La mattina di sabato 25 aprile, il sole primaverile illumina Merigar con timidezza, mentre una tramontana fredda ma contenuta soffia da nord. Nessuna nuvola macchia il cielo di un blu intenso, mentre, riscaldati dal legno tiepido delle scalinate del Gonpa, insegnanti e aspiranti insegnanti aspettano l’inizio del corso “Principi didattici e metodologia di insegnamento per la pratica dello Yantra Yoga”, tenuto da Fulvio Grosso, insegnante di Yantra Yoga con lunga esperienza. Fulvio è stato infatti insegnante di Ginnastica Attrezzistica e Biomeccanica all’ISEF di Roma e, negli anni ’90, è stato incaricato come docente dalla Federazione Ginnastica d’Italia, da altre Federazioni sportive e dalla Scuola dello Sport del CONI, per la formazione degli insegnanti. Questa sua esperienza, maturata tra discipline artistiche e discipline orientali, è stata proprio la chiave per concepire e attuare questo corso, che si è focalizzato solo in parte minore sullo Yantra Yoga in sé, concentrandosi invece su altri aspetti: dalla fase preparatoria a quella di rilassamento, fino a come disporsi all’interno di uno spazio.

Fulvio Grosso


Infatti, una volta abbandonato il tepore dei gradini del Gonpa, come indicato da Fulvio, ci siamo disposti a raggiera. Fulvio ha poi subito chiarito che il corso non si sarebbe focalizzato sul respiro, argomento già recentemente trattato da Fabio Andrico e altri insegnanti, ma, innanzitutto, sulla fase preparatoria, ovvero quella di riscaldamento, sviluppo della forza e stretching. È importante, per prepararsi alla vera e propria pratica dello Yantra, scaldare innanzitutto il corpo in modo da ridurre la viscosità di tessuti e legamenti e lubrificarli adeguatamente. Alzare la temperatura corporea porta questi benefici, ponendoci anche in uno stato più attivo e pronto al movimento.

In relazione allo sviluppo della forza, Fulvio ha spiegato i tipi di contrazione muscolare per poi passare a introdurre la terminologia corretta sui tipi di movimenti principali che il nostro corpo compie durante la fase preparatoria e durante gli Yantra. Un aspetto che è emerso durante la prima sessione e che anche la forza, sebbene lo Yantra non necessiti un allenamento fisico intenso ed eccessivo, va sviluppata in relazione ai tipi di movimenti che vogliamo essere in grado di compiere; E’ importante sottolineare però che Fulvio ha anche ribadito l’importanza di far emergere la corretta esperienza di respirazione e trattenuto, e non tanto nell’eseguire il movimento nella sua perfezione estetica.

Molto utile e interessante è stata poi anche la spiegazione sui diversi tipi di stretching: dinamico, attivo, passivo, statico, isometrico, PNF (Proprioceptive Neuromuscular Facilitation), ecc.

Dopo una pausa nell’accogliente sala mensa della casa gialla, con il buonissimo pranzo cucinato da Sangeeta, il pomeriggio è continuato sul lato pratico. Abbiamo visto una serie di esercizi di riscaldamento, per lo sviluppo della forza, e dei diversi tipi di stretching, focalizzandoci su quando è meglio applicare un certo tipo di esercizi (se prima della sessione o in un momento separato).


La mattina seguente abbiamo affrontato sia in teoria che in pratica i diversi tipi di rilassamento, dal Training Autogeno di Schultz, molto diffuso, alla visualizzazione guidata, per poi nel pomeriggio lavorare insieme su esercizi che possono aiutare a prepararsi al meglio ai diversi Yantra delle cinque serie.

Il corso, svoltosi in un’atmosfera armoniosa e amichevole, accompagnato dalla guida esperta e accogliente di Fulvio Grosso, ha senza dubbio raggiunto il suo scopo, fornendo molti strumenti utili a insegnanti e aspiranti tali. Oltre al corso in sé, sono stati forniti materiali didattici in forma scritta e video, fondamentali per rafforzare e coltivare le conoscenze apprese.

Ci auguriamo che corsi del genere possano ripetersi con frequenza regolare a Merigar e altrove, possibilmente in maniera sistematica, e che possano spaziare dagli argomenti già affrontati ad altri non ancora esplorati, attingendo alle conoscenze dei molti insegnanti e praticanti della Comunità Dzogchen che, oltre a essere esperti nella pratica dello Yantra Yoga, portano con sé preziose competenze professionali che non possono che arricchire il modo di insegnare dei nostri insegnanti.

Matteo Maglietti

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