{"id":64745,"date":"2022-07-19T09:50:57","date_gmt":"2022-07-19T09:50:57","guid":{"rendered":"https:\/\/melong.online\/guida-alla-rinascita-mente-karma-cosmo-mondo-buddista\/"},"modified":"2026-01-22T20:47:08","modified_gmt":"2026-01-22T20:47:08","slug":"guida-alla-rinascita-mente-karma-cosmo-mondo-buddista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/melong.online\/it\/guida-alla-rinascita-mente-karma-cosmo-mondo-buddista\/","title":{"rendered":"Rebirth \u2013 A Guide to Mind, Karma, &amp; Cosmos in the Buddhist World"},"content":{"rendered":"<h3>di Roger R. Jackson<\/h3>\n<h3>Shambhala Publications, 2022<br \/>\n352 pagine<br \/>\nISBN 978-1611809022<\/h3>\n<h3>Recensione di Alex Studholme<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-25566\" src=\"https:\/\/melong.online\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Rebirth-%E2%80%93-A-Guide-to-Mind-Karma-and-Cosmos-in-the-Buddhist-World-233x350.jpeg\" alt=\"\" width=\"233\" height=\"350\" data-id=\"25566\">I buddhisti credono nella reincarnazione, no? Per la maggior parte delle persone, questo \u00e8 assolutamente indiscutibile. Se la religione \u00e8 un \u201cprogetto per l\u2019immortalit\u00e0\u201d, che ci assicura una vita dopo la morte, allora il Buddhismo lo fa affermando la realt\u00e0 di una successione di rinascite, seguite alla fine dal nirvana, uno stato trascendente al di l\u00e0 della vita e della morte usuali. Tuttavia, per i buddhisti occidentali le cose non sempre sono cos\u00ec semplici. Credere nella reincarnazione, che non \u00e8 una cosa radicata culturalmente, pu\u00f2 essere in un certo senso marginale rispetto alla propria identit\u00e0 come buddhista, incombendo invece pi\u00f9 o meno irrisolta in qualche angolo. L\u2019opera ultima di Roger Jackson su questa tematica, la reincarnazione, \u00e8 una preziosa guida sia per quanto riguarda come la tradizione buddhista affronta il tema della rinascita, sia come questo concetto \u00e8 stato recepito dal pensiero moderno.     <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Coloro che si aspettano una risposta conclusiva alla domanda su come avvenga la rinascita o se davvero abbia luogo, saranno delusi. Invece Jackson ci offre una obiettiva disanima di questa tematica, inquadrando la questione della reincarnazione con la prospettiva pi\u00f9 ampia possibile. L\u2019autore collega la rinascita alle idee buddhiste di cosmologia (i reami del samsara), di ontologia (la natura della realt\u00e0), di karma e di origine dipendente. Esamina cos\u00ec i diversi approcci a tali argomenti dei primi canoni Pali e delle scritture Mahayana e Vajrayana. Inoltre analizza anche come la rinascita \u00e8 stata recepita nei diversi ambiti culturali buddhisti dello Sri Lanka e del Sud Est Asiatico, della Cina e del Tibet, includendo sezioni che affrontano i diversi atteggiamenti riguardo alla rinascita come donna.    <\/p>\n<p>Senza dubbio tutto questo \u00e8 molto prezioso per guidare i neofiti attraverso le molteplici modalit\u00e0 con cui i buddhisti considerano la rinascita: non semplicemente come un\u2019idea filosofica o un articolo di fede, ma come una parte integrante di un sistema religioso originale e altamente evoluto. Interessante conoscere, ad esempio, che l\u2019usanza nello Sri Lanka di offrire oboli ai monaci, quale mezzo per far arrivare cibo agli spiriti affamati, pu\u00f2 derivare dai riti hindu di dare da mangiare ai defunti. Oppure di trovare in Cina un modo di burocratico di considerare la rinascita, dove le punizioni o i premi karmici sono comminati da ufficiali purgatoriali che agiscono in un modo che \u00e8 sospettosamente simile quello degli impiegati statali cinesi. Tuttavia, lettori buddhisti pi\u00f9 esperti potrebbero voler passare oltre la gran parte di quell\u2019altrimenti pi\u00f9 familiare materiale informativo, per andare a cercare i punti salienti.   <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>A tale scopo Jackson fornisce un utile compendio delle molte argomentazioni buddhiste a difesa della reincarnazione, senza affrontarle in modo troppo approfondito, spesso limitandosi semplicemente a rilevarne gli ovvii punti deboli. Cos\u00ec, giustificare un comune modo di vedere riguardo alla propria personale continuit\u00e0 \u2013 in questa vita, per non dire da una vita alla successiva \u2013 \u00e8 difficile da conciliare con l\u2019enfasi buddhista sull\u2019impermanenza alla base di tutto. Similmente, i tentativi di affermare ci\u00f2 che veramente rinasce sono minati dalla dottrina buddhista della mancanza di un s\u00e9: le diverse soluzioni creative per risolvere questo problema possono inavvertitamente contrabbandare un s\u00e9 dalla porta sul retro.  <\/p>\n<p>Jackson non lo dice esplicitamente, ma si pu\u00f2 sospettare che ritenga che nessuna di quelle argomentazioni buddhiste sarebbero considerate accettabili in una facolt\u00e0 di filosofia dei giorni nostri. Anche Dharmakirti, il pandit indiano del VII secolo che molti tibetani ritengono abbia dato vita al pi\u00f9 importante dibattito filosofico riguardo alla reincarnazione, \u00e8 bistrattato. Per supportare la nozione che il flusso mentale pu\u00f2 continuare senza il corpo, Dharmakirti sostiene che la mente non pu\u00f2 dipendere dal corpo o esser una appendice del corpo, perch\u00e9 i due sono fondamentalmente diversi: la mente \u00e8 chiara, avveduta e immateriale, mentre il corpo \u00e8 grossolano, insensibile e materiale. Questo, scrive Jackson, \u201csembra un evitare di affrontare l\u2019argomento, in quando definisce i termini in modo da rendere inevitabile la conclusione desiderata.