Nel primo pomeriggio di sabato 25 luglio 2026, circa 250 adulti e bambini della Comunità Dzogchen di Merigar si sono riuniti per il concerto Lobsang Delek Live: concerto dal vivo con Vajra Dance, Khaita Joyful Dance, danza tibetana e Alessandro Di Maio alla console elettronica, presso il Tempio della Grande Contemplazione, o Gönpa, di Merigar West, ad Arcidosso, in Toscana, Italia.

Il Gönpa è un tempio ottagonale dipinto a mano, realizzato in legno, vetro e rame, situato su un’altura prominente che domina Merigar e i suoi verdeggianti dintorni. È stato ideato, progettato e realizzato da Chögyal Namkhai Norbu, e rappresenta quindi una location ideale per un omaggio alla sua opera nel campo della danza e della musica.

La professoressa Cristina Leonardo ha introdotto la serata, sottolineando che: «Apriremo il concerto di stasera con un’esibizione davvero speciale: una nuova versione della Danza dei Sei Spazi, composta [ed eseguita] da Alessandro Di Maio sulla base originale creata da Mikhail Malt e sviluppata sotto la supervisione di Yeshi Namkhai. Sarà presto disponibile e potrà essere acquistata presso il negozio Shang Shung».

Questa versione accelerata della “Danza del Vajra a beneficio degli esseri” (nota anche come “Danza dei Sei Spazi”) è stata eseguita anche il 20 giugno all’Espírito Festival World Spiritual Music di Arcidosso, e si è rivelata impegnativa e illuminante sia per i danzatori che la praticano ed eseguono, sia per gli spettatori abituati al tempo originale.

Ecco come Cristina descrive l’intenzione: «Questa nuova interpretazione introduce un elemento originale: il ritmo. Attraverso una graduale accelerazione del tempo, la musica accompagna la danza in un percorso di crescente intensità, offrendo una nuova prospettiva su questa pratica pur rimanendo pienamente rispettosa del suo significato e della sua essenza. Tra pochi istanti, questa nuova creazione prenderà vita grazie all’esibizione dei ballerini della Comunità Dzogchen, guidati da Adriana Dal Borgo, che ringraziamo calorosamente per la sua inestimabile dedizione e il suo lavoro. Vi invitiamo a vivere questa danza con la stessa apertura e attenzione con cui è stata creata, lasciandovi trasportare dall’incontro tra movimento, ritmo e suono.”

Ballerini di Khaita. Foto di Marcela Iglesias

Quando i dodici ballerini hanno concluso la danza con una A e il pubblico ha manifestato il proprio apprezzamento, alcuni ballerini hanno rimosso lo spazio il mandala della Danza del Vajra. Successivamente altri ballerini si sono uniti a loro per il canto Khaita Bhoe La Dro, eseguito dal vivo dal cantante, compositore e imprenditore tibetano e himalayano Lobsang Delek. Secondo la pagina dell’evento, «Nato nella contea di Ganzi, in Tibet, Lobsang ha scoperto la sua passione per la musica all’età di nove anni. Dopo essere fuggito in India da adolescente, ha studiato al Tibetan Children’s Village (TCV) di Dharamsala e successivamente al Sarah College for Higher Tibetan Studies. Durante gli anni dell’università, ha pubblicato tre album acclamati — *Cuckoo*, *Tenzin Dolma Returns* (2009) e *Bhoe La Dro* (2012) — che sono diventati molto amati dalle comunità tibetane e himalayane di tutto il mondo».

In precedenza Cristina aveva presentato Lobsang dicendo: «Nato in Tibet e ora residente in Francia, Lobsang Delek ha dedicato la sua vita alla musica, trasformandola in un ponte tra le culture e in uno strumento per preservare una preziosa tradizione musicale. Le sue canzoni parlano dell’amore per la sua terra natale, della nostalgia, della speranza e della bellezza della cultura himalayana, toccando il cuore del pubblico in più di diciotto paesi. Stasera, il suo concerto sarà ulteriormente arricchito dalla partecipazione dei ballerini Khaita, con i quali condivide un legame speciale».

I ballerini Khaita e Vajra con Lobsang Delek. Foto di Sébastien Remy.

Al termine del concerto dal vivo, che ha incluso numerose canzoni Khaita, danze e momenti di interazione tra Lobsang, i ballerini e il pubblico, Lobsang ha espresso la sua gratitudine, dicendo: «Sono molto felice e mi sento fortunato che molte delle mie canzoni siano state selezionate tra le 108 [canzoni di Messages of Tibet] scelte dal Maestro Chögyal Namkhai Norbu-La. Sono davvero, davvero onorato, soprattutto di esibirmi davanti a voi. Sono davvero, davvero onorato. Grazie mille. Grazie mille al vostro team.»

Verso la fine della serata, il compositore, sound designer e performer Alessandro di Maio, il cui lavoro ha ricevuto numerosi premi internazionali, tra cui Miglior Colonna Sonora, Miglior Sound Design e Miglior Regista Esordiente, ha spiegato al pubblico che: «Il motivo principale per cui Lobsang è qui è che, insieme al nostro Maestro Yeshi Namkhai, stiamo lavorando alla realizzazione di un nuovo album musicale sul bardo. È strettamente legato al… libro di Chögyal Namkhai Norbu On Birth, Life, and Death». Ha poi spiegato che: «Il consiglio di Yeshi era che per una sezione dell’album servisse un cantante tibetano di grande talento; così ci siamo messi in contatto con Lobsang, abbiamo iniziato a parlare e abbiamo avviato il processo di collaborazione. Ora lui [Lobsang] è finalmente arrivato qui. In realtà è la sua prima volta a Merigar. È quindi un evento molto di buon auspicio che sia venuto qui per collaborare con noi. Lo sentirete in un contesto musicale completamente diverso, quindi sarà interessante… L’album verrà annunciato relativamente presto. Grazie mille. Spero che vi piaccia.” Alessandro ha poi osservato che questo lavoro si basa in parte sul suo lavoro pluriennale sul bardo, compreso un film dallo stesso titolo.

Al termine della serata Alessandro ha invitato tutti nel patio accanto al Gönpa, dove i partecipanti hanno potuto gustare momo tibetani, vino e ammirare il tramonto.

A. Caroline Hotaling
Arcidosso, Toscana, Italia

Foto in primo piano: Lobsang Delek circondato dai ballerini Khaita. Un fotogramma tratto da un video di John Shane.

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