Si è concluso con una pizza in compagnia il bellissimo corso di Yantra Yoga annuale a Venezia che ha avuto inizio il 6 ottobre ed è terminato il 25 maggio. Quindici partecipanti residenti nella bella Laguna sia principianti sia intermedi, e pochi avanzati.

Lezione tutti i mercoledì dalle 17.30 alle 19.30 in una grande palestra con, ad alternanza, l’istruttore di secondo livello Marco Baseggio e l’istruttrice di primo livello Chiara Carraro. Un programma che viene riproposto ogni anno dal lontano inverno del 2007/2008 e che è diventato un appuntamento speciale e imperdibile per chi voglia avvicinarsi o progredire nell’apprendimento di questa forma di yoga che è stata trasmessa agli istruttori dal Maestro tibetano Chogyal Namkhai Norbu.

“Durante le sessioni di pratica lavoreremo con degli specifici strumenti: il nostro corpo, il respiro e, infine, la nostra mente che è l’aspetto più difficile da padroneggiare” spiega Marco alla lezione di apertura. “Lavorando con il corpo e con il respiro non solo riusciremo a stare meglio ma anche ad osservare meglio sia l’interno – noi stessi – sia l’esterno – ciò che ci circonda”. Lo scopo di questo ciclo di incontri è “riequilibrare la nostra condizione, imparare a respirare e scoprire la presenza della mente”. Questo è solo il primo passo per ‘scoperte’ ulteriori. Attraverso lo Yantra Yoga possiamo, infatti, veramente “entrare nella conoscenza” ma non è questo lo scopo di questo specifico corso.

“Cominceremo con una serie di scioglimenti”, prosegue Marco, “che ci sono stati trasmessi da Fabio Andrico e Laura Evangelisti, i principali istruttori della Comunità Dzogchen, designati tali dal Maestro Chogyal Namkhai Norbu”. Fabio Andrico ha personalmente sviluppato una tecnica per aiutare i praticanti a conoscere e padroneggiare il proprio respiro, che ha chiamato proprio ‘respiro’.

“Durante il nostro percorso”, aggiunge Chiara, “impareremo a praticare alcuni pranayama”. Ma “prima di tutto eserciteremo le nove respirazioni”.

La prima lezione ha così inizio: alle nove respirazioni seguiranno via via esercizi per gli scioglimenti e i movimenti preliminari dello Yantra Yoga che non si ritrovano in altri tipi di yoga.

Il gruppo si rivelerà compatto, collaborativo e costante nella frequentazione.
Come afferma una delle partecipanti, Michela: “sciogliere il corpo, aprire la mente, liberare il respiro. Parola chiave armonia. Chiara e Marco sono davvero riusciti a creare un gruppo unito che ha lavorato in sinergia”.

A ottobre partirà un altro ciclo annuale di lezioni; dopo la presentazione delle attività di Gyamtsholing, Comunità Dzogchen di Venezia, il 24 settembre, verranno nuovamente aperte le iscrizioni per tutti coloro che desidereranno entrare o proseguire nel cammino della pratica yogica.

Sabina Ragaini

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