\u201d   <\/p>\n<p>Jackson scopre le sue carte nella sua illuminante discussione finale su come la reincarnazione sia stata recepita nell\u2019occidente moderno. Non \u00e8 uno di quelli che si attiene al senso letterale, ricordando il suo sbigottimento riguardo al racconto sincero di un lama sul destino di due fratelli che avevano commesso cattive azioni gravi, ma leggermente diverse: uno era rinato come pesce rosso con la testa blu, l\u2019altro come pesce blu con la testa rossa. Ma non \u00e8 neanche quel buddhista laico e umanista che ritiene si dovrebbe buttare alle ortiche la dottrina della reincarnazione, o magari interpretarla da un punto di vista simbolico o psicologico, sfrondando una serie di insegnamenti basilari dalle speculazioni metafisiche e dalla superstizione. E al contrario di alcuni di questi secolaristi, Jackson non trova una buona motivazione per pensare che lo stesso Buddha non credesse nella reincarnazione.   <\/p>\n<p>Piuttosto, l\u2019autore si dichiara essere quello che lui chiama un \u201cagnostico possibilista\u201d, che ritengo voglia dire qualcuno che tiene aperta l\u2019idea che la reincarnazione in un modo o nell\u2019altro possa avvenire, assumendo per\u00f2 nello stesso tempo un atteggiamento \u201cpossibilista\u201d(ossia di scetticismo, penso N.d.T.) nei riguardi dell\u2019attitudine tradizionale verso la reincarnazione, confidando che l\u2019adottare un simile atteggiamento mentale potr\u00e0 essere di aiuto per entrare nel dharma liberatorio e ricco di significati e, persino, per capire come le cose stiano davvero. Un tale atteggiamento mentale potrebbe essere supportato da appelli all\u2019esperienza: il consiglio di venerabili maestri che portano avanti la linea convenzionale e, forse le molte testimonianze straordinarie di bambini che ricordano le vite passate, raccolte dalla studioso americano Ian Stevenson. <\/p>\n<p>Nella sua discussione finale, Jackson pone altre due questioni che saltano all\u2019occhio. Per prima cosa, parecchi dei maestri buddhisti che sono diventati fra i pi\u00f9 influenti in occidente erano quelli che minimizzavano l\u2019importanza della reincarnazione. Secondo, le dottrine su cui quei maestri si sono maggiormente centrati \u2013 come lo Dzogchen, la Mahamudra o lo Zen \u2013 si focalizzano sull\u2019esperienza diretta della mente illuminata, mentre le considerazioni sul karma e la rinascita sembrano in un certo senso remote. Forse questa \u00e8 la risposta al perch\u00e9 alcuni buddhisti occidentali \u2013 anche quelli coinvolti in sangha tradizionali di stampo monacale \u2013 sentono che la questione della reincarnazione non \u00e8 di primario interesse. Perch\u00e9 se il Buddhismo \u00e8 una forma di \u201cprogetto immortalit\u00e0\u201d, saremmo forse incoraggiati a scoprire per prima cosa e soprattutto quello stato \u201csenza morte\u201d, non in un futuro remoto ma nella nostra stessa esperienza immediata. Questa potrebbe essere la vera direzione del viaggio.     <\/p>\n<p>Lo stesso Jackson punta a una tale conclusione nell\u2019episodio con cui conclude il suo eccellente libro. In una vita precedente, disse Buddha, era stato un indovino che era in grado di viaggiare veloce come il vento per centinaia di anni, ma non era riuscito ad arrivare alla fine del mondo. Ma questo, ci viene detto, era stato un errore: avrebbe dovuto cercare la fine del mondo nel luogo in cui \u201cnon si nasce, non si diventa vecchi e si muore, non si trapassa e si rinasce.\u201d E dove si trova?\u201c Buddha rispose: \u201c\u00c8 in questo piccolo corpo, dotato di facolt\u00e0 percettive e di mente, che risiede l\u2019origine del mondo, la cessazione del mondo e il modo che ci porta alla cessazione del mondo.\u201d    <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alex Studholme recensisce il nuovo lavoro di Roger Jackson, una guida al trattamento buddista della rinascita e al modo in cui questa idea \u00e8 stata recepita dalla modernit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":39045,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_searchwp_excluded":"","footnotes":""},"categories":[1531],"tags":[1907,2638,1807,1808],"class_list":["post-64745","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alex-studholme-it","tag-rebirth","tag-recensione-di-libro","tag-shambhala-it","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64745","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64745"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64745\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":64746,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64745\/revisions\/64746"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39045"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64745"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64745"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/melong.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64745"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}