suoni melodici, che consideriamo essere importanti. La danza e i suoni sono sempre legati alle nostre diverse emozioni: ad esempio, siamo molto felici quando cantiamo o balliamo. Possiamo anche integrarci in quello stato.   <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u0f0d\u0f66\u0f92\u0fb2\u0f0b\u0f46\u0f7a\u0f53\u0f0b\u0f62\u0f7c\u0f63\u0f0b\u0f58\u0f7c\u0f0b\u0f58\u0f5a\u0f74\u0f44\u0f66\u0f0b\u0f54\u0f0b\u0f58\u0f7a\u0f51\u0f0d<\/h2>\n\n<p> <em>sgra chen rol mo mtshungs pa med|<br\/><br\/><\/em>Il suono \u00e8 la natura di tutte le manifestazioni. Rolmo significa che non c&#8217;\u00e8 nulla di perfettamente simile a nessun tipo di musica o strumento musicale. I tantra forniscono esempi di come \u00e8 lo stato primordiale, spiegando che \u00e8 simile a questo o quello. <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u0f0d\u0f53\u0f58\u0f0b\u0f58\u0f41\u0f60\u0f72\u0f0b\u0f58\u0f50\u0f60\u0f0b\u0f63\u0f0b\u0f63\u0f7c\u0f44\u0f66\u0f0b\u0f66\u0fa4\u0fb1\u0f7c\u0f51\u0f0b\u0f54\u0f0d \u0f0d\u0f66\u0f44\u0f66\u0f0b\u0f62\u0f92\u0fb1\u0f66\u0f0b\u0f66\u0f44\u0f66\u0f0b\u0f62\u0f92\u0fb1\u0f66\u0f0b\u0f40\u0f74\u0f53\u0f0b\u0f58\u0f49\u0f58\u0f0b\u0f5e\u0f72\u0f44\u0f0c\u0f0d \u0f0d\u0f40\u0f74\u0f53\u0f0b\u0f56\u0f5f\u0f44\u0f66\u0f0b\u0f61\u0f44\u0f66\u0f0b\u0f54\u0f0b\u0f46\u0f7c\u0f66\u0f0b\u0f40\u0fb1\u0f72\u0f0b\u0f62\u0fa9\u0f7a\u0f0d \u0f0d\u0f58\u0f41\u0f60\u0f0b\u0f51\u0f56\u0fb1\u0f72\u0f44\u0f66\u0f0b\u0f56\u0f5f\u0f44\u0f0b\u0f58\u0f7c\u0f60\u0f72\u0f0b\u0f51\u0f56\u0fb1\u0f72\u0f44\u0f66\u0f0b\u0f62\u0f74\u0f58\u0f0b\u0f51\u0f74\u0f0d \u0f0d\u0f40\u0fb3\u0f7c\u0f44\u0f0b\u0f42\u0f66\u0f63\u0f0b\u0f63\u0fb7\u0f74\u0f53\u0f0b\u0f42\u0fb2\u0f74\u0f56\u0f0b\u0f61\u0f7a\u0f0b\u0f62\u0fab\u0f7c\u0f42\u0f66\u0f0b\u0f46\u0f7a\u0f0d<\/h2>\n\n<p><em>nam mkha&#8217;i mtha&#8217; la longs spyod pa| sangs rgyas sangs rgyas kun mnyam zhing| kun bzang yangs pa chos kyi rtse| mkha&#8217; dbyings bzang mo&#8217;i dbyings rum du| klong gsal lhun grub ye rdzogs che<\/em> <\/p>\n\n<p>Nel Canto del Vajra troviamo questi versi:<br\/><br\/>GHURAGH\u016aR\u0100SAGHAKHAR\u1e46ALAM<br\/>NARAN\u0100R\u0100ITHAPA\u1e6cALAM<br\/>SIR\u1e46AS\u012aR\u1e46\u0100BHESARASPALAM<br\/>BHUNDHABH\u016aNDH\u0100CHISHASAKELAM<br\/><em><br\/><\/em>Essi spiegano come possiamo trovare tutto nello stato dello Dzogchen. Se siamo nello stato dello Dzogchen, possiamo integrarci in qualsiasi circostanza, in qualsiasi condizione, perch\u00e9 esse sono [tutte] collegate alla condizione [dello Dzogchen]. <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u0f0d\u0f53\u0f58\u0f0b\u0f58\u0f41\u0f60\u0f72\u0f0b\u0f58\u0f50\u0f60\u0f0b\u0f63\u0f0b\u0f63\u0f7c\u0f44\u0f66\u0f0b\u0f66\u0fa4\u0fb1\u0f7c\u0f51\u0f0b\u0f54\u0f0d<\/h2>\n\n<p> <em>nam mkha&#8217;i mtha&#8217; la longs spyod pa|<br\/><br\/><\/em>Nella dimensione dello spazio esistono infinite manifestazioni, e anche se esistono infinite manifestazioni, possiamo comunque integrarci infinitamente in quello stato.