Nel corso dell’anno scolastico 2025/2026, la Comunità di Merigar ha promosso due progetti all’interno delle scuole del Polo Amiata Ovest, rivolti all’intera comunità scolastica: studenti, docenti e personale ATA.

Le iniziative sono nate da momenti di confronto e condivisione con il Dirigente Scolastico e si sono inserite all’interno di percorsi finalizzati alla promozione del benessere a scuola. L’obiettivo principale è stato quello di diffondere una cultura orientata al benessere psicofisico, al rispetto di sé e degli altri e alla costruzione di un ambiente scolastico più consapevole e armonioso.

Per quanto riguarda il progetto rivolto agli studenti, esso mirava a fornire strumenti utili per affrontare lo stress e sviluppare una maggiore consapevolezza di sé, attraverso la pratica dello Yantra Yoga. Lo Yantra Yoga costituisce un insegnamento molto antico, che ha una tradizione millenaria, la cui origine risale all’Insegnamento Dzogchen, nato in Tibet e diffuso in Europa, 50 anni fa, dal Maestro Chögyal Namkhai Norbu, che ha fondato la Comunità Dzogchen a Merigar, nel comune di Arcidosso.


Gli insegnanti di Yantra Yoga coinvolti sono stati Angelica Siedlecki (che ha svolto 6 incontri totali) e Letizia Pizzetti (che ha svolto 5 incontri, più la maggior parte del lavoro di preparazione e coordinamento del progetto)

Il percorso era inizialmente strutturato in due fasi: la prima introduttiva, da svolgere in orario scolastico, finalizzata a presentare i principi dello Yantra Yoga attraverso momenti teorici e attività pratiche (esercizi di respirazione e semplici sequenze di movimento), e la seconda di approfondimento, in orario extrascolastico. Fin dall’inizio, tuttavia, è stata mantenuta un’impostazione flessibile, lasciando spazio alla costruzione condivisa del percorso insieme agli studenti e ai docenti.

Sono state coinvolte cinque classi: tre del Liceo delle Scienze Umane, una del Liceo Scientifico e una dell’Istituto Professionale.

Il percorso è stato avviato con un primo incontro in classe, durante il quale è stata presentata brevemente Merigar e le sue finalità, con un riferimento alle attività culturali e formative promosse. È stata proposta una lezione dialogata, volta a stimolare la partecipazione attiva degli studenti e una riflessione condivisa sul concetto di benessere, a partire dalla domanda guida: “Che cosa significa per voi benessere?”.

Dalle risposte emerse è stata avviata una riflessione sul fatto che il benessere viene spesso considerato in modo parziale, limitandosi ad aspetti fisici o mentali; è stata quindi proposta una lettura più ampia e integrata del concetto. In questo contesto è stato introdotto lo Yantra Yoga come pratica capace di armonizzare tali dimensioni.

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata all’attività pratica, svolta direttamente in aula, che ha previsto:

  • esercizi di mobilizzazione corporea eseguibili da seduti,
  • momenti di osservazione e ascolto di sé,
  • una breve fase finale di rilassamento e condivisione.

Le attività sono state accolte con interesse e curiosità dagli studenti.

A seguito di questi primi incontri, è emersa la possibilità di dare continuità al progetto, in particolare nelle classi del Liceo delle Scienze Umane, attraverso ulteriori attività svolte durante le ore di Scienze Motorie, coinvolgendo l’intero gruppo classe.

L’ipotesi di proseguire con incontri in orario extracurricolare si è invece rivelata complessa, a causa dei numerosi impegni degli studenti e delle difficoltà organizzative legate agli spostamenti.

Nei giorni 23 e 24 marzo e 30 e 31 marzo sono state svolte 6 lezioni di Yantra Yoga presso il Liceo delle Scienze Umane, coinvolgendo tre classi (prima, seconda e terza), con due incontri per ciascuna.

Le attività si sono svolte in palestra durante le ore di educazione fisica, in coordinamento con il docente della materia. Le classi coinvolte erano composte rispettivamente da 13, 26 e 13 studenti.

Ogni incontro, della durata di circa 1 ora e 10 minuti, ha previsto esercizi preparatori, pratiche di respirazione, tsigjong, lungsang, tsadul, alcuni yantra e una fase finale di respirazione ritmica e rilassamento.

La partecipazione è stata complessivamente positiva. Dopo iniziali momenti di imbarazzo e dispersione, nel corso delle lezioni si è osservata una progressiva riduzione dei rumori e delle interazioni tra studenti, fino a una condizione finale di maggiore calma e concentrazione. Al termine degli incontri alcuni studenti hanno riportato di essersi sentiti più “calmi”, “rilassati” e “sciolti”.


Per quanto riguarda il progetto rivolto ai docenti e al personale ATA della scuola, questo è consistito in 6 interventi in totale, condotti da Fabio Maria Risolo e Luigi Vitiello. Si è partiti da una introduzione generale al principio e ai benefici della pratica della meditazione, intesa come strumento importante per trovare una condizione di calma e rilassamento, fondamentale per chiunque lavori in un contesto in cui è primario l’aspetto relazionale e dialogico.

E ciò vale evidentemente in particolare per chi opera nella scuola. D’altra parte nessun rilassamento o sviluppo di capacità dialogiche ed empatiche è possibile se non vi è una attitudine costante alla presenza e alla osservazione di se stessi. Tutto ciò può essere incrementato grazie all’attitudine all’attenzione e alla comprensione, che è propria di tutti gli operatori della scuola, ma certamente può trovare grande sviluppo grazie alla pratica meditativa.

Sono stati introdotti gli aspetti di base della pratica meditativa, con gli opportuni riferimenti all’Insegnamento Buddhista ed allo Dzogchen. Dopo un vivo confronto con i partecipanti sono state poi proposte sessioni specifiche di pratica, seguite da momenti di condivisione delle esperienze.

Il numero dei frequentanti è andato diminuendo col passare degli incontri, in cui è peraltro emersa la richiesta di continuare a seguire il percorso proposto, lavorando però in modo specifico sul corpo, con la pratica dello Yoga. Su questo l’aspetto proponiamo di continuare l’anno prossimo.

Fabio Maria Risolo, Luigi Vitiello, Letizia Pizzetti, Angelica Siedlecki

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