La Giornata dei Bambini di Merigar ha festeggiato la sua quarta edizione consecutiva ed è stata accolta da un clima estivo perfetto: soleggiato, con aria fresca e frizzante sotto un cielo limpido come un diamante.

Aggiungete quasi 20 bambini al panorama della veranda della Casa Gialla e giù per la collina fino alla Mandala Hall per una giornata piena di energia e creatività. I bambini hanno potuto partecipare allo yoga di Kumar Kumari, alle danze gioiose di Khaita, alle attività artistiche e ai giochi.

Quest’anno, il gruppo più piccolo comprendeva bambini dai 2 ai 5 anni, quindi non è stata una sorpresa quando sono arrivati 7 maschietti di età compresa tra i 2 anni e mezzo e i 3 anni. Hanno giocato sulla veranda della Casa Gialla con il pongo, stendendolo e ritagliando forme, hanno dipinto su una grande parete ricoperta di carta, hanno costruito binari per trenini di legno e si sono divertiti con libri illustrati e storie lette loro da mamma e papà.


Man mano che la mattinata avanzava, il gruppo di vivaci bambini ha creato una pista con i tappetini da yoga sull’erba, correndo, decollando e schiantandosi lungo il percorso. (alla faccia di una lezione di yoga tranquilla e rilassante!) Con l’aggiunta dei giochi d’acqua, hanno riempito e trasportato bottiglie e contenitori fino alla loro fortezza, salendo la rampa davanti alla Casa Gialla, un’azione coordinata ripetuta più e più volte.

Era poi giunto il momento della “merenda” a base di acqua fresca, succo di frutta, frutta fresca e dolci. In seguito, i bambini hanno esplorato nuovamente le attività a disposizione: blocchi, pongo e pittura, mentre la musica suonava in sottofondo.

Passiamo ora ai bambini più grandi…

Per i bambini più grandi, dai 5 agli 11 anni, la giornata è proseguita nella Sala Mandala, dove ad attenderli c’era un programma ricco di attività. Il filo conduttore della giornata di quest’anno è stato: “La nostra mente è come il cielo e i nostri pensieri come le nuvole.” Come nelle precedenti edizioni, abbiamo coordinato le attività di yoga, danza e laboratorio artistico intorno a un tema comune: le nuvole, diventate una metafora semplice e vicina al mondo dei bambini. L’esperienza che abbiamo voluto proporre era questa: così come nel cielo le nuvole arrivano e se ne vanno, anche i nostri pensieri possono arrivare, passare e lasciare spazio a nuovi pensieri o, semplicemente, lasciare spazio.

La mattina è iniziata con alcuni giochi di riscaldamento, pensati per attivare il corpo e prepararsi alle attività, condotti da Dina Priymak, Angelica Siedlecki e Letizia Pizzetti. Subito dopo si è aperto uno spazio dedicato all’immaginazione: i bambini sono stati invitati a osservare idealmente le nuvole e a trasformarle, attraverso il proprio corpo, in tanti animali diversi. Un gioco semplice, che ha lasciato spazio alla fantasia e alla libertà di movimento. La mattinata è proseguita con una pratica di Kumar Kumari Yoga, conclusa con un piacevole momento di rilassamento.

Dopo una breve pausa per la merenda, è arrivato il momento delle danze gioiose Khaita, condotte da Elvira Riposati e Christiane Rhein.

Elvira racconta:

«Tra le danze proposte c’era “Sem kyi Rang Dang”, “Lo splendore naturale della mente”. Ho scelto questa danza perché la nostra mente, per sua natura, è chiara, pura e luminosa. È come il cielo, che è sempre blu anche quando ci sono le nuvole. Le emozioni, i pensieri e le preoccupazioni sono solo “nuvole” che passano: appena soffia il vento, le nuvole vanno via e il cielo torna a splendere. Nel danzare facciamo splendere dentro di noi il nostro cielo e regaliamo a tutti dei meravigliosi sorrisi».

Poi abbiamo iniziato a danzare e ci siamo divertiti tutti.

Finite le danze, siamo tornati alla Casa Gialla per il pranzo, prima di riprendere le attività nel pomeriggio. È stato allora il momento di mettersi all’opera con il laboratorio creativo, condotto da Cristina Conticelli.

Cristina racconta:


«Siamo partiti dal disegno del viso, imparando alcune semplici regole di proporzione, e poi abbiamo dipinto il volto con i colori del cielo. Abbiamo ritagliato il nostro viso, che è diventato una maschera da indossare! Poi abbiamo realizzato delle nuvolette sulle quali abbiamo scritto dei pensieri. Con le nuvolette ritagliate e fissate a dei bastoncini, i bambini hanno poi giocato facendo passare i propri pensieri davanti alla loro immagine. Un’attività che ha offerto anche un piccolo spazio per osservare ciò che accade dentro di noi».

A chiudere la giornata non potevano mancare i giochi tradizionali e l’immancabile merenda preparata da Domenico, con gelati, frutta e biscotti, molto apprezzata dai piccoli partecipanti.

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