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u0f0d\u0f66\u0f44\u0f66\u0f0b\u0f62\u0f92\u0fb1\u0f66\u0f0b\u0f66\u0f44\u0f66\u0f0b\u0f62\u0f92\u0fb1\u0f66\u0f0b\u0f40\u0f74\u0f53\u0f0b\u0f58\u0f49\u0f58\u0f0b\u0f5e\u0f72\u0f44\u0f0c\u0f0d<\/h2>\n\n<p> <em>sangs rgyas sangs rgyas kun mnyam zhing|<\/em><\/p>\n\n<p>Sebbene possiamo considerare che ora siamo illuminati, o che ora siamo nel samsara, siamo anche al di l\u00e0 di tutto ci\u00f2.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u0f0d\u0f40\u0f74\u0f53\u0f0b\u0f56\u0f5f\u0f44\u0f0b\u0f61\u0f44\u0f66\u0f0b\u0f54\u0f0b\u0f46\u0f7c\u0f66\u0f0b\u0f40\u0fb1\u0f72\u0f0b\u0f62\u0fa9\u0f7a\u0f0d<\/h2>\n\n<p><em>kun bzang yangs pa chos kyi rtse|<\/em> <\/p>\n\n<p>Essere totalmente presenti nella dimensione infinita di Samantabhadra \u00e8 il pi\u00f9 alto stato di esistenza che possiamo raggiungere.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u0f0d\u0f58\u0f41\u0f60\u0f0b\u0f51\u0f56\u0fb1\u0f72\u0f44\u0f66\u0f0b\u0f56\u0f5f\u0f44\u0f0b\u0f58\u0f7c\u0f60\u0f72\u0f0b\u0f51\u0f56\u0fb1\u0f72\u0f44\u0f66\u0f0b\u0f62\u0f74\u0f58\u0f0b\u0f51\u0f74\u0f0d<\/h2>\n\n<p><em>mkha&#8217; dbyings bzang mo&#8217;i dbyings rum du|<\/em> <em> <\/em><\/p>\n\n<p>La dimensione di Samantabhadri significa la dimensione del vuoto. Ad esempio, la <em>yum<\/em> si manifesta come la dimensione del vuoto. Samantabhadri \u00e8 ci\u00f2 che si manifesta in quella dimensione. Quindi abbiamo infinite considerazioni di tutti i dharma, di tutti i fenomeni, come anche come delle visioni pure nella dimensione pura. Tutti sono in questa dimensione [di Samantabhadri].    <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u0f0d\u0f40\u0fb3\u0f7c\u0f44\u0f0b\u0f42\u0f66\u0f63\u0f0b\u0f63\u0fb7\u0f74\u0f53\u0f0b\u0f42\u0fb2\u0f74\u0f56\u0f0b\u0f61\u0f7a\u0f0b\u0f62\u0fab\u0f7c\u0f42\u0f66\u0f0b\u0f46\u0f7a\u0f0b\u0f67\u0f7c\u0f0d<\/h2>\n\n<p> <em>klong gsal lhun grub ye rdzogs che ho<br\/><br\/><\/em>In questa dimensione della condizione naturale, la condizione auto-perfezionata, tutto \u00e8 perfezionato. Questo \u00e8 il significato del Canto del Vajra.  <\/p>\n\n<p>Ma dovremmo imparare il Canto del Vajra in modo diverso, non solo le parole. Sappiamo che il Canto del Vajra \u00e8 come una chiave per tutti gli insegnamenti Dzogchen. Allora perch\u00e9 abbiamo le tre serie nello Dzogchen? Innanzitutto c&#8217;\u00e8 lo Dzogchen Semde, dove sem significa mente. Quando entriamo nella sua vera natura allora diciamo semnyid, cio\u00e8 dharmat\u0101, come \u00e8 la vera natura della nostra mente. Quando diciamo sem corrisponde ad entrambi [i significati].     <\/p>\n\n<p>Dalla mente alla natura della mente stiamo entrando in quello stato. Questa serie di insegnamenti Dzogchen Semde \u00e8 correlata al primo testamento di Garab Dorje: l\u2019introduzione diretta. Per avere un&#8217;introduzione diretta utilizziamo molti tipi di metodi ed esperienze. A volte non riceviamo quella conoscenza, in particolare se viviamo molto con i nostri concetti mentali. Quando ascoltiamo ci\u00f2 che dice il maestro, pensiamo \u201cprima ha detto questo, poi quello\u201d e cos\u00ec via, costruendo qualcosa nella nostra mente, questo potrebbe non funzionare in modo pratico e per questo motivo a volte non \u00e8 facile per noi entrare nella nostra vera natura. Le pratiche Dzogchen Semde funzionano molto bene per scoprire la nostra vera natura.       <\/p>\n\n<p>In Tibet abbiamo molti maestri importanti, ma essi trasmettono insegnamenti come la serie <em>Longchen Nyingthig<\/em><em> <\/em>di Minling Trichen. Dicono sempre che questa \u00e8 l&#8217;essenza stessa dell&#8217;insegnamento Dzogchen. \u00c8 vero che questa \u00e8 l&#8217;essenza, ma non ci sono molti dettagli su come lavorare con l&#8217;introduzione diretta, ad esempio in relazione allo Dzogchen Upadesha. La serie Upadesha   <em> <\/em>\u00e8 pi\u00f9 collegata all&#8217;ultimo testamento di Garab Dorje, una volta che abbiamo gi\u00e0 scoperto la nostra vera natura.<br\/><br\/>Cosa \u00e8 importante? \u00c8 importante integrare lo stato in cui ci troviamo in ogni momento. Questo \u00e8 un metodo <br\/>  <em> <\/em>Upadesha. Alcune persone rimangono con le loro idee intellettuali. Ad esempio, quando ho iniziato a dare insegnamenti Dzogchen in Italia, ho iniziato con un insegnamento Upadesha,  <em> <\/em>un insegnamento terma di Jamyang Khyentse Wangpo chiamato Chetsu\u0308n<em> <\/em><em>Nyingthig<\/em>. Le persone che hanno seguito questo insegnamento hanno pensato che fosse molto bello e di averlo compreso. Ho dato questo insegnamento per due anni, non solo in Italia ma anche in altri luoghi. Pi\u00f9 tardi ho scoperto che la maggior parte delle persone aveva solo un&#8217;idea, una sorta di fantasia al riguardo, e mi sono chiesto cosa avrei dovuto fare.   <br\/><br\/>Allora ho pensato che avrei dovuto insegnare lo Dzogchen Semde perch\u00e9 sapevo che i tre testamenti di Garab Dorje sono correlati alle tre serie di insegnamenti Dzogchen. Tuttavia, per me era complicato perch\u00e9 avevo ricevuto la trasmissione, l&#8217;iniziazione e le istruzioni in un modo pi\u00f9 tradizionale. Tradizionale non significa che ci venivano date istruzioni, per praticarle sviluppando gradualmente la nostra comprensione. Cos\u00ec ho studiato a lungo le istruzioni sullo Dzogchen Semde perch\u00e9 volevo insegnarlo ai miei studenti. Ho imparato abbastanza e poi abbiamo iniziato. Abbiamo fatto due o tre ritiri e sono diventato un po&#8217; un esperto del metodo Dzogchen Semde e ho anche scoperto che i miei studenti stavano iniziando ad avere una conoscenza concreta dell&#8217;insegnamento Dzogchen. Questo \u00e8 un esempio di quanto sia importante lo Dzogchen Semde.       <\/p>\n\n<p>Poi abbiamo lo Dzogchen Longde, che \u00e8 collegato al secondo testamento di Garab Dorje, non rimanere in dubbio, usando metodi specifici. Ricorderete che quando abbiamo fatto l&#8217;introduzione diretta abbiamo usato solo l&#8217;esperienza del vuoto per scoprire la nostra presenza istantanea. Tuttavia, possiamo farlo anche con le esperienze della chiarezza e della sensazione. Nel metodo Dzogchen Longde, una volta ricevuta la trasmissione, c&#8217;\u00e8 un metodo in cui usiamo tutte e tre queste esperienze nello stesso momento. Questo stato \u00e8 chiamato stato di <em>yermed<\/em>, il che significa che in quel momento non siamo pi\u00f9 in dubbio, scopriamo qual \u00e8 realmente lo stato primordiale del rigpa e cosa \u00e8 solo un&#8217;esperienza. L&#8217;esperienza del vuoto e l&#8217;esperienza della chiarezza sono diverse. Ma quando siamo nella presenza istantanea, \u00e8 la stessa presenza <em>istantanea<\/em>, non possiamo dire \u201cquesta presenza istantanea \u00e8 legata al vuoto\u201d o \u201cquesta presenza istantanea \u00e8 legata alla sensazione\u201d. Quando abbiamo tutte queste esperienze insieme e lo scopriamo, questo \u00e8 chiamato la serie Dzogchen Longde.        <\/p>\n\n<p>Poi abbiamo lo Dzogchen Upadesha, che integra gradualmente ci\u00f2 che abbiamo imparato. All&#8217;inizio, quando siamo in uno stato di contemplazione, quando sorge qualsiasi tipo di pensiero non lo inseguiamo, non ne siamo condizionati, e anche se notiamo che c&#8217;\u00e8 un pensiero, lo osserviamo, ci rilassiamo in quello stato e il pensiero scompare. Il pensiero si libera da solo e noi andiamo avanti in questo modo. \u00c8 cos\u00ec che iniziamo. Ad esempio, c&#8217;\u00e8 quello che viene chiamato <em>shardrol<\/em>, che significa che quando sorge un pensiero lo notiamo, lo osserviamo, ci rilassiamo ed esso scompare. Se non siamo immediatamente auto-liberati quando notiamo [un pensiero], potremmo aver bisogno di un piccolo sforzo per osservarlo con forza, come una fissazione, al fine di notare pienamente il sorgere del pensiero. Quando ci rilassiamo, allora scompare. Questo si chiama <em>cherdrol<\/em> [auto-liberazione attraverso la semplice attenzione]. Nel <em>rangdrol<\/em>, quando sorge un pensiero semplicemente non lo inseguiamo e siamo auto-liberati.         <\/p>\n\n<p>Quando iniziamo a praticare lo Dzogchen giorno dopo giorno, cerchiamo di continuare nello stato del Guruyoga per acquisirne maggiore familiarit\u00e0. Alla fine non occorre molto sforzo per rimanere in quello stato.<br\/>  <\/p>\n\n<p><em>A cura di L. Granger.<\/em><br\/><em>Revisione finale di Susan Schwarz.<\/em><br\/><em>Tibetano e Wylie a cura del Prof. Fabian Sanders.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un estratto trascritto dal Ritiro del Canto del Vajra, Hong Kong, 2012. 18 maggio, terzo giorno, parte seconda. Continua dal numero 169 di The Mirror.  <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":63196,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_searchwp_excluded":"","footnotes":""},"categories":[1485],"tags":[],"class_list":["post-63197","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-insegnamenti","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63197","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63197"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63197\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63201,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63197\/revisions\/63201"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/63196"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63197"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63197"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63197"